COMUNICATO STAMPA
INCIDENTI LAVORO: ACCIAIERIA TORINO; CREMASCHI (FIOM-CGIL) UNA STRAGE CONTINUA
In Italia c'è impunità per chi uccide sul lavoro
"E' una strage continua perché non cambia niente. In questo caso si riproduce l'incidente avvenuto nel 2002 per il quale vennero condannati in prima istanza i dirigenti aziendali, ma il processo d'appello ancora non c'è stato. Alcuni dirigenti avevano patteggiato. Il problema è che in Italia c'è una sostanziale impunità per chi uccide sul lavoro. La Fiom ha deciso di costituirsi parte civile, cosa che faremo puntualmente" così Giorgio Cremaschi, della segreteria nazionale della Fiom-Cgil, interpellato da Ecoradio sull'incendio alle acciaierie ThyssenKrupp di Torino.
"L'indulto ha depenalizzato totalmente le pene per gli infortuni sul lavoro per la prima volta dal 1945. L'organizzazione del lavoro – continua Cremaschi - è un disastro: flessibilità, competitività, globalizzazione sono le tre parole maledette che si scatenato sui destini dei lavoratori. In nome di questo si fanno lavorare le persone in condizioni impossibili".
"La politica subisce come sempre le pressioni del mercato e delle imprese. È stato approvato un testo unico che dovrebbe garantire maggiori interventi, ma alle spalle ci sono anni e anni di incuria su questo terreno, occorrerebbe un intervento di emergenza."
"Non c'entra solo la politica – conclude Cremaschi –- noi sindacati dobbiamo essere più determinati nel combattere la flessibilità, che è la prima causa di morti sul lavoro. Lunedì c'è lo sciopero a Torino e venerdì 14 la giornata di lotta nazionale dei metalmeccanici sulla salute e la sicurezza. Ma oltre alla mobilitazione, dobbiamo fare un lavoro capillare."
Ecoradio
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