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martedì 29 maggio 2012

Smart City: premio Arete' a Barcellona e Busan



Il premio Areté protagonista a "Le Città visibili - Smart Festival"


Il festival ispirato al concetto di città virtuose per innovazione e qualità della vita ospita il riconoscimento alle amministrazioni nel mondo capaci di instaurare una relazione concreta e di qualità con i proprio cittadini, in termini di cultura e valori della Smart City. Il premio organizzato e promosso dal comitato Nuvolaverde sarà conferito dalla prestigiosa giuria alle città di Barcellona e Busan.

Il Premio Areté Urban Innovation diventa protagonista di "Le Città visibili - Smart Festival" a Torino dal 23 maggio al 5 giugno. La cerimonia si svolgerà il 31 maggio dalle ore 16 presso le Officine Grandi Riparazioni (Sala Duomo - Torino).

Areté Urban Innovation, organizzato e promosso da Nuvolaverde, è un nuovo riconoscimento nell'ambito del premio Aretè conferito alle città internazionali e alle imprese che meglio hanno saputo interpretare e comunicare ai cittadini la cultura della Smart City (le smart city sono città intelligenti, capaci di coniugare innovazione, ambiente e qualità della vita). Il premio viene assegnato da quest'anno a città del mondo che hanno valorizzato questo rapporto. Le città premiate quest'anno sono Busan, la città portuale più grande della Corea del Sud, e Barcellona.

La scelta di Busan è legata all'attuazione di un progetto virtuoso attualmente in corso mirato a fornire ai cittadini, entro il 2014, una serie di servizi, mobili e condivisi, ospitati sul cloud, finalizzati a migliorare la mobilità urbana, l'impatto delle distanze, la gestione dell'energia e le condizioni generali di sicurezza.

Coerente con la filosofia della Smart City anche la motivazione del riconoscimento alla città catalana: nel 2000 il consiglio comunale di Barcellona ha dato il via al progetto 22@ che prevede la trasformazione di "Poblenou", un quartiere dall'estensione di circa 2 milioni di m2, da zona industriale/residenziale in recessione economica a quartiere dedicato alla "knowledge economy". Per lo sviluppo di un'economia basata su attività di tipo comunicativo si è resa necessaria l'introduzione di adeguate infrastrutture per il supporto di nuovi sofisticati servizi di telecomunicazioni. Ciò si è tradotto nell'investimento per la realizzazione di reti in fibra ottica.

I rappresentanti delle città designate saranno protagonisti a Torino per ritirare il premio e per tenere una lectio magistralis rivolta a manager pubblici e privati per contribuire alla diffusione della cultura delle smart city.

L'evento è presentato da da Enzo Argante, presidente di Nuvolaverde. Presidente onorario della giuria è il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Presidenti della giuria sono Nicola Villa e Euro Beinat (vice presidente Zebra Technologies e chairman della Fondazione currentcity). Della giuria fanno parte: Sergio Scamuzzi (titolare della cattedra Unesco in Sviluppo sostenibile e gestione del territorio, Università di Torino), Edoardo Croci (direttore di ricerca IEFE Bocconi, Centro economia politica energia e dell'ambiente), Enzo Lavolta (coordinatore nazionale del tavolo Anci sulle smart cities. Assessore all'Ambiente Comune di Torino), Roberto Mastroianni (Fondazione Torino smart city, Università di Torino).

L'evento "Le Città visibili - Smart Festival" prevede quattordici giorni di congressi, fiere tecnologiche, incontri B2B, spettacoli, feste di piazza, mercatini biologici e presentazioni promossi dal Comune e dalla Fondazione Torino Smart City.

ll comitato Nuvolaverde è nato per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso l'economia digitale, e per rappresentare un raccordo tra pubblico e privato per un sistema ispirato alla green economy. Il comitato è promosso dal Ministero dell'Ambiente in collaborazione con Premio Areté, Piccola e Media Confindustria, Abi, Anitec. Enzo Argante è fondatore e presidente del comitato.
Nuvolaverde promuove iniziative di sperimentazione sul territorio, studio e analisi delle tendenze, momenti di informazione e formazione e eventi per la diffusione della cultura del digitale per la sostenibilità. Il comitato propone visioni in digitale applicabili alla mobilità sostenibile, iniziative nei processi di legalità connessi allo sviluppo della green economy, nel campo della sanità e della tracciabilità alimentare (vale a dire la possibilità di risalire alla storia, alle trasformazioni o alla collocazione di un prodotto alimentare attraverso informazioni documentate). Oltre a concreti stimoli alla digitalizzazione dei servizi.

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