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giovedì 5 aprile 2012

Il pianeta divorato: Giuseppe Nucci racconta le attività di Sogin


Nel nuovo libro di Edoardo Borriello “Il pianeta divorato” Giuseppe Nucci racconta le attività di Sogin
La più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese è stata avviata dalla Sogin, società di Stato incaricata della bonifica dei siti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi prodotti dalle attività industriali, da quelle di ricerca e da quelle medico sanitarie. La missione di Sogin è stata raccontata da Giuseppe Nucci, dall'ottobre 2010 Amministratore Delegato della Società - in un capitolo del libro "Il Pianeta Divorato" scritto da Edoardo Borriello, che analizza la difficile convivenza tra ambiente, crescita economica ed energia.
"La bonifica ambientale di un sito nucleare - spiega Giuseppe Nucci - rappresenta l'ultima fase del suo ciclo di vita. Questa attività viene definita 'decommissioning', parola che riassume le operazioni di allontanamento del combustibile nucleare irraggiato, di decontaminazione e smantellamento delle installazioni nucleari e di gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, in attesa del loro trasferimento al Deposito Nazionale".
L'obiettivo dei lavori di bonifica di un sito nucleare è quindi quello di riportarlo a "prato verde", espressione con la quale si vuole sottolineare che il sito è stato liberato dai vincoli radiologici ed è pronto ad essere restituito al territorio e riqualificato per nuovi usi.
Sogin è impegnata in otto siti nucleari: le quattro centrali di Trino, Caorso, Latina e Garigliano, l'impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo e gli impianti di ricerca Enea di Saluggia, Casaccia e Rotondella. Un obiettivo portato avanti con l'impiego di tecnologie avanzate e nel rispetto dei più elevati standard internazionali.
Il nuovo contesto normativo ha affidato, inoltre, a Sogin il compito di localizzare, realizzare e gestire il Parco Tecnologico, comprensivo del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi dove saranno trasferiti e smaltiti tutti i rifiuti radioattivi italiani. Il Parco Tecnologico sarà un centro di eccellenza, dedicato alle attività di ricerca nel campo della bonifica dei siti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi.
Come si concretizza l’impegno di Sogin per la sostenibilità?
Questa è una delle domande che l’autore del libro, il giornalista Borriello, ha posto all’Amministratore Delegato della Società. “Nello svolgere con efficacia il ruolo affidatole, portando avanti le sue attività in maniera responsabile e trasparente – ha spiegato Giuseppe Nucci - per garantire la sicurezza dei cittadini e delle popolazioni locali, salvaguardare l'ambiente e tutelare le generazioni future. La Sogin ricorre a politiche dirette che assicurano attenzione verso le esigenze dei suoi stakeholder e la massima trasparenza nei confronti di tutti i suoi interlocutori, con l'obiettivo di consolidare rapporti di reciproca fiducia”.
Fonte: Phinetblog

martedì 21 febbraio 2012

Giuseppe Nucci, Sogin, stretto accordo di collaborazione con Assistal

Si rafforza la sinergia fra Sogin e le imprese costruttrici di impianti nelle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi

L'amministratore delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, e il presidente di Assistal, Associazione nazionale costruttori di impianti, Giuseppe Gargaro, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per rafforzare la sinergia fra Sogin e le imprese costruttrici di impianti nelle attivita' di bonifica ambientale dei siti nucleari e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. L'accordo, sottolinea una nota, si aggiunge ai quattordici protocolli gia' siglati da Sogin nel 2011 con le associazioni territoriali di Confindustria, Api, Ance, Lega delle Cooperative e Confcooperative delle provincie interessate dai lavori di bonifica dei siti nucleari. Il protocollo, di durata triennale, prevede 5 linee d'azione: informazione, formazione, assistenza, comunicazione e coinvolgimento su tematiche e argomenti oggetto di comune interesse.
La collaborazione fra Sogin e Assistal, che conta 1500 imprese specializzate nella progettazione, fornitura, installazione, gestione e manutenzione di impianti tecnologici e montaggi industriali, riguarderà l'organizzazione di una conferenza annuale sullo stato di avanzamento delle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e sulle policy di acquisti e appalti e la pubblicazione di una newsletter Sogin rivolta alle associazioni. Nel campo della formazione saranno promossi seminari e incontri 'one to one' rivolti alle imprese per la qualificazione in Sogin e iniziative sul tema della sicurezza da sviluppare con la Scuola italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente di Sogin. Nel corso dell'incontro Sogin ha presentato i dati sulla nuova politica di ottimizzazione degli acquisti e di qualificazione dei fornitori.
In particolare, nel 2011 Sogin ha contrattualizzato attivita' per circa 150 milioni di euro, con un incremento del 53% rispetto al 2010 e sono stati ottenuti 18 milioni di risparmi con il ribasso del valore a base d'asta delle gare. Risparmi ottenuti attraverso un aumento delle procedure di gara pubbliche, che sono passate dal 34% del 2010 all'80% nel 2011, con tendenza in aumento nel 2012. "Sono soddisfatto per l'accordo di oggi - ha dichiarato Nucci - con il quale Sogin prosegue il suo percorso di apertura alle imprese italiane. In questo momento delicato per l'economia italiana - ha spiegato - Sogin sente infatti la responsabilità, come Società di Stato, di attivare tutti gli strumenti per sviluppare relazioni stabili e trasparenti con le diverse realtà imprenditoriali interessate a partecipare alla più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese.
Per raggiungere questo traguardo - ha proseguito l'amministratore delegato di Sogin - il nostro piano industriale prevede investimenti per 4,8 miliardi di euro, un valore significativo per contribuire alla crescita economica e allo sviluppo produttivo del nostro Paese". "La firma di questo importante protocollo d'intesa - ha affermato Gargaro - rappresenta il punto di partenza per una collaborazione che sono certo sarà proficua e duratura, oltre che in grado di generare nuove opportunita' di business per le imprese aderenti".
Fonte: Piacenza Sera

mercoledì 8 febbraio 2012

Sogin, Giuseppe Nucci: Bonifica siti nucleari, servono 4,8 miliardi di euro entro il 2025 (Corriere.it)

Sogin, Giuseppe Nucci, sul canale YouTube SoginChannel, i video dei Progetti Sogin per la Bonifica Ambientale degli impianti nucleari. Deposito affidata a Sogin la localizzazione, realizzazione e gestione del parco tecnologico e deposito nazionale per tutti i rifiuti radioattivi

Per terminare le attività di decommissioning dei siti nucleari italiani e arrivare entro il 2025 «al prato verde» occorrono 4,8 miliardi di euro, comprensivi dei costi di trasferimento dei rifiuti al futuro deposito nazionale. Il dato è contenuto nel piano industriale 2011-2015 approvato da Sogin, la società di Stato incaricata del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi. Nei cinque anni del piano, Sogin realizzerà attività di decommissioning per 400 milioni di euro.
Nel primo semestre 2011, Sogin ha realizzato attività di decommissioning pari a 22,1 milioni di euro, con un incremento del 50% rispetto alla media del periodo 2007-2010, ha illustrato i dati l'amministratore delegato Giuseppe Nucci. Nei prossimi quattro anni verranno anticipate le demolizioni delle parti convenzionali degli impianti in decommissioning, programma già avviato a Latina nell’agosto scorso con la demolizione del pontile in cemento armato lungo 750 metri.
Entro l'anno saranno concluse le attività di decontaminazione e smantellamento dell’impianto Fabbricazioni nucleari di Bosco Marengo, il primo impianto nucleare italiano nel quale termineranno le attività di decommissioning. Entro l’anno nella centrale di Trino terminerà la rimozione dei componenti e dei sistemi ausiliari non contaminati della zona controllata. Sono iniziate le operazioni di trasferimento in Francia del combustibile nucleare ancora presente a Saluggia che rappresenta l’ultimo 2% del combustibile irraggiato ancora presente in Italia.
Il nuovo contesto normativo nel 2010 ha affidato a Sogin la localizzazione, realizzazione e gestione del parco tecnologico e deposito nazionale per i rifiuti radioattivi, che permetterà di mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti dal decommissioning e dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca, che ogni anno producono circa 500 metri cubi di rifiuti, oggi custoditi in diversi depositi temporanei sparsi sul territorio nazionale. Il deposito consentirà la sistemazione definitiva di circa 80 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e la custodia temporanea per circa 12.500 metri cubi di rifiuti di alta attività.
FONTE: Corriere.it

giovedì 2 febbraio 2012

Giuseppe Nucci (Sogin) e Presidente Assistal Giuseppe Gargaro firmano un protocollo d’intesa

Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, prosegue il suo percorso di apertura al mercato con le imprese del settore impiantistico
Roma, 2 febbraio 2012. L’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, e il Presidente di Assistal, Associazione Nazionale Costruttori di Impianti, Giuseppe Gargaro, hanno sottoscritto questa mattina un protocollo di intesa per rafforzare la sinergia fra Sogin e le imprese costruttrici di impianti nelle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. L’accordo si aggiunge ai quattordici protocolli già siglati da Sogin nel 2011 con le associazioni territoriali di Confindustria, Api, Ance, Lega delle Cooperative e Confcooperative delle provincie interessate dai lavori di bonifica dei siti nucleari.

Il protocollo, di durata triennale, prevede 5 linee d’azione: informazione, formazione, assistenza, comunicazione e coinvolgimento su tematiche e argomenti oggetto di comune interesse.
La collaborazione fra Sogin e Assistal, che conta 1500 imprese specializzate nella progettazione, fornitura, installazione, gestione e manutenzione di impianti tecnologici e montaggi industriali, riguarderà l’organizzazione di una conferenza annuale sullo stato di avanzamento delle attività di bonifica ambientale dei siti nucleari e sulle policy di acquisti e appalti e la pubblicazione di una newsletter Sogin rivolta alle associazioni. Nel campo della formazione saranno promossi seminari e incontri one to one rivolti alle imprese per la qualificazione in Sogin e iniziative sul tema della sicurezza da sviluppare con la Scuola italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente di Sogin.
Nel corso dell’incontro Sogin ha presentato i dati sulla nuova politica di ottimizzazione degli acquisti e di qualificazione dei fornitori. In particolare, nel 2011 Sogin ha contrattualizzato attività per circa 150 milioni di euro, con un incremento del 53% rispetto al 2010 e sono stati ottenuti 18 milioni di risparmi con il ribasso del valore a base d'asta delle gare. Risparmi ottenuti attraverso un aumento delle procedure di gara pubbliche, che sono passate dal 34 % del 2010 all’80% nel 2011, con tendenza in aumento nel 2012.
Sono soddisfatto per l’accordo di oggi – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci – con il quale Sogin prosegue il suo percorso di apertura alle imprese italiane. In questo momento delicato per l’economia italiana – ha spiegato Giuseppe Nucci - Sogin sente infatti la responsabilità, come Società di Stato, di attivare tutti gli strumenti per sviluppare relazioni stabili e trasparenti con le diverse realtà imprenditoriali interessate a partecipare alla più grande bonifica ambientale nella storia del nostro Paese. Per raggiungere questo traguardo – ha proseguito l’Amministratore Delegato – il nostro piano industriale prevede investimenti per 4,8 miliardi di euro, un valore significativo per contribuire alla crescita economica e allo sviluppo produttivo del nostro Paese”.
La firma di questo importante protocollo d’intesa – afferma Giuseppe Gargaro, Presidente di Assistal - rappresenta il punto di partenza per una collaborazione che sono certo sarà proficua e duratura, oltre che in grado di generare nuove opportunità di business per le imprese aderenti”.
FONTE: Sogin

giovedì 17 novembre 2011

Giuseppe Nucci (Sogin): la bonifica ambientale della centrale nucleare di Caorso si concluderà nel 2025

L’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci, ha presentato oggi ai rappresentanti istituzionali, alle associazioni imprenditoriali e alle organizzazioni sindacali del territorio il Piano industriale 2011-2015. Nel corso dell’incontro l’Ing. Nucci ha illustrato inoltre l’andamento positivo del primo semestre 2011. Nei 5 anni del piano, Sogin realizzerà attività per 96 milioni di euro

Gli obiettivi Sogin:
  • Mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti dallo smantellamento degli impianti nucleari e dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca, per garantire i cittadini, tutelare l’ambiente e le generazioni future.
  • Smantellare gli edifici convenzionali e finalizzare le scelte tecnologiche di progetto per il decommissioning dei siti nucleari.
  • Localizzare e realizzare il Parco Tecnologico e il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, appena definiti dall’Agenzia di Sicurezza Nucleare i criteri per realizzare la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee.
  • Valorizzare in Italia e all’estero le competenze delle imprese italiane qualificate da Sogin.
“Il nuovo piano industriale – ha dichiarato Giuseppe Nucci - intende migliorare l’efficienza e l’efficacia delle nostre attività con l’obiettivo di ottimizzare tempi e costi, per concludere la bonifica degli impianti nucleari, portarli a prato verde e restituirli ai cittadini e al territorio, consapevoli che Sogin è allineata alle migliori esperienze internazionali”.
“Sogin è chiamata a realizzare la più importante bonifica ambientale nella storia di questo Paese. In tal senso - ha affermato l’Amministratore Delegato – riteniamo fondamentale condividere questo obiettivo con le istituzioni e le imprese locali direttamente coinvolte nelle nostre attività assicurando che tutti i giorni nostri dipendenti operano con il massimo impegno per garantire la sicurezza dei cittadini italiani”.

Per terminare le attività di decommissioning e arrivare al prato verde dei siti occorrono 4,8 miliardi di euro, comprensivi dei costi di trasferimento dei rifiuti al futuro Deposito Nazionale.
Nei cinque anni del piano, Sogin realizzerà attività di decommissioning, mantenimento in sicurezza e servizi per 542 milioni di euro, dei quali 96 milioni per le attività nella centrale di Caorso.
Nel primo semestre 2011, Sogin ha incrementato del 50% le attività di smantellamento degli impianti nucleari rispetto alla media del periodo 2007-2010.
In particolare, nei prossimi quattro anni, a Caorso verrà anticipata la demolizione definitiva dell’edificio off gas, sarà completata la decontaminazione e lo smantellamento dei componenti dell’edificio turbina e, a valle dell’approvazione dell’istanza di disattivazione, sarà avviato l’iter per lo smantellamento dell’isola nucleare.
Nel 2011, è stato ampliato l’albo fornitori e sono stati ridefiniti i piani di committenza delle attività per privilegiare la concorrenza. É stata coinvolta l’imprenditoria locale con appositi protocolli d’intesa per favorire così lo sviluppo del tessuto economico dei territori nei quali Sogin è presente. Sono stati inoltre siglati protocolli di legalità per appalti e subappalti con le Prefetture delle province nelle quali Sogin opera, tra le quali quella di Piacenza. Queste scelte garantiscono maggiore trasparenza, certezza dei tempi e contenimento dei costi generali rispetto alla spesa attuale.
Nel primo semestre 2011 sono state contrattualizzate attività per 82,8 milioni di euro, rispetto ai 25,9 milioni dello stesso periodo del 2010 con un incremento di oltre tre volte. Questi importi sono stati assegnati per il 76% (63 milioni) attraverso procedure di gara, rispetto al 42% (10,8 milioni) assegnati nel primo semestre 2010. Il ribasso delle gare ha prodotto risparmi per 12 milioni di euro.
Il nuovo contesto normativo, nel 2010, ha affidato a Sogin la localizzazione, realizzazione e gestione del Parco Tecnologico e Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi, che amplia il perimetro aziendale. Il Deposito permetterà di mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti dal decommissioning e dalle quotidiane attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca, che ogni anno producono circa 500 metri cubi di rifiuti, oggi custoditi in diversi depositi temporanei sparsi nel territorio italiano. La sua realizzazione rappresenta dunque una priorità per l’Italia, garantendo la massima sicurezza per i cittadini e l’ambiente ed eliminando la necessità di immagazzinamento temporaneo sui siti.
Il Deposito sarà una struttura di superficie, progettata sulla base delle migliori esperienze internazionali, che consentirà la sistemazione definitiva di circa 80 mila metri cubi di rifiuti di bassa e media attività e la custodia temporanea per circa 12.500 metri cubi di rifiuti di alta attività. Degli oltre 90 mila metri cubi di rifiuti il 70% proverrà dagli impianti nucleari in dismissione mentre il restante 30% dalle attività di medicina nucleare, industriali e della ricerca. Tra questi rientrano, ad esempio, i rifiuti derivanti da radioterapie e diagnostica.

FONTE: Sala stampa Sogin

domenica 11 ottobre 2009

Centro Risorse Srl a Ecomondo, RiminiFiera, 28-31 ott 09

Predefinito Ecomondo, fiera sull'eco-sostenibilità, a Rimini dal 28 al 31 ottobre 2009



Anche quest'anno Centro Risorse Srl, azienda specializzata nel campo della gestione dei rifiuti e dei servizi per l'ecologia in generale, partecipa ad Ecomondo, la manifestazione fieristica riminese che costituisce da anni il più importante appuntamento del Mediterraneo per imprese, istituzioni, associazioni ed ed organizzazioni che operano nel settore ambientale.

La manifestazione di RiminiFiera presenta, in sinergia con Key Energy, una panoramica a 360° del comparto economico legato all'eco-sostenibilità: dalla gestione di ogni sorta di rifiuti (urbani,elettrici ed elettronici, da demolizioni, inerti o pericolosi,..) agli usi plurimi delle acque; dalle bonifiche dei siti contaminati al controllo delle emissioni in atmosfera; dalla tutela dell'ambiente alla prevenzione delle forme di inquinamento; dall'innovazione tecnologica all'eco-design; dal risparmio di risorse ed energia all'efficienza energetica e le fonti rinnovabili, dalla bioedilizia alla mobilità sostenibile...

Centro Risorse Srl, lieta di presentare le diverse l'attività dell'azienda, invita gli operatori del settore a partecipare all'originale concorso Indovina il CER: Gioca & Vinci un Netbook!

Visitatondo Centro Risorse (padiglione B3, stand n° 75), potrete mettere alla prova la vostra conoscenza dei rifiuti: indovinando il CER di 5 campioni di rifiuti in mostra, potrete portare a casa un bel netbook. .




Ecomondo 2009 | Centro Risorse S.r.l.

martedì 14 luglio 2009

Convegno a Genova: La Disciplina bonifica dei siti contaminati: criticita' aspettative



ECOMONDOtuttol'anno presenta:
GENOVA 21 LUGLIO: IL CONVEGNO

Rimini Fiera SpA e SUSDEF con il supporto di Confapi Liguria e con la Media Partner delle riviste "Ambiente & Sicurezza" e "Tecnologie & Soluzioni per l'Ambiente" del Gruppo 24 Ore organizzano:

La disciplina della bonifica dei siti contaminati - criticità e aspettative
Palazzo San Giorgio - Porto Antico - Sala del Capitano - 250 posti.

Pre-accredito »

venerdì 19 giugno 2009

Emergenza amianto a Milano

La presenza dell'amianto in città è un problema concreto: sono numerosi i casi segnalati dagli stessi cittadini milanesi

Si contanto in totale 204 strade di Milano nelle quali sono state riconosciute tracce di eternit e amianto, molte delle quali situate in pieno centro storico, a cui si aggiungono 15 scuole che devono essere ancora sottoposte a bonifica. Provvedere allo smaltimento di amianto a Milano è quindi un problema reale a cui si dovrebbe porre rimedio il più presto possElimina formattazione dal testo selezionatoibile, e che è stato in più occasioni sollecitato anche dagli stessi cittadini milanesi.

Bremont, nota ditta milanese, da molti anni è specializzata nell'attività di rimozione e smaltimento dell'amianto. La ditta affianca sia privati che aziende per tutto quello che concerne l'attività di bonifica ma non solo. Gestisce anche le pratiche burocratiche, il conferimento della discarica dell'amianto da smaltire ed infine la ricopertura dell'edificio bonificato grazie a soluzioni alternative come tegole e pannelli fotovoltaici.

Tra le varie proposte presentate a Milano per risolvere il problema dell'amianto, vi è anche la richiesta di un consigliere comunale che ha sollecitato il comune perchè richiedesse un finanziamento agevolato per tutti i cittadini che scelgono di rimuovere l'eternit dalla propria casa: la rimozione di questa sostanza può infatti avere costi molto elevati. Per avere maggiori informazioni su come si può rimuovere l'amianto e il costo della bonifica, è possibile visitare il sito di Bremont, ditta di smaltimento amianto, che ha una consolidata esperienza in questo genere di attività.

Se sei interessato ad avere maggiori informazioni sui nostri servizi visita il nostro sito: http://www.smaltimento-amianto.net/milano.shtml

venerdì 1 maggio 2009

Convegno su bonifica e danno ambientale nei SIN

NATURA GIURIDICA di Andrea Quaranta, Giurista Ambientale, presenta:


Il 2 luglio 2009 si terrà a Roma, presso il Centro Congressi Melià, in Via degli Aldobrandeschi n. 223, un convegno sulla “Bonifica & danno ambientale nei SIN”, Siti di Interesse Nazionale.
Il convegno è organizzato dallo Studio Legale del Prof. Avv. Franco Giampietro e da Giampietro Ingegneria, con i quali ho l’onore di collaborare, e dall’Associazione Giuristi Ambientali, di cui sono membro dal 2004.

Durante lo svolgimento dei lavori – che si propongono d’illustrare le più rilevanti novità tecnico-normativo relative alla bonifica dei siti contaminati e al danno ambientale nei Siti d’Interesse Nazionale – saranno esaminati, in particolare, i rapporti tra le due discipline, i diversi profili tecnico-operativi e di responsabilità prospettati a carico dei proprietari e/o dei responsabili dell’inquinamento, gli accordi di programma per il risanamento dei SIN, sino all’art. 2 della legge n. 13/2009, con la quale il legislatore è nuovamente intervenuto in materia di risarcimento del danno ambientale.

L’approccio metodologico prevede l’intervento di esperti giuridici e tecnici, degli organi istituzionali e delle aziende interessate.

Nella sessione mattutina, presieduta dal Procuratore Generale della Corte di Cassazione Alfredo Montagna, prenderanno la parola il Prof. Avv. Franco Giampietro, Presidente dell’Associazione Giuristi Ambientali, che illustrerà i rapporti tra bonifica e danno ambientale nel Testo Unico Ambientale e successive modifiche ed integrazioni.
Quindi Massimiliano Atelli, Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Ambiente, delineerà criticità e prospettive dei SIN.

Dopo il coffee break saranno Loredana Musmeci, dell’Istituto Superiore di Sanità, e Paolo Dell’Anno, Avvocato e Professore dell’Università de L’Aquila, a illustrare l’evoluzione dell’analisi di rischio nella caratterizzazione dei SIN e le responsabilità del proprietario incolpevole dell’inquinamento.



Nella sessione pomeridiana, presieduta da Francesca Quercia dell’ISPRA, la Proff.ssa Alberta Leonarda Vergine, dell’Università di Pavia, parlerà del reato di omessa bonifica e del recente orientamento della Suprema Corte.
L’Ing. Vittorio Giampietro, a seguire, ci spiegherà la valutazione tecnica del danno ambientale.

Prima del dibattito e della chiusura dei lavori, verranno illustrati alcuni casi pratici: Eni-Syndial quelli relativi alla bonifica dell’ACNA di Cengio, Erm Italia srl quelli concernenti la valutazione tecnica del danno ambientale ed Ecotherm quelli sull’esperienza e sulla prassi tecnico-amministrativa maturate nel campo della bonifica.

Programma completo del Convegno

Foto 2: "beautiful wildlife" (taken in Brindisi) originally uploaded by gicol

martedì 17 luglio 2007

Accordo tra Borsarifiuti.com e Maggioli Editore

Ambiente Territorio è il nuovo periodico bimestrale che affronta le principali tematiche dell’ambiente e del territorio.

La rivista edita da Maggioli Editore riporta e analizza in modo approfondito tutte le complesse problematiche in materia con un taglio scientifico-divulgativo, distinguendosi nel panorama editoriale per l’autorevolezza dei contributi ma soprattutto per i numerosi contenuti di natura normativa e regolamentare, puntuali ed esaurienti.

Ambiente Territorio si propone alle amministrazioni pubbliche e alle aziende come un valido strumento di aggiornamento per conoscere e comprendere le evoluzioni normative e come un indispensabile supporto professionale che fornisce articoli di approfondimento, case history tecniche e realizzazioni già applicate con successo da imprese operanti nel settore.

Oltre ad un’ampia parte redazionale dedicata interamente agli aggiornamenti e agli approfondimenti legislativi, la rivista propone e analizza in ogni suo aspetto un argomento specifico di natura ambientale-territoriale:

  • acque (tutela dall’inquinamento, trattamenti, gestione e risparmio, normativa, controlli)
  • rifiuti (gestione, trattamenti, normativa, controlli)
  • suolo e territorio (tutela dall’inquinamento e dai rischi idrogeologici, gestione, pianificazione, valorizzazione)
  • energia (risparmio energetico, risorse, fonti alternative, sviluppo sostenibile)
  • aria (tutela dall’inquinamento, trattamenti delle emissioni, normativa, controlli)

Inoltre, Ambiente Territorio è arricchita da Speciali e Dossier tematici dedicati di volta in volta ai temi più rilevanti e di attualità del settore, e ospita in ogni fascicolo Agenda 21, la rubrica dell’omonima associazione per l’attuazione delle politiche di sviluppo sostenibile.

Grazie ad un recente accordo tra GARWER srl - Borsarifiuti.com e Maggioli, gli abbonati annuali al sito Borsarifiuti.com potranno godere di uno sconto del 20% sul prezzo di acquisto della rivista.

Per saperne di più visita il sito della rivista Ambiente & Territorio

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