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mercoledì 7 ottobre 2009

ECODOM: PER I RAEE SERVONO REGOLE PIU' DEFINITE

ECODOM CHIEDE AL GOVERNO REGOLE BEN DEFINITE
PER IL SISTEMA RAEE
Il più importante Sistema Collettivo italiano interviene al Convegno della Fondazione Fare Futuro sul tema "L'Italia e la green economy: gestione e recupero dei rifiuti come green business"

Roma, 7 ottobre 2009 – A distanza di due anni dall'entrata in vigore del nuovo sistema RAEE, la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici sta crescendo sempre di più: Ecodom, che nel 2008 ha trattato 30.573 tonnellate di RAEE, conta di gestirne oltre 70.000 nel 2009 e 100.000 nel 2010. Sono i risultati presentati oggi da Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom, intervenuto al Convegno della Fondazione Fare Futuro sul tema "L'Italia e la green economy: gestione e recupero dei rifiuti come green business".

"Il bilancio della raccolta è positivo da quando i RAEE sono totalmente gestiti dai Sistemi Collettivi: con circa 3 kg di raccolta per abitante siamo vicini all'obiettivo nazionale di 4 kg fissato dal D.Lgs. 151" – afferma Giorgio Arienti Direttore Generale di Ecodom – "Purtroppo invece siamo ancora lontani dalla media europea, che si attesta intorno ai 7kg."

"Per stimolare tutta la filiera e incrementare la raccolta, è assolutamente necessario che il Governo si attivi per stabilire regole chiare e ben definite, entro cui possano muoversi i Sistemi Collettivi: definire in modo più chiaro cosa sia un Sistema Collettivo, consentendone solo ai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e alle loro Associazioni di farne parte; obbligare in modo più forte i Sistemi Collettivi a far parte del Centro di Coordinamento RAEE e a rispettarne le regole" - continua Arienti – "Sono solo alcuni esempi, mutuati da esperienze internazionali che aiutano a mantenere l'equilibrio tra garanzia di servizio alla collettività e concorrenza."

Ecodom chiede al Ministero dell'Ambiente di emanare al più presto i Decreti necessari per garantire la piena operatività del sistema di riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici.

"Nonostante la normativa italiana non sia ancora completa, il sistema RAEE ha dimostrato di funzionare. Siamo certi che con la nomina del nuovo Comitato di Vigilanza e Controllo e con l'avvio di un sistema di controlli sul rispetto delle regole da parte degli attori della filiera i risultati miglioreranno ancora. Infine – conclude Arienti – attendiamo il decreto di semplificazione delle attività dei Distributori che renderà possibile il ritiro "uno contro uno": i cittadini potranno consegnare il proprio rifiuto ai negozianti quando acquisteranno un'apparecchiatura equivalente. Credo che questo decreto determinerà un aumento della quantità di RAEE gestite, consentendo così un incremento delle materie prime re-immesse sul mercato e una diminuzione dell'anidride carbonica rilasciata in atmosfera."

Ecodom nei primi 9 mesi del 2009, ha raccolto in tutta Italia circa 55.871 tonnellate di RAEE dei Raggruppamenti R1 (frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua) ed R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe). Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, 994.800 tonnellate di anidride carbonica (CO2) non sono state immesse nell'atmosfera, e si è inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono.

Sempre secondo i dati analizzati da Ecodom, utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 55.871 tonnellate di RAEE comporta inoltre un risparmio energetico di circa 110 milioni di kWh rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime "vergini".


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