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venerdì 23 marzo 2018

Dati personali: Logical System anticipa il D-Day del GDPR


Dati personali: Logical System anticipa il D-Day del GDPR 


Jesi, 23 marzo 2018 – Risponde al D-Day del 25 maggio 2018, previsto dal nuovo regolamento generale europeo per la protezione dei dati personali, il cosiddetto Gdpr, con soluzioni pratiche di gestione e con una consulenza "realtime". 

Logical System di Jesi, leader italiano nel settore dell'ITC, vede e rilancia la sfida imposta dalla normativa comunitaria. Il brand accoglierà nella sua sede marchigiana (viale dell'Industria 50, Jesi – AN) lunedì 26 marzo, dalle 15 alle 18.30, l'evento "GDPR Logical System Support" "un'occasione imperdibile, ricca di spunti e contributi, apportati anche da Giuseppe Serafini, consulente legale DPO & Privacy Expert, dello studio legale omonimo di Perugia, per chiarire doveri e opportunità derivati dall'introduzione del regolamento" precisa il presidente Filippo Moscatelli.

"Il GDPR modificherà il modo in cui le aziende raccolgono, elaborano e proteggono i dati personali degli utenti - continua Moscatelli - ed è bene che le imprese applichino i corretti adeguamenti ai sistemi informativi e che siano in grado di dimostrare la loro conformità per arrivare puntuali, o meglio in anticipo, all'appuntamento del 25 maggio".

Il regolamento prevede norme che sensibilizzino e proteggano gli interessati quando rendono disponibili i propri dati personali e responsabilizzino le imprese private e le autorità pubbliche che li utilizzano nella loro attività.

"Essere informati è mai come oggi necessario" sia perché l'apparato sanzionatorio previsto è particolarmente gravoso per le aziende (nel caso di una non corretta applicazione o della non ottemperanza degli obblighi previsti, nonostante un primo provvedimento restrittivo, sono previste ammende amministrative fino a 20.000.000€ o, se superiore, pari a un massimo del 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente), sia perché ogni azienda, spinta dalla nuova normativa, è chiamata ad attivare le azioni necessarie entro breve tempo, con dei ritorni che andranno al di là degli adempimenti obbligatori e saranno di più ampia portata: se ne avvantaggeranno infatti il brand aziendale e la salute del business.

Logical System ha elaborato, in questo senso, soluzioni che abbinano efficienza e snellezza, capaci di rivedere i processi di sicurezza digitale interni e le applicazioni delle aziende in tempi celeri e con modalità performanti. 

Un sostegno importante che verrà presentato durante "GDPR Logical System Support", appuntamento che prevede anche un focus sull'analisi della normativa a cura dell'avvocato Giuseppe Serafini che sottolinea: "Il GDPR avrà effetti pervasivi su ogni tipo di attività economica, dalla piccola bottega alla multinazionale e influirà sulle azioni quotidiane dei privati e delle persone giuridiche.

L'attività propedeutica che è necessario le imprese svolgano entro il 25 maggio è la verifica di coerenza, completezza ed adeguatezza alla normativa della protezione dati - definita dal GDPR 2016/679 'AUDIT PRIVACY' - che generalmente è svolta da un team di professionisti. I costi di questa prestazione sono molto variabili perché subiscono le variabili del numero di dipendenti, di clienti, di interazioni, di complessità dell'azienda".

La normativa si rivolge a tutte le tipologia di impresa dell'Unione Europea che trattano dati personali. 


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Nel cuore di Milano nasce Criptomining, la fabbrica di Bitcoin italiana

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Apre a due passi dal Duomo una delle più grandi cripto-miniere d'Italia: dodici macchine (250 a regime) in funzione h24 posizionate nei sotterranei di un edificio (piano -3).

Nata nel Febbraio 2018, proprio nel cuore di Milano a due passi dal Duomo, Criptomining.online vanta un processo produttivo incentrato sul ruolo che l’innovazione tecnologica avrà nelle nostre vite nel prossimo futuro. Nasce come startup innovativa al 100% green grazie all'accordo con TREEDOM.

Cosa fa Criptomining.online? Molto semplicemente produce criptovalute su scala industriale attraverso un processo informatico noto come mining. "Grazie a sinergie e importanti accordi commerciali possiano ritenere marginale il costo dell'energia elettrica, quindi concentrarci sulla produzione delle macchine. CriptoMining attualmente non vende le macchine, lo faremo in futuro, ma lei stessa fa mining. Abbiamo al momento 12 macchine dedicate all’attività – spiega l'Avv. Elio Viola, socio fondatore – e ognuna è in grado di generare circa 0,0014 Bitcoin al giorno. Potrebbe essere poco, ma numerosi sono i progetti che stanno nascendo sulla blockchain e che avranno bisogno delle nostre macchine. Molto dipende anche dal valore del Bitcoin, lo scorso dicembre, quando superò quota 19 mila dollari, qualcuno è arrivato addirittura a pronosticare valori vicini al milione di euro". 

"Siamo orgogliosi -  afferma Viola - di essere a Milano, il cuore finanziario d'Italia. Andare all'estero poteva essere una scelta, “facile”, ma qui abbiamo trovato le sinergie giuste che servono. Nel pieno centro di Milano, la struttura che ci ospita al piano -3 dello stabile mette a disposizione tutto quello che serve: spazi, sorveglianza h24 e basse temperature per mantenere stabili i sistemi. Nella sala di 60 metri quadri possiamo ospitare a regime circa 250 macchine, nostro obiettivo di realizzazione. Come in ogni rivoluzione tecnologica, a grandissimi rischi corrispondono grandissime opportunità. Ma qui ci crediamo davvero, infatti abbiamo investito personalmente, non solo denaro ma anche know-how, tempo e notevoli sacrifici. Creare la struttura attuale ha portato investimenti per circa 50.000 euro, ma stiamo crescendo molto rapidamente anche grazie ai proventi quotidiani dell'attività di mining. Crediamo fermamente che le valute digitali siano solo l'inizio di una svolta tecnologica che rivoluzionerà tutti i settori industriali e finanziari, e accelererà l’internet delle cose. Se succederà potremmo dire che noi c’eravamo in prima persona".

"I nostri prossimi passi? Aspiriamo ad essere il progetto industriale più grande d'italia e ci stiamo muovendo su diversi fronti - afferma Matteo Moretti, co-fondatore di CriptoMinig - Ci hanno valutato 1,5 Milioni di euro e stiamo dialogando, da un lato per il possibile ingresso di grossi investitori già attivi sulle Cryptovalute, dall'altro l'intenzione di avvicinarci all'equity crowdfunding per far partecipare chi fosse interessato al nostro progetto in modo attivo. Ci piacerebbe rendere "social" il mining di criptovalute. Forti delle nostre esperienze siamo convinti di poter diventare una realtà che crea valore e lavoro".

Matteo Moretti è property trader per un grosso broker europeo con diverse esperienze in startup. E' investitore e finanziatore di molti progetti vincenti e in criptomining raccoglie tutta la sua esperienza finanziaria e strategica.
Elio Viola milanese di adozione è avvocato specializzato in startup. Lavora con alcune tra le più importanti startup milanesi.

“LERCIO LIVE SHOW”, A LUCCA VA IN SCENA IL MEGLIO DELLA SATIRA WEB

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Il 30 Marzo alle 21 a Porcari (LU) tra notizie vere e fake news. 
Due ore di divertimento non stop.

Si avvicina a grandi passi il primo appuntamento che porta il marchio del Lucca Net Festival, l'appuntamento che vedrà protagonisti il 27 ottobre al Grand Hotel Guinigi i più noti influencers del panorama web. 

La marcia di avvicinamento inizia col botto il 30 marzo all'Auditorium “Vincenzo da Massa Carrara” di Porcari (LU). 100 posti disponibili per assistere al primo “Lercio Live” che si svolge in provincia di Lucca. Un appuntamento da non perdere, soprattutto dopo questa tormentata tornata elettorale... Tante notizie fresche da passare in rassegna, e risate assicurate per il pubblico in sala.

- “Mattarella inizierà le consultazioni partendo dal suo cardiologo”
- “Dovrà lavorare più di due giorni a settimana: Salvini rinuncia all’incarico di Premier”
- “Attaccava manifesti di Casini: ragazzo aggredito dai militanti di tutti i partiti”
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Queste sono solo alcune delle esilaranti notizie che verranno proposte dallo staff di Lercio.it sul palco dell'Auditorium di Porcari il 30 marzo; un'occasione per sdrammatizzare sull'instabile situazione del panorama politico italiano. 

 Ma il “Lercio Live show” è anche interazione con il pubblico: lanci di news, annunci e sondaggi. Una costante permanenza sul confine tra notizie vere o bufale, leit motive del “Vero o Lercio”, un gioco ideato con la partecipazione del pubblico in sala e l’attesissima rubrica “Ah, ma non è Lercio?” che vi farà restare a bocca aperta.  

L'ingresso alla serata è di 15€ ed è possibile prenotare l’ingresso sul sito www.netfestival.it. Inoltre saranno distribuiti anche gadgets e uno sconto speciale per partecipare al Lucca Net Festival di ottobre. “Lercio Live” è il primo spettacolo ideato e scritto dalla redazione di Lercio.it. Telegiornali esilaranti, rubriche improbabili e il meglio del repertorio del sito satirico più famoso e amato d’Italia accompagneranno gli spettatori in un divertentissimo viaggio all’insegna della sporca informazione, sempre in bilico tra realtà e finzione.  



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Lercio.it nasce come blog personale di Michele Incollu nell’ottobre 2012. Dopo poco diventa blog collettivo occupato dai ragazzi di Acido Lattico (ex frequentatori assidui della Palestra di Daniele Luttazzi), collettivo satirico nato qualche anno prima. Nel tempo, Lercio assume le quaranta identità dei suoi autori, tramutandosi in vero e proprio collettivo che produce a getto continuo fictional news, e da alcuni anni promuove la satira su temi come politica, sesso, morte e religione, e irride il cattivo giornalismo che dall’avvento di Internet è sempre più prorompente. Nel 2014 Lercio.it ha vinto il Macchianera Italian Award come “Miglior Sito” e per la migliore battuta.



Per informazioni e Biglietteria: http://www.netfestival.it/  
Info-line: 347.4480000 - 340.2715079  
Per il programma completo del Lucca Net Festival è possibile consultare il sito ufficiale dell'evento www.netfestival.it.
Per gli aggiornamenti e per vivere il festival come community sono attive le pagine Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn di “NetFestival Italia”.

Il festival è organizzato dall'Associazione Culturale “EcoEventi” con la collaborazione del network “Omada”.

Premio Innovazione Smau 2018 a Maronese ACF e Hevolus per un progetto sulla customer experience digitale


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Il progetto MY DIGITAL CUSTOMER nato dalla partnership Maronese ACF ed Hevolus rivoluziona in chiave digital l'esperienza di acquisto dell'arredo attraverso tecnologie di mixed/virtual reality.

Maronese ACF e Hevolus si sono aggiudicati il Premio Innovazione SMAU 2018 con il progetto MY DIGITAL CUSTOMER. La partnership tra Maronese ACF, realtà industriale fra le più significative e conosciute nel settore del mobile italiano, ed Hevolus, azienda specializzata in ricerca e sviluppo di business model innovativi in particolare per l’industria del mobile, si è distinta come eccellenza innovativa nel settore Arredo di SMAU PADOVA, tracciando una nuova rotta per la customer experience offline.

Il premio ricevuto conferma come la collaborazione con Hevolus sia stata per Maronese ACF la giusta risposta per adattarsi ai cambiamenti del mercato e alla trasformazione digitale in atto. In un contesto in cui le grandi catene di distribuzione si impongono in modo forte e competitivo e i portali e-commerce rendono i prodotti di arredamento a portata di click, MY DIGITAL CUSTOMER si propone come una soluzione ad alto valore aggiunto, capace di dare nuovo impulso allo store tradizionale e innovare l’esperienza di acquisto offline in chiave digitale e altamente emozionale.

Il progetto riconcepisce infatti l’intero percorso del cliente dall’ingresso nello showroom fino alla decisione di acquisto utilizzando le realtà immersive come massima espressione di comunicazione in termini emotivi, di attenzione e di ricordo. Classica, moderna, hi-tech, contemporanea? Immergiti e capirai quale casa preferisci e quale configurazione meglio si inserisce nel tuo arredo. Nel Digital Pole, in una perfetta fusione, fluida e fruibile, di mondo reale e virtuale, l’esplorazione darà vita alle ambientazioni d’arredo della collezione Maronese ACF, in cui entità fisiche, compreso l’uomo, e oggetti digitali coesistono e interagiscono in tempo reale.

In questo modo Maronese ACF ed Hevolus dicono basta al catalogo cartaceo, ormai superato e non più adatto a un e-consumer sempre più preparato ed esigente, tracciando il concept per il “negozio del futuro”, un negozio “aumentato” all’infinito, capace di “esporre” tutte le collezioni, in infinite varianti di colori e materiali, sempre aggiornate alle ultime novità. Collezioni interattive, che potranno essere ambientate direttamente a casa del cliente, per aiutare a prendere la decisione di acquisto in modo consapevole, senza dubbi e senza ripensamenti.

“MY DIGITAL CUSTOMER è stato pensato non solo per le generazioni emergenti ma anche per i consumatori più “tradizionalisti” appartenenti a fasce di età più avanzata, sostenendo un’ottica inclusiva in cui il digitale non divide ma piuttosto unisce intorno a una esperienza” commenta Antonella La Notte, CEO di Hevolus. Rivolgendosi così a tutte le fasce di età, il progetto potenzia le strategie di marketing e commerciali dei punti vendita ed è uno strumento strategico per aiutare i rivenditori ad aumentare le vendite, ridurre i tempi di decisione, accelerare gli ordini, razionalizzare i costi di gestione. Con un cliente coinvolto, entusiasta e convinto del proprio acquisto, il passaparola poi diventa virale.   

Il premio Innovazione è stato ritirato da Edi Polesello, Amministratore Delegato di Maronese ACF, e da Antonella La Notte, CEO di Hevolus, che così hanno commentato: “Siamo orgogliosi dell’importante riconoscimento che ci è stato assegnato da SMAU. Il premio testimonia il nostro impegno nell’innovazione integrando in modo perfetto canali fisici e canali digitali e ridisegnando da pionieri una nuova customer experience come pietra miliare di una rivoluzione tecnologica a disposizione dei nostri clienti.” afferma Edi Polesello. “Per noi è un onore essere al fianco di Maronese ACF nelle sfide di Corporate Innovation – conclude Antonella La Notte - Il premio SMAU è il segno tangibile del percorso di crescita e sviluppo intrapreso, che ci porta ad essere sempre al fianco dei nostri clienti intercettando le tecnologie e gli strumenti più originali per un’innovazione esponenziale dei processi di business e della customer experience”.


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Maronese ACF
Maronese, azienda madre del gruppo Atma, nasce nel 1966 e si estende oggi su un’area di 48.000 mq a Maron di Brugnera (Pordenone). Definisce da subito la sua precisa identità nella produzione specializzata di mobili ad alto contenuto qualitativo. È oggi una realtà industriale fra le più significative e conosciute nel settore del mobile italiano.  Maronese sintetizza nelle sue collezioni il patrimonio di cultura e bellezza che da sempre contraddistingue il design italiano. Lo stretto legame con il territorio, con la sua storia e le sue tradizioni, la ricerca costante della perfezione costituiscono la base da cui è nata e si è sviluppata la nostra Azienda. Partendo da questi valori e da questi legami, Maronese ha fondato il proprio lavoro sui concetti dell’innovazione e della qualità. Nel 2014, la fusione con la più giovane e moderna ACF, ha segnato l’inizio di un importante processo di rinnovamento e digitalizzazione che vede protagoniste numerose soluzioni tecnologiche innovative, sia nei reparti produttivi che nei servizi forniti ai clienti.

Hevolus
 

Hevolus è un’azienda B2B italiana di respiro internazionale, specializzata in ricerca e sviluppo di business model innovativi in particolare per l’industria del mobile, basati sull’utilizzo di tecnologie disruptive e finalizzati alla creazione di una customer experience coinvolgente ed emozionale. Ready for Industry 4.0, l’offerta è Ready to Go e comprende il design del modello di business, lo sviluppo di tutti i software necessari al funzionamento, i test operativi. Con un fatturato di oltre 4 milioni nel 2016, più di venti dipendenti e un management rosa, già operativa come partner di importanti multinazionali per progetti di corporate Open Innovation, Hevolus vanta oggi diverse linee di soluzione, tutte caratterizzate da un elevato contenuto di innovazione tecnologica, dalla Realtà Aumentata alla Realtà Virtuale fino alla Mixed Reality e all’Intelligenza Artificiale.

L'ultima frontiera della sharing economy: l'Home Restaurant Hotel. Un vademecum spiega come trasformare la propria casa in un albergo (anche senza autorizzazioni)

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Gaetano Campolo, 31 anni cuoco di Reggio Calabria, fonda il sito www.homerestauranthotel.it dove il B&B diventa un hotel a 360 gradi tra le mura domestiche. 

“Questa è un’opportunità per il turismo e si potrà aprire anche nelle zone vietate dai comuni alle strutture alberghiere” guardando sempre le leggi Regionali sui B&B in caso di commistione. 
Il 28 marzo la presentazione al Consiglio Regionale della Calabria sala Monteleone. Sono invitati Disoccupati, Cassaintegrati e Curiosi per questa opportunità di lavoro.

L’idea è al contempo semplice e rivoluzionaria: fare della propria casa un hotel a 360 gradi sulla scia di chi, lanciando Uber, ha fatto della propria auto un taxi a disposizione di tutti. 

Una novità assoluta, pensata e realizzata dal cuoco Gaetano Campolo, 31 anni di Reggio Calabria, che lo scorso 15 gennaio ha trasformato tutto questo in un business, dando vita alla piattaforma on line www.homerestauranthotel.it, su cui basta iscriversi, fornire le proprie indicazioni e dare il via al primo hotel “fatto in casa”: in pratica una sorta di bed&breakfast esteso anche a pranzo e cena. 

Anche nelle zone in cui non vengono rilasciate autorizzazioni dal Comune per l’apertura di attività alberghiere. E ovviamente nella piena legalità.

Di questo si parlerà nella:

Conferenza Stampa (aperta a tutti)
mercoledì 28 marzo
ore 15
sala Monteleone - Consiglio Regionale della Calabria
Reggio Calabria

(diretta Facebook su https://www.facebook.com/HRHITALY/)

Interverrà lo stesso cuoco-imprenditore Gaetano Campolo a illustrare le novità della sua idea con la partecipazione dell’avvocato Giorgio Taormina.

“Finalmente verrà presentato il vademecum e chiunque potrà aprire in tutta tranquillità un Home restaurant con b&b, cioè un home restaurant hotel. La piattaforma offre anche la possibilità di iscriversi come cuoco a domicilio o solo come home restaurant o solo come b&b – spiega Campolo -. Il fine comune, nel pieno rispetto della normative europee, è quello di offrire opportunità lavorative e aumentare l’offerta turistica, con un occhio di riguardo al Sud Italia. Ora tocca alle istituzioni darci gli strumenti per portare avanti l'opera che abbiamo iniziato a Reggio Calabria, portando avanti il vademecum, così da far accedere la startup Home restaurant hotel ai fondi europei: pensiamo che in Francia un’esperienza simile come quella di Vizeat ha ottenuto fondi per circa 1.2 milioni di euro”.

La forza quasi irresistibile dell’offerta proposta da Campolo – con esperienze lavorative a Londra, uno stage al Radisson Blue Hotel di Galzignano Terme (Padova) e un corso di cucina alla Chef Academy a cui ha fatto seguito uno stage alla “Vespasia” a Norcia, promessa stella Michelin, della famiglia Bianconi, Ospitalità Bianconi dal 1860, per arrivare all’alloro di cuoco con una votazione di 90 su 100 – è l’attrattività e la facilità con cui un turista può gestire la propria vacanza in piena libertà, godendo delle comodità di un hotel (e quindi senza pensare al pranzo) ma senza le formalità del classico soggiorno, che spesso imbrigliano il turista stesso in orari da rispettare.

Una vacanza quindi all’insegna del social eating, un settore di mercato all'interno della sharing economy, l’economia di condivisione, che prevede la preparazione di pasti come pranzi o cene nel proprio domicilio a pagamento con persone sconosciute ed incontrate tramite una piattaforma software on line. Ma Home restaurant hotel è un vantaggio anche per chi, magari in difficoltà con il lavoro, può reinventarsi come albergatore o ristoratore mettendo a disposizione la casa o la propria esperienza.

Gli home restaurant di Firenze (il primo è stato aperto da Campolo nel giugno 2015 mettendo a disposizione la suite di un appartamento nel cuore del capoluogo toscano) e Reggio Calabria stanno raccogliendo infatti un enorme consenso tra i gusti degli italiani e dei turisti di tutto il mondo che vengono a visitare i nostri luoghi con il desiderio di confrontarsi soprattutto con la nostra cultura culinaria, essendo conosciuta, la nostra enogastronomia, come la più unica e ricca al mondo.

giovedì 22 marzo 2018

L'improbabile famiglia perfetta del Mulino Bianco...

Vogliamo parlare della famiglia del Mulino Bianco? 

Quell'assurda famiglia in cui alle 6 del mattino... lui - un fotomodello affascinante - si alzava dal letto perfettamente rasato, si sciacquava il viso e magicamente era in giacca e cravatta...

Perfetto! Ti sembrava quasi di sentire il profumo di un ottimo dopo barba.

Lei, una stragnocca da film porno, si alzava dal letto con una vestaglia di seta - messa in piega appena fatta, manco una ciglia di traverso o una caccola per sbaglio - e lo guardava lanciandogli uno sguardo languido di desiderio...

Stiamo sempre parlando delle sei del mattino...

Mentre marito e moglie si scambiavano ancora ardenti sguardi di promessa per le notte successiva... 

Due bambini tutti belli, carucci, biondi, pettinati, cotonati e infiocchettati (...ma da chi? quale esercito di baby sitter si celava dentro il Mulino Bianco??) sorridevano seduti composti su una tavola apparecchiata di fumanti saccottini, tegolini, brioches profumate, biscotti e ogni ben di Dio.

Nel Mulino Bianco evidentemente c'era nascosto pure un esercito di schiavi e governanti, stile capanna dello zio Tom.

Ma non bastava... dopo una colazione che manco un matrimonio, lui, lo stra-figone, si alzava per uscire perchè doveva andare a lavorare.
'azz, questa non me l'aspettavo, pure lui doveva lavorare, un vero colpo di scena!

Ma varcata la porta di casa c'era il bel nonno dalla barba canuta che non si sa che cacchio aveva fatto tutta la notte di fuori e 'sto ubriacone "fracico" all'alba già stava a riparare le biciclette dei nipotini...

Dopo più o meno 25 minuti di spot che interrompevano il film (di cui ti eri scordato pure di che parlava...) un collega che aspettava il nostro mitico figaccione in macchina, osava fare un colpetto di clacson, ma lui gli faceva il gesto: "calma, che fretta c'è? 
Guarda che bel sole, che bei prati, che bel mulino..."

Ma li mortacci loro!!!

Quando ero piccolo io, le "alzatacce" della mia famiglia erano un vero incubo: la sveglia che suonava e ti toccava alzarti all'istante perchè l'avevi regolata per dormire sino all'ultimo secondo utile...

L'acqua calda che non usciva prima di qualche minuto e non avevi tempo e allora facevi finta di lavarti la faccia con due schizzi d'acqua...

Di pettinarsi manco a parlarne.
Cento miliardi di capelli fa ero un riccioluto ipertricotico (sob... mo' c'ho due capelli)!

Mio padre che beveva il caffè col dentifricio, mia madre che urlava e inseguiva mio fratello che faceva i capricci... e poi era sempre tardi.
Sembrava che fosse una corsa a cronometro.

Te lo do io il Mulino Bianco!

Gruppo Bomi: principali risultati economico-finanziari al 31 dicembre 2017 in significativa crescita

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Gruppo Bomi: principali risultati economico-finanziari al 31 dicembre 2017 in significativa crescita

Valore della produzione consolidata pari a 117,8 milioni di euro (+17% rispetto al 31.12.2016)
Margine operativo lordo (EBITDA) consolidato pari a 11 milioni di euro (9,4% sul valore della produzione consolidata al 31 dicembre 2017), al netto delle componenti straordinarie e non ricorrenti, in crescita del 27% (8,7 milioni di euro al 31.12.2016)
Utile netto consolidato pari a 2,7 milioni di euro con incremento del 91% rispetto al 31 dicembre 2016, di cui Utile netto di competenza del Gruppo Bomi pari a 2 milioni di euro con un incremento del 349% rispetto al 31 dicembre 2016

Vaprio d'Adda, 22 marzo 2018. Bomi Italia, holding del Gruppo Bomi, leader nel settore della logistica biomedicale e della gestione di prodotti ad alta tecnologia per la tutela della salute, quotata sul sistema multilaterale di negoziazione AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., rende noto che il Consiglio di Amministrazione, ha esaminato i principali indicatori consolidati al 31 dicembre 2017. Si conferma il trend di crescita del Gruppo Bomi che nel corso del 2017 ha realizzato rilevanti sinergie e razionalizzato la struttura del Gruppo a sostegno della marginalità, ottenendo significativi risultati superiori ai dati stimati nel Piano, come di seguito definito.

Principali risultati economico-finanziari al 31 dicembre 2017

Il valore della produzione consolidata è pari a 117,8 milioni di euro, in crescita del 17% rispetto ai 100 milioni di euro realizzati nel 2016, per effetto della crescita interna (che incide per il 12% circa) e dell'effetto positivo dei cambi (per il 3% circa), nonché dell'entrata nel perimetro di consolidamento di nuove società – Espadist, società messicana acquisita nella seconda metà del 2017 e Faro Srl, società di trasporto di Bari, acquisita a marzo 2017. Il valore della produzione consolidata a parità di cambi euro/valute, risulta inoltre in linea a quanto previsto dal business plan ("Piano") 2017 – 2019 di Gruppo approvato e comunicato l'8 maggio 2017.

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è pari a 11 milioni di euro (9,4% circa sul valore della produzione consolidata al 31 dicembre 2017), al netto delle componenti straordinarie e non ricorrenti, in crescita di circa il 27% rispetto a 8,7 milioni di euro realizzati nell'anno 2016 (8,7% sul valore della produzione consolidata al 31 dicembre 2016). L'EBITDA consolidato al 31 dicembre 2017 è superiore all'EBITDA consolidato previsto da Piano 2017 – 2019 di circa il 4% (pari al 9% a parità di cambio euro/valute).

L'utile netto consolidato è pari a 2,7 milioni di euro, di cui 2 milioni di euro di gruppo, evidenziando una crescita dell'utile netto del 90% e una crescita dell'utile di gruppo del 349% rispetto al 31 dicembre 2016. L'utile di gruppo è superiore del 58% rispetto alle previsioni del Piano 2017 – 2019 (pari al 77% a parità di cambio euro/valute).

La posizione finanziaria netta consolidata (PFN) è pari a 25,5 milioni di euro contro 15,9 milioni di euro del 31 dicembre 2016. La movimentazione della PFN è dovuta prevalentemente all'acquisizione della minority nella controllata brasiliana avvenuta a novembre 2017 per un importo totale pari a 15,6 milioni di euro (tra prezzo e dividendi straordinari distribuiti). Si segnala che le partecipazioni di Simest nelle controllate in Brasile, Messico e Cile (quest'ultima già presente al 31.12.2016), pari a complessivi 6,6 milioni di euro, vengono esposte nel bilancio consolidato come quota di capitale di terzi.


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CMS nell'operazione di finanziamento della compagnia statale albanese dell’acqua “UKT” per 30M di euro

CMS nella operazione di finanziamento della compagnia statale albanese dell'acqua "UKT" per 30M di euro



Roma, 22 marzo 2018 – L'ufficio CMS di Tirana ha collaborato con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo in Albania (BERS, nell'acronimo inglese EBRD) nella operazione di finanziamento della compagnia statale albanese dell'acqua "UKT" (Ujësjellës Kanalizime Tiranë Sh.a) per il valore complessivo di 30M di euro.

Tale operazione, tra le più importanti concluse dall'inizio dell'anno in Albania, permetterà di finanziare i lavori di ampliamento del bacino idrico di Bovilla.

Il team di CMS Albania che ha affiancato BERS in questa operazione è stato guidato dagli Avvocati Mirko Daidone (Partner, in foto), Evis Zaja (Senior Associate), con la collaborazione degli Associate Edita Poro e Sirius Tartari.

CMS
CMS è uno dei primi dieci studi legali internazionali per numero di professionisti (Am Law 2016 Global 100). 

Con 74 uffici in 42 paesi in tutto il mondo, per un totale di 7.500 professionisti e oltre 1.000 partners vanta una comprovata esperienza di consulenza a livello di giurisdizioni locali e internazionali e opera per conto di un'ampia gamma di aziende Fortune 500 e FT Europe 500, oltre che per la maggior parte delle società DAX 30. 

In Italia CMS è diventato sinonimo non solo di solidità, etica ed affidabilità ma anche di innovazione e rinnovamento. 

Con uffici a Roma e Milano, è attualmente composto da oltre 120 tra professionisti e collaboratori. Per maggiori informazioni: cms.law

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CNR: nichel per grafene di qualità


     

Dal nichel, grafene di qualità
Pubblicato su Science uno studio che svela i meccanismi catalitici del nichel nella crescita di fogli di grafene. 
La ricerca, realizzata da Iom-Cnr e Università di Trieste, apre nuove strategie per migliorare la produzione a livello industriale di questo materiale dalle molteplici virtù.

Il grafene è un materiale bidimensionale, composto da uno strato di atomi di carbonio, quindi sottilissimo ma anche flessibile come la plastica e con una resistenza meccanica cento volte superiore all'acciaio. Per questo è considerato praticamente perfetto per molteplici usi nel campo industriale e tecnologico, tuttavia la difficoltà di produzione ne rende l'utilizzo estremamente costoso. 
Uno studio condotto dall'Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche di Trieste (Iom-Cnr) e dal dipartimento di Fisica dell'Università degli studi di Trieste, ora pubblicato su Science, individua il meccanismo di accrescimento del grafene sulla superficie di un comune metallo, il nichel, aprendo nuove possibilità nelle tecnologie di produzione.
"Sappiamo che sulle superfici metalliche sono presenti singoli atomi, liberi di muoversi agilmente e che partecipano a molti dei processi che avvengono sulle superfici stesse", spiega Cristina Africh, dell'Iom-Cnr. "Nel nostro studio abbiamo evidenziato che, in un campione di nichel utilizzato per la generazione di grafene, sono proprio gli atomi liberi del nichel ad agire da catalizzatori, facilitando il processo di formazione del grafene".
Il team scientifico è stato in grado di registrare questo processo in tempo reale, rivelando il comportamento dei singoli atomi superficiali, impiegando un modulo di scansione ad alta velocità sviluppato negli anni scorsi in collaborazione con Elettra-Sincrotrone Trieste e recentemente perfezionato grazie ad un finanziamento europeo.
"Con un microscopio a scansione a 'effetto tunnel'", prosegue Laerte Patera, dottorando dell'Università di Trieste che ha lavorato al progetto presso Iom-Cnr per la sua tesi in nanotecnologie, "abbiamo filmato quello che avviene al bordo del foglio di grafene mentre cresce, ad una temperatura di circa 450 gradi centigradi, fino ad arrivare a raccogliere 60 immagini al secondo, una frequenza ben superiore a quelle utilizzate in cinematografia o in televisione e percepite dall'occhio umano".
"Dai filmati risulta evidente come il processo di crescita avvenga riga per riga, come quando una macchina per tessitura intreccia un filo per formare un pezzo di stoffa: i singoli atomi di nichel svolgono, a livello microscopico, la stessa funzione dell'ago della macchina, come se cucissero in sequenza ordinata nuovi punti al bordo del tessuto", chiarisce Giovanni Comelli, dell'Università di Trieste. 
"Le simulazioni numeriche sono in gran parte basate sulla meccanica quantistica e spiegano chiaramente il ruolo svolto dagli atomi di nichel che, attaccandosi temporaneamente ai bordi del grafene, consentono l'inclusione di nuovi atomi di carbonio". Le simulazioni sono state condotte presso l'università triestina sotto la guida di Maria Peressi, in collaborazione con l'Universidad Nacional de Córdoba (Argentina).
"Oltre al rilevante valore scientifico, questo risultato riveste un notevole interesse applicativo, poiché uno degli attuali metodi di produzione industriale di grafene prevede proprio l'utilizzo di un substrato di nichel per la crescita di strati di grafene caratterizzati da pochi difetti e da un costo di realizzazione ridotto", conclude Africh. "La conoscenza dei dettagli del meccanismo di crescita, fino ad ora ignoti, è quindi fondamentale per definire una strategia di sviluppo di nuovi e più efficienti processi di produzione del grafene a livello industriale".


La scheda 
Chi: Istituto Officina dei Materiali del Cnr (Iom-Cnr); Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Trieste; Universidad Nacional de Córdoba (Argentina)
Che cosa: Pubblicato su Science uno studio che svela i meccanismi catalitici del nichel nella crescita di fogli di grafene – "Real-time imaging of adatom-promoted graphene growth on nickel", DOI: 10.1126/science.aan8782 


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Fluidi refrigeranti: il settore della climatizzazione è in una difficile fase di transizione

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Fluidi refrigeranti: il settore della climatizzazione è in una difficile fase di transizione

Per alcune tipologie di macchine manca la componentistica omologata per l'utilizzo dei fluidi alternativi. Nelle applicazioni non residenziali persiste il divieto d'impiego di refrigeranti A2L

Milano, marzo 2018 – L'ing. Roberto Saccone, Presidente di Assoclima Costruttori Sistemi di Climatizzazione, interviene al convegno "Il passaggio ai refrigeranti alternativi: impatto su nuovi e vecchi impianti" organizzato dal Centro Studi Galileo il 15 marzo 2018 all'interno di Mostra Convegno Expocomfort. Tema centrale dell'intervento è la difficile fase di transizione in cui si trova il settore della climatizzazione in seguito all'entrata in vigore del Regolamento 517/2014.

"Premesso che siamo favorevoli sia all'applicazione del Regolamento, sia all'utilizzo di nuovi fluidi refrigeranti a basso GWP, ci troviamo in questo momento di fronte a una difficoltà oggettiva che non ci permette di procedere rapidamente con la sostituzione: per le macchine a espansione diretta di media e grande potenza (VRF) e per le apparecchiature idroniche di potenza medio-piccola non è ancora disponibile una componentistica omologata per l'utilizzo dei nuovi fluidi che consenta di rispettare i parametri di efficienza obbligatori dal 1° gennaio 2018." – dichiara il Presidente Saccone.

A questa problematica si aggiungono l'inattesa difficoltà di reperire quantitativi sufficienti dei refrigeranti R410A e R134a attualmente utilizzati nelle apparecchiature per la climatizzazione e il loro continuo aumento di prezzo. Sul fronte dei nuovi refrigeranti HFO e HFC a basso GWP resta ancora da sciogliere il nodo dell'adeguamento legislativo.


"Le nuove famiglie di refrigeranti sono caratterizzate da una leggera infiammabilità, che ha portato alla definizione della specifica classe di identificazione A2L per distinguerle da altri fluidi infiammabili o molto infiammabili. La diffusione di prodotti con questi nuovi refrigeranti è in costante crescita per le applicazioni residenziali, mentre persiste il divieto d'impiego per tutte le altre principali applicazioni richieste dal mercato. È urgente quindi che il legislatore valuti questa situazione e vi ponga rimedio."


A questo proposito, Assoclima ha avviato da tempo un tavolo di confronto con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per consentire loro di valutare l'adeguamento delle normative e delle regole tecniche in alcune attività soggette a prevenzione incendi, oltre che la definizione di precise linee guida relative all'installazione di sistemi di climatizzazione caricati con refrigeranti in classe A2L. 


"Nel confermare il nostro impegno volto all'innovazione del settore della climatizzazione – conclude il Presidente – chiediamo al comparto chimico interessato, ai produttori della componentistica e alle istituzioni di costituire dei tavoli di lavoro per fornire risposte rapide e positive così da consentirci di completare con successo questa difficile fase di transizione."


ASSOCLIMA – Costruttori Sistemi di Climatizzazione - è l'associazione federata ad Anima che in ambito Confindustria rappresenta le aziende costruttrici di sistemi per la climatizzazione estiva e invernale di edifici e di processi industriali. 
Il comparto rappresentato da ASSOCLIMA occupa più di 7.200 addetti per un fatturato di 1.550 milioni di euro e una quota export/fatturato del 65%. 
La produzione merceologica si articola in diversi gruppi di specializzazione, comprendenti: pompe di calore - gruppi refrigeratori d'acqua - motocondensanti - ventilconvettori - condizionatori autonomi - unità di trattamento aria - ventilatori - aerotermi - scambiatori di calore - torri di raffreddamento - componenti per la distribuzione e la diffusione dell'aria - impianti per il disinquinamento atmosferico - filtri d'aria.
ANIMA Confindustria Meccanica Varia ed Affine  è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 213.000 addetti per un fatturato di 46,7 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 57,9% (dati riferiti al preconsuntivo 2017). 
I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per acqua e prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l'industria; impianti, macchine prodotti per l'edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente; costruzioni metalliche in genere.


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CNR: nuovo stato della materia scoperto nei nanotubi di carbonio

Nuovo stato della materia scoperto nei nanotubi di carbonio

Uno studio Cnr rivela che in questi cilindri ottenuti arrotolando il grafene, con raggio di pochi nanometri e lunghi quanto il diametro di un capello, si realizza l'isolante eccitonico, predetto mezzo secolo fa dal premio Nobel Walter Kohn e finora mai confermato in modo convincente. 

La ricerca, pubblicata su Nature Communications, aiuta a far luce sulla natura isolante o conduttiva dei nanotubi di carbonio.

Ricercatori dell'Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Nano-Cnr) hanno mostrato che nei nanotubi di carbonio si realizza spontaneamente un nuovo stato quantistico della materia, detto isolante eccitonico, predetto mezzo secolo fa dal premio Nobel Walter Kohn e finora mai confermato in modo definitivo. Lo studio, condotto in collaborazione con Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa), Istituto officina dei materiali (Iom-Cnr) e Istituto struttura della materia (Ism-Cnr) del Consiglio nazionale delle ricerche, è stato pubblicato su Nature Communications.

I nanotubi di carbonio sono cilindri ottenuti dal grafene, materiale bidimensionale composto da un foglio di carbonio dello spessore di un solo atomo che, una volta arrotolato, forma tubi con raggio di pochi nanometri (un nanometro è pari a un miliardesimo di metro) e lunghi quanto il diametro di un capello. Finora il comportamento di una classe importante di nanotubi, in grado di condurre corrente elettrica, si spiegava supponendo che gli elettroni degli atomi di carbonio si muovessero facilmente e indipendentemente uno dall'altro per tutta la lunghezza, cioè che il materiale si comportasse come un metallo. I ricercatori di Nano-Cnr hanno invece dimostrato che quando un elettrone abbandona un atomo di carbonio non si muove liberamente ma si lega con la buca che lascia dietro di sé, formando una particella composita fatta dall'elettrone e dalla buca, detta eccitone.

"Abbiamo riprodotto il comportamento collettivo di tutti questi eccitoni grazie a simulazioni numeriche sofisticate e molto affidabili basate sulla meccanica quantistica", spiega Massimo Rontani di Nano-Cnr, "e verificato che gli elettroni sono liberi di spostarsi solo se viene fornita una quantità di energia sufficiente a dissolvere gli eccitoni. Questo significa che il nanotubo si comporta come un materiale isolante, un isolante eccitonico: si tratta di un fenomeno quantistico elusivo, a lungo inseguito".

I nanotubi sono un sistema ideale per la nanoelettronica, potendo funzionare come minuscoli fili conduttori, e lo studio, dimostrando per la prima volta l'esistenza dell'isolante eccitonico nei nanotubi di carbonio, permetterà di comprendere meglio il meccanismo per cui i nanotubi si comportano da metallo o da isolante. "In questa ricerca siamo ripartiti dall'inizio, ignorando l'opinione consolidata secondo cui l'isolante eccitonico non poteva esistere nei nanotubi di carbonio", spiega Daniele Varsano di Nano-Cnr. "Per arrivare a conclusioni affidabili sono state necessarie simulazioni numeriche sui supercalcolatori particolarmente complesse, rese possibili dal centro di eccellenza MaX, l'infrastruttura europea dedicata alla ricerca computazionale sui materiali guidata da Nano-Cnr. Grazie ai recenti sviluppi del calcolo ad alte prestazioni, l'high performance computing, è ora possibile predire proprietà della materia ancora inosservate, che fino a pochi anni fa si ritenevano irrealizzabili e relegate ai libri di testo".

Immagine: Un elettrone (rosso) lungo un nanotubo di carbonio è 'legato' alla buca (blu) che si lascia dietro e forma un eccitone.


La scheda
Chi: Istituto nanoscienze - unità di Modena - del Consiglio nazionale delle ricerche
Che cosa: scoperto nuovo stato quantistico della materia, detto isolante eccitonico, nei nanotubi di carbonio. Carbon nanotubes as excitonic insulators, D. Varsano, S. Sorella, D. Sangalli, M. Barborini, S. Corni, E. Molinari, M. Rontani. 


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Da rottame a libreria itinerante: l'autobus inglese rigenerato grazie al crowdfunding


Da rottame a libreria itinerante: l'autobus inglese rigenerato grazie al crowdfunding


Un vecchio double decker inglese trasformato in una libreria itinerante che porti la lettura nei luoghi in cui mancano le librerie: è il progetto Parole in Movimento che dalla provincia di Treviso intende raggiungere tutta Italia. Per realizzarlo è stata lanciata una campagna di crowdfunding su Ulule, la piattaforma più performante al mondo in termini di tasso di successo, volumi di raccolta e numero di progetti finanziati.

Portare la passione per la lettura e i libri nei luoghi in cui mancano le librerie: questa la missione di Dennis, un double-decker inglese (autobus rosso a due piani) che, dopo anni di onorato servizio nel trasporto pubblico britannico, è stato scelto da una coppia di librai trevigiani per diventare una libreria itinerante dedicata ai lettori di tutte le età.

Il progetto "Parole in Movimento - The Best BookBus" nasce dall'idea di Sara e Simone, moglie e marito che da qualche anno hanno creato una libreria diffusa, cioè indipendente e itinerante. "Ci piace definirla 'libreria senza libreria'", spiega Sara. 

"Essendo dei librai erranti, ci spostiamo sul territorio e collaboriamo con biblioteche, scuole, amministrazioni ed associazioni organizzando attività legate alla promozione della lettura come mostre-mercato del libro, letture animate, incontri con l'autore, rassegne letterarie e piccoli festival. Con Parole in Movimento vogliamo dare una 'casa' a questi libri e portare l'autobus Dennis in giro per tutta Italia, coniugando l'amore per i libri con quello per i viaggi".

Il double-decker Dennis è partito da Londra l'autunno scorso e, dopo un lungo viaggio per mare, è finalmente arrivato a Spresiano, piccolo paese nella provincia di Treviso. Qui verrà allestito con tanti scaffali in legno, che saranno messi al posto dei sedili, e riempito di libri per poi cominciare a viaggiare: il piano inferiore sarà dedicato agli adulti, mentre quello superiore sarà interamente adibito per i bambini e i ragazzi. Dennis sarà quindi un esemplare unico, capace di suscitare curiosità nelle persone che lo incontreranno e di avvicinare alla lettura soprattutto gli abitanti dei paesi di piccole e medie dimensioni che spesso non hanno a disposizione una libreria.

Per sostenere i costi della manutenzione meccanica e trasformare l'autobus in una libreria, Sara e Simone hanno lanciato una raccolta fondi online su Ulule, la piattaforma di crowdfunding più performante al mondo in termini di tasso di successo: l'obiettivo è raggiungere entro il 1 maggio 2018 5.000 euro.



Chi è Ulule:
Ulule è la principale piattaforma di reward-based crowdfunding d'Europa.
Nata in Francia nell'ottobre 2010, ha permesso di finanziare più di 21.000 progetti con una raccolta di oltre 103 milioni di euro, diventando, con il 650% di tasso di successo, il portale di crowdfunding con la maggiore percentuale di raggiungimento del goal al mondo.

La piattaforma, presente con le sue operation in Italia da marzo 2017, ha già conquistato la leadership sul mercato domestico in termini di visibilità e di raccolta fondi, mantenendo il success rate ai livelli internazionali delle consorelle.

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Accordo iStarter e Digital Magics per apertura di due sedi a Londra e a Torino

Accordo iStarter e Digital Magics per l'apertura di due sedi a Londra e a Torino dell'incubatore quotato in Borsa


Milano/Torino/Londra, 22 marzo 2018 - iStarter, l'acceleratore italiano a Londra specializzato nello scale-up internazionale delle migliori realtà imprenditoriali del nostro Paese e Digital Magics, il più importante incubatore di startup digitali "Made in Italy" attivo su tutto il territorio italiano, hanno firmato due accordi strategici finalizzati all'apertura di due nuove sedi di Digital Magics a Torino e a Londra.

DIGITAL MAGICS ISTARTER a Londra rappresenta una nuova opportunità di espansione e, in particolare, di internazionalizzazione delle startup di Digital Magics, grazie al team di iStarter UK: 100 equity partner – imprenditori, manager ed esponenti del mondo della finanza – che hanno l'obiettivo di contribuire al progresso tecnologico e all'innovazione italiani.

Grazie al loro apporto e alle relazioni consolidate con il mondo del venture capital europeo, iStarter UK metterà a disposizione delle startup partecipate di Digital Magics le competenze, le relazioni, network e connessioni indispensabili per accelerarne l'internazionalizzazione.

L'incubatore DIGITAL MAGICS TORINO POWERED BY iStarter selezionerà idee e talenti per affiancarli nella nascita e nel processo di crescita di startup innovative piemontesi, creerà network locali di investitori che vogliano investire in neoimprese digitali, coinvolgerà le aziende del territorio per lanciare programmi di Open Innovation in grado di innovare processi, servizi e prodotti aziendali grazie alla collaborazione con le startup.

L'obiettivo è sviluppare l'ecosistema dell'innovazione in Piemonte e nel Nord Ovest, lanciando ogni anno startup innovative e organizzando eventi, iniziative e incontri business con tutti gli operatori del settore.

L'accordo siglato prevede che iStarter supporti l'espansione in Piemonte attraverso il team operativo di iStarter guidato da Riccardo Ruscalla, consigliere di amministrazione ed equity partner di iStarter. Riccardo Ruscalla è anche COO dell'azienda di famiglia Tubosider, realtà storica del tessuto piemontese nel mondo delle infrastrutture.

Riccardo Ruscalla, consigliere di amministrazione ed equity partner di iStarter e partner di Digital Magics Torino, dichiara: "Questa partnership serve a creare un player di sistema nell'ecosistema dell'innovazione piemontese. Questo accordo nasce con l'idea che la nostra complementarietà ci renderà più forti e siamo convinti che questo spirito di fare squadra saprà contagiare altri capaci attori dell'innovazione piemontese".

Simone Cimminelli, managing director di iStarter UK, afferma: "Siamo felici di poter lavorare con Digital Magics per aiutare il portafoglio dell'incubatore a guardare all'estero. I mercati esteri sono un'opportunità ed una sfida enorme. Il network di relazioni costruito negli anni da iStarter è una risorsa importante per le realtà determinate a crescere".

Marco Gay, amministratore delegato di Digital Magics, ha dichiarato: "Continua la nostra attenzione allo sviluppo strategico sul territorio in Italia; grazie all'accordo con iStarter diamo il via all'apertura di Digital Magics Torino e con grande soddisfazione iniziamo un percorso di internazionalizzazione a favore delle nostre startup a Londra con l'apertura di Digital Magics iStarter. Questa nuova partnership rappresenta un'importante opportunità di espansione verso i mercati anglosassoni delle nostre partecipate oltreché rafforzare ulteriormente le opportunità di funding. Insieme al nostro nuovo partner strategico vogliamo continuare a sostenere l'innovazione Made in Italy e portarla in tutto il mondo".


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Wiki Science Competition: avvicinare la scienza al maggior numero di persone

Wiki Science Competition: avvicinare la scienza al maggior numero di persone

Matteo Gelardi 1° premio per la sezione video in Italia

22 marzo 2018 - La scuola Normale di Pisa ospita, venerdì 23 marzo, la cerimonia di premiazione della Wiki Science Competition che assegna un riconoscimento agli autori italiani dei migliori scatti e dei video scientifici caricati sulla piattaforma Wikimedia per il concorso "Wiki Science Competition", promosso da Wikipedia in tutto il mondo con l'obiettivo di avvicinare ai temi scientifici il maggior numero di persone.

Partecipano alla cerimonia il Direttore della Normale, Vincenzo Barone e il responsabile di TuttoScienze, Gabriele Beccaria. Nel nostro paese sono oltre 800 le persone che hanno partecipato tra novembre e dicembre dello scorso anno, e ora immagini e video sono a disposizione di tutti, utilizzabili citando l'autore della foto. Alcune delle immagini verranno inoltre esposte in Sala Azzurra, dando vita a una esposizione temporanea che sarà visibile durante e dopo la premiazione. 

Nel pomeriggio seguirà a partire dalle ore 15 un simposio sul ruolo dei formati multimediali nel campo della divulgazione scientifica, coordinato dal chimico Alessandro Marchetti e dal giornalista Alessandro D'Imporzano.

Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra e citologo nasale del Policlinico di Bari e divulgatore scientifico per passione, sarà premiato nella categoria "Non-photographic media" presentando un video scientifico sul movimento delle cellule ciliate della mucosa nasale.

"Wiki Science Competition", il più grande concorso internazionale di fotografie e video a carattere scientifico, organizzato dalla comunità wikimedia; nato nel 2006 in Estonia oggi arrivato anche in Cina, ha la finalità di divulgare la scienza e rendere disponibili al mondo intero immagini e video scientifici di grande bellezza, impatto e interesse.

La competizione, a cadenza biennale, vede la partecipazione di migliaia di scienziati di tutto il mondo. I migliori contributi video-fotografici vengono selezionati da una giuria internazionale composta da scienziati provenienti dalle più accreditate università, tra queste la "Scuola Normale Superiore" di Pisa, riconosciuta essere tra le più prestigiose università a livello mondiale.
Matteo Gelardi sarà premiato, assieme ai vincitori delle altre categorie messe a concorso (People in science; Microscopy images; Image sets; General category) nella Sala Azzurra della Scuola Superiore Normale di Pisa, la stessa che ha visto passare illustri scienziati e Nobel della storia italiana e straniera. 
Al termine della premiazione, Gelardi terrà una lettura sul valore delle immagini nella comunicazione scientifica intitolata "Art&Science: Scienza, Arte e…Spettacolo".

Ma non è tutto: i vincitori italiani, si contenderanno, nelle specifiche categorie, con i vincitori delle altre nazioni, il titolo mondiale "Wiki Science Competition 2017". Non resta che augurare un grande in bocca al lupo ai nostri scienziati!
Matteo Gelardi, oltre a svolgere il ruolo di medico-ricercatore, è anche un divulgatore scientifico. Di grande successo sono i suoi "Art&Science", spettacoli di cui è ideatore e regista, che da alcuni anni porta in scena nei teatri italiani, compreso il Petruzzelli di Bari. Una "performance live" che vede sul palco, come primi attori, cellule e scienziati provenienti da campi d'azione diversi - medici, astrofisici, biologi molecolari - che discutono senza confini e senza limiti di appartenenza ai propri settori con critici d'arte, musicisti, coreografi, scrittori, stilisti di moda. Uno spettacolo unico nel suo genere, che ogni anno parte da uno dei tanti scatti fotografici delle cellule catturati da Gelardi al microscopio. Immagini incredibilmente colorate, suggestive che svelano la poesia del corpo umano e possono essere assimilabili ad opere d'arte e diventano - una dopo l'altra - il vero filo conduttore dell'intero spettacolo, trasformandosi in quadri, abiti, danze e musica.

TAG: Matteo Gelardi - Wiki Science Competition - Art & Science - citologia nasale - danza cellule ciliate


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