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venerdì 31 maggio 2019

Conclusa la 3a ed.di RPA: verso una Intelligent Process Automation

Si e’ conclusa la terza edizione di RPA, l’evento ideato da IKN ITALY quest’anno focalizzato sulla definizione della roadmap verso una Intelligent Process Automation: oltre 130 i partecipanti


31 Maggio 2019 – Si è svolta nei giorni scorsi la terza edizione di RPA, l’evento a firma IKN Italy che presenta i casi reali di applicazione dell’RPA & AI cross industry

Oltre 130 manager hanno preso parte all’appuntamento, quest’anno focalizzato sulla definizione della Roadmap verso un Intelligent Process Automation al fine di spiegare come combinare la Robotica, l’intelligenza artificiale e l’organizzazione dei processi aziendali per raggiungere gli obiettivi di business.

A RPA viene riconosciuto, coralmente da relatori e partecipanti, la cross-canalità: tutti i presenti, infatti, lo hanno definito come l’unico appuntamento che ha visto confrontarsi, sul tema di rpa e intelligent automation, diversi settori: banca, assicurazioni, telco, energy, pharma, retail

Un valore aggiunto, spesso sottolineato dagli Speaker, che ha creato numerosi e stimolanti spunti di riflessione.

Uno spazio di rilievo è stato dedicato al potere dell’automazione: RPA e Intelligent Automation, con cifre, racconti di scenari e trend dai più grandi player italiani.

Nell’arco della giornata sono stati numerose le occasioni di confronto:

Ø    3 Tavoli Interattivi in cui i partecipanti si sono messi in gioco in tema di sviluppo e chatbot e le applicazioni di machine learning, di strategie di talent management, change management e performance management, identity governance:
Ø    2 Tavole Rotonde su Intelligent Process Automation, Cognitive Automation e Reskilling 
Ø    1 Panel Discussion su Robotica dei processi e Digital Transformation 
Le tre parole chiave emerse in questi incontri sono: #IntelligentAutomation    #changemanagement   #Servizioalcliente

RPA si conferma l’evento di riferimento del settore per i suoi contenuti di qualità, la cross-canalità, i diversi formati (Industry focus, tavole rotonde, interviste, tavoli interattivi di confronto, interventi di scenario) e le numerose occasioni di networking.
RPA da appuntamento al 27 maggio 2020!

Per informazioni: 
www.ikn.it/evento/10433/robotic-process-automation-rpa/home

Company Profile
IKN Italy è l’acronimo di:

“I” come INSTITUTE: IKN Italy nasce da Istituto Internazionale di Ricerca. Grazie all’esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, si posiziona all'interno di una rete internazionale in grado di proporre sia tematiche di grande attualità e interesse, sia relatori di alto livello. La reale fotografia di IKN la "scattano" i numeri di questi 30 anni: oltre 70.000 partecipanti, 20.000 aziende e 10.000 tra relatori e docenti; numeri che conclamano IKN leader indiscusso nel suo settore.

“K” come KNOWLEDGE: la società lavora in settori strategici. Ricerca continua e ascolto del mercato garantiscono a IKN la messa a punto di una formazione non standardizzata, costituita invece da contenuti unici, esclusivi e non "googlabili". 


I settori sui quali si concentra la società sono: Farmaceutico e Dispositivi Medici, Energy & Utilities, Sanità, Banca e Assicurazioni, Retail e GDO, Industrial, Logistica, Legale e Fiscale, Marketing e Vendite, Project Management.

“N” come NETWORKING:  IKN Italy opera all'interno di una rete che le permette di organizzare eventi e iniziative che diventano occasioni di incontro per condividere  esperienze uniche e sviluppare nuove partnership. Le iniziative di IKN Italy generano relazioni ad alto valore aggiunto, attraverso incontri B2B qualificati.

L’Azienda è certificata UNI EN ISO 9001 : 2008 e qualificata per la presentazione di piani formativi a organi istituzionali e fondi interprofessionali che si occupano delle richieste di finanziamento e della gestione dei processi burocratici

lunedì 22 ottobre 2018

Crescono le aziende italiane che fanno shopping all'estero. Da Methodos 5 consigli per l'integrazione organizzativa



Crescono le aziende italiane che fanno shopping all'estero

L'integrazione organizzativa fallisce nel 70% dei casi:

da Methodos 5 ingredienti per il successo

La "via italiana" all'integrazione spiegata dalla società di consulenza milanese con uffici in Francia e Germania che segue le imprese nei processi di change management. L'aspetto culturale e l'area "soft" sono fondamentali nel determinare il successo o il fallimento di queste operazioni. «La leva del cambiamento sono le persone» 
Dall'Italia alla conquista delle imprese estere. I casi di Ferrero (che ha acquistato il business dolciario statunitense di Nestlé a inizio anno) e Lavazza (che ha annunciato per fine 2018 il closing per l'acquisto di Mars Drinks) sono solo i due esempi più recenti. 
Una ricerca della banca HSBC, realizzata dall'Università di Padova, ha evidenziato che oltre il 40% delle medie e grandi imprese italiane ha fatto un'acquisizione e che questa, nell'81% dei casi, è avvenuta all'estero. Ma i dati dell'Osservatorio Assochange, che monitora le trasformazioni organizzative, segnalano anche le difficoltà che si incontrano nel cambiamento: il 70% dei processi di integrazione falliscono.
«Questi numeri evidenziano due indirizzi interessanti per il mondo economico: il primo è la tendenza alla costruzione di grandi corporation in grado di creare realtà sempre più massicce e competitive. Il secondo è più una speranza che un robusto trend, ma ha un risvolto "sentimentale": anche le multinazionali nate in Italia possono e vogliono essere della partita. Ma per preservare l'investimento fatto non basta mettere insieme conti economici, prodotti, impianti: occorre integrare le culture e formare una nuova organizzazione». È quanto sottolinea Daniele Cantore, Head of Cultural Change Management di Methodos, società di consulenza che segue le imprese proprio nei processi di change management.
Un'operazione di acquisizione o fusione, infatti, non si limita a riguardare solo gli aspetti economici, societari e industriali. Si tratta anche un incontro di cultura organizzativa, stile di leadership, mentalità e comportamenti delle persone. E non sempre il processo è indolore. 
«Sono proprio le persone il fattore chiave che determina,nella maggior parte dei casi, il successo o il fallimento dell'integrazione – spiega Daniele Cantore –. L'aspetto psicologico è fondamentale ed è bene cominciare a lavorare il prima possibile sulla cosiddetta "area soft". Cruciale partire con il piede giusto, con un ascolto strutturato, una chiara identificazione delle culture organizzative e intervenendo da subito su alcune dinamiche, come quella "vincitori contro vinti", o il diffondersi di sfiducia e sospetto. Tutti elementi che portano all'immobilismo e fanno deragliare il progetto».
Pur non essendoci una ricetta universale per il successo, le probabilità di far bene aumentano se si segue un metodo strutturato di change management che tenga conto di almeno cinque dimensioni fondamentali.
Ecco quali sono.
  1. Vision. Cioè conoscere se stessi, la propria organizzazione, dove si vuole andare e qual è il senso del cambiamento. «Non è una questione meramente filosofica – spiega Cantore –. Le persone aderiscono (o meno) al cambiamento se è chiaro loro il senso di quello che stanno facendo. Al contrario, l'orientamento a eseguire semplicemente l'attività e il compito è un fattore molto limitante».
  2. Comunicazione. Quella interna in molte aziende, non tanto come funzione quanto come processo, purtroppo, non sempre funziona come dovrebbe. «Comunicare costantemente, anche in modo parziale, è fondamentale per tenere le persone a bordo rispetto a quello che accade – sottolinea Cantore –. Al contrario, non comunicare, aspettare che tutto sia pronto per farlo, significa lasciare che qualcun altro comunichi al posto tuo». E far sì che il susseguirsi di voci alimenti un clima negativo.
  3. Leadership. «È il modo d'essere e di presentarsi della catena manageriale – spiega Daniele Cantore –. Una listening leadership compatta e che incarni la volontà di cambiare è il più potente propellente per un cambiamento. Una catena della leadership disgregata e poco impegnata ne è invece il maggiore inibitore».
  4. Engagement. Significa definire il ruolo delle persone nel processo di cambiamento. «Tutti in azienda devono sentire di poter contribuire alle nuove fasi di una storia organizzativa – sottolinea Cantore –. E quando le persone vogliono far accadere il cambiamento, sanno sprigionare un'energia straordinaria».
  5. Misurazione.. Perché è utile avere una dashboard, i processi vanno monitorati. «Bisogna adottare un cruscotto coerente con la vision del cambiamento – spiega Cantore –. Inoltre, monitorare i risultati non è di per sé sufficiente; è fondamentale monitorare anche i processi chiave ad essi associati. Altrimenti si rischia di non conoscere il reale progresso del cambiamento».
Esiste, infine, una "via italiana" all'integrazione? «I luoghi comuni spesso forniscono spunti di riflessione interessanti – conclude Daniele Cantore –. Ogni programma di change management viene sempre adattato al contesto di riferimento e senz'altro si può dire che noi italiani siamo più bravi a essere flessibili e adattivi. D'altra parte, a volte ci manca il rigore necessario per arrivare in fondo a questi progetti». 
L'importante rimane sempre partire da basi solide: conoscere se stessi, l'altra realtà, stabilire perché ci si integra e che cosa si vuole diventare e, fattore determinate, rendere le persone di queste organizzazioni le protagoniste di queste sfide.

Methodos Spa – Società di consulenza di direzione fondata nel 1979, e parte di Methodos Group SpA con sedi in Francia e Germania, è tra le più significative realtà internazionali nei processi di change management organizzativo e culturale a supporto delle trasformazioni (M&A; Digital Transformation, New Ways of Working, Integrated Thinking…), nei programmi di coinvolgimento e comunicazione con gli stakeholder, nello sviluppo di una leadership efficace.

domenica 3 giugno 2018

Customer Journey 2018: User Adoption: il segreto del successo di ogni progetto CRM

Customer Journey 2018

User Adoption: il segreto del successo di ogni progetto CRM 


Customer Journey 2018 - “User Adoption: il segreto del successo di ogni progetto CRM” avrà luogo martedì 19 giugno ad Altavilla Vicentina (VI) presso la prestigiosa sede di CUOA Business School, Via Marconi, 103 dalle 9:30 alle 16:30.


Vicenza 3 giugno 2018 – L’evento, organizzato e promosso da OpenSymbol – The CRM Company e CUOA Business School, approfondirà come la User Adoption sia l’elemento chiave per la buona riuscita di ogni progetto CRM

Ben poche aziende pongono attenzione su questo aspetto prima di scegliere il prodotto e il partner per l’implementazione, di avviare il progetto, di fare la formazione. Tutti si accorgono del problema quando è troppo tardi. Per questo abbiamo deciso di dedicare a questo tema il #CRMday, l’evento annuale di OpenSymbol.


Come ogni anno la tematica verrà affrontata in modo originale, inquadrando il tema dal punto di vista teorico, per poi ascoltare storie vere dai clienti che hanno vissuto in prima persona le difficoltà del cambiamento e dell’ottenimento dell’Adoption da parte degli utenti, e quindi vedere quali strumenti e quali metodi sono efficaci per il raggiungimento dell’obiettivo.

Infine nel pomeriggio ognuno potrà, come sempre, scegliere l’argomento di preferenza nei workshop tematici.

Con l’evento dello scorso anno “Customer Journey 2017: CRM super powered by Artificial Intelligence” abbiamo visto che l’intelligenza artificiale e i progressi nel campo del Machine Learning permettono di tracciare ed arricchire il Customer Journey, migliorando le performance aziendali e dando via ad una rivoluzione senza eguali.
Quest’anno vogliamo spingerci oltre e rispondere alle domande che in molti si pongono:
  • Come stimolare l’utilizzo spontaneo e proficuo del CRM da parte degli utenti?
  • Gli utenti si innamorano del CRM?
  • Come può la User Adoption influire positivamente sulle fasi del Customer Journey?
  • Perché è importante considerare gli aspetti di User Adoption ancor prima di scegliere il CRM o il partner per l’implementazione?

Questo evento imperdibile riunisce i massimi esperti di CRM, User Adoption e di Marketing Automation, una parte accademica e vendor, che esploreranno come sviluppare una visione strategica di Customer Journey e come diffondere questa nuova cultura in tutta l’azienda. 

Saranno condivise le competenze e il know-how di alcuni progetti di successo, dando l’occasione così di rispondere, attraverso testimonianze ed evidenze empiriche, alle principali sfide che le aziende vivono ogni giorno.

L’apertura in sala plenaria è il momento dell’ispirazione, quello in cui i relatori aprono le danze illuminando le menti. Si prosegue, nel pomeriggio, con seminari pratici e percorsi specialistici dedicati ad ogni area aziendale.

Quest’anno sarà Sebastiano Zanolli, Senior Management Consultant Diesel, a rompere il ghiaccio e inaugurare la sessione mattutina con un emotional speech a tema change management.

Inoltre, a calcare il palco di Customer Journey 2018 ci saranno anche Enrico Maggi e Stefano Bicego, CEO e COO di OpenSymbol, solitamente impegnati a dare il loro contributo da dietro le quinte. 
Quest’anno si metteranno in gioco per presentare il loro punto di vista sull’adozione del CRM da parte degli utenti.

Enrico Maggi metterà a nudo esperienze positive e negative vissute lavorando da più di 14 anni nel campo del CRM, non nascondendo errori fatti e lezioni imparate.

Stefano Bicego riprenderà il tema trattato la scorsa edizione, l’Intelligenza Artificiale, per capire come questa possa essere lo strumento per spingere e incentivare l’adoption di sistemi di Customer Relationship Management.

L’evento è l’unica data in Italia di Clint Oram - Co-founder & CMO di SugarCRM e ospiterà in veste di special guest Giorgio Minguzzi, un vero e proprio guru nel campo della User Adoption, che insegnerà come far innamorare gli utenti del proprio CRM.

L’evento è patrocinato da: Digital Business&Society Forum di CUOA, AICEX, Assintel, Confcommercio e Confindustria Vicenza.

Speaker che hanno confermato la loro presenza:
  • Sebastiano Zanolli, Manager e Speaker Motivazionale
  • Clint Oram, Co-founder e CMO SugarCRM
  • Marina Cardone, Business & CRM Consultant Easy Nolo
  • Giorgio Minguzzi, Founder Merita.biz
  • Corinna Schmeykal, Sales & Customer Success Riva
  • Martina Gianecchini, Associate Professor of Organizational Behavior and HRM
  • Stefano Bicego, COO OpenSymbol
  • Enrico Maggi, CEO OpenSymbol


Per l’accredito stampa, la preghiamo di contattare la segreteria organizzativa marketing@opensymbol.it oppure telefonicamente al numero 0444 189826

Per maggiori informazioni: www.customerjourney.it

Informazioni su OpenSymbol
Partner di SugarCRM dal 2007, primo Gold Partner in Italia e unica azienda italiana premiata come Partner dell’anno (nel 2012), OpenSymbol è riconosciuta per le proprie competenze, nonché per l’eccellenza della sua mission: aiutare le aziende a creare relazioni di successo con i propri clienti. 
Nel 2017 OpenSymbol, prima CRM company italiana, ha raggiunto per il terzo anno successivo un traguardo d’eccellenza: è stata, infatti, nominata Elite Partner di SugarCRM, unica in Italia e insieme ad altri solo 18 partner in tutto il mondo.
Più di 55 appassionati di CRM compongono OpenSymbol: un team di consulenti certificati in cui ogni persona è impegnata nello sviluppare le migliori soluzioni CRM su misura per il cliente. Con esperienza nel settore assicurativo, automotive, manifatturiero, commerciale e di servizi, OpenSymbol ha implementato più di 200 progetti di successo. 
La CRM company di Vicenza, che implementa due delle soluzioni CRM leader a livello mondiale - Salesforce e SugarCRM - ha chiuso il 2017 con un significativo aumento del fatturato (+20%). Tra le referenze di OpenSymbol compaiono già numerosi brand internazionali, ai quali nel 2017 si sono aggiunti: Ceccato Automobili, Martinelli Ginetto, Groupama, GMI, I-Dika e CFMT tra le principali referenze.

giovedì 6 luglio 2017

Customer Journey 2017: CRM super powered by Artificial Intelligence


"Customer Journey: CRM super powered by Artificial Intelligence" 

La 2° edizione si conferma un evento imperdibile sul mondo del CRM     

Vicenza, 6 Luglio 2017 – Grande successo per la seconda edizione di "Customer Journey: CRM super powered by Artificial Intelligence", il CRM day organizzato da OpenSymbol – The CRM Company, sponsorizzato da SugarCRM, Amazon Web Services e RIVA e svoltosi il 13 giugno scorso presso CUOA Business School ad Altavilla Vicentina (VI), uno dei templi della formazione manageriale italiana. 

L'evento ha approfondito l'evoluzione del CRM con un occhio di riguardo sul tema dell'intelligenza artificiale e di come questa impatterà sulle nostre vite, sulle nostre professioni e sulle nostre aziende.

"Customer Journey 2017 ha coinvolto più di 200 partecipanti. È stata una grande occasione per presentare la nostra visione del CRM dell'AI", dichiara Enrico Maggi, CEO di OpenSymbol ed ideatore dell'evento; "L'intelligenza artificiale fa già parte delle nostre vite; durante l'evento abbiamo cercato piuttosto di capire come può cambiare il nostro modo di fare business, di vivere, di interagire con gli altri. Come può migliorare le nostre previsioni di vendita, di fatturato, i livelli di scorte dei nostri magazzini, il numero di resi, come può aiutarci a dimensionare un call center inbound".   

16 speaker, 5 sponsor, 8 media partner e 3 patrocini delle associazioni più rappresentative del settore sono gli attori che hanno girato attorno all'evento. 

Molta curiosità e forte engagement da parte del pubblico che ha visto susseguirsi sul palco esperti di settore visionari come Clint Oram e Giuseppe Porcelli, una parte accademica con Alessandro Zardini, l'economista indipendente fuori dal coro Eugenio Benetazzo, e la testimonianza diretta di manager delle più affermate realtà nazionali, come Marazzi, Rossi Motoriduttori e Bonera Group.   

Il successo della giornata è stato decretato anche dalla formula della partecipazione su misura, un format innovativo pensato per ottimizzare le agende dei partecipanti: nel pomeriggio è stata proposta una serie di workshop tematici, contenuti e appuntamenti mirati declinati per ogni area aziendale.   

L'evento "Customer Journey 2016: il CRM dalla teoria alla pratica" aveva analizzato il tema del Customer Journey, soprattutto da un punto di vista metodologico. 

L'edizione 2017 ha affrontato invece il Customer Journey da un punto di vista pratico, con case studies e testimonianze e l'Artificial Intelligence come anticipazione di un trend che è ancora nella sua fase iniziale.  

È questo l'intento che porta annualmente OpenSymbol ad organizzare questo imperdibile evento formativo. 
L'azienda, infatti, si pone l'obiettivo di dare un senso concreto alle effettive potenzialità delle nuove tecnologie. 

La condivisione di business cases specifici dove si vedono correlati i sistemi CRM con tecnologie di Artificial Intelligence a supporto delle decisioni e delle azioni degli utenti di sistema con lo scopo di migliorare le performance e al contempo migliorare l'esperienza del cliente dimostra che OpenSymbol sa trasformare in realtà i sogni di molte aziende.    

Tutto il team di OpenSymbol ringrazia i partecipanti, i relatori, gli sponsor e i media partner che hanno partecipato a questa edizione di Customer Journey contribuendo al suo successo.           

Informazioni su OpenSymbol
Partner di SugarCRM dal 2007, primo Gold Partner in Italia e unica azienda italiana premiata come Partner dell’anno (nel 2012), OpenSymbol è riconosciuta per le proprie competenze, nonché per l’eccellenza della sua mission: aiutare le aziende a creare relazioni di successo con i propri clienti. 
Nel 2017 OpenSymbol, prima CRM company italiana, ha raggiunto per il terzo anno successivo un traguardo d’eccellenza: è stata, infatti, nominata Elite Partner di SugarCRM, unica in Italia e insieme ad altri solo 18 partner in tutto il mondo.
Più di 55 appassionati di CRM compongono OpenSymbol: un team di consulenti certificati in cui ogni persona è impegnata nello sviluppare le migliori soluzioni CRM su misura per il cliente. Con esperienza nel settore assicurativo, automotive, manifatturiero, commerciale e di servizi, OpenSymbol ha implementato più di 200 progetti di successo. 
La CRM company di Vicenza, che implementa due delle soluzioni CRM leader a livello mondiale - Salesforce e SugarCRM - ha chiuso il 2017 con un significativo aumento del fatturato (+20%). Tra le referenze di OpenSymbol compaiono già numerosi brand internazionali, ai quali nel 2017 si sono aggiunti: Ceccato Automobili, Martinelli Ginetto, Groupama, GMI, I-Dika e CFMT tra le principali referenze.

Customer Journey 2018User Adoption: il segreto del successo di ogni progetto CRM

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