«Quanto proposto nella prima bozza attualmente in discussione appare inefficace e quasi irrilevante per la filiera del cemento e del calcestruzzo. La previsione di una quota minima del 5% di calcestruzzo e malte prodotti con materiali “made in EU” non produrrebbe alcun impatto concreto, ma rappresenterebbe, di fatto, un’occasione persa. Federbeton chiede pertanto di valorizzare gli standard ambientali della produzione europea», ha dichiarato il Direttore Generale di Federbeton, Nicola Zampella. «È essenziale introdurre nelle opere pubbliche un requisito sull’origine del clinker, il principale componente del cemento e la fonte di quasi tutte le emissioni dirette del settore. Il clinker utilizzato dovrebbe provenire al 100% da Paesi soggetti al sistema ETS europeo o a sistemi di riduzione delle emissioni di gas serra riconosciuti equivalenti dalla Commissione europea. Questa misura sarebbe più efficace per sostenere la decarbonizzazione del cemento e, di conseguenza, dell’intera filiera delle costruzioni. Il punto è importante per garantire che tutti i materiali utilizzati nelle opere pubbliche abbiano gli stessi standard ambientali, anche se provenienti da Paesi extra-EU».
«Il sistema ETS come molti stanno evidenziando anche a livello politico, non è da solo sufficiente a garantire la sopravvivenza di un’industria strategica com’è quella della produzione di cemento sul suolo italiano. In un periodo di forti tensioni geopolitiche, risulta più che mai necessario assicurare alle nostre imprese l’approvvigionamento di un materiale fondamentale, vitale per dotare il Paese di costruzioni sostenibili e a chilometro zero, evitando non solo una crescente dipendenza dalle importazioni ma anche la messa a rischio di posti di lavoro» ha concluso Zampella.
Federbeton
Federbeton è, in ambito Confindustria, la Federazione di settore delle Associazioni della filiera del cemento, del calcestruzzo, dei materiali di base, dei manufatti, componenti e strutture per le costruzioni, delle applicazioni e delle tecnologie ad essa connesse nell'ambito della filiera sopra indicata. I suoi principali obiettivi sono quelli di diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile promuovendo comportamenti virtuosi all’interno della filiera dell’edilizia e sostenere la qualificazione dei processi produttivi, la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’innovazione delle pratiche costruttive, contribuendo a ridurre il consumo di risorse naturali non rinnovabili, nel solco della sostenibilità ambientale e dell'efficienza energetica.



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