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sabato 17 novembre 2018
BARI. tre giovani di BARI e BAT presentano il loro progetto di valorizzazione di prodotti pugliesi all'AgriAcademy di Ismea.
mercoledì 3 maggio 2017
Forum PA Puglia 2017. “Ambienti Smart per una società che cambia: prospettive ed opportunità”. Fiera del Levante, Bari, 5 maggio 2017
Spiega Salvatore Paterno: “Il nostro è un approccio
olistico, puntiamo a sviluppare ed integrare la ricerca scientifica e medica.
La salubrità ambientale, infatti, influenza la salute dell’uomo. E’ un dato di
fatto noto a tutti ormai”.giovedì 12 novembre 2015
Visa offre un weekend di shopping speciale a Bari
Visa Europe
– Visa Europe è un’azienda di pagamenti tecnologici controllata e
gestita da banche socie e altri fornitori di servizi di pagamento
provenienti da 38 paesi europei.
Visa
Europe è al centro dell’ecosistema dei pagamenti, fornendo i servizi e
le infrastrutture che permettano a milioni di consumatori, aziende e
governi europei di
utilizzare i pagamenti elettronici. I soci di Visa Europe sono
responsabili per l’emissione delle carte, la relazione con i
commercianti e la definizione delle commissioni per i titolari e gli
esercenti. www.visaitalia.com
Twitter: @Visa_IT
domenica 26 aprile 2015
Petizione "Salviamo gli olivi del Salento": raccolte 20mila firme
Il parere scientifico pubblicato dall'EFSA lo scorso 17 aprile evidenzia l'urgenza di approfondire la ricerca per colmare le attuali lacune nella conoscenza della sindrome del Co.Di.Ro. e capire il contributo dei diversi agenti sospettati di essere coinvolti nella sindrome (Zeuzera Pyrina, funghi tracheomicotici, Xylella Fastidiosa, insetti vettori).
Inoltre, la stessa Autorità Europea e alcuni scienziati, tra cui il prof. Pietro Perrino del CNR di Bari, ritengono che il ceppo di Xylella fastidiosa presente in Puglia (Xylella fastidiosa subspecie Pauca ceppo CoDiRo) non è quello cui fa riferimento la direttiva europea pertinente, che si basa sulle norme EPPO.
Le norme EPPO (European Mediterranean Plant Protection Organization) sono basate su test realizzati solo su vigne e agrumi e pertanto la patogenicità di questo specifico batterio sull’ulivo non è per nulla scontata né dimostrata, come conferma uno studio scientifico realizzato in California nel 2014.
Attraverso questa petizione, si chiede altresì che queste informazioni siano prese in considerazione e che le buone pratiche agricole, che hanno già permesso di salvare qualche migliaio di alberi, vengano considerate una valida alternativa per contenere la sindrome.
“Salviamo gli Olivi” è divenuto un grido di aiuto da parte di migliaia di cittadini che, da tutta Italia, si stanno mobilitando in difesa di un paesaggio unico, di una storia millenaria e della salute di una popolazione, quella salentina, già martoriata dall'inquinamento ambientale, causa principale dell'aumento vertiginoso di neoplasie negli ultimi 24 anni.
Un grido che non può rimanere inascoltato.
venerdì 17 maggio 2013
On-line il nuovo sito internet della sala ricevimenti Villa Fano del Poggio.
sabato 17 novembre 2012
Eternit(à) - Mostra d’Arte Contemporanea
Mostra
d’Arte Contemporanea con il patrocinio e sostegno di Regione
Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari e Università degli studi
di Bari “Aldo Moro”
Dal
21 al 30 novembre in esposizione opere di Abate
Giampiero, Belviso Silvia, Carpenti Marco, Castagnacci Marco.,
Colamonaco Maria Santa( Artiffany), De Tullio Vito, Desiderato
Michele, Facecchia Mino, Fantetti Antonio Maria, Iacobelli Marco,
Karzi Maria, La Bianca Beppe, Maggio Gilda, Misia Mavilia,
Montariello Ennio, Ricci Guido, Rotunno Rita, Sala Tiziana, Sigrisi
Francesca, Svelto Anna, Ventola Antonella, Vettore Cristiano
Inaugurazione: mercoledì 21 novembre 2012, ore 18
Orari:
giorni feriali, dalle 8.00 alle 20.00
Centro Polifunzionale per gli Studenti
Università degli Studi Aldo Moro di BARI
Piazza Cesare Battisti, 1 – ex Palazzo delle Poste
I numerosi casi di mesotelioma pleurico, la terribile patologia connessa all’inalazione di fibre d’amianto, che in questi ultimi periodi si stanno moltiplicando, uniti alla crescente richiesta di assistenza proveniente da chi ne è colpito, sono la motivazione alla base della scelta del Comitato Cittadino Fibronit, dell’Associazione Familiari Vittime Amianto e della SIGEA Sezione Puglia, di organizzare la manifestazione “Eternit(à)” che si svolgerà a Bari dal 21 al 30 novembre prossimi presso il Centro polifunzionale degli studenti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro.
Il coinvolgimento della Fabbrica degli Artisti nell’organizzazione della manifestazione, ha lo scopo di fornire un’ulteriore argomento di sensibilizzazione e conoscenza dei mali derivanti dall’inquinamento da amianto.
L’evento, che sarà presentato alla stampa Lunedì 19 novembre p.v., alle ore 11,30, nella Sala Giunta del Comune di Bari, proporrà per dieci giorni una mostra d’arte contemporanea con esposizione di opere pittoriche, scultorie e fotografiche, tutte legate al tema del disagio e disastro ambientale con uno sguardo particolare alle problematiche connesse alla presenza di amianto sul territorio.
Accanto alla mostra vi saranno diversi appuntamenti di confronto tra esperienze maturate in varie città d’Italia, come nel convegno del 27 Novembre che vedrà protagonisti esperti come il Dott. Luciano Mutti, Presidente del Gruppo Italiano Mesotelioma o il Dott. Piero Bovolato, Direttore del reparto di chirurgia toracica degli Spedali civili di Brescia che confronteranno le loro esperienze con professionisti operanti nella città di Bari come il Dott. Paolo Sardelli, responsabile del reparto di Chirurgia toracica dell’Ospedale San Paolo di Bari o il Dott. Gennaro Palmiotti, oncologo dell’ospedale Di Venere di Bari.
Ma la manifestazione si propone anche di offrire momenti di sensibilizzazione importanti. Nella giornata d’apertura, il 21 Novembre, a partire dalle ore 16.00, verrà proiettato il film “Polvere” a cui parteciperà anche uno dei registi Andrea Prandstraller e sarà presentato il libro “Amianto” di Giampiero Rossi. Nella sessione pomeridiana del convegno del 27 Novembre, avremo modo di conoscere la straordinaria esperienza di Casale Monferrato, che ha portato alla sentenza di condanna dei responsabili Eternit, dalla stessa voce dei protagonisti, Bruno Pesce e Nicola Pondrano in qualità, rispettivamente, di responsabile dell’Associazione Familiari Vittime Amianto di Casale Monferrato e di Presidente del Fondo Vittime Amianto.
Alla manifestazione parteciperanno il Presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, ed il Rettore dell’Università di Bari, Corrado Petrocelli.
Con preghiera di diffusione e di partecipazione all'iniziativa.
e-mail: nicola.brescia@comitatofibronit.org
domenica 4 novembre 2012
Comitato Cittadino Fibronit - Aggiornamenti al 01/11/2012
Il prossimo Martedì, 06 Novembre 2012, avremo un incontro al Comune per cominciare a definire la task-force che dovrà occuparsi di monitorare gli ex (e neo) esposti alle fibre di amianto perchè residenti nella tristemente famosa "zona rossa". Quella zona, cioè, che, abbracciando gran parte dei tre quartieri baresi, Japigia, Madonnella e San Pasquale, forma una circonferenza con al centro la ex Fibronit. Con il Comitato e con l'Associazione Familiari Vittime Amianto di Bari, rappresentata da Lillo Mendola, parteciperà anche il Dott. G. Palmiotti, che già nel 2010 aveva lanciato l'idea con l'associazione "Bari contro il cancro". La disponibilità del Comune di Bari lascia ben sperare nella rivitalizzazione di questo gruppo di lavoro.
Nel frattempo lavoriamo alacremente alla definizione del convegno del prossimo 27 Novembre che stiamo organizzando con la SIGEA Sezione Puglia, l'Associazione Familiari Vittime Amianto di Bari e con La Fabbrica degli Artisti di Roma. In realtà la manifestazione durerà più giorni, dal 21 al 30 Novembre e sarà caratterizzata da una permanente "Mostra collettiva di Arte Contemporanea" con opere pittoriche, scultoree e fotografiche realizzate da artisti provenienti da tutta Italia sul tema del disastro ambientale, con particolare attenzione ai mali prodotti dall'amianto.
In questo contesto si inserisce il nostro convegno che ha già ottenuto la disponibilità di illustri ospiti provenienti da diversi parti d'Italia.
Tra qualche giorno pubblicheremo il programma completo della manifestazione che si svolgerà interamente a Bari presso il Centro Polifunzionale degli studenti dell'Università degli studi di Bari (ex palazzo delle Poste) in Piazza Cesare Battisti 1, ed a cui abbiamo dato il nome di: Eternit(à).
A presto,
Nicola Brescia
Presidente del Comitato Cittadino Fibronit
Bari
domenica 22 luglio 2012
4° Edizione "Giornalisti del Mediterraneo
Il concorso si articolerà in due sezioni: Primavera Araba, Accoglienza e Solidarietà.
La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 1° dicembre 2012 a Bari.
giovedì 14 luglio 2011
Capelli estate 2011: sconti a Bari
Anche i capelli lunghi hanno dei vantaggi e conservano quel fascino che li rende intramontabili. Ad esempio sono indicati per sfinare un volto dalle linee troppo rotonde, sono molto femminili e permettono alle più fantasiose di sbizzarrirsi con infinite acconciature.
Qualunque sia il taglio di capelli che hai scelto di sfoggiare quest’estate, approfitta delle occasioni di PoinX per dare un taglio anche alle spese.
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martedì 8 marzo 2011
Abiti da sposa Bari su LeMieNozze.it: presentazione del Trione Atelier
Con alle spalle oltre cinquanta anni di esperienza nel settore degli abiti da sposa , il Trione Atelier assicura il top della proposta nel settore, affermandosi come uno dei migliori atelier di abiti da sposa Bari e in Puglia.
Grazie a LeMieNozze.it l'atelier Trione è ora facilmente contattabile tramite telefono o per mezzo di un modulo di richiesta informazioni online; l'azienda è inserita nella categoria abiti da sposa Bari nella sezione del sito dedicata agli operatori del settore.
LeMieNozze.it, infatti, è un portale che raccoglie le migliori proposte per le coppie in cerca di soluzioni per il loro matrimonio. Dalle gioiellerie per le fedi nuziali ai fotografi per il servizio forografico, passando per il noleggio della propria auto fino alle partecipazioni matrimonio – LeMieNozze.it propone un catalogo completo per le esigenze dei futuri sposi; allo stesso tempo fornisce strumenti utili, divertenti e personalizzabili che possono essere un aiuto sfizioso per gli utenti registrati al portale.
Matteo Vinci
Web Marketing GaYA srl
matteo@gayalab.it
sabato 12 giugno 2010
Bari - BJ Soul Band e Cariòn al Costa dei Trulli Summer Festival 2010
Bari - BJ Soul Band e Cariòn al Costa dei Trulli Summer Festival 2010
A volte la buona musica si trova dove meno te lo aspetti, lontana da televoti e folle di adolescenti che seguono le mode del momento.
Le prime due band anche se sul sul più piccolo dei tre palchi del Costa dei Trulli Summer Festival hanno fatto buona musica, buon sound piacevole all'ascolto passando dal soul e r&b all' indie pop-rock italiano.
B.J. Soul Band – Bari 10/06/2010 - Fondata nel febbraio 1999 dal guardiamarina Michele Venezia e dal marinaio Ciccio Damiani, la Blowjob Soul Band si ispira al Soul e R&B degli anni 60' 70' sino ad arrivare ad un dirompente rock'n roll, proponendo un remake dei grandi successi di intramontabili artisti quali: Sam&Dave, Ray Charles, Wilson Pickett, Elvis Presley, Eddie Floyd, Otis Redding, Jerry Lee Lewis ispirandosi esplicitamente alle famose band dei Blues Brothers e The Commitments.
I componenti della BlowJob Soul Band nella vita sono tutti “seri” professionisti, ma con gli strumenti in mano si trasformano in veri animali da palco. Essi provengono tutti da esperienze musicali diverse: Marco il bassista, Livio il chitarrista e Ciccio il batterista, sono tre amici d'infanzia che già suonavano assieme musica rock in età adolescenziale, passione che li accomuna sino ai nostri giorni visto che hanno importato nel groove della soul band chiare sonorità e ritmiche rock.
Michele il cantante e Bibi il sassofonista anche loro suonano assieme dai tempi dell'università e sono già da tempo completamente immersi e persi nel soul e blues avendo fatto parte per anni di una soul band…l'improvvisazione è la loro arte migliore!
Tommy il trombettista, elemento di spicco per il pubblico femminile, nasce musicalmente a 10 anni come pianista ma da subito ha capito che era meglio suonare con la tromba al matrimonio di colei che le aveva detto “…o me o la musica!”. Tommy ha chiara estrazione jazz con collaborazioni (come tutti gli elementi della band) in ambienti vicini alla accademia della musica “Il Pentagramma” e in band soul e jazz di Bari, il meglio lo da dal vivo!
Luca il sassofonista, è sicuramente il professore del gruppo, detto anche Fausto…ma non per le tendenze politiche, bensì per la chiara ispirazione del suono al noto Fausto Papetti. Luca è come si dice l'ultimo arrivato della band ed ha un curriculum di assoluto rispetto, essendo cantautore e avendo partecipato a Sanremo giovani, suona anche la chitarra…ma da quando ha capito che per esercitare più fascino sul pubblico femminile bisogna soffiare in uno strumento a fiato…ha cominciato suonare con grandi risultati il sax.
Oltre agli elementi operativi della BjSb, vi è anche Luigi il chitarrista, che pur se da alcuni mesi ha una presenza virtuale nel gruppo dal vivo, è da considerare una colonna portante della band, grazie alla sua lunga esperienza come chitarra rock blues. Luigi nasce chitarrista all'età di 10 anni e a 16 anni ha già un grande successo animando villaggi turistici, anche lui ha lunghi trascorsi in blues band…un vero virtuoso!
Cariòn – Bari 11/06/2010 - La continua ricerca di risposte nel passato, nel presente e nei sentimenti, unico fine la realizzazione di se stessi eliminando il filtro che circonda il mondo in cui viviamo e facendo trasparire il concreto.
Essendo impossibile cercare verità laddove niente esiste e nulla è ciò che sembra, dove la vita si svolge via etere, dove la curiosità umana è il mezzo per divulgare uno stile di vita inventato, voluto da chi deve solo vendere qualcosa, il consiglio è quello di cercare ciascuno la propria verità.
La Band è nata a Bari nel settembre 2004 da un'idea di Vito Napoletano,che dopo l'esperienza maturata con gli ay davanita x diversi anni come chitarrista e leader e dopo varie esperienze come chitarrista solista in altre band decide di formare una band che possa sviluppare un sound più incisivo...decisamente indie pop-rock italiano... Vito “Vigos” Napoletano (Voce e chitarre) nonché autore dei brani, Cristiano “Marvin” Laporta(Basso) Marco De Giovanni(Batteria,basi),Roberto Calabrese(Chitarre) e Gianluca Schettini(Sinth e pianoforte) sono i Cariòn.
La band dopo centinaia di concerti in tutta Italia(spalla ad Amari,Paolo Benvegnù,Afterhours,Bisca,Alibìa ecc..) e varie partecipazioni a festival nazionali(Sziget Festival 2007,Italia Wave 2007), approda al primo disco ufficiale prodotto con la Tomato records capitanata da Massimo Bonelli come produttore artistico nonché voce degli alibìa / CNI Compagnia nuove indye di Paolo Dossena e distribuito in esclusiva da Venus, nei negozi dal 22 marzo 2007…
Il disco è stato anticipato da un mini Ep dal titolo “il particolare” contenente 3 brani + una traccia video stampato in 100 copie limitate tutte vendute durante le 5 date dell'anteprima live tour 2007. Il secondo disco della band "non cercare verità" esce il 1 Marzo 2009 con etichetta Otium records,distribuito da CNI-venus.
A breve il nuovo viodeoclip tratto dal nuovo disco "non cercare verità". Buon viaggio nel loro mondo e buon ascolto...
sabato 14 novembre 2009
Bari - Ottavia Piccolo racconta Anna Politkovskaja una giornalista scomoda per le sue verità
Donna non rieducabile, dramma di una giornalista di Stefano Massini, è la rappresentazione teatrale portata in scena dalla bravissima Ottavia Piccolo, al Teatro Piccinni di Bari e che ha dato il via alla stagione teatrale 2009/2010 del Teatro Abeliano.
Scritto da Massini in memoria della giornalista russa, Anna Politkovskaja, assassinata nell’androne del suo portone il 7 ottobre 2006,mentre stava rincasando.
Una morte annunciata, una morte violenta che la stessa Anna, sapeva di andare incontro ogni giorno della sua vita, solo per aver svolto bene il suo lavoro, tanto che in una conferenza a Vienna nel 2005, denunciò il diritto di libertà di stampa negato e la paura per molti di scrivere la verità “Certe volte, le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano. Infatti, una persona può perfino essere uccisa semplicemente per avermi dato una informazione. Non sono la sola ad essere in pericolo e ho esempi che lo possono provare”.
Massini in questo lavoro non vuole raccontare la storia di Anna, ma ha voluto trasportare con immediatezza e ferocia, il pubblico nei luoghi dove Anna è stata, come a seguir con lei un reportage fotografico ed osservare quello che lei ha realmente visto. Perché lei era lì.
Così lo spettacolo si compone di vari fotogrammi, relativi a periodi e luoghi diversi, ma con lo stesso filo conduttore comune, l’odio, sentimento tale da annullare il proprio nemico, non vedendolo più come razza umana.
Il palcoscenico è scarno vi è solo una piccola scrivania ed una panca, niente ornamenti superflui, non occorrono, perché il protagonista assoluto a cui il pubblico deve concentrare la sua attenzione è la “Parola” o meglio le parole scritte da Anna Politkovskaja e pubblicate sul giornale Novaja Gazeta, quotidiano russo di ispirazione liberale.
Ad accompagnare il monologo realizzato con il coordinamento artistico di Silvano Piccardi, Floraleda Sacchi, che ha eseguito musiche dal vivo suonando l’arpa, strumento tanto melodioso ma pizzicandolo nel modo giusto, ha dato la sensazione di essere a volte una raffica di mitra, il gocciolare del sangue, l’ansimare di una persona.
Il Memorandum teatrale su Anna Politkovskaja, inizia con la descrizione agghiacciante di una testa mozzata penzolante in una piazza e che gocciola, gocciola e... . E’ la testa di un Ceceno mozzata dalle guardie russe, messa in mostra come ammonimento.
Racconta di come i russi assoldano giovani per inviarli in Cecenia, con l’obbligo da parte loro di uccidere 3 0 4 ceceni al giorno. E loro eseguono, giustificandosi “non sono mica uomini, sono ceceni”.
Gli appunti di Anna, sono molto dettagliati.
Ama descrivere quello che vede, senza esprimere opinioni e lo fa prima rappresentando lo scenario, dai palazzi grigi, ricoperti di neve, per poi entrare nei dettagli. Dettagli sconcertanti che sembrano appartenere ad un mondo non nostro, eppure il primo pensiero che scaturisce è “l’olocausto del secolo scorso non ha insegnato proprio niente al genere umano”.
“Nella Cecenia la morte è talmente presente che dopo un po’ non ci fai più caso. E’ una terra di nessuno dove tutto è sospeso , la gente non esiste, appaiono come corpi che camminano senza nulla dentro” è questo che Anna avverte attraversando quei territori, è questo quello che ieri sera abbiamo potuto “vedere” con le sue parole.
Anna deMarzo
Bari - Dietro le quinte di 'Donna non rieducabile' con Ottavia Piccolo
Manca poco più di un’ora allo spettacolo. Sul palcoscenico del teatro Piccinni di Bari i tecnici stanno provando le luci e il suono.
Ottavia Piccolo è già nel suo camerino. “E’ stata la prima ad arrivare” ci dicono. “Possiamo farle qualche domanda?” chiediamo. Nessun problema. Non passa neanche un minuto che la porta della suo camerino si apre.
Dentro ci sono poche cose. Davanti allo specchio, il copione aperto dello spettacolo “Donna non più rieducabile”, memorandum sulla giornalista russa Anna Politkovskaja uccisa il 7 ottobre del 2006.
“La conoscevo già prima che morisse, ne avevo sentito parlare – ci dice - e avevo letto un libro sulla Cecenia scritto da lei. Ovviamente per prepararmi alla parte mi sono documentata leggendo tutto ciò che è stato pubblicato in Italia. Mi è stato di supporto soprattutto il testo di Stefano Massini (autore e regista del monologo teatrale, ndr) che ha riscritto e reinterpretato i pezzi della giornalista russa in modo molto esauriente”.
Quegli articoli sono stati una condanna a morte per la Politkovskaja che ha pagato con la vita la volontà di fare semplicemente il proprio lavoro. E’ stata ammazzata pochi giorni prima che pubblicasse un'inchiesta sulle torture in Cecenia da parte dei russi. Verità scomode. “Anna diceva di essere una reporter – continua Ottavia Piccolo - voleva raccontare i fatti senza commenti, senza giudizi.
Aveva una scrittura forte, senza fronzoli, secca, diretta, ironica. Per lei la libertà di espressione e di informazione era fondamentale e tutto ciò infastidiva parecchio i poteri forti. Prima di lei e anche dopo tanti giornalisti e attivisti di organizzazioni per i diritti umanitari sono morti in Russia così come nel nostro paese e in altre parti del mondo. E’ per questo motivo che il suo ricordo oggi è necessario”. Ottavia Piccolo le conosce bene queste cose. Fa parte dell’associazione Articolo 21, ha un marito giornalista e spesso le capita di guardarsi intorno e di commentare “tante cose che non funzionano”.
Il suo compito in questo caso però è di fare l’attrice. Lo spettacolo che porta sulle scene non è un documentario, è una storia come ce ne potrebbero essere tante a questo mondo. Raccontarla tuttavia attraverso il linguaggio scenico le fa assumere un valore più grande. “Il senso del teatro sta proprio nel rendere tutto un po’ più universale attraverso l’emozione e la focalizzazione su un problema.
Una storia unica è capace di sollecitare riflessioni e sensazioni di carattere ampio e generale”. Qual è allora il messaggio della vicenda di Anna Politkovskaja? “Non abbassare la guardia – risponde asciutta Ottava Piccolo - Lei è quello che ha fatto. Anche se avesse voluto, non avrebbe più potuto smettere di raccontare quello che vedeva.
Era diventata un simbolo per le persone oppresse in Russia e in Cecenia che le andavano a raccontare ciò che accadeva quindi vedevano in lei la possibilità che queste realtà venissero alla luce”.
Daniela Vitarelli
Invito conferenza stampa Michele Pirro
Mercoledi 18 Novembre 2009 alle ore 11,30, presso la sede FEDERICO II EVENTI via Latilla n°13 Bari, conferenza stampa di MICHELE PIRRO, il centauro Pugliese incontrerà i giornalisti per informarli del suo ingresso come pilota ufficiale del team Hannspree Ten Kate Honda nel Mondiale SuperSport 2010, Pirro sostituisce nel Team il campione Mondiale 2008 Andrew Pitt, un Team d'eccezione che ha conquistato ben sette titoli nel Mondiale SuperSport. Michele Pirro tre volte Campione Italiano 2007, 2008, 2009, motomondiale nel 2004 e 2005 nella 125 GP con podio a Shangai, Mondiale STK 2007 7° posto e 5° nel 2008, Mondiale SuperSport 2009 con il team Yamaha Lorenzini by Leoni.
Seguirà un rinfresco in cui Michele Pirro si tratterrà con i giornalisti e il pubblico.
Per info:
Michele Loiacono 3483460826 mikeloiacono62mail.com
ufficiostampa@autodromodellevante.itmercoledì 11 novembre 2009
Barletta (Bat) - Gigi D'Alessio. grande show e 'caloroso successo'
Sono le 21’00 in punto. Tutti da un napoletano doc ci saremmo per stereotipo aspettati un ritardo e invece no! Gigi D’Alessio è puntualissimo e all’orario stabilito è al centro del palcoscenico del Paladisfida di Barletta, annunciato da una scia di fuochi modello natalizio. Acclamatissimo da un numero considerevole di fan di tutte le età inizia il concerto: Superamore, Brividi d’amore, Nessuno te lo ha detto mai, Un pugno nel cuore …… questi i brani che danno l’incipit alla tanto attesa serata.
Arriva così in Puglia il “Gigi D’Alessio World tour 2009” , partito a Roma dal Palalottomatica, che nel 2010 proseguirà in tutto il mondo per chiudersi in primavera a Dubai.
A differenza dei precedenti tour, quest’ultimo è debuttato come un grande show con originalità ed eventi imprevedibili. Al centro di tutto, c’è il pianoforte nero a coda e poi intorno tutto il resto.
Sullo sfondo c’è un maxischermo che occupa gran parte della scena, che durante tutto il concerto detiene un ruolo da protagonista, su di esso vengono proiettate immagini di repertorio, documenti, stralci di film, esecuzioni orchestrali e persino lo stesso pubblico ripreso dalle telecamere.
La scelta della scaletta di Gigi D’Alessio può ritenersi una mossa vincente, infatti il cantautore per non venir meno alle richieste dei suoi numerosi fan, ha proposto successi di ieri e di oggi, spesso rimaneggiati negli arrangiamenti o completamente rinnovati.
Il “medley napoletano” di D’Alessio è stato associato ad immagini suggestive della capitale partenopea, con i suoi incantevoli vicoli dei quartieri spagnoli, fonte di ispirazione dello stesso artista per i brani proposti. Coprotagonisti i ricordi, vigili e presenti per tutto il corso del concerto, che hanno reso il tutto un “concerto raccontato”. Nella ricca scenografia, un corpo di ballo che ha eseguito coreografie di Maura Paparo, spesso in simultanea o prevedendo movimenti interattivi con i filmati di volta in volta proposti sullo schermo.
Hanno accompagnato D’Alessio i musicisti di sempre con la presenza di qualche nuovo elemento: Alfredo Golin alla batteria, Kekko D’Alessio e Roberto Della Vecchia alle tastiere, Maurizio Fiordiliso e Pippo Seno alle chitarre, Daniele Bonaviri alla chitarra classica, Arnaldo Vacca alle percussioni, Roberto D’Aquino al basso, Fabrizio Palma, Claudia Arvati e Giulia Fasolino ai cori.
Una delle novità di questo tour è la presenza dei talent Scout, l’equipe D’Alessio infatti in questi mesi ha selezionato circa 2700 ragazzi, fan aspiranti cantanti che seguiranno il loro idolo in una giornata tour, per salire sul palco e interpretare un brano con lui. A calcare le scene del Paladisfida di Barletta insieme a Gigi D’Alessio c’era Gaetano uno dei ragazzi selezionati, che ha interpretato insieme al suo idolo la canzone “Liberi da noi”.
Forte ed intensa è stata la partecipazione del pubblico, che per l’intero concerto ha sempre partecipato interattivamente allo spettacolo e…… per finire una sorpresa davvero inaspettata, l’intervento straordinario dell’amatissima Valeria Marini, che per pochi minuti sul palco ha sorpreso piacevolmente tutti i presenti.
A concludere la serata sono stati brani storici come: Un cuore malato, solo lei, Como suena el corazon, mon amour, giorni e gente come noi…..
La presenza di D’Alessio in Puglia è stato sicuramente un successo, come egli stesso ha affermato “un calore come questo si può trovare solo dalle nostre parti”.
Maria Caravella
sabato 30 maggio 2009
BARI - La voce profondamente black di 'Mario Biondi sings Carlo Alberto Rossi'
Un susseguirsi d’artisti e musicisti eccellenti accompagnati da una strepitosa orchestra di quaranta elementi il tutto perfettamente amalgamato alla voce di Mario Biondi che da showman si destreggiava tra le varie performance.
E’accaduto ieri al Teatro Team di Bari dove Mario Biondi si è esibito per cantare Carlo Alberto Rossi rielaborando un repertorio originale di alta qualità che il maestro Rossi ha generato in anni di carriera.
Grande autore di classici come “E se domani”, “Le mille bolle blu”, interpretati da Mina, e scopritore della prima Mia Martini nel periodo ye-ye come Mimì Bertè.
Le sue sono diventate musiche senza tempo, che hanno valicato i confini italici, scelte da artisti stranieri quali Dalida, Tom Jones, Nat King Cole. Melodie indimenticabili, da “Amore baciami” a “Nun è peccato”, che hanno saputo conquistare un posto nel cuore della gente e nell’immaginario collettivo.
Il Maestro in persona ha designato l’artista catanese come l’uomo giusto in grado di reinterpretare e ri-arrangiare con il suo particolarissimo stile tali successi intramontabili.
Ed ecco dar vita ad un’incontro artistico unico ed irripetibile realizzato grazie alla collaborazione della Regione Puglia (Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera), la Provincia e il Comune di Bari, a sostegno delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto.
Dopo le due date di Milano, Biondi approda in Puglia per regale un’emozione travolgente al pubblico presente che attonito seguiva lo spettacolo, così vario e denso di emozioni, e dove il leader Biondi, con la sua assoluta naturalezza espositiva e la sua voce, è riuscito a scomporre e ricomporre in archetipi black particolarmente accattivanti pietre miliari della musica italiana.
Sul palco insieme a Mario Biondi gli High Five Quintet (Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Luca Mannutza e Lorenzo Tucci con Rosario Bonaccorso) una delle realtà più stimate nel mondo jazz ed un’orchestra di 43 elementi diretta dal Maestro Peppe Vessicchio che è stato per Biondi –così come lui stesso afferma- un preziosissimo collaboratore grazie al quale è stato possibile riorchestrare le opere del Maestro avendo cura di rispettare le melodie, gli arrangiamenti e le armonizzazioni originali.
Così lo spettacolo ha inizio..ed ecco che Mario Biondi viene presto affiancato da ospiti d’eccezione, primo tra i quali Fausto Cigliano che con voce calda ed un sound tipicamente riconducibile agl’anni ’50, interpreta ‘E se domani’, per poi regalare un inedito della stessa in versione napoletana.
Si susseguono i cambi di stile..dalla voce bassa e calda di Biondi al jazz di Stefano di Battista in una personalissima versione di ‘Mille bolle blu’.
Ma Biondi non è solamente un nuovo jazz crooner tra i più richiesti del momento, è anche dotato di verve ed ironia che sul palco traspirano continuamente, concedendo al pubblico momenti d’ilarità e di svago continuo.
Si respira poi un momento romantico e sexy insieme, dopo qualche passo di danza Mario e Italia (questo il nome della giovane cantante) si lasciano trasportare dalle note di una canzone portoghese ritmicamente avvolgente.
Le sorprese non finiscono…e l’esibizione del primo violino di Gennaro Desiderio accompagnato al piano da Pino Perris lo dimostra; ma ecco cambiare toni con l’arrivo di Michael Baker batterista, arrangiatore e producer di livello internazionale che ha lavorato con artisti del calibro di Missy Elliott, Sting, Christina Aguilera, James Taylor, Elton John, Shaggy, Wycliffe Jean, Aretha Franklin, Mary J. Blige, Ricky Martin, Usher, Luther Vandross e Ray Charles, solo per citarne alcuni e tutt’ora scrittore, arrangiatore e produttore per Giorgia.
Uno spettacolo irripetibile dove il mondo black, jazz, concertistico e popolare si fondono completamente e dove la voce di Mario Biondi rimane indiscutibilmente un’esplosione di colore che invade l’anima e la mente.
Luana Martino
sabato 16 maggio 2009
Bari - Gianni Morandi interpreta se stesso, in un concerto indimenticabile

Gianni Morandi arriva dall’alto e pian piano si cala tra il pubblico del suo teatro tenda per l’occasione a Bari. Canta la mitica “Volare” di Modugno, canzone che nel lontano 1958 vinse il Festival di San Remo e rivoluzionò il modo di concepire la melodia della canzone all’italiana.
In quel lontano Febbraio “Gianni era un ragazzo come adesso” e con suo padre e sua sorella era davanti all’allora mitica televisione, nel bar di Monghidoro suo paese di origine e guardava esterrefatto Mister Volare. Aveva solo 13 anni, ma da quell’istante aveva già deciso che sarebbe diventato cantante.
Quel sogno di un ragazzino semplice, ma intraprendente si è più che mai avverato e.. Gianni Morandi è nel suo teatrotenda, capace di contenere 3000 spettatori, sul Lungomare Vittorio Veneto della città di Bari per dare inizio al suo concerto. Il palco si trova al centro e tutti da ogni angolo del teatro possono ammirare il loro idolo. Gianni è solo con la sua chitarra pronto a ripercorrere attraverso l’esecuzione di 40 canzoni, in uno spettacolo di circa 3 ore, le tappe fondamentali della sua carriera.
Il pubblico è numeroso e variegato, composto prevalentemente da agguerrite signore over 50, che hanno seguito animatamente Morandi in tutte le sue esecuzioni, tenendo testa nella grinta e nell’entusiasmo alle più sfegatate teen ager.
Ricalcando l’incipit di una delle sue canzoni più famose “Accendilo tu questo sole che è spento….” Gianni Morandi è riuscito davvero ad illuminare il pubblico, in un lungo abbraccio corale, fin dall’inizio dello spettacolo. Si è trattato di un concerto raccontato a partire dal lontano 1962, quando dopo una lunga gavetta il cantante debutta nel mondo discografico con “Andavo a cento all'ora”, impersonando una intera generazione di adolescenti. Il fenomeno continua con il successo commerciale che arriva con il terzo 45 giri “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte”, che decreta la nascita di Morandi anche come fenomeno di costume dei lontani anni ’60.
Oltre che come cantante Gianni Morandi fu destinato a diventare protagonista di un fenomeno cinematografico da cassetta: molti di quei successi discografici diventarono i titoli di altrettante pellicole in cui una trama quasi inconsistente faceva da contorno ai brani musicali del momento costringendolo così ad impersonare vestito da militare il languido ragazzino innamorato, situazione che Morandi ricorda ancora oggi con distaccato umorismo. Sarà poi la volta di “In ginocchio da te” con cui vince il Cantagiro 1964, totalizzando la vendita di più di un milione di copie, risultando così al vertice delle classifiche di allora. L’esecuzione di quest’ultima diventa anche un momento indimenticabile all’interno del concerto, quando a luci spente il pubblico illumina lo spazio circostante con la sola luce dei telefonini, ricalcando un pò il mondo adolescenziale.
Successivamente arriva “Non son degno di te”, “Se non avessi più te”, “Si fa sera” e “La fisarmonica”, tutti successi da centinaia di migliaia di copie vendute, cantati e ricordati spesso dai suoi fans come testimonial di eventi importanti della vita. Il 1966 è l'anno della sua prima vittoria a Canzonissima e della seconda vittoria al Cantagiro. È anche l'anno della svolta musicale: un giovane cantautore di nome Mauro Lusini gli fa ascoltare le note di una canzone allora considerata "di protesta", ancora straordinariamente attuale, un pezzo composto contro la guerra del Vietnam dal titolo “C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”.
E’ un successo straordinario che ancora oggi eseguito durante lo spettacolo manda in delirio il pubblico. Tutto viene ricordato, anche il periodo di crisi dovuto all’allontanamento dalle scene, quando negli anni Settanta ci fu un periodo di declino, ma… come ricorda lo stesso Morandi non si diede per vinto e nel 1977 si iscrisse al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, conseguendo il diploma di contrabbasso. Questo momento viene riecheggiato sul palco dall’esecuzione di “Paese mio” accompagnata unicamente dal contrabbasso. La sua tenacia viene premiata e Gianni Morandi torna al successo nei primi anni Ottanta con “Canzoni stonate” e da allora la sua popolarità non ha più conosciuto momenti di declino. Degli anni Ottanta viene anche nominato l’incontro con Mogol: “Canzoni”, “La mia amica amatissima” Di quegli anni è anche “Grazie perché” successo condiviso con Amii Stewart , canzone che durante lo show viene eseguita da Morandi con la “collaborazione”di alcune fans sul palcoscenico.
Seguirà “Uno su mille”, canzone a cui il cantante è particolarmente legato. E ancora; Occhi di ragazza, Bella signora, Canzoni stonate, Banane e lamponi, Non ti dimenticherò…. Ed infine l’invito di Gianni Morandi a non vivere di nostalgia del passato ma a pensare al tempo più bello quello che sta per arrivare…. . Da allora è stata sempre “una salita….” come il successo di questo concerto che con il suo teatro tenda sta portando Morandi in giro per l’Italia ad incontrare il suo pubblico. E … questa è la storia “dell’eterno bravo ragazzo”
“Ma che palle!!!!” replica Morandi, una delle tante battute intelligenti che lo contraddistinguono e che gli consentono di ironizzare sul personaggio che la critica in tutti questi anni gli ha voluto a tutti i costi incollare addosso.
sabato 15 novembre 2008
Bari - Arrivano i Lost ... e delirio fu.
E il delirio fu. Il popolo dei fan dei Lost ha vissuto ieri il suo pomeriggio di follia alla Feltrinelli di Bari.
Era infatti una libreria assediata quella che ha fatto da sfondo all'incontro con la band vicentina, capitanata da Walter Fontana. Ed erano emozionati anche loro, i Lost i sei ragazzi rivelazione 2008, diventati cult prima ancora di pubblicare un disco, mentre entravano nella fossa dei leoni. Il pubblico, solo ragazzine, è letteralmente impazzito: c'era addirittura chi piangeva cantando in diretta telefonica con l'amica impossibilitata a partecipare all'evento, causa compito in classe di matematica il giorno dopo a scuola.
L'avveneristica struttura a due piani della Feltrinelli ha retto benissimo l'ondata di un non annunciato delirio (per l'evento nessuno pensava ad un'affluenza così massiccia). Ma si sa che l'importanza di una manifestazione si misura dai numeri dei ritagli di stampa e si spera che la qualità faccia germogliare anche un po' di quantità. Ma a volte si finisce (spesso aggiungiamo noi) nel privilegiare non il "pregio" di una produzione musicale o cinematografica, bensì i frutti del "divismo" che in genere maturano durante le tournée promozionali degli eventi.
Uno scenario rasente l'inverosimile, l'incredulo, il parossistico, che ha fatto emergere, però, una sostanziale immaturità di fondo. Una moltitudine di ragazzine fra i 12 e 16 anni si è lasciata andare a scene di isterismo, urla, schiamazzi, spinte e quanto altro quest'ultima generazione, che si rifà ai miti-idoli, possa offrirci. Esterrefatti e increduli, noi per primi della stampa, per quello che è accaduto.
I Lost nascono nell'estate 2004 dall'incontro tra il cantante Walter Fontana e il chitarrista Roberto Visentin a loro si aggiungono il batterista Filippo Spezzapria, il bassista Matthew Miller - sostituito poi nel 2006 da Luca Donazzan e il chitarrista Giulio Dalla Stella. In Italia una storia così non c'è mai stata. Mai successo che un gruppo arrivasse a raggiungere un milione di contatti su Myspace a un anno dall'apertura. E' grazie a MySpace che la band riesce a ottenere il primo contratto discografico, dato che la pubblicazione della demo "My (?)" riscuote un buon successo nel sito.
Nel settembre 2006 quindi i Lost firmano per
"LOST live @ mtv.it" è stato realizzato da 360° Playmaker per Carosello Records: è ricco di immagini esclusive e situazioni rubate, sfacciate e montate freneticamente in pure stile Mtv. Oltre all'incredibile 'live @ mtv.it' realizzato sulla prua di una nave ancorata nel Porto Antico di Genova, il cd-dvd "LOST live @ mtv.it" raccoglie i momenti più importanti di un anno di successi della band targati MTV e sarà disponibile al prezzo speciale di € 14,90.
Anna Furlan
giovedì 6 novembre 2008
Bari - Gianrico Carofiglio 'Né qui né altrove. Una notte a Bari' scorci, colori e gli odori della nostra città
Ogni qualvolta qualche casa editrice manda in libreria un libro di Gianrico Carofiglio viene voglia di stappare una bottiglia.
I romanzi dello scrittore-senatore barese sono infatti merce rara, nel panorama noioso e inutilmente caotico dell’editoria italiana, dominata per lo più dalle peggiori sciocchezze americane.
L’ultimo volume arrivato in libreria nei primi giorni del mese di novembre si intitola: “Né qui né altrove. Una notte a Bari” (edizioni Laterza, pp.160, euro 10) ed è, per il lettore italiano, di particolare interesse, trattandosi della continuazione di quello che la casa editrice Laterza per
Così per Carofiglio ci ritroviamo ancora una volta nel suggestivo panorama barese, una città da un clima di effervescenza e miseria ancora incombente. Una città in qualche modo giovane, piena di progetti astrusi e di segreti allegramente sbandierati. E per festeggiare questo feeling particolare fra Carofiglio e Bari
A far da padrone di casa in questa lunga notte, Alessandro Laterza: “ho desiderato la penna di Carofiglio perché ero sicuro della totale veridicità che lo scrittore avrebbe dato attraverso lo sguardo e la capacità di scrittura e di scorcio con delle rappresentazioni molto particolari degli ambienti in cui ci muoviamo quotidianamente. Una rappresentazione della città non persuasiva ma efficace nel dare i colori e gli odori della nostra città”.
A onor del vero, per questa prima, il pienone, come fu nel lontano 8 settembre 2006 alla libreria Feltrinelli, in occasione dell’uscita del suo terzo volume: “Ragionevoli dubbi”, non c’è stato, diciamo in fin dei conti che il tempo non è che sia stato tanto clemente con questa prima di “Né qui né altrove”. A far da sfondo a questa serata tutta barese-Carofiglio la proiezione del video del regista Mezzapesa, il quale mirabilmente in due minuti di proiezione è riuscito a riassumere mirabilmente il senso di questa città.
Anna Furlan
lunedì 27 ottobre 2008
Bari - Motociclismo - All'autodromo del Levante di Binetto prima prova del 20° Trofeo Inverno
Con team provenienti da tutta Italia, griglie di partenza gremite, paddock pieno al limite si è disputata la prima del 20° trofeo Inverno, trofeo di punta dell'autodromo del Levante. Gare combattute in tutte le categorie, infatti le prime posizioni sono sempre state racchiuse in pochi centesimi di secondo.
Nella categoria Open va sottolineata la vittoria di Fabio Gentile che ha corso con una frattura, Nicola Spalierno ha inseguito per tutti e 24 giri , avvicinandosi a Gentile che ha saputo gestire il vantaggio delle traiettorie, sfortuna per Cosimo Diviccaro che alla prima curva è andato lungo retrocedendo in ultima posizione, poi, con una serie impressionante di 13 sorpassi in 24 giri chiude la gara al 6 posto.
Le prime categorie a scendere in pista sono state
La gara della 125 SP ha visto una griglia monomarca Aprila, Pole position per Matteo Gabrielli, la gara e stata dominata dai fratelli Gabrielli, M.C Pompone, infatti a Matteo Gabrielli è andata la prima posizione, secondo Gennaro Antonio Romano, Nuovo M.C. Napoli e terzo Tommaso Gabrielli, anche questa gara ha visto i primi tre racchiusi in meno di mezzo secondo, quarto Giovanni Santonicola, M.C. Piccole Pesti, quinta posizione per Benito De Nigro che è arrivato secondo ma poi i commissari di gara segnalavano un sorpasso di De Nigro in regime di bandiera gialla e quindi scivolava in quinta posizione per i secondi presi di penalità.
Nella categoria 600 Aperta gara A si è imposto Antonio Nespoli , Team Pasquale Viscardo, su Yamaha, seconda piazza per Pietro Carrieri, M.C. G.Agostini, su Yamaha, terzo Fabio Mottola M.C. Freedom Riders, su Yamaha, quarto Rossano Albanese, M.C. Wolf & Fox su Honda, quinto Salvatore Torrisi, M.c. Jonico Mascali su Yamaha.
Infine l'ultima gara disputata è stata quella regina della Open che ha visto partire in Pole Nicola Spalierno, la prova è stata vinta da Fabio Gentile del Team Vasar su Yamaha, seguito da Nicola Spalierno, M.C. Bari su Suzuki, terzo Giuseppe Oliva, Matera Racing, su Suzuki, quarto Stefano Bungaro, m.C. Bari, su Yamaha, quinto Raffaele Angelo Rubino, Matera Racing, su Yamaha.
La seconda gara del 20° Trofeo Inverno si disputerà il 08 e 09 Novembre all'autodromo del Levante.
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