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giovedì 3 dicembre 2015

Interoute lancia Contact Centre per i servizi Skype for Business e Lync ospitati all’interno della propria piattaforma cloud

Un’offerta cloud flessibile e semplice da utilizzare che trasforma la gestione delle chiamate e migliora la customer experience

Londra, 3 Dicembre 2015 – Interoute ha annunciato oggi il lancio del componente aggiuntivo Hosted Contact Centre su cloud per Hosted Microsoft Skype for Business (SfB) e Microsoft Lync. L’Hosted Contact Centre di Interoute aiuta le aziende a migliorare la qualità delle chiamate e dei servizi di contact service, sfruttando le caratteristiche della nota suite aziendale firmata Microsoft all’interno del networked cloud privato e globale di Interoute.

La soluzione di Interoute offre a tutte le aziende con utenti collegati in ufficio o da remoto un accesso sicuro a:
  •           il SIP Trunking certificato Microsoft con routing globale di telefonia e registrazione delle chiamate;
  •           l’estensione integrata nativamente con SfB e Lync con semplice opzione prezzo per utente
  • la funzionalità di presenza Lync/SfB, per scoprire immediatamente se un esperto aziendale è online e disponibile;
  •           l’Instant messaging (IM) routing per l’assistenza via chat, con possibilità di mettere insieme una sessione di chat e una sessione video – o passare rapidamente da una all’altra;
  •           flussi di chiamata standardizzati, facilmente adattabili in qualsiasi circostanza, per soddisfare le diverse esigenze dei clienti.


 Le potenzialità del Contact Centre di Interoute possono essere utilizzate con i servizi hosted SfB e/o Lync, consentendo così di avere in poche settimane numeri di accesso telefonico globali grazie al Virtual Data Centre (VDC) di Interoute, una piattaforma di networked cloud globale. Il VDC di Interoute mette a disposizione 14 siti in Europa, Asia e negli Stati Uniti, dando ai clienti un’ampia scelta di nodi per i propri servizi di comunicazione. La possibilità di scegliere un sito di hosting più vicino agli utenti permette di ridurre i tempi di latenza e rispondere a tutti i requisiti delle diverse normative nazionali sui dati. Inoltre, essendo un servizio basato interamente su cloud, la soluzione di Interoute non necessita di una gestione del sito, riducendo gli oneri a carico del team IT e offrendo al tempo stesso costi altamente competitivi.

Mark Lewis, VP for Communications & Connectivity di Interoute, ha dichiarato: "Il contact center ha dimostrato di non essere una soluzione al passo con i tempi nell’integrazione con i diversi strumenti collaborativi scelti oggi per la comunicazione all’interno di un’azienda. L’offerta di Interoute vuole ribaltare questa situazione, facendo risparmiare tempo ai team IT e dando il controllo agli utenti. In passato, chi voleva utilizzare Skype For Business, non sceglieva questo strumento perché non integrato all’interno delle diverse soluzioni di contact centre esistenti. Ora, invece, è possibile scegliere il modello standard di Interoute e implementarlo a un prezzo trasparente, in modo rapido, efficiente e globale. Le aziende necessitano di un servizio flessibile e senza interruzioni, al fine di migliorare la propria customer experience: questo è proprio quello che la nostra soluzione è in grado di offrire.”

Interoute è stato posizionato tra i “visionari” all’interno del Magic Quadrant for Unified Communications as a Service di Gartner, WorldWide, 20151.

Note
1) “Magic Quadrant for Unified Communications as a Service, Worldwide”, Daniel O'Connell & Bern Elliot, Gartner, 3 Settembre 2015. Maggiori dettagli sono disponibili qui.

Spinnvest e Graffiti insieme per trasformare nuove idee di business in startup di successo

Al via la partnership strategica tra le due società trentine per investire nei settori a più alto grado di innovazione, valorizzare nuove idee imprenditoriali e favorire l'internazionalizzazione delle imprese del territorio.
3 dicembre 2015 - Da oggi le aziende trentine hanno un'opportunità in più per sviluppare nuove possibilità di business e investire sull'innovazione tecnologica. L'accordo tra Spinnvest, società di consulenza di Rovereto, e Graffiti, web agency di Riva del Garda, permetterà di accelerare le attività di startup e spin off aziendali, con particolare attenzione alle eccellenze in ambito provinciale, e di valorizzare gli investimenti pubblici per il supporto all'innovazione e al trasferimento tecnologico.

Il network creato dalle due aziende diventerà un punto di riferimento qualificato per una nuova imprenditorialità incentrata sugli ambiti della meccatronica, delle neuroscienze, del greentech, dell'e-turismo, dell'e-commerce e del digital.
Spinnvest e Graffiti rafforzeranno l'attività di attrazione di nuovi talenti e idee anche attraverso una rete interconnessa di hub territoriali: nell'Alto Garda con l'headquarter Graffiti di Riva del Garda e il business center di Arco; a Rovereto con le attività collegate al Polo della Meccatronica e a Manifattura Domani; a Verona con lo spazio di coworking Graffiti Hub. A questi presidii si aggiungono gli uffici commerciali di Milano e il centro per lo scouting d'innovazione nella Silicon Valley.

A livello societario, l'accordo fra le due aziende si è concretizzato con la detenzione incrociata di una quota del 10% del capitale sociale.


Spinnvest trasforma idee, modelli di business e innovazioni in startup. Si occupa di early stage, equity e consulenza, sostenendo in particolare i progetti che nascono da un'innovazione: quelli in cui l'imprenditorialità, il capitale creativo e la R&D rivestono un ruolo strategico e rappresentano un reale motore di crescita. A queste iniziative, Spinnvest fornisce non solo seed capital, ma anche competenze manageriali e imprenditoriali. Affianca prevalentemente realtà che operano sui mercati internazionali nei settori meccatronica e smart system, cleantech e agtech, biomedicale e neuroscienze. Ogni anno accompagna nella Silicon Valley startup e aziende partner per partecipare ad un programma intensivo di Business Development e Networking.

Dal 1996 Graffiti è sinonimo di cultura digitale e pensiero creativo. Negli anni l'azienda è cresciuta, arrivando a conquistare la fiducia di brand nazionali e internazionali. Allo stesso tempo ha lavorato per consolidare il rapporto con il territorio che intende valorizzare e far crescere. E' consapevole che la competizione riguarda sempre meno le singole aziende e sempre più i distretti nel loro insieme. Con l'obbiettivo di sostenere le attività imprenditoriali in questo percorso, è nato 4Local, il format di Graffiti dedicato alla formazione e alla consulenza.



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Porsche Consulting: Elisabetta Giazzi è la nuova Marketing e Communication Manager



Milano, 3 dicembre 2015. Elisabetta Giazzi è la nuova Marketing e Communication Manager di Porsche Consulting Srl, la società di consulenza manageriale parte dell'omonima casa automobilistica tedesca. Affiancherà i consulenti della sede italiana di Porsche Consulting e avrà il compito di definire le strategie di marketing e comunicazione  per valorizzare e promuovere l'immagine della società. 

Trentatreenne, bergamasca, è laureata in economia aziendale presso l'Università di Bologna e ha conseguito un Master in Gestione Aziendale presso l'Istituto Ipsoa di Milano. Specializzata nei settori del fashion, dei consumer goods e del retail, Elisabetta Giazzi vanta un'esperienza quinquennale come consulente in diverse società nazionali e internazionali, tra cui McKinsey, Value Lab e Valdani & Vicari Associati. 
Negli ultimi anni, ha ricoperto la carica di responsabile marketing e sviluppo per Advancing Trade.

Porsche Consulting GmbH è un'affiliata della casa automobilistica Dr.-Ing. h.c. F. Porsche AG di Stoccarda. Alla fondazione, nel 1994, contava su quattro collaboratori mentre attualmente, a distanza di 20 anni, ne impiega circa 400. La società, che agisce a livello internazionale, possiede quattro affiliate, con sedi a Milano, San Paolo, Atlanta e Shanghai. Porsche Consulting è una delle principali società di consulenza in Germania. Gli esperti offrono la loro consulenza in tutto il mondo alle grandi e medie imprese nel settore automobilistico, aerospaziale, nell'industria meccanica e nell'impiantistica. Altri clienti provengono dal settore dei servizi, dall'industria dei beni di consumo e retail.


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Successful launch for LISA Pathfinder satellite with on-board and ground segment equipment provided by Thales Alenia Space

Cannes, December 3rd 2015 – The LISA (Laser Interferometer Space Antenna) Pathfinder satellite, a European Space Agency (ESA) mission, was successfully launched from the Kourou Spaceport in French Guiana. Thales Alenia Space has supplied on-board and ground segment equipment to Airbus Defence and Space, prime contractor of the satellite. 

The LISA Pathfinder mission goal is to test the technology in space required for the detection of low-frequency gravitational waves, predicted by Einstein in his General Theory of Relativity. It will put two test masses in a near-perfect gravitational free-fall, and control and measure their motion with unprecedented accuracy. To do this, it will use inertial sensors, a laser metrology system, a drag-free control system and an ultra-precise micro-propulsion system.

Thales Alenia Space provided the Telemetry, Tracking and Command (TT&C) X-band transponder, one of the key spacecraft units that will act as the unique interface between the satellite and the ground segment. It receives commands from the ground segment and transmits spacecraft telemetries, instrument information and ranging signals.

Thales Alenia Space has also provided the Power Specific Check-Out Equipment hardware and software, simulating the solar panels and the batteries, and dedicated to test the spacecraft’s power sub-system during assembly, integration and validation phases.

Thales Alenia Space has more than 30 years’ experience in scientific instrumentation for European missions. The company also has an extensive expertise in the field of command and telemetry units in the S, X and Ka bands, successfully proven in European space exploration missions. The LISA Pathfinder transponder, like all the TT&C equipment developed in recent years by Thales Alenia Space for the most famous journeys through the Universe, is designed around a digital platform, the same one used in the Gaia, Juno, JWST and AMOS 4 and 6 programs, followed then by the new generation, including those for the BepiColombo, ExoMars 2016 and 2018, Solar Orbiter and Euclid missions.

About Thales Alenia Space
Thales Alenia Space, a joint venture between Thales (67%) and Finmeccanica (33%), is a key European player in space telecommunications, navigation, Earth observation, exploration and orbital infrastructures. Thales Alenia Space and Telespazio form the two parent companies' “Space Alliance”, which offers a complete range of services and solutions. Because of its unrivaled expertise in dual (civil/military) missions, constellations, flexible payloads, altimetry, meteorology and high-resolution optical and radar instruments, Thales Alenia Space is the natural partner to countries that want to expand their space program. The company posted consolidated revenues in excess of 2 billion euros in 2014, and has 7,500 employees in eight countries. www.thalesaleniaspace.com

Experian; la mancanza di dati sta limitando la capacità di offrire servizi veramente personalizzati

Quattro su cinque organizzazioni (81%) in tutta l'EMEA concordano sul fatto che  l’utilizzo dei Big Data sia la chiave per migliorare il rapporto con la clientela.
Questo risultato arriva dalla nuova ricerca di Experian sull’evoluzione del mercato, Decisioning Vision for 2020 (DV2020) in EMEA (www.decisioningvision.com), che ha intervistato 255 dirigenti di 195 di imprese di telecomunicazioni e di servizi finanziari in otto regioni di tutta Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA).
L’indagine ha rivelato che quasi tutti gli intervistati (95%) considerino centrale la conoscenza del cliente per personalizzare l’offerta di servizi e fidelizzare il rapporto. Il 76% degli intervistati ha però indicato i dati interni come la migliore fonte per acquisire le informazioni, mentre solo il 27% ha affermato di avvalersi di fonte dati esterne per avere a disposizione un maggior numero di dati utili a fidelizzare il cliente.
In particolare, in Italia l'89% delle imprese di telecomunicazioni e di servizi finanziari intervistate vede l’utilizzo dei Big Data come la chiave per trasformare il rapporto con la clientela e la quasi totalità degli intervistati (97%) considera centrale la gestione delle informazioni per raggiungere l’obiettivo. I dati già in possesso sono considerati come la migliore fonte di informazioni per orientare le decisioni del 91% degli intervistati - il risultato più alto tra i diversi paesi coinvolti nella ricerca, mentre solo il 14% - il più basso dell’indagine- utilizza dati esterni per aiutarli a raggiungere migliorare il rapporto con il cliente.
Marco Benvenuto (Market President Experian Italia & EMEA Key Markets): "La particolarità dei Big Data è la combinazione di molteplici fonti di informazioni, strutturate e non strutturate, combinate per fornire una conoscenza approfondita, che non può essere acquisita da una fonte di dati unica. I dati interni sono indubbiamente una fonte preziosa di informazioni, ma le imprese che stanno fornendo una customer experience veramente personalizzata sono quelle che stanno ampliando le loro banche dati, raggiungendo così una più profonda comprensione delle preferenze e comportamenti dei loro clienti, per rendere ogni singolo contatto più rilevante, tempestivo, sicuro e redditizio."
La ricerca Decisioning Vision ha anche rivelato che il 79% delle organizzazioni riconosce la necessità di una tempestiva evoluzione nelle metodologie di analisi dei dati e valuta gli investimenti in questo settore come una priorità assoluta. Inoltre il 68% degli intervistati considera necessaria l'acquisizione di nuove fonti di dati per migliorarne le capacità di analisi e sviluppare la possibilità di decisioni automatizzate.
In Italia, quando si considera come evolverà l’analisi dei dati nei prossimi cinque anni, l'aumento degli investimenti è stato visto come la priorità assoluta del 94% degli intervistati, mentre al secondo posto, con il 71%, è indicato l'utilizzo di nuove fonti di dati per migliorarne le capacità di analisi, utilizzando strumenti altamente flessibili per implementare le analisi.
Marco Benvenuto (Market President Experian Italia & EMEA Key Markets) ha dichiarato: "La nostra ricerca ha identificato una chiara inefficienza nella gestione dei dati per molte aziende, per cui la mancanza di dati disponibili e l'inefficacia degli strumenti decisionali sta minando la velocità, la qualità e l'affidabilità delle decisioni. Le imprese dovrebbero accedere all'intero spettro di dati che è a loro disposizione, compresi i dati positivi e negativi, dati transazionali, dati non strutturati e dati socio-economici ".
Experian raccomanda di sviluppare il rapporto con il cliente, concentrandosi su cinque settori chiave:
• Avvalersi di molteplici fonti di dati
• Ottenere una visione olistica dei clienti
• Fornire in tempo reale, decisioni coerenti e pre-qualificate
• Utilizzare l'automazione multi-canale attraverso tutti i punti di contatto con i clienti

• Utilizzare avanzati strumenti di Analytics 

mercoledì 2 dicembre 2015

Brandalism 2015 Paris. Massive advertising takeover campaign in Paris highlights corporate stranglehold of UN climate talks

Over 600 artworks critiquing the corporate takeover of the COP21 climate talks were installed in advertising spaces across Paris last night - ahead of the United Nations summit beginning this Monday.

Amidst the French state of emergency banning all public gatherings following the terrorist attacks on 13 November in Paris, the Brandalism project has worked with Parisians to insert unauthorised artworks across the city that aim to highlight the links between advertising, consumerism, fossil fuel dependency and climate change. [1]

The artworks were placed in advertising spaces owned by JC Decaux  -  one of the world's largest outdoor advertising firms and an official sponsor to the COP21 climate talks.

Other prominent corporate sponsors of the climate talks such as Air France, GDF Suez (Engie) and Dow Chemicals are parodied in the posters – whilst heads of state such as Francois Hollande, David Cameron, Barack Obama, Angela Merkel and Shinzo Abi also feature.  The artworks were created by over 80 renowned artists from 19 countries across the world including Neta Harari, Jimmy Cauty, Banksy-collaborator Paul Insect, Escif and Kennard Phillips – many of whom featured at Banksy's Dismaland exhibition in England this summer. [2]

Joe Elan from Brandalism said, "By sponsoring the climate talks, major polluters such as Air France and GDF-Suez-Engie can promote themselves as part of the solution – when actually they are part of the problem."

One of the artists taking part said, "We are taking their spaces back because we want to challenge the role advertising plays in promoting unsustainable consumerism. Because the advertising industry force feeds our desires for products created from fossil fuels, they are intimately connected to causing climate change. As is the case with the Climate talks and their corporate sponsored events, outdoor advertising ensures that those with the most amount of money are able to ensure that their voices get heard above all else." The art works were installed on 'Black Friday' or 'Vendredi Noir'; the most hectic and competitive shopping day of the year [3].

Other posters called on people to take to the streets as part of the "Climate Games" – the world's largest disobedient adventure game [4] as well as protesting the "Solutions 21" conference – a large corporate exposition being held at the Grand Palais during the climate talks [5].

Bill Posters from Brandalism said "Following the tragic events on 13th November in Paris, the government has chosen to ban the big civil society mobilisations – but big business events can continue. The multinationals responsible for climate change can keep greenwashing their destructive business models, but the communities directly impacted by them are silenced. It's now more important than ever to call out their lies and speak truth to power. We call on people to take to the streets during the COP21 to confront the fossil fuel industry. We cannot leave the climate talks in the hands of politicians and corporate lobbyists who created this mess in the first place."

About Brandalism

Brandalism is a revolt against corporate control of the visual realm. It is the biggest anti-advertising campaign in world history and it's getting bigger.  Starting in July 2012 with a small team in a van, Brandalism has grown tenfold to include teams in 10 UK cities skilled up in taking back space. The most recent Brandalism Takeover in May 2014 saw the reclamation of over 360 corporate advertising spaces with hand made original art works submitted by 40 international artists.


Images:  www.brandalism.org.uk/gallery
About: www.brandalism.org.uk/the-project
Web ready press images:
Download here: http://we.tl/NCwjA1PZh4


Equitalia e Cassa Forense insieme per una riscossione più efficace

Assistenza online e servizi web per il recupero dei contributi degli avvocati

Maggiore efficacia nel recupero dei contributi previdenziali e semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti grazie all'aggiornamento delle informazioni in tempo reale. Sono i principali obiettivi del protocollo d'intesa firmato oggi dall'Amministratore delegato di Equitalia Spa, Ernesto Maria Ruffini, e dal Presidente della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, Nunzio Luciano.

La collaborazione tra la società pubblica di riscossione e la Cassa di previdenza degli avvocati, che si inserisce nell'ambito del protocollo nazionale sottoscritto con l'Adepp (l'Associazione che riunisce 19 Casse di previdenza e assistenza private e privatizzate), è finalizzata a rendere sempre più efficienti i servizi nell'attività di riscossione delle quote contributive attraverso lo scambio di informazioni e azioni di reciproca assistenza.

In particolare, la convenzione prevede la riscossione mediante ruolo e l'uso di  una piattaforma specifica di servizi web, disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it nell'area "Enti creditori", attraverso cui la Cassa Forense può verificare in tempo reale la situazione dei ruoli affidati a Equitalia e la rendicontazione delle attività di recupero svolte. L'aggiornamento costante dello stato delle attività favorisce anche il miglioramento del rapporto con i contribuenti perché permette alla Cassa di visualizzare la situazione del singolo iscritto per fornirgli informazioni e assistenza in modo più semplice e veloce, in particolare sulle importanti novità in tema di rateizzazione dei contributi dovuti a Cassa Forense e sugli strumenti più incisivi per la lotta ai "grandi evasori".

«Equitalia sta puntando con decisione sui servizi web per migliorare la riscossione – dice l'amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini. – Il dialogo e l'assistenza online consentono di svolgere le attività di recupero con maggiore velocità e trasparenza. L'utilizzo dei servizi presenti sul nostro sito internet rappresenta la soluzione ottimale non solo per efficientare i rapporti con gli Enti creditori, ma anche per rendere più semplice, sicura e tempestiva la relazione con i contribuenti che preferiscono svolgere le loro pratiche senza andare allo sportello».

«La firma dell'accordo con Equitalia – commenta il Presidente di Cassa Forense, Nunzio Luciano – è un atto importante perché si muove nella direzione dell'esigenza di migliorare la comunicazione con i nostri iscritti e garantire più efficienza e trasparenza nelle attività di riscossione. Continuiamo – conclude Luciano – in una politica previdenziale e assistenziale che intende, da una parte, farsi carico fattivamente delle aspettative degli avvocati italiani, specie in un periodo di grandi difficoltà economiche, ma, dall'altra, perseguire ogni forma di elusione ed evasione contributiva con particolare riferimento ai "grandi evasori"».


Roma, 2 dicembre 2015


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Wishoppe: la risposta a "Cosa regalo a Natale?", evitando gaffe sotto l'alberodi Natale...

Wishoppe.com: la risposta alla domanda
"Cosa regalo a Natale?"
Finalmente online un "social market" innovativo, per fare e ricevere regali e dove trovare spunti e idee per categoria o prezzo


Strappata dal calendario la pagina di novembre, eccolo lì, dicembre, il mese che già dai suoi primi giorni ci fa girare in testa la domanda "Cosa regalo a Natale?". Un dilemma quando si sceglie qualcosa per le persone care, alle quali si vorrebbe regalare qualcosa di veramente gradito, ma senza replicare regali passati, ma anche per quelle che si conoscono appena, e delle quali si ignorano gusti e preferenze. Stanco di porsi questa domanda (e di fare gaffe sotto l'albero.), da un giovane imprenditore varesino è arrivata la soluzione:  Wishoppe.com!

Wishoppe nasce dalla volontà di fare incontrare i modelli di successo storici delle due fasi di internet: ecommerce (web 1.0) e socialnetwotk (web 2.0), potremmo, dunque, definirlo un "social market". Un ambiente virtuale nel quale creare liste dei desideri e collegato a siti e portali dove è possibile trovare quel determinato prodotto, evitando, così, a chi deve fare acquisti di finire imbottigliato nel traffico del periodo natalizio, o nel frenetico caos che caratterizza negozi e centri commerciali già da questi giorni.

Wishoppe.com è un social network molto semplice da utilizzare, online solo da poco il cui obiettivo è aiutare gli iscritti a fare e ricevere regali "graditi". Iscrivendosi è possibile creare un proprio account nel quale inserire quello che si vorrebbe ricevere, magari condividendo la propria lista dei desideri sui propri profili social. Queste liste sono pubbliche e ciò consente anche di sbirciare quello che vorrebbero ricevere gli altri. Wishoppe non è, però, un semplice raccoglitore di liste regali, ma un social network e, come tale, si fonda sulle relazioni tra gli utenti che compongono la community. Gli iscritti possono, per esempio, comunicare tra loro mediante un sistema di chat.

Oltre a queste wish list, sul portale è presente un blog, nel quale vengono inserite idee e spunti su cosa regalare in base alla possibilità di spesa e ai gusti del destinatario. Ad esempio, è stato inserito un elenco di regali originali, tutti con un costo inferiore ai 10?! L'ideale per fare piccoli pensierini, o se non si vuole spendere molto. In un altro post, invece, si danno suggerimenti interessanti per fare regali a un web designer.



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martedì 1 dicembre 2015

Una crescita ambiziosa dell’economia circolare potrebbe ridurre la disoccupazione e dare una spinta alla bioeconomia in Italia

Un nuovo pacchetto politico per lo sviluppo dell’economia circolare in Europa verrá presentato Mercoledi’ 2 Dicembre. 

La think tank Green Alliance [1] ha condotto uno studio riguardo al potenziale impatto sul mercato del lavoro delle politiche incluse nel pacchetto [2], concentrandosi su tre delle maggiori economie manifatturiere in Europa: Italia, Polonia e Germania. 

Lo studio mostra che, se sufficientemente ambiziose, le misure del pacchetto potrebbero ridurre il tasso di disoccupazione e creare risparmi pari a €3 miliardi annui. 

Solamente all’interno di queste tre economie, lo sviluppo dell’economia circolare aiuterebbe a contrastare problemi di disocuppazione a livello regionale e professionale, ricollocando 270.000 persone nel mercato del lavoro. 

L’analisi effettuata da Green Alliance individua i settori in cui i nuovi posti di lavoro, rafforzando le attivitá ad uso efficiente di risorse, allieverebbero gli ostacoli presenti sul mercato del lavoro locale in Italia, Polonia e Germania.

In Italia, per esempio, si anticipa:

  • Un ampio potenziale di sviluppo della bioeconomia nell’ambito alimentare e delle biotechnologie. Attualmente le attivitá legate alla bioeconomia in Italia sono principalmente presenti al nord: solo il 22% degli impianti di compostaggio e combustione anaerobica sono collocati al sud e nelle isole, nonostante tali regioni costituiscanoall’incirca la metá del terreno agricolo italiano. 

  • Due terzi dei nuovi impieghi legati all’economica circolare veranno collocati nel sud e nelle isole. Questa ridistribuzione potrebbe mitigarele ineguaglianze geografiche legate alla discocuppazione. Per esempio, lo scenario medio dell’analisi evidenzia una riduzione del tasso di disoccupazione pari a 90.000 persone.

In aggiunta, lo studio individua opportunitá negli altri due paesi analizzati:
  • In Polonia, il potenziale di crescita è  maggiore nelle industrie manufatturiere caratterizate da impieghi a tempo indeterminato. La Polonia attualmente possiede una proporzione di lavoratori soggetti a contratti precari, o cosidetti “spazzatura”, pari a due volte la media Europea, rendendo il prospetto di contratti a tempo indeterminato particolarmente attraente. 

  • In Germania, nonostante trattandosi del paese con il piu’ basso tasso di disoccupazione in Europa, ci sono ampie opportunitá legate alla riduzione delle ineguaglianze tra est ed ovest. Concentrandosi sullo sviluppo di servizi che permettono ai consumatori di utilizzare beni manifatturieri senza peraltro possederli,  gli impieghi possono essere creati nell’est della Germania dove il tasso di disoccupazione è , in rapporto, relativamente elevato. 

Dustin Benton, capo (del dipartimento/team) per l’energia e le risorse presso Green Alliance, afferma:

“La nostra analisi mostra che, tramite uno sviluppo piu’ ambizioso delle nostre industrie di riciclaggio, rimanifattura, e riuso, si potrebbero ottenere dei significativi benefici sociali ed ambientali. Tali benefici possono essere riprodotti a livello Europeo tra paesi soggetti a barriere geografiche, economiche e lavorative divergenti. Ci auguriamoche le misure proposte domani portino ad un migliore design dei prodotti, che ripaghino i produttori impiegati nel riciclo e nella rimanifattura, e che riformino i mercati per i materiali secondari.” 

Questo è  il primo studio condotto da Green Alliance per ACES, la Alliance for Circular Economy Solutions [3]. ACES è  una nuova collaborazione progressista di aziende e think tanks impegnate nello sviuppo di un pacchetto ambizioso per l’economia circolare in Europa. È guidata da un gruppo di influenti organizzazioni inglesi, belghe, olandesi e tedesche in contatto con aziende Europee. 

Nick Molho, direttore esecutivo del gruppo aziendale inglese Aldersgate Group dice:

“Questo documento è l’ultimo promemoria per esporre l’irresistibile business case per una ambiziosa politica europea sull’economia circolare. Se sufficientemente ambizioso e supportato da misure concrete rivolte alla rapida crescita nell’utilizzo di materiali secondari, questo nuovo pacchetto legislativo rappresenta un’opportunitá unica per rilanciare l’efficienza delle risorse, la competitivitá e la crescita dell’economia europea.  La Commissione, il Consiglio, e il Parlamento europeo devono cogliere questa opportunitá.”

Martin Hirschnitz-Garbers, socio senior presso la think tank tedesca Ecologic Institut ha affermato:

“Lo sviluppo dell’economia circolare potrebbe offrire grandi benefici. Andare oltre il tradizionale mercato della gestione dei rifiuti (con benefici ambientali e salutari associati) e rinforzare il ruolo svolto dalla prevenzione dei rifiuti, dal riutilizzo e dalla rimanifattura dei prodotti o componenti, portera’ a nuove ed innovative opportunita’ di lavoro. L’economia circolare potebbe ancheinfluire sulla motivazione degli impiegati, aumentando la gratificazione professionale.Dunqueci auguriamo che la rivisitazione del pacchetto sull’economia circolare si riveli sufficientemente ambizioso da realizzare talepotenziale.”

Katharina Reuter, amminnistratore delegato della Green Business Association tedesca, dice:

“Abbiamo bisogno di target obbligatori per ridurre l’utilizzo delle risorse. Per noi è  di vitale importanza la delineazione di un numero di target per il riutilizzo e riciclaggio, in particolare nel settore tessile, dell’arredamento e dell’elettronica. "

Patrick ten Brink, Istituto per la Politica Ambientale Europea (IEEP) afferma:
“La transizione verso un’economia circolare permetterá di mantenere il valore delle risorse naturali e dei materiali all’interno dell’economia, minimizzando gli sprechi. Inoltre salvaguarderá le risorse, limiterá l’impatto ambientaledell’inquinamento atmosferico, e aiuterá a creare nuovi posti di lavoro tramite lo sviluppo di nuove competenze. Per esempio, le economie mondiali utilizzano 300 milioni di tonnellate di plastica all’anno, di cui 10 milioni di tonnellate vengono trasformate in rifiuti marini che pesano sul nostro ecosistema, sulle nostre coste e corsi d’acqua, sulla nostra societá e su un’ampia gamma di attivita’ economiche.  Maggiore riutilizzo, riparazione, rimanifattura e riciclaggio permetteranno di mantenere il valore della plastica all’internoeconomia e al di fuori degli oceani. Attendiamo con ansia l’imminente proposta della Commissione Europea per realizzare queste opportunitá.”



Note

[1]   Disoccupazione ed economia circolare in Europa: uno studio delle opportunita’ in Italia, Polonia e Germania è stato allegato con questo communicato stampa e verrá reso disponibile sul sito di Green Alliance a partire da martedi, 1 Dicembre. 

[2] Green Alliance è un ente di beneficienza e una think tank indipendente specializzata in una ambiziosa leadership ambientale. Fondata nel 1979 per iniettare una prospettiva ambientale all’interno della vita politica della Gran Bretagna, stiamo ispirando ed influenzando il cambiamento da oltre 35 anni.  www.green-alliance.org.uk

[3] ACES è una nuova collaborazione progressista di imprese e think tanks impegnati nello sviluppo di un'ambiziosa politica sull’economia circolare in Europa. ACES affianca le opinioni dell’industria ad un’analisi economica dell’impatto di un’economia circolare. Utilizzando le reti degli stati membri, e con un’attenzione politica centrata su Bruxelles, ACES è un unico e forte rappresentante Europeo per un’ambiziosa politica sull’economia circolare basata sull’utilizzo efficiente delle risorse.  
ACES è guidato da un gruppo influente di organizzazioni inglesi, belga, olandesi e tedesche che collaborano a livello Europeo per riunire diverse aziende. ACES mira ad assicurare un pacchetto legislativo europeo sull’economia circolare con benefici a livello economico ed ambientale, capace di promuovere innovazione nell’ambito dei prodotti, nell’utilizzo di materiali secondari, e di nuovi modelli di business.  Le organizzazioni che formano ACES sono Green Alliance e:
  • The Aldersgate Group è una coalizione di aziende, istituti professionali, enti non governativi e politici che sviluppano soluzioni politiche per affrontare le sfide ambientali in maniera efficace e capace di creare benefici economici per il Regno Unito e l’UE. È basato a Londra, e i suoi membri, provenienti da una vasta gamma di settori economici, hanno un fatturato complessivo in eccesso di 300 miliardi di sterline. L’Aldersgate Group ha come principale priorita’ politica l’efficienza delle risorse, e fa parte del EU Life, avendo fondato il  progetto ‘Developing Resource Efficient Business Model (REBus)’.

  • Ecologic Institute conduce ricerche ambientali inter- e intradisciplinari. In quanto organizzazione privata e indipendente, Ecologic Institute si dedica alla preparazione di ricerche sugli aspetti socio-politici della sostanibilitá e contribuisce le sue competenze e conoscienze al campo della politica ambientale. L’utilizzo di metodi di ricerca innovativi, interdisciplinari e pragmatici permettono la produzione di ricerche di eccellente valore scientifico e sociale. Ecologic Institute si occupa di una varietá di temi ambientali e sul loro impatto nelle sfere socio-politiche e culturali. L’organizzazione fu fondata nel 1995 , collabora con altre istituzioni Europee e Internazionali e fa parte della Ecological Research Network (Ecornet). È registrata come organizzazione non a scopo di lucro e ha sede a Berlino, Bruxelles and Washington DC. Piú di 100 persone contribuiscono ai suoi progetti di ricerca internazionali and interdisciplinari. 

  • L’ Institute for European Environmental Policy (IEEP) è un’organizzazione indipendente e non a scopo di lucro che, tramite la disseminazione della propria ricerca e analisi politica,  si occupa di avanzare la sostenibilitá ambientale in Europa.  Ci specializziamo nello sviluppo di politiche ambientali a livello europeo e nella loro implementazione a livello nazionale. Abbiamo partecipato a diversi studi e iniziative inerenti a vari aspetti dell’economia circolare e sulla gestione dei rifiuti. I nostri studi piu recenti si occupano di bioeconomia, rifiuti marini, l’uso ecologico del legno e sull’identificazione dei migliori strumenti politici per agevolare la transizione ad un’economia circolare. Abbiamo sede a Bruxelles e Londra.

  • De Groene Zaak è la principale associazione di gestione sostenibile in Olanda, che unisce oltre duecento aziende. Rappresentante dell’Olanda all’interno del Consiglio Mondiale delle imprese per lo Sviluppo Sostenibile (WBCSD), De Groene Zaak è anche socio fondatore di Ecopreneur. Tutti i nostri membri si attengono ad un principio chiave: trasformare il nostro attuale lotto economico in uno sostenibile e circolare il piu’ presto possibile. De Groene Zaak sostiene questo obbiettivo tramite attivita’ di lobbying per una concorrenza leale, mettendo il tema della sostenibilitá  al primo posto e mettendo in contatto gli imprenditori mebri del nostro network. In aggiunta, i nostri parter creano nuove opportunitá collaborando con Het Groene Brein, un network di scienziati e ricercatori che mettono a disposizione ricerche innovative e conoscenze di esperti.
  • UnternehmensGrün – l’associazione federale tedesca per l’economia sostenibile– è stata fondata nel 1992. Rappresentando oltre 140 membri, UG svolge campagne per la protezione dell’ambiente e per un’economia sostenibile.  UG è un’associazione non-profit, finanziariamente e politicamente indipendente, di imprenditori. I suoi membri sono principalmente piccole e medie imprese, accumunati dall’interesse di operare in maniera sostenibile e responsabile. Provengono da vari settori economici: ingegneria, rinnovabili, e metalmeccanica, a societá di consulenza, agenzie pubblicitarie, studi legali, scuole di guida e fabbriche di birra.

Luci dell’albero, pentola a pressione, riscaldamento & co.: come risparmiare fino al 22% sulla bolletta

Facile.it: 5 semplici consigli per risparmiare a Natale
Meglio le luci fisse o quelle alternate? Scongelare al microonde o no? 

Ecco le risposte !



Milano, 1 dicembre 2015 – A Natale, si sa, siamo tutti più buoni, ma perché non essere anche più… furbi? Facile.it (www.facile.it/energia-luce-gas.html), principale comparatore italiano del settore energia, ha messo a punto un breve vademecum che, senza farci rinunciare alla magia delle feste, può consentire ad ogni famiglia italiana di risparmiare, complessivamente, oltre il 20% dei costi della bolletta di questo periodo festivo. 
1)   Si parte dai simboli della tradizione natalizia: albero e presepe. L’uno come l’altro, e persino i balconi esterni, sono spesso abbelliti da molte luci che nel corso degli anni hanno assunto meccanismi sempre più complicati. Per il bene delle nostre tasche, ormai in ogni casa queste illuminazioni sfruttano la tecnologia led, ma il dubbio sorge quando si vuole scegliere se tenerle accese sfruttando l’intermittenza o no. Sappiate che, secondo quanto calcolato da Facile.it, sfruttare la versione alternata vi può far risparmiare fino al 40% di questa spesa, e anche di più se spegnete le luci durante la notte. 
2)    Natale vuol dire anche grandi riunioni familiari. È facile ipotizzare che nei giorni delle feste saremo in tanti in casa e, per questo, potremo tranquillamente permetterci di abbassare la temperatura di qualche grado senza soffrire il freddo. Impostare il termostato a soli tre gradi in meno rispetto al solito ci consentirà di risparmiare il 10% del costo del riscaldamento fra la Vigilia e l’Epifania.
3)     Grandi riunioni e… grandi mangiate. Anche se ciascuno di noi è pronto a giurare che quest’anno non lo farà, finiremo comunque a mangiare più del solito e del necessario. Prima di arrivare in tavola, però, i piatti vanno cotti e anche in questo caso risparmiare è piuttosto facile. Dato che passeremo fra le mura domestiche molte ore, se dobbiamo scongelare meglio farlo naturalmente e non con l’ausilio del forno a microonde che, invece, andrà preferito se si tratta solo di riscaldare qualcosa cotto in precedenza; fatelo e arriverete a risparmiare il 13%.
4)   Prendete l’abitudine di usare la piccola tecnologia da cucina. Non parliamo di invenzioni futuristiche, ma di quegli strumenti che, ironia della sorte, magari vi hanno regalato proprio qualche Natale fa e voi avete rinchiuso in un mobile. Pentola a pressione e vaporiera, ad esempio, possono ridurre del 66% il consumo di gas necessario a cucinare lo stesso piatto e il medesimo risparmio si ha, questa volta in termini di elettricità, se si cucinano nel forno più cose in contemporanea. 
5)      Alcuni lo hanno definito il nuovo focolare domestico ed è certo che il televisore sia spesso il catalizzatore dell’attenzione di molti pranzi di Natale. Il consiglio di Facile.it, in questo caso, è di spegnerlo mentre si è a tavola con la famiglia: in termini economici risparmierete poco più di 3 euro, ma in termini di rapporti familiari sarà di certo un grande guadagno!

Comportamento
Quanto si spende
Quanto si potrebbe spendere
Luci per albero, presepe e balconi
7€ se sempre accese
 4€ se usate con l'alternatore
Riscaldamento casa
187€ se impostato come abitudine
 168€ se impostato a 3° in meno
Forno a microonde per scongelare i cibi
1€ se usato per scongelare
ZERO
Pentola a pressione e vaporiera
23€ consumo di gas se non usate
 8€ consumo di gas se usate
Televisore
3€ se lasciato acceso durante i pasti
ZERO


Fonte: Facile.it

Privacy Officer, figura premiante per le aziende che se ne avvalgono

Professionisti della protezione dei dati sempre più ricercati dalle aziende che devono rimanere competitive sul mercato. Il Garante: "Opportunità di promulgare specifiche linee guida per prevedere agevolazioni per imprese e p.a. che nominano il privacy officer". Bernardi: "Grandi realtà si sono già organizzate per avere nel loro organico un privacy officer."

Roma, 1° dicembre 2015 - Cambia il concetto di privacy nelle aziende italiane. Se fino a pochi anni fa era considerata una mera burocrazia, il cambiamento degli scenari globali ha portato l'UE a varare addirittura un unico impianto normativo identico per tutti i 28 Stati membri, e anche in Italia la protezione dei dati ha assunto un'importanza cruciale per le imprese che devono tutelare il proprio patrimonio, tanto è che sono sempre più ricercate nuove figure professionali specializzate nel settore, come quella del privacy officer.

La necessità di considerare i dati veri e propri "asset" aziendali, è stata messa in evidenza durante il 5° Privacy Day Forum da Antonello Soro, Garante per la protezione dei dati personali:

''La sicurezza dei dati è un valore aggiunto, non un inutile costo. Le imprese che capiranno che bisogna investire su questo saranno più competitive e in grado di battere la concorrenza - ha spiegato Soro - I dati personali sono il fulcro economico e sociale della conoscenza. Chi li possiede ha la chiave del futuro e il potere di condizionare i mercati.''

Che il numero delle aziende che hanno compreso questa visione siano in crescita, sono i numeri sempre più significativi a dirlo, come afferma Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy:

"Sono quasi 4.500 gli utenti iscritti al sito web della nostra associazione, e oltre 10.000 quelli che si tengono costantemente aggiornati attraverso i nostri servizi di informazione, perlopiù tutti addetti ai lavori - dice Bernardi - E' significativo che negli ultimi 5 anni, le grandi aziende che hanno mandato i loro responsabili privacy ai nostri corsi di formazione sono già mille. Questo evidenzia che molte grandi realtà si sono di fatto già organizzate per avere un privacy officer nel loro organico. Tuttavia, in attesa del regolamento europeo, questa figura non è ancora normata dal nostro ordinamento, e per questo sono solo le aziende virtuose ad avvalersene. Per una più estesa diffusione, un incentivo risolutivo potrebbe venire dal Garante qualora emanasse un provvedimento premiante per le aziende che decidono di avvalersi di un privacy officer."

Se nei negoziati finali per l'approvazione del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati è ancora aperto il dibattito se i privacy officer debbano essere obbligatori o volontari per imprese pubbliche e private, a livello nazionale è stato proprio Antonello Soro, a considerare da parte dell'Autorità Garante "l'opportunità di promulgare specifiche linee guida per prevedere, tra l'altro, in attesa del regolamento, anche alcune agevolazioni in caso di loro nomina."

La figura del privacy officer è quindi destinata a svolgere un ruolo fondamentale di interfaccia tra i titolari ed il Garante, per cooperare attivamente di propria iniziativa o su richiesta della stessa Authority, e le aziende che se ne avvalgono, oltre che evitare le pesanti sanzioni previste dal Codice Privacy, sono sempre più avvantaggiate per rimanere competitive sul mercato, sempre più basato sulla gestione dei dati.

Assicurazioni: sicurezza domestica: assicurato un italiano su tre. E uno su due stima costi troppo alti

Solo un italiano su tre oggi protegge la propria abitazione dai guasti agli impianti domestici pur riconoscendo che necessiterebbero di manutenzione (50%). Uno su due stima, invece, costi troppo alti.

In un momento economico così incerto dover affrontare una spesa imprevista per la casa di 300/400 euro diventerebbe problematico addirittura per il 58% delle famiglie italiane rispondenti, ammettendo che un guasto inciderebbe pesantemente sul bilancio famigliare. 

Sono alcuni dei dati emersi dall'Osservatorio sulla Percezione del Rischio Domestico, realizzato da Assistenza Casa, multinazionale dei servizi di assistenza domestica a livello mondiale, in collaborazione con GFK Eurisko.



GIULIANOVA - CENA DI BENEFICENZA PER LA MISSIONE CONGOLESE DI BUTEMBO

GIULIANOVA – Si è di nuovo messa in moto l'Associazione Insieme per Costruire. Sostenere la missione congolese di Butembo ed il monastero di Saint Benoit è l'obiettivo della onlus giuliese che sta allestendo un altro container da inviare nel paese africano. 

La raccolta di fondi è essenziale per il nuovo progetto e così è stata organizzata una cena di beneficenza al ristorante "Il Vigneto del Principe" di Giulianova (strada per Montone) per sabato 12 dicembre 2015 ore 20:00. 

La volontà degli organizzatori è quella di poter inviare finalmente a Butembo un trattore ed attrezzature utili per la coltivazione dei campi. Gianni Mastrilli, presidente dell'Associazione Insieme per Costruire, lancia un appello. 

"Invitiamo tutti coloro che posseggono delle attrezzature di qualunque genere non più utilizzate a contattarci attraverso il monastero benedettino di Giulianova per l'eventuale consegna delle stesse".   

Gianni Mastrilli lancia anche un appello per la partecipazione alla cena di beneficenza precisando: "Quest'anno sono previste diverse novità tra cui la presentazione del libro di don Fortunato Radicioni "Un seme in terra d'Africa" a cura del giornalista Rai Umberto Braccili e l'esibizione del frizzante gruppo musicale GiuMaria. In agenda anche un angolo di animazione dedicata ai più piccoli ed altre iniziative per una bella serata di solidarietà".
 
Don Forturato Radicioni, uno dei  fondatori della missione nel continente nero, aggiunge: "L'Africa è molto povera e va aiutata con attività benefiche. Ci stiamo adoperando, nello spirito del nostro principio "preghiera e lavoro", per inviare a Butembo anche una buona quantità di semi per la produzione in proprio di ortaggi e legumi destinati al consumo del monastero e degli ospiti". 

Aggiunge don Fortunato: "La bottega dei mestieri di falegnameria, già avviata da qualche anno, sta producendo i suoi frutti grazie anche all'impianto fotovoltaico che abbiamo installato dopo l'invio da Giulianova del primo container. Senza perdere mai di vista –conclude il padre benedettino- che tutte le iniziative, per non commettere errori, devono essere concordate proprio con il monastero benedettino-silvestrino di Giulianova, motore della missione nella Repubblica Democratica del Congo".
                                                                                         Alfonso Aloisi    
    

 

Il presidente della Camera Laura Boldrini premia PrendoPosta.it al Tempio di Adriano in Roma

PrendoPosta.it riceve il "Premio Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile" istituito dalla Camera di commercio di Roma, in collaborazione con il suo Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile.

Laura Boldrini e Lorenzo Tagliaferri premiano Elena Maria Scopelliti, PrendoPosta.itLaura Boldrini, presidente della Camera, era l'ospite d'onore dell'evento di premiazione relativo alla quarta edizione del bando M'illumino d'impresa - Premio Idea Innovativa, la nuova imprenditorialità al femminile indetto dalla Camera di Commercio di Roma in collaborazione con il suo Comitato per la Promozione dell'Imprenditorialità Femminile.

La cerimonia si è svolta a Roma nella prestigiosa cornice del Tempio di Adriano. I premi sono stati consegnati congiuntamente da Laura Boldrini e Lorenzo Tagliaferri, presidente della Camera di Commercio di Roma, alle seguenti cinque imprenditrici delle relative neo realtà aziendali:

  • Laura Raccah per il progetto Ciao
  • Laura Amendolagine per Make up on line
  • Elena Maria Scopelliti per PrendoPosta.it
  • Imma Puzio per Ristomondo e Simona Berardi
  • Carla Armillei per Sensum Lab

Si sottoline il seguente passaggio nell'intervento di Laura Boldini citato nell'articolo di Maurizio Carucci sull'Avvenire: "Il lavoro è chiave di svolta per l'essere umano e in particolare per la donna: quando una donna lavora può decidere di liberarsi dalla violenza. Senza lavoro quella donna non può essere mai libera".

PrendoPosta.it, forte di questo importantissimo riconoscimento, continua, puntuale nella sua time line, il percorso che vedrà l’erogazione dei servizi di Pick up legato ai point per il ritiro delle raccomandate a gennaio su Roma. Sta infatti lanciando la call per la ricerca di operatori sul territorio e di attività ed esercizi commerciali da inserire nella sua piattaforma.

PrendoPosta.it
info (at) prendoposta.it
Elena Maria Scopelliti

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