Cerca nel blog
giovedì 19 settembre 2019
Nikhil, Rikita, Palvi e gli altri: storie di una nuova Italia. L'induismo tra di noi. Diwali, Festa della Luce induista. Roma 3-4 novembre 2019
mercoledì 1 marzo 2017
Eutanasia. Il caso di dj Fabo. Della vita e della morte.
Online sui Social si è scatenata una discussione cui tutti si sono messi a sentenziare con toni spesso davvero aspri.
Per me sarebbe stato meglio tacere. Il dolore dei singoli resti individuale e bisogna averne rispetto.
Io non ho certezze, ma anche io mi interrogo sulla drammatica vicenda, più per esplicitare i miei dubbi che volontà di affermare chissà quali miei granitici valori.
venerdì 24 febbraio 2017
Storia dell’acqua nella religione: fra ambiente e spiritualità
sabato 30 maggio 2015
Brescia. Festival della Comunità di Corpus Hominis: il primo giorno
|
mercoledì 13 febbraio 2013
GAME OVER per Papa Benedetto XVI o per la Chiesa?
lunedì 4 febbraio 2013
Servono ancora le religioni o sono solo gli psicofarmaci dell'anima?
mercoledì 25 febbraio 2009
Global Bioethics: Scienza, Religioni e Diritti Umani in dialogo
Carissimi,
un sentito saluto a tutti voi. Vi scrivo per informarvi che il prossimo 30 luglio 2009 inizierà l'VIII Corso Estivo Internazionale di Aggiornamento in Bioetica e durerà fino al 10 luglio 2009. Il tema di quest'anno sarà "Global Bioethics: Scienza, Religioni e Diritti Umani in Dialogo". Anche quest'anno il corso sarà suddiviso in due moduli.
L'aggiornamento indirizzato a giuristi, medici, infermieri, filosofi e comunicatori sociali, sacerdoti, religiose e a figure professionali interessate alle problematiche di una Bioetica Globale. Lo scopo sarà di dar visione alla dimensione etica della pratica medica e la ricerca scientifica in un ambiente multiculturale. Di evidenziare il contributo delle religioni nella riflessione bioetica odierna e la necessità di un dialogo costruttivo tra mondo laico e religioso in cui la moderna categoria giuridica dei diritti dell'uomo offra un punto di riferimento globalmente condiviso.
Gli argomenti saranno trattati da docenti della Facoltà di Bioetica ed esperti esterni, provenienti da diversi paesi. Oltre alle lezioni vi saranno diverse attività di riflessione e discussione comune, favorendo così la partecipazione attiva di tutti i corsisti.
Come ogni anno la frequenza è obbligatoria in un 80% per avere diritto al certificato di frequenza (su richiesta). Oltre alle conferenze si terrà un'attività di riflessione e di discussione in comune, favorendo la partecipazione attiva di tutti i corsisti.
Le iscrizioni saranno accettate dal 1 aprile al 25 giugno 2009. Prossimamente provvederò ad inviarvi il programma dettagliato degli argomenti trattati e dei docenti che vi parteciperanno.
Spero d'incontrarvi presto presso il nostro Ateneo e questa potrebbe essere un'occasione ideale.
Rimanendo a disposizione per ulteriori informazioni, vi invio il mio più sincero saluto.
Cordialmente,
Emmanuele Di Leo
Responsabile Promozione e Comunicazione
Facoltà di Bioetica – Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
Tel: +39 06 66 53 7931
Cell: +39 338 96 56 333
Email: edileo@upra.org
Web: www.upra.org – www.facoltadibioetica.org
mercoledì 22 ottobre 2008
"SAN PAOLO PARLA": cinque incontri sulle lettere paoline
"SAN PAOLO PARLA:
i protagonisti del nostro tempo a confronto con l'Apostolo delle Genti"
CINQUE INCONTRI SULLE LETTERE PAOLINE
Card. Andrea Cordero Lanza di MONTEZEMOLO
Card. Agostino VALLINI
Mons. Gianfranco RAVASI
On. Gianni ALEMANNO
Presentano
PRIMO INCONTRO: Lettera ai Romani
27 ottobre 2008, ore 20.30
BASILICA DI SAN PAOLO FUORI LE MURA
Conduce: Piero SCHIAVAZZI, giornalista vaticanista
"Sono lieto di annunciare ufficialmente che all' apostolo Paolo dedicheremo uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, in occasione del bimillenario della sua nascita, dagli storici collocata tra il 7 e il 10 d.C."
Con queste parole, Benedetto XVI ha annunciato alla Chiesa e al mondo l' indizione dell' Anno Paolino, per celebrare la figura dell' Apostolo, a 2000 anni dalla sua nascita, attraverso una serie di eventi liturgici ed ecumenici, iniziative pastorali e sociali ispirate alla spiritualità paolina.
Nella cornice di tali eventi culturali, si colloca il programma di cinque incontri dedicati alla lettura delle epistole paoline denominati "San Paolo Parla".
Protagonisti del nostro tempo, esegeti, alti prelati, politici, esponenti del mondo della comunicazione e dello spettacolo, della cultura e dello sport si confronteranno con l' Apostolo delle Genti attraverso la lettura delle sue epistole. Primo appuntamento di questo ciclo di incontri: Lunedì 27 ottobre alle ore 20.30 presso la Basilica di San Paolo fuori Le Mura.
Interverranno il Cardinale Agostino Vallini, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, l'On. Gianni Alemanno, Sindaco di Roma. L'evento vedrà la partecipazione dell' attore Vincenzo Bocciarelli che leggerà brani tratti dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani, e del Coro Interuniversitario di Roma diretto dal M° Massimo Palombella.
Condurrà la serata Piero Schiavazzi, giornalista vaticanista e direttore degli Eventi di Elea, l' Istituto di Alta Formazione dei Figli dell' Immacolata Concezione, società a cui è stata affidata la responsabilità della segreteria organizzativa.
Debora Bora
----------------
Ufficio Stampa di "San Paolo parla: i protagonisti del nostro tempo a confronto con l'Apostolo delle Genti"
C/O Elea
Via della Conciliazione, 3
00193 ROMA
Tel. 06 97657018
sabato 11 ottobre 2008
A Roma una mostra celebra San Benedetto
In un solo corpo: San Benedetto, una tradizione vivente
12 ottobre 2008 – 10 novembre 2008
Sale Espositive del Centro San Carlo
Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo via del Corso 437- Roma
Le sale espositive del Centro San Carlo ospiteranno, a partire dal12 ottobre, una mostra iconografica itinerante dedicata alla figura di San Benedetto, che viene narrata, attraverso pannelli espositivi, in modo semplice ed accessibile a tutti.
Il percorso espositivo è articolato in diverse sezioni attraverso le quali si racconta la figura del Santo, la sua Regola, la vita monastica e gli influssi del monachesimo nella vita sociale dell’epoca.
Un'epoca che deve molto al fervore religioso e alla nascita di nuovi ordini monastici, primo fra tutti quello Benedettino con il motto “Ora et labora”. È l’incontro con un’esperienza che cambiò radicalmente le sorti del mondo diventando l’inizio di una nuova civiltà e punto cruciale del rinnovamento della Chiesa, radice dell’Europa. Un'importanza che continua fino ai giorni nostri e che ha visto la proclamazione di San Benedetto come Patrono d’Europa, da parte di Paolo VI, il quale ha voluto “riconoscere l’opera meravigliosa svolta dal Santo mediante la Regola per la formazione della civiltà e della cultura europea” come ha affermato papa Benedetto XVI, durante l'Udienza Generale del 9 aprile 2008, per poi concludere che “cercando il vero progresso, ascoltiamo anche oggi la Regola di san Benedetto come una luce per il nostro cammino. Il grande monaco rimane un vero maestro alla cui scuola possiamo imparare l’arte di vivere l’umanesimo vero”.
Papa Ratzinger, anche se ha dichiarto di aver scelto il nome di Benedetto per riallacciarsi idealmente al “venerato pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale”, durante la sua prima udienza ha ricordato come questo evochi anche “la straordinaria figura del grande Patriarca del monachesimo occidentale, san Benedetto da Norcia” e di come l'ordine da lui fondato abbia “esercitato un influsso enorme nella diffusione del cristianesimo in tutto il continente”, compresa la sua terra d'origine, la Germania dove è molto venerato. E proprio in quell'occasione ha ribadito che san Benedetto costituisca “un fondamentale punto di riferimento per l'unità dell'Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà”.
La mostra vuole anche illustrare quale sia stata l'eredità di San Benedetto per capire come il suo messaggio sia attuale e sperimentabile anche ai giorni nostri ed è frutto di un'importante lavoro di studio e ricerca, durato circa due anni, da parte di monaci benedettini della Comunità Monastica dei SS. Pietro e Paolo presso la Cascinazza di Buccinasco (MI)
La Mostra su San Benedetto è un aiuto a riscoprire gli inizi di ciò che siamo, per affrontare oggi la realtà consapevoli di ciò che portiamo. Occorre prestare attenzione a ciò che è accaduto, che continuamente riaccade.
Nella Regola è il Signore che ci fa questa domanda e ci chiama a un lavoro. San Benedetto commenta: “Se tu all’udirlo risponderai ‘io’, Lui sarà tutto per te, e prima ancora che tu lo invochi Lui dirà: eccomi!”. E conclude: “C’è qualcosa di più dolce per noi di questa voce del Signore che ci invita? Ecco, nella sua pietà Egli ci mostra la via della vita”.
La mostra vuol essere un tentativo di risposta a questa domanda oggi, e nello stesso tempo vuol cercare di comunicare tutta la pietà e la dolcezza della fedeltà di Dio verso di noi. È solo la presenza della potenza dello Spirito che può investire la coscienza dell’uomo e persuaderlo alla novità di Cristo. E tale potenza opera sempre dentro un segno; il primo di questi segni è l’unità visibile di coloro che sono stati chiamati e credono in Lui.
A rendere ancora più suggestiva la mostra, il semplice allestimento curato dalla Pgeventi, che in questo modo ha voluto sottolineare la semplicità della vita monastica e gli straordinari spazi espositivi. In modo particolare la cripta che arricchisce il percorso espositivo di un'atmosfera ricca di misticismo.
Dal 12 ottobre al 10 novembre 2008
Orario: dal martedi alla domenica dalle 10 alle 18,30 (ultima entrata ore 17,30).
Lunedi chiuso
Biglietto unico 3 euro (gratuito per bambini fino a 6 anni)
Contatti:tel: 338-9118050 www.pgeventi.com – pgventi@yahoo.it -
domenica 21 settembre 2008
Giornata ecumenica dialogo cristiano islamico VII edizione
La gioia del dialogo
Oltre ai promotori hanno aderito finora molte associazioni, cristiane e islamiche, ma anche amministrazioni locali e ONG. Altre adesioni sono annunciate per le prossime settimane. Alcune di queste iniziative sono già in corso, come quella promossa da www.minareti.it, che sta realizzando a Roma la mostra "I giusti dell'Islam". Altre si svolgeranno nella prossima settimana. Per tutti gli aggiornamenti si veda la pagina web: www.ildialogo.org/islam/cristianoislamico.htm.
Il tema della giornata che abbiamo proposto quest'anno è quello de "la gioia del dialogo". E' un tema controcorrente, che intende stimolare le comunità cristiane e musulmane a superare la paura reciproca che, soprattutto dopo la tragedia dell'11 settembre, viene diffusa a piene mani da chi ha interesse ad acutizzare il cosiddetto scontro di civiltà.
I recenti fatti luttuosi accaduti in numerose città d'Italia, fra cui l'omicidio di un giovane di 19 anni a Milano originario del Burkina Faso e reo di avere un diverso colore della pelle, interpellano i cristiani e i musulmani, ma anche i fedeli di tutte le altre religioni e i cittadini tutti, ad impegnarsi attivamente per la pace ed il dialogo e a vincere le tendenze fondamentaliste che hanno portato le religioni a benedire e a partecipare a guerre violente e fratricide.
Ci appelliamo perciò a tutte le donne e gli uomini di buona volontà, affinché anche quest'anno la VII giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico possa essere, come negli anni scorsi, un seme di speranza e un momento di gioia, di confronto sereno, di reciproca conoscenza e stimolo sulla via del bene.
La diversità arricchisce perché aiuta a vivere meglio il mistero della vita. La paura è nemica della vita. Sì, il frutto più bello del dialogo, come sa chi lo pratica realmente, è proprio quello, umanissimo, della gioia: in primo luogo, la gioia di scoprirsi fratelli e sorelle nonostante le tante differenze (e nonostante il cattivo vento contrario). Per consolidarlo e renderlo capace di moltiplicarsi, occorrerà individuare certo nuovi strumenti, nuove formule e nuovi spazi di incontro: ma soprattutto ritrovare nel cuore di ciascuno il coraggio di sperare, contro ogni speranza.
Riprendiamoci perciò il "diritto alla gioia", non stanchiamoci di farlo, e gridiamolo dai tetti il prossimo 27 ottobre 2008, in occasione della VII edizione della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico che da quest'anno si celebrerà sempre il 27 ottobre per fare memoria del primo raduno di Assisi delle religioni per la pace (1986) e darle una più piena dimensione ecumenica ed interreligiosa.Per un'educazione all'incontro tra le fedi.
Recensione al libro di Brunetto Salvarani, Vocabolario minimo del dialogo interreligioso, EDB 2008.
Seconda edizione aggiornata e aumentata
di LAURA TUSSI
La pedagogia del dialogo si esplica in percorsi comunitari militanti e pratiche dialettiche di conduzione anagogica verso il cambiamento tra identità e differenza quale metabletica implicita nelle transizioni maieutiche di pluralismi religiosi e nelle interdipendenze di alternative cultuali, quali istanze proteiformi contemporanee presenti nelle società occidentali, nell'ambito di una costante dialettica maieutica di incontro e confronto secondo empatia e passione tra uomini e donne di differenti pratiche teologiche e di fede, dove incontrare l'altro nella sapienza.
Il dialogo, il confronto, l'interscambio, la condivisione, oltre che a costituire nobili intenti etici, di corretto vivere comunitario, implicano il rapporto con la diversità, nel tollerarla, assimilarla, riconoscerla ed accettarla, farla propria, pur mantenendo le distinte identità degli interlocutori, i caratteri imprescindibili di ogni cultura, di ogni credo, di ogni ideale politico, nel confronto dialettico tra memorie, storie di vita, narrazioni di esperienze, individuali e collettive, dove le ideologie, le fedi, le culture hanno aperto un solco, lasciato un'impronta, depositato un seme da cui germogliano prolifiche idee, innovativi contenuti, fecondi valori. La dinamicità dialettica del confronto sottintende atteggiamenti di umiltà, a scanso di equivoci di prepotenza o di imposizione sull'altro, e implica la deposizione, disposta all'ascolto, della propria precipuità e recondita ipocrisia individualistica, alimentando propositi costruttivi rispetto al rapporto con le alterità.
L'autore considera un'auspicabile "pedagogia del dialogo", necessaria e di augurabile attuazione in una società multiculturale, multietnica, multiconfessionale. Il cammino di confronto tra le grandi religioni sfocia e progredisce nella concezione ecumenica del concetto di fede: una grande comunità interconfessionale, il mondo intero, in cui si confrontano e coesistono le differenti culture, i credi, i rituali, le cerimonie, per cui dietro a questi aspetti fenomenologici della pratica di culto, sussiste un'unica e imprescindibile entità creatrice del cosmos, un unico Padre, grande e globale, universale punto di riferimento per l'umanità tutta.
Questo concetto di matrice prettamente rinascimentale -sviluppato da Pico Della Mirandola e Cusano- e illuministico (Montaigne ed altri) dovrebbe abolire per sempre lo spettro delle lotte interconfessionali e le guerre civili e fratricide, combattute in nome di un simbolo conteso o di uno specifico credo, quale vessillo prepotente e prevaricatore di un'identità su un'altra. Oltre alla pedagogia del dialogo, necessita un'educazione all'interiorità[1], alla memoria, non solo collettiva, ma anche individuale, un ripensarsi come soggetti portatori di fede e di fedi e di credi, mettendosi in discussione, rivedendo la propria storia di vita, ricostruendo le tappe di formazione dei percorsi del proprio sé e della costituzione delle nostre idee e della nostra identità in base alle relazioni con gli altri da noi. Solo recuperando una dialettica dell'interiorità, potremo ripartecipare la nostra identità precipua e solida e costruita con fatica dialettica e più consapevole, insieme all'altro da noi.
LAURA TUSSI
[1] Cfr D. Demetrio, L'educazione interiore. Introduzione alla pedagogia introspettiva, La Nuova Italia, Firenze 2000
Con un sincero augurio di
Shalom - Salaam – Pace
Il comitato organizzatore
Il sito di riferimento della Giornata è
http://www.ildialogo.org
Per l'elenco delle riviste e associazioni che finora hanno promosso e sostenuto la
Giornata vedi la seguente pagina web:
http://www.ildialogo.org/islam/dialogo2007/promotorisesta29062007.htm
Per tutte le notizie, appuntamenti, interventi, materiali per la giornata vedi la pagina web:
http://www.ildialogo.org/islam/cristianoislamico.htm
http://www.ildialogo.org/islam/dialogo2008/ader28072008.htm
Per scaricare la locandina della Giornata
http://www.ildialogo.org/islam/dialogo2008/locan29082008.htm
--------------------------------------------------------------------------------
il dialogo - Periodico di Monteforte Irpino
Via Nazionale, 51 - 83024 Monteforte Irpino (AV) - Tel: 333-7043384 / 339-4325220
Email redazione: redazione@ildialogo.org
Email direttore: direttore@ildialogo.org
Sito: http://www.ildialogo.org
--------------------------------------------------------------------------------
"Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che lo si salera'? Non e' piu' buono a nulla se non a essere gettato via e calpestato dagli uomini."(Mt 5,13)
"Tutte le valanghe prima di diventare tali erano solo fiocchi di neve"
Abbonarsi ad Adista www.adista.it , Tempi di Fraternita' www.tempidifraternita.it , Confronti www.confronti.net , QOL www.qolrivista.it fa bene alla salute
--------------------------------------------------------
laura tussi <tussi.laura@tiscali.it>
venerdì 12 settembre 2008
Riflessione amara dopo olimpiadi
Ora che le olimpiadi sono finite, cessati i clamori, la conta del tintinnio delle medaglie, a palle ferme c'è un considerazione che mi preme di fare.
Riguarda la deferenza di tutte le nazioni al gigante orientale, la tendenza a tollerare limitazioni dei diritti, qualunque cosa, perché questo potrebbe influire negativamente sull'entità degli scambi commerciali.
Una cosa però mi ha particolarmente ferito, ed è stato il rifiuto dei maggiori capi di stato europei a ricevere il Dalay Lama.
Tra questi, particolarmente odioso è stato il comportamento di papa Ratzinger.
Ma come, il capo di una chiesa trionfante, si rifiuta di ricevere il capo di una chiesa oppressa? Con che diritto il papa parlerà ancora di morale, di ugualitarismo, che etica ci si può aspettare da una istituzione così prona all'utilitarismo, al rispetto delle regole del potere?
Cordialmente,
Paolo Tranchina
--
Dr. Paolo Tranchina
Psicologo Analista
tranteo@cosmos.it
domenica 31 agosto 2008
DA RAVENNA PARTE IL TAVOLO SU "MOSCHEE E LEGALITA'"
BALDINI: “SIAMO IN ATTESA DI UNA RISPOSTA DAL SINDACO”
Sicuramente è stata scelta una data significativa e carica di ricordi non facilmente cancellabili dalla mente dei più. Per il “tavolo” è già stata inoltrata richiesta al Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, per la concessione di una sala di proprietà del Comune.
Nessuna risposta ad oggi è pervenuta alla F.I.S.O.C. Infatti, il coordinatore di “LF” dott. Daniele Baldini è in attesa di conoscere le determinazioni della Giunta ravennate. Così lo stesso Baldini: “La data è stata già fissata, ci resta solo di sapere dove poter svolgere la nostra uscita pubblica”.
Il coordinatore di “LF” tiene a sottolineare che il tavolo dell’11 settembre sarà presieduto dall’avv. Patrizia Zaffagnini. Hanno già dato la loro adesione il prof. Carlo Monaco, Consigliere Regionale Emilia Romagna, i capigruppo ravennati di Forza Italia e Alleanza Nazionale Eugenio Costa e Sergio Covato, nonché il presidente provinciale di Ravenna de “La Destra” Patrizia Ricci ed il consigliere comunale PdL di Cesena Stefano Angeli.
Saranno anche presenti consulenti esterni che tratteranno aspetti di natura squisitamente tecnica dello studio. In relazione all’iniziativa promossa da “LF” Daniele Baldini ha dichiarato: “: Questo rappresenta il tavolo dei cittadini ed entro l’anno daremo risposte chiare formulando anche proposte legislative altrettanto chiare.
Ho richiesto una sala al Sindaco Fabrizio Matteucci in quanto è il tavolo della città, anzi il tavolo ditutti i cittadini Italiani. Tavolo che nessuno potrà strumentalizzare e/odefinirlo di intolleramnti o razzisti. Anzi penso sia il giusto modo per affrontare i problemi di una società sempre più composita”.
Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it
cell.: 340-9858493
Disclaimer
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).
Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.
L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.
Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.
Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.
Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.
Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.







