COMUNICATO STAMPA
GLOBI DISTRATTI associazione culturale
formazione e produzione teatrale
Presenta
gli Allievi dei Laboratori Ypokrites
da Giovedi 13 a Domenica 16 Dicembre 2007 – ore 21
al Teatro di VILLA FLORA (ABRAXA teatro)
villa Flora, via Portuense 610
in " La casa di Bernarda Alba "
Tragedia in tre atti di Federico Garcìa Lorca
libero adattamento e regia di Emanuela Dessy e Mario Rinaldoni
con : Paola Calzini - Danilo Capuzi - Chiara Levtratto - Paola Lucà - Angela Grasso - Dolores Marsigliante - Mirella Miccheli - Fabio Moneta - Rosella Petrucci - Anna Maria Ricci - Andrea Scoscina - Emanuela Vittori
Campane a morto. Entra LA PONZIA mangiando pane e salsiccia:
- E' da più di due ore che suonano.Sono venuti i parroci da tutti i paesi. La chiesa è parata che è una meraviglia.
Al primo responsorio Maddalena è svenuta. Era l'unica che voleva bene a suo padre. Ah, grazie a Dio! Posso star sola un momento. Sono venuta per mangiare.Se mi vedesse Bernarda!
Già, ora che lei non mangia, dovremmo morire tutte di fame! S'arrabbi quanto vuole! Le ho aperto il recipiente delle salsicce. Prepotente! Tiranna! Tiranna di chi le sta vicino! Capace di sedersi sopra il cuore di una e di guardarla morire per un anno di fila, senza perdere mai quel sorriso gelido che ci ha stampato su quella faccia maledetta. Possa entrarle negli occhi un chiodo di dolore!... -
Inizia così uno degli scritti più belli di Federico Garcìa Lorca, nonché dei testi teatrali di tutto il '900.
La Ponzia, governante, carceriera, consigliera, schiava/alter ego di Bernarda, dipinge la sua Signora a tinte forti, carnose e carnali e, senza rendersene conto (o forse si?) scaglia la maledizione che in effetti la colpirà alla fine del dramma: Adele, la più piccola delle sue cinque figlie, pianterà nel cuore della madre il chiodo di dolore. Solo allora la scorza apparentemente inattaccabile di Bernarda si squarcerà per un attimo lasciando libero il grido agghiacciato che rimbalza nel suo utero di madre. Poi il buio..
Una fotografia, come voleva l'autore, nuda e cruda, come ad accompagnare un articolo di cronaca nera. Uno spaccato di possibile realtà, terribile e meravigliosa, dove lottano istinto e ragione, ammantate da una cappa vellutata di poesia.
Per metafora la vita di Lorca, soffocata dal regime, dalla morale, dal potere, dove il poeta parla per bocca di una pazza, Maria Josefa, la vecchia nonna rinchiusa e battuta perché vuole "correre sulla riva del mare".
La casa Di Bernarda Alba, un harem medievale senza più Sultano, dove in attesa di un nuovo padrone, la Validè veste i panni del maschio fino a dimenticare di se.
Ingresso: € 10,00.
Repliche tutte le sere alle ore 21,00
Per info : GLOBI DISTRATTI
info@globidistratti.net – globidistratti@yahoo.it
tel. 06 97612008 - 348 9302066



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