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martedì 29 ottobre 2013

Una ricerca Ipsos per Webloyalty fotografa il consumatore online europeo: per il 45% degli italiani il prezzo vantaggioso è ancora la leva principale per l'e-commerce

Per gli italiani è sempre il prezzo vantaggioso la ragione principale per l'utilizzo dell'e-commerce

La ricerca di mercato condotta da Ipsos per Webloyalty rileva come il 45% dei consumatori italiani lo indichi come motivazione principale. Il 26% è stato spinto ad effettuare acquisti su siti di e-commerce beneficiando di buoni sconto e altre formule di risparmio, contro il 25,8% della Spagna e il 24% in Francia. I rimborsi del cashback interessano il 79% degli utenti italiani.

 

Milano, 29 ottobre 2013 – La ricerca di mercato condotta da Ipsos Loyalty mette in evidenza che per i consumatori italiani la voce "risparmio" costituisce il principale incentivo allo shopping online. Risparmio che è rappresentato non solo dai prezzi interessanti che un sito di e-commerce è in grado di garantire, ma anche dalla possibilità di usufruire di offerte speciali, buoni sconto e altre formule come il cosiddetto cashback, ovvero il meccanismo che prevede il rimborso per il consumatore di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato online.

 

La ricerca, commissionata a Ipsos da Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online, rivela le motivazioni che spingono a scegliere un sito per lo shopping online la prima volta: il prezzo vantaggioso è la ragione principale (45,2%, 51,6% in Spagna), seguito dalla comodità rispetto al negozio tradizionale (35,8%, in Spagna è il 38,4%) e dalla facilità nel trovare il prodotto desiderato (22,3%, in Spagna è il 25,7%). Mentre le prime 3 ragioni che spingono a ripetere l'acquisto sono: l'esperienza positiva vissuta con il primo acquisto (28,6%), un sito user-friendly (26,9%) e l'ampiezza dell'offerta che il sito propone; per i francesi la principale ragione rimane rappresentata dai prezzi (72%, contro il 32,9% di Spagna e il 21,7% Italia).

 

Un focus particolare, come già sottolineato, è posto sulle dinamiche del cashback che in Italia sono ancora poco note rispetto ad altri paesi europei (29% in Italia  contro il 44% della Francia) e meno sfruttate che altrove, considerando che solo il 9% degli italiani è iscritto a un programma di cashback. Numeri che ci collocano dietro Francia (18%) e Spagna (11%), ma che sono in parte compensati dall'interesse che questo meccanismo, che prevede il rimborso di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato su un sito di e-commerce, suscita: infatti ben il  79% degli italiani ad oggi non iscritti a programmi di cashback, dopo aver ricevuto informazioni in proposito, si dichiara potenzialmente intenzionato a utilizzarlo. Il 60% è interessato a programmi di cashback grazie  alla combinazione virtuosa tra convenienza del prezzo praticato online e del rimborso, oltre alla possibilità di scelta tra svariati store online (36%). High tech (50%), turismo (43,5%), accessori moda e per la casa (36,2%) sono gli ambiti in cui gli italiani - e spagnoli - sfruttano i vantaggi del cashback, laddove i consumatori francesi privilegiano prodotti culturali come libri e DVD (36%). 

 

"Il panorama dell'e-commerce in Italia si caratterizza come dinamico e in continua evoluzione – ha commentato Alexandre Cotigny, Direttore Generale Sud Europa di Webloyalty - grazie anche ad alcune peculiarità del mercato: la diffusione di smartphone e tablet, la propensione alla multicanalità da parte dei player e la soddisfazione per gli acquisti online. Ora un'adozione massiccia del cashback promette, come dimostrano le risposte date dagli utenti italiani, di fornire ulteriore impulso alla diffusione del commercio elettronico, permettendo di colmare almeno in parte il gap tuttora esistente con le economie più avanzate. Webloyalty opera da tempo in questo senso, e il portale "Acquisti e Risparmi " è nato specificamente per incentivare l'e-commerce e promuovere l'iscrizione a programmi che garantiscono sconti su ogni acquisto online".

 

Nel complesso, per i consumatori italiani l'esperienza di e-commerce è molto soddisfacente, solo per il 17% è negativa a causa della qualità del prodotto ricevuto (4,6%), del prodotto che non soddisfa le aspettative (3,8%) o dei lunghi tempi di attesa per ricevere il prodotto (3,5%).

Il profilo dell'acquirente online in Italia: mediamente su base mensile si affida a quattro siti (in linea con Spagna e Francia) ed effettua almeno un'operazione. I cosiddetti "heavy buyer", cioè i più attivi, sono fortemente presenti in Umbria (89,5%) Liguria (87,2%) e Toscana (83,6%) , laddove gli acquirenti occasionali si concentrano in Friuli (36,4%), Calabria (33,3%) e Marche (32,1%).


Alcune differenze tra i consumatori dei paesi latini si notano rispetto alla stagionalità degli acquisti: se il 22% degli spagnoli, infatti, incrementa il numero delle proprie spese online durante i saldi invernali, solo il 16% di italiani e francesi lo fa.  Minore discrepanze si hanno invece per il periodo natalizio, con un terzo di francesi e spagnoli che compera più prodotti e servizi (il 28% in Italia).

Lo studio dedica naturalmente un'ampia sezione al mobile commerce, con dati che sottolineano ancora una volta la vasta diffusione e il massiccio utilizzo di smartphone e tablet da parte degli italiani: il 17,9% dei  nostri connazionali usa uno smartphone per fare acquisti online, inferiore al 20,2% degli spagnoli ma ben al di sopra del 12% dei francesi, mentre il 13,3% utilizza un tablet (superiamo il 12,8% degli spagnoli e distanziamo i francesi fermi al 9%).

 

"Per diversi anni l'e-commerce ha stentato ad affermarsi tra i consumatori  europei", sostiene Marco Salamon, country manager di Ipsos Loyalty, la divisione di Ipsos specializzata nelle indagini di Customer Satisfaction e Loyalty. "Negli ultimi 3-5 anni le nostre ricerche hanno fotografato una svolta che è tanto culturale quanto di concreti comportameni d'acquisto. Per chi ha meno di 50 anni, ma non solo, l'e-commerce è oggi la modalità d'acquisto privilegiata per molte categorie di prodotti e servizi: viaggi, elettronica, prodotti e servizi per l'intrattenimento. Altre tipologie si stanno ora aggiungendo, con una rapidità prima impensabile: assistiamo, ad esempio, a un incremento vertiginoso degli acquisti di capi d'abbigliamento, come di prodotti d'arredo. Il canale e-commerce rappresenta quindi, se ben utilizzato, un' importante opportunità per il sostegno ai consumi, da cui un sistema economico in difficoltà può trarre grande giovamento. Un' opportunità che va sfruttata al meglio, ascoltando in primo luogo le richieste dei consumatori, fotografate anche nell'indagine che Ipsos ha realizzato per Webloyaty: gli utenti chiedono assortimento, cioè libertà di scelta, efficienza nel processo d'acquisto e convenienza. Il cashback appare certamente un' interessante modalità per rispondere a quest'ultima richiesta dei consumatori".

 

 

Ipsos

Ipsos opera nel segmento delle ricerche di mercato "survey based", ovvero ricerche condotte raccogliendo informazioni direttamente dagli individui. Presente in Italia dal 1995,l'azienda occupa circa 250 professionisti che gestiscono, ogni anno, più di 2000 progetti di ricerca per conto di circa 250 clienti, in svariati settori. Ipsos Loyalty è la divisione di Ipsos dedicata allo sviluppo e alla gestione di studi finalizzati all'elaborazione di programmi di miglioramento continuo della relazione tra Azienda e Cliente.

 

Webloyalty

Fondata nel 1999 negli Stati Uniti, Webloyalty.com Inc. è specializzata nella generazione di ricavi addizionali per le aziende dell'e-commerce. Dal mese di ottobre 2011, Webloyalty ha investito nel mercato italiano, con il lancio del nuovo programma Acquisti e Risparmi (http://www.acquistierisparmi.it), che consente agli utenti di comprare online tra centinaia di negozi, suddivisi in 13 categorie ed ottenere sconti su ogni acquisto fatto, tramite Acquisti e Risparmi. Webloyalty.com Inc. conta oltre 1 milione di iscritti on-line in Europa.www.webloyalty.it


 


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