BRUCELLOSI:
IL SERVIZIO VETERINARIO DELLA REGIONE CAMPANIA SOSPENDE LA COMMERCIALIZZAZIONE DEL LATTE PRODOTTO D'ALLE AZIENDE BUFALINE DOVE VI SONO CAPI INFETTI.
di Raffaele Pirozzi
Napoli, 24/11/07. La questione dell'eradicazione della brucellosi nella provincia di Caserta si trascina da più di un anno con manifestazioni a cui hanno partecipato livelli istituzionali elevati: come il Sindaco di Castelvolturno (Ce) ed il Ministro di Grazia e Giustizia On. Clemente Mastella. Oggi dobbiamo registrare la perdita di un anno; perché è stata assunta, dal Servizio veterinario della regione Campania, la decisione di vietare la commercializzazione del latte da parte di quelle aziende che non hanno proceduto all'abbattimento dei capi risultati positivi ed infetti ai controlli.
La domanda sorge spontanea: In quest'anno come, ed in quale modo, è stata tutelata la salute dei cittadini che hanno consumato il prodotto?
Viene avanti la convinzione, alla luce dei risultati, che la politica e l'amministrazione pubblica sono distanti, molto distanti, dalla produzione e dall'attività economica.
Infatti, bastava applicare, con determinazione e decisione, i provvedimenti assunti sia dal Governo che dalla regione per abbattere i capi infetti e contestualmente procedere alla vaccinazione di tutte le bufale sane evitando così, per il futuro, altre crisi e difficoltà. Crisi e difficoltà che possono mettere in discussione l'esistenza della specie che tanto contribuisce alla formazione del Pil della regione Campania e della provincia di Caserta.
Giunto a questo punto è necessario: procedere all'abbattimento dei capi infetti indennizzando gli allevatori del danno subito; chiedere l'impegno agli allevatori di ricostituire in tempi ragionevoli , il patrimonio bufalino e procedere alla rapida vaccinazione dei capi sani. E' quello che andava fatto un anno fa; si è perduto un anno.
Bisogna fare presto perché la situazione sanitaria è molto grave. Infatti, l'Asl 2 della provincia di Caserta ha proceduto a controllare N° 507 aziende su N° 744 pari al 68% ed ha rilevato che:
N° 235 allevamenti sono risultati infetti e cioè 1 allevamento su 2, e 10.300 capi da abbattere su 97.145 controllati che rappresentano il 10,6%.
L'obiettivo primario di tutte le istituzioni è quello di tutelare innanzitutto la Salute pubblica dei cittadini.E quello che noi tutti chiediamo.
| raffaele pirozzi <raffaele.pirozzi@email.it> |



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