Cresce la protesta a Castellabate dopo la decisione di Poste Italiane di chiudere temporaneamente l’ufficio postale di San Marco, in via Carlo De Angelis 26, dal 13 aprile fino al 14 agosto. Una scelta che ha provocato forti reazioni tra cittadini, commercianti e istituzioni locali, soprattutto per i disagi che interesseranno anziani, famiglie e attività economiche nel pieno della stagione estiva.
La comunicazione ufficiale è stata inviata al sindaco Marco Rizzo dalla direttrice di filiale Rosa Turco. Nella nota, Poste Italiane spiega che la chiusura si rende necessaria per effettuare “urgenti e improrogabili lavori manutentivi straordinari per la messa in sicurezza del sito”. Durante il periodo di sospensione, i servizi saranno trasferiti presso l’ufficio postale di Santa Maria di Castellabate, in via Salerno 8.
La decisione ha però immediatamente acceso il malcontento della comunità. In tanti contestano la durata della chiusura — quasi quattro mesi — e l’assenza di un confronto preventivo con il territorio. Il timore maggiore riguarda le difficoltà che incontreranno soprattutto le persone anziane, costrette a spostarsi in un’altra frazione per ritirare pensioni, effettuare pagamenti o usufruire dei servizi postali e bancari.
Anche dal punto di vista istituzionale la reazione è stata netta. Il sindaco Marco Rizzo ha espresso forte preoccupazione per una scelta definita improvvisa, chiedendo chiarimenti sui tempi effettivi dei lavori e sulle garanzie per il mantenimento del presidio postale a San Marco. Intanto cittadini e rappresentanti politici locali hanno avviato iniziative e raccolte firme per chiedere a Poste Italiane di ridurre i tempi di chiusura o individuare soluzioni alternative che limitino i disagi.
La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato per il territorio cilentano, che nei mesi estivi registra un forte aumento di residenti e turisti. Proprio per questo molti temono che il trasferimento dei servizi a Santa Maria possa provocare lunghe attese e disservizi.
La chiusura dell’ufficio postale di San Marco è così diventata un caso politico e sociale che coinvolge l’intera comunità di Castellabate, determinata a difendere un servizio considerato essenziale per il territorio.
Marco Nicoletti
@castellabatelive24 / Pagina Facebook



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