CLIMA: ITALY FOR CLIMATE, LAZIO LEADER NELLA CRESCITA DELLE RINNOVABILI
Dati CIRO: già raggiunto il 56% del target 2030 e primato nelle auto elettriche; positivi i consumi industriali, ma criticità su edifici in classe A e consumo di suolo
Il Lazio si afferma come una delle regioni più dinamiche nel percorso di transizione energetica in Italia, distinguendosi per la forte crescita delle fonti rinnovabili e per le buone performance sulle emissioni. Il quadro restituito da CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns) - la piattaforma sviluppata da Italy for Climate in collaborazione con ISPRA che analizza le performance ambientali regionali attraverso 27 indicatori chiave - vede la regione al primo posto per quota di conseguimento del target al 2030, avendo già raggiunto il 56% (contro il 31% della media nazionale).
La regione è leader anche per nuovi impianti installati in rapporto alla superficie e detiene il primato nazionale nelle immatricolazioni di auto elettriche (5,4% contro il 4% della media). Con circa 5 tonnellate di gas serra pro capite, il Lazio vanta la seconda miglior performance emissiva del Paese. Risultati positivi emergono anche nell'industria, con consumi energetici per valore aggiunto tra i più bassi d’Italia, anche se la quota di consumi elettrici resta fra le più basse in Italia.
Accanto ai punti di forza, permangono debolezze strutturali. La quota complessiva di rinnovabili sui consumi finali resta tra le più basse del Paese (11,8%) a causa di un mix energetico ancora storicamente dipendente dai fossili. Nel settore edilizio, sebbene i consumi medi siano contenuti, la quota di edifici in classe A è solo del 6%, tra i valori minimi nazionali. Sul fronte della vulnerabilità, si registrano livelli elevati di consumo di suolo e perdite della rete idrica superiori alla media nazionale.
“Attraverso la piattaforma CIRO abbiamo voluto fornire alle regioni uno strumento per misurare le proprie performance in materia di clima e transizione energetica attraverso 8 temi, 27 indicatori e un'unica metodologia in grado di garantire la comparabilità dei risultati. L'obiettivo non è quello di fare delle classifiche, quanto piuttosto di far emergere le peculiarità spesso uniche dei singoli territori, mostrarne punti di forza e punti di debolezza e aiutare così le amministrazioni ad individuare le proprie priorità di azione. Ma CIRO ha anche l'obiettivo di promuovere nei territori un dibattito sulla transizione informato e basato su dati quanto più possibile attendibili e scientificamente fondati, frutto del costante lavoro di confronto con i tecnici di Ispra e con altre istituzioni scientifico di rilievo nazionale.” – dichiara Andrea Barbabella Responsabile scientifico di Italy for Climate (I4C).
Lazio
EMISSIONI: con 5 tonnellate di gas serra pro capite, il Lazio ha la seconda performance migliore d’Italia in termini di emissioni, molto al di sotto della media nazionale, mentre gli assorbimenti naturali in relazione alla superficie della regione sono in linea con la media.
ENERGIA: il Lazio è fra le regioni con i più bassi consumi finali di energia pro capite mentre il mix energetico è peggiore della media nazionale, con più carbone (10%), più petrolio (48%), e meno rinnovabili.
RINNOVABILI: il Lazio è la prima regione italiana per quota di conseguimento del target 2030 sulle rinnovabili (nel 2025 ha già raggiunto il 56%, contro la media nazionale del 31%), ed è la prima regione anche in termini di kW di nuovi impianti installati nel 2025, in rapporto alla superficie. Tuttavia, la sua quota di rinnovabili sui consumi totali di energia resta ancora fra le più basse in Italia (11,8% contro il 18% della media nazionale), mentre il numero di Comunità Energetiche attivate è in linea con la media nazionale.
EDIFICI: le performance del settore sono piuttosto positive, complici anche alcune caratteristiche climatiche e di struttura dell’economia; la quota sui consumi elettrici è tra le più alte d’Italia (41% nel 2023, contro una media nazionale del 31%), i consumi medi degli edifici sono piuttosto inferiori alla media, come anche le emissioni pro capite. Meno positivo è il dato sulla quota di edifici in classe A (6%), fra i più bassi d’Italia.
INDUSTRIA: i consumi di energia in rapporto al valore aggiunto sono tra i più bassi in Italia ed è positiva anche la performance in termini di emissioni del settore, essendo il Lazio anche una delle regioni che più le ha ridotte dal 1995, complice anche la graduale eliminazione della produzione elettrica da carbone. Ciononostante, la quota di consumi elettrici nell’industria (pari a 31%) resta di molto inferiore alla media nazionale.
TRASPORTI: il Lazio detiene il primato per immatricolazioni di auto elettriche con il 5,4% nel 2024, contro una media nazionale del 4%. Positivo è anche il numero di passeggeri trasportati dal trasporto pubblico locale in rapporto alla popolazione; tuttavia, le emissioni pro capite di questo settore restano fra le più elevate d’Italia, mentre il tasso di motorizzazione è in linea con la media nazionale.
AGRICOLTURA: la performance del settore è generalmente positiva, con emissioni agricole pro capite particolarmente basse e un basso numero di capi bovini allevati; anche la quota di agricoltura biologica (27%) è migliore della media nazionale (20%) mentre la quota di uso di fertilizzanti è in linea con il dato nazionale.
VULNERABILITA’: la quota di popolazione esposta a rischio alluvione è piuttosto bassa (3% contro una media nazionale dell’11,5%) e gli eventi estremi in rapporto alla superficie hanno registrato nel 2024 un dato in linea con la media nazionale. Il Lazo resta, tuttavia, una tra le regioni con il più alto tasso di consumo di suolo e le perdite della rete idrica sono più alte della media nazionale.
Italy for Climate è il centro studi su transizione energetica e clima della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in partnership con Enea, Ispra ed RSE, promosso da A2A, Chiesi, Davines, Dolomiti Energia, Edison, Elettricità Futura, Italian Exhibition Group, Montello.



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