Secondo l'allevatrice abbattere tutti gli animali significa non avere più sentinelle per capire come procede la contaminazione da diossina. Quanto agli indennizzi previsti per il maggio 2006 sono arrivati solo ora, nonostante i sequestri siano in atto dal 22 ottobre 2003 a causa dei decessi.
"Noi allevatori abbiamo lanciato il campanello d'allarme nel 1996. Anche il Ministero della salute fece un sopralluogo. Ricordiamo che l'allevatore Vincenzo Cannavacciuolo è morto in poco tempo di cancro, tanto che noi abbiamo paura di fare delle analisi; temiamo di morire di diossina e non mangiamo più nemmeno i nostri prodotti. Le amministrazioni non prendono provvedimenti, ma la cosa più grave è che i prodotti contaminati sono stati immessi sui mercati per anni".
Sul sito di Ecoradio (http://www.ecoradio.it/photogallery.php?cartella=reportage_acerra ) sono disponibili le foto relative all'inchiesta che i nostri giornalisti hanno condotto sulla diossina nella zona di Acerra, già a partire dal luglio scorso.
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