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martedì 13 febbraio 2018

Saldi, su Piucodicisconto.com tutti pazzi per Zalando

La conferma dai dati dell’Osservatorio Tikato: il marchio tedesco guida la classifica dei 5 top brand moda più ricercati sulla piattaforma leader in Italia nella raccolta di offerte e coupon.

Tutti pazzi per Zalando in questa corsa ai saldi 2018. 

La conferma arriva dai dati dell’Osservatorio Tikato relativi ai flussi di traffico della piattaforma leader in Italia nella raccolta di offerte e coupon che in queste settimane, grazie anche ai codici sconto Zalando su Piucodicisconto.com, ha visto crescere del 200%, rispetto allo scorso anno la ricerca del brand della società tedesca specializzata nella vendita online di scarpe, vestiti e accessori.

Saldi su saldi che strizzano l’occhio anche ad Amazon che cresce del 145% rispetto allo scorso anno e a Ebay che sigla un +157% rispetto al 2017. Chiudono la classifica Nike (+70%) e Adidas (+40%).

Brand a parte, l’Osservatorio Tikato ha tracciato anche una road map delle province dove il fenomeno dello shopping online sta diventando sempre più consistente: la corsa è a due tra le provincie di Roma (38,2%) e Milano (33,8%) che distaccano Napoli (10,9%) e Torino (8,9%). La febbre dello sconto colpisce soprattutto la fascia di età tra i 25 e i 44 anni, senza troppa distinzione tra donne (51%) e uomini (49%).

«Oggi la ricerca degli sconti è sempre più rivolta verso il mercato online - sottolinea Alberto Reghelin di Tikato che ha lanciato altre quattro piattaforme online per la ricerca di codici sconto in India, Germania, Regno Unito e Francia -. Con l'avvento del web sono infatti tantissimi gli store che offrono i saldi online nei relativi e-commerce e le nostre piattaforme totalizzano 5,7 milioni di utenti annui, 1,8 milioni di visite al mese, di cui il 45% da dispositivi mobile, e nelle piattaforme sono disponibili ogni giorno oltre 40 mila offerte e coupon».

venerdì 13 gennaio 2017

Saldi, negozi sottotono ma nell’online è boom. Triplicati dal 2016 al 2017 i clienti sul web

La ricerca dell’Osservatorio Tikato sulla piattaforma Piucodicisconto.com
Un bilancio della prima settimana: Roma e Milano guidano la top 15 delle città

I saldi restano una passione degli italiani, ma stanno cambiando: sempre più la caccia allo sconto post-natalizio si sposta sul web. Con un vero boom che contrasta con l’andamento sottotono dei saldi nei negozi “fisici”, che nella maggior parte delle regioni registrano risultati non entusiasmanti. 

Come già in occasione del Black Friday e del Natale 2016, anche per i saldi invernali di inizio 2017 l’Osservatorio Tikato ha realizzato una ricerca a partire dai dati di comportamento degli utenti su Piucodicisconto.com, piattaforma leader in Italia nella raccolta di offerte e coupon.
Il primo bilancio parziale effettuato sulla prima settimana di saldi – che sono cominciati il 5 gennaio 2017 in 17 regioni su 20, con le eccezioni di Basilicata, Sicilia e Valle d’Aosta che hanno anticipato di qualche giorno – mostra una decisa crescita di visite: la pagina dedicata ai saldi su Piucodisconto.com ha già triplicato le visite: nella settimana 5-11 gennaio 2016 aveva totalizzato 675 visualizzazioni di pagina, mentre nella stessa settimana del 2017 ne ha raggiunte 1.949, sfiorando quota 2mila. 
«La tendenza dei consumatori è chiara – commenta Alberto Rasotto, responsabile dell’Osservatorio Tikato –. Prima di uscire di casa e affrontare le temperature rigide e il traffico per cercare un capo scontato in un negozio fisico, ormai gli italiani hanno preso l’abitudine di consultare un sito web. Farsi recapitare a casa un vestito o un paio di scarpe acquistate online, dopo le diffidenze iniziali, è entrato nelle abitudini, anche grazie alla formula “soddisfatti o rimborsati” che in molti casi permette di restituire il capo se la taglia non è quella giusta».
Pos.
Città
Visualizzazioni
di pagina (%)
1
Roma
15,96%
2
Milano
13,29%
3
Torino
4,87%
4
Firenze
3,69%
5
Napoli
3,13%
6
Genova
2,31%
7
Vicenza
2,05%
8
Bologna
2,00%
9
Bari
1,74%
10
Palermo
1,44%
11
Venezia
1,44%
12
Brescia
1,39%
13
Verona
1,08%
14
Bergamo
0,92%
15
Cagliari
0,87%




Ma da dove arrivano gli appassionati di saldi online? Anche qui, l’Osservatorio Tikato fornisce i dati, distribuiti per città, degli utenti che hanno visitato il sito Piucodisconto.com nella settimana dal 5 all’11 gennaio 2017. 

Ecco la top 15 delle città: prima posizione per Roma (15,96%), seguita da Milano (13,29%) che distanzia di molto la terza in classifica Torino (4,87%). Quarta Firenze (3,69%), quinta Napoli (3,13%), Genova è sesta (2,31%), Vicenza settima (2,05%) e Bologna ottava (2,00%). 

La top ten è completata da due grandi città del Sud, Bari (1,74%) e Palermo (1,44%). In undicesima posizione troviamo Venezia (1,44%), seguita da Brescia (1,39%), Verona (1,08%), Bergamo (0,92%) e al 15esimo posto Cagliari (0,87%).
Tikato, startup nata a Vicenza nel 2013 che ha lanciato 5 piattaforme online per la ricerca di codici sconto in Italia, India, Germania, Regno Unito e Francia, ha dato vita a Osservatorio Tikato per mappare le tendenze degli acquisti sul web.

lunedì 2 settembre 2013

Offerte Saldi Gucci Tod’s, Dolce & Gabbana Last Minute

Ancora per pochissimi giorni è possibile acquistare a prezzi stracciati accessori, borse e scarpe in Saldo delle migliori marche nello shop online di Elsa Boutique.
Un esempio? Potete avere il 50% su tutti i prodotti della stagione 2012/2013 di brand come Gucci, Tod’s, Dolce & Gabbana, Etro, Pinko.

Per sfruttare l’occasione potete andare al sito www.elsa-boutique.it oppure seguire il link diretto alla sezione saldi

L’offerta è limitata nel tempo e nella quantità quindi affrettatevi!

martedì 15 gennaio 2013

SALDI: CONSUMI IN CALO

Gli ultimi saldi sono stato un blando tentativo di incoraggiamento della ripresa dei consumi, ma ha avuto risultati poco convincenti. Le famiglie italiane, ormai con i risparmi quasi prosciugati se non inesistenti, sono state fortemente colpite dalla crisi economica e dall'aumento delle tasse del governo Monti, il cui ultimo lascito è stata la terribile tassa sulla prima casa, l'IMU. Nonostante alcuni telegiornali abbiano mostrato subdolamente file chilometriche per entrare nei negozi durante i saldi, la realtà è che metà della popolazione italiana è vicina alla soglia della povertà. La Confesercenti ha dichiarato che i saldi sono stati inefficaci e non hanno incrementato le vendite. Non c'è da meravigliarsi, dal momento che nelle tasche degli italiani c'è rimasto ben poco. L'effetto dei saldi, tra l'altro, è stato diluito dai commercianti che prima delle vacanze natalizie hanno deciso comunque di abbassare i prezzi per attirare clienti. Questo ho smorzato la leva commerciale dei saldi i primi di gennaio. Quei pochi, nelle città d'arte italiane come Roma, Milano e Firenze, che hanno comprato e hanno speso bene sono stati i turisti stranieri, soprattutto i nuovi ricchi come russi e cinesi.

venerdì 19 dicembre 2008

"Si saldi chi puo!" Altroconsumo: inchiesta saldi in 5 città


19.12.2008
COMUNICATO STAMPA
SI SALDI CHI PUO'
INCHIESTA A MILANO, TORINO, ROMA, NAPOLI E BARI
SU 2.813 CAPI D'ABBIGLIAMENTO
Merce in saldo? A patto che i commercianti siano corretti. Mentre dall'inchiesta di Altroconsumo ben il 20% ha truccato gli sconti. Meglio sarebbe abolire i due periodi chiusi dedicati ai saldi e far incontrare domanda e offerta 365 giorni all'anno. Già il 13% dei negozi, con le promozioni, di fatto li anticipa. La contrazione dei consumi spinge i commercianti ad attirare l'attenzione dei consumatori.
Non si dovrebbe comunque derogare alla correttezza e trasparenza.
Invece: nel 44% dei negozi visitati durante la tornata di saldi più recente i prezzi peccano in trasparenza sui cartellini nella merce in offerta. Di questi nel 35% dei casi manca l'indicazione del prezzo pieno di partenza. O la percentuale di sconto applicata, in un altro 35% del campione. Che invece compare, sola soletta, senz'altre indicazioni di prezzo, nel 10% dei casi.
E' la fotografia scattata da Altroconsumo con un'inchiesta su 2.813 capi d'abbigliamento in vendita prima e durante i saldi della scorsa stagione in 178 dei negozi delle più importanti vie dello shopping in cinque città: Milano, Torino, Roma, Napoli e Bari.
La rilevazione è stata fatta su ciascun articolo, prima della data d'inizio ufficiale dei saldi stabiliti in quella città, a fine giugno scorso. Compilata una scheda dettagliata per ciascun capo, dal prezzo al codice a barre. A saldi iniziati, è stato rintracciato il capo selezionato. E sono iniziati i confronti. Con molte sorprese.
Tra i negozi che non avevano nessuna promozione prima dell'inizio dei saldi, nel 16% dei casi il prezzo in saldo era uguale a quello di partenza. Lo sconto era pura invenzione.
Nel 24% dei casi il prezzo in saldo è inferiore al prezzo pieno, ma la percentuale di sconto non è veritiera, è gonfiata. Nel 3% dei casi il prezzo in saldo è più alto di quello di partenza. A Milano, in via Torino, la canottiera a 25 euro a prezzo pieno è stata messa in saldo a 30 euro, con lo sconto del 10%.
Gli episodi di scarsa correttezza documentati nell'inchiesta vanno dalla sovrapposizione di ben tre etichette di prezzo, con l'esito del raddoppio della cifra iniziale, per poter sbandierare così un notevole sconto, alla promozione annunciata da un cartello, con prezzi invariati anche quando si passa ai saldi.
La normativa attuale è disattesa, sul fronte dei tempi. Ed è anacronistica, data la contrazione dei consumi. Ma per la trasparenza dell'offerta non possono mancare i tre elementi che la costituiscono – prezzo pieno, percentuale di sconto, prezzo finale. Il consumatore ingannato perde la fiducia. E non compra più.
Questi i consigli di Altroconsumo per valutare con attenzione le offerte se si vuole acquistare:
· Fare un giro di perlustrazione – le vendite scacciacrisi posso evolvere in offerte ancora più vantaggiose;
· Occhio al cartellino – confrontare prezzo vecchio con quello ribassato;
· Occhio ai vizi nascosti – il difetto non visibile può portare alla risoluzione del contratto: merce restituita, soldi pure;
· Provate per credere – fate sempre un salto in camerino;
· Niente distrazioni alla cassa - i prezzi esposti vincolano i commercianti;
· Sì carte di credito – il negoziante convenzionato è tenuto ad accettarla sempre;
· No carte revolving – attenzione ai pagamenti con questo tipo di carte, i tassi applicati possono superare anche il 20%!
· Due anni di garanzia – conservare però lo scontrino, fotocopiandolo se è di carta chimica.
Per informazioni: ufficio stampa Altroconsumo – Liliana Cantone - tel. 02.66890205-279-334 – 335.7372294 press@altroconsumo.it

venerdì 5 gennaio 2007

Tempo di feste e di shopping online. Miniguida agli acquisti sicuri

Con il Natale si attende il boom dell'e-commerce.
Metodi, strumenti e consigli per evitare truffe


(Masterworld.org/news) COME OGNI anno il commercio elettronico vivrà durante le festività natalizie il suo momento di maggior gloria. Spinti dalla vasta offerta, dai prezzi concorrenziali e dalla comodità di un acquisto da casa, oltre seicentomila navigatori italiani, secondo le stime di eBay, si affideranno alla rete per scegliere i propri regali. E lo faranno, nella maggioranza dei casi, con un po' di diffidenza.

La sicurezza delle transazioni e il dubbio di incappare in raggiri sono infatti il maggiore freno per la diffusione dell'e-commerce. Il commercio elettronico, secondo una ricerca condotta la scorsa estate dall'osservatorio sul B2c della School of Management del Politecnico di Milano, rappresenta in Italia appena l'un per cento del totale degli acquisti dei consumatori finali, molto lontano dal 9 per cento registrato negli USA. Secondo Gartner, una delle principali società di analisi del settore IT, sono quantificabili in 2 miliardi di dollari i mancati introiti degli e-shop americani dovuti alla diffidenza degli acquirenti. E i continui allarmi di phishing e di worm non fanno che peggiorare le cose.

Eppure ci sono metodi e strumenti per fare shopping online in tutta sicurezza. Vedremo come verificare l'affidabilità di un sito Web e come proteggere il proprio denaro negli acquisti con carta di credito, indicheremo programmi per ripulire il Pc da eventuali software-spia e forniremo i requisiti minimi che un negozio online dovrebbe avere per considerarsi sicuro.

Non cadere nel phishing. Il phishing è un sistema di frode online che consiste nell'inviare e-mail a diversi indirizzi di posta elettronica per invitarli a collegarsi ad un falso sito Web predisposto per estorcere informazioni personali e dati di carta di credito. Usato spesso con siti di banche, il sistema prende di mira, anche di recente, siti di commercio elettronico. L'ignaro acquirente viene invitato a collegarsi ad un sito Web che offre prodotti informatici a prezzo sottocosto e, dopo aver proceduto all'acquisto, i suoi dati di carte di credito vengono registrati dal falso sito per un futuro utilizzo fraudolento. Difendersi da questi tipi di attacchi è semplice: basta non seguire mai collegamenti provenienti da un messaggio di posta elettronica ma inserire sempre a mano l'indirizzo del sito Web in modo da essere sicuri di collegarsi al server reale. Per aumentare la sicurezza si può aggiornare il proprio navigatore alle ultime versioni: la versione 7 di Internet Explorer e la versione 2 di Firefox contengono uno speciale software che segnala visivamente la presenza di un sito fraudolento.

Verificare l'affidabilità di un sito. Come non comprereste mai degli articoli in un negozio fatiscente o poco invitante così non dovreste mai eseguire acquisti su un sito che non presenta i requisiti minimi di affidabilità. Non basta soffermarsi sull'apparenza del sito: una buona grafica, una grande quantità di prodotti o pagine di supporto ben scritte non garantiscono la sicurezza delle transazioni. Nel caso di siti poco noti è sempre consigliabile eseguire qualche indagine supplementare. Inserendo l'indirizzo del dominio sul modulo centrale del sito www.checkdomain.com è possibile, ad esempio, risalire ai responsabili di quel particolare dominio, visualizzandone nomi e recapiti telefonici. I siti italiani di commercio elettronico, in seguito ad una normativa ribadita recentemente dall'Agenzia delle entrate, sono obbligati inoltre a pubblicare sull'homepage la partita IVA relativa alla propria attività. Sul sito dell'Unione Europea è possibile verificare automaticamente la validità di una partita IVA. Se sul sito è presente un numero di telefono è buona norma provare a contattare per verificare che sia effettivamente valido.

Acquistare solo su server sicuri. Fondamentale, in un acquisto online, è la sicurezza dei dati scambiati tra il Pc e il sito. Il server che accetta le transazioni deve utilizzare per le comunicazioni un canale sicuro e crittografato. Per verificare, al momento di inserire i dati della carta di credito, che questo canale sia attivato basta cercare un'icona a forma di lucchetto visualizzata in genere in fondo a destra della finestra del browser o in alto sulla barra degli indirizzi. La presenza dell'icona indica che i dati scambiati fra il browser e il sito viaggiano su un canale sicuro, al riparo da possibili intercettazioni. Nel caso di connessioni protette è possibile notare che l'indirizzo Web del sito visitato non è preceduto dalla solita sigla http:// ma da https://, dove la 's' in più indica, appunto, che si tratta di una connessione sicura. Come passo ulteriore è inoltre consigliabile analizzare il documento elettronico che certifica la trasmissione: basta fare due clic sul lucchetto per visualizzare una finestra con i dati su chi ha emesso il certificato e sulla società certificata.

Proteggere la vostra carta di credito. In Italia il 70 per cento dei pagamenti su un sito di commercio elettronico avviene con carta di credito. Un metodo semplice e veloce, ma meno sicuro del bonifico o del contrassegno: chiunque venisse in possesso del numero della carta e della data di scadenza potrebbe eseguire acquisti indebiti. Per aumentare la sicurezza delle transazioni esistono diversi metodi. Il più semplice è quello delle carte prepagate che molte banche mettono a disposizione dei clienti anche per gli acquisti internet: si tratta di carte di credito su cui è possibile versare, a partire dal proprio conto, una certa somma di denaro. Gli acquisti eseguiti con questa carta scaleranno il denaro solo dalla somma "ricaricata" e non dal conto principale, limitando l'ammontare dell'eventuale furto. Verified by Visa e SecureCode sono invece due servizi di Visa e Mastercard che migliorano la sicurezza dei pagamenti online. Il funzionamento di entrambi è semplice: dopo aver richiesto il servizio alla società di emissione si riceverà una password strettamente personale da usare, in aggiunta al numero di carta di credito, al momento dell'acquisto.

Acquistare senza carta di credito. Altri due metodi sempre più frequenti nello shopping online sono PayPal e BankPass. Il primo www.paypal.it è un servizio di proprietà dalla nota casa d'aste online eBay che funziona come una sorta di intermediario di pagamento. Registrandosi gratuitamente al servizio si avrà a disposizione un account, protetto da password, in cui salvare i dati della propria carta di credito. Ogni volta che si dovrà pagare un bene presso un negozio convenzionato con PayPal basterà indicare non il numero della carta, ma il nome utente e la password del proprio account, in modo da non dover comunicare a diversi commercianti i propri dati . BankPass www.bankpass.it è un utile servizio messo a punto dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana) che permette di ottenere, ma solo se il proprio istituto rientra fra le oltre 70 banche aderenti, dei numeri di carta di credito virtuali e "usa e getta" da utilizzare per un'unica transazione.

Navigare con un PC "pulito". Ma tutte le precauzioni indicate servono a poco se il proprio computer è infettato da virus, trojan o da altro software nocivo. I virus moderni infatti, più che inibire funzionalità del PC o cancellare dati, vengono utilizzati per registrare informazioni personali, con al primo posto numeri di carta di credito o credenziali di collegamento a siti finanziari. Per questo motivo è sempre necessario verificare che il proprio PC sia in "perfetta salute", sempre aggiornato e dotato di un buon antivirus, magari come il gratuito Avast! . Prima di procedere agli acquisti è anche bene eseguire una scansione dell'intero Pc alla ricerca di eventuali software nocivi installati: un servizi come il Security Check di Symantec esegue questo compito direttamente online e gratuitamente. Stessa cosa fa Dr. Web Cureit, un buon software gratuito da scaricare, installare e usare quando si ha necessità.. Una guida più approfondita alla rimozione di virus e altri programmi nocivi è disponibile sul nostro sito web.


Origine: Repubblica

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