Cerca nel sito

lunedì 19 settembre 2016

Experian: i 5 trend di business globale per prevenire la minaccia di frodi

Il nuovo report di Experian evidenzia il legame tra la crescita degli affari e le strategie di prevenzione delle frodi. 
 
 
19 settembre 2016 -- Experian ha pubblicato il suo primo report annuale relativo alle frodi a livello globale che include la relazione tra strategie di crescita e prevenzione delle frodi. 


Il Global Business Trend è stato pensato come una guida per i professionisti impegnati in materia di truffe e i senior executive - in particolare chief marketing officers, chief risk officers e chief data officers - e mostra un nuovo punto di vista su come l'allineamento tra le strategie per la crescita del business e la prevenzione delle frodi possa contribuire all'aumento dei guadagni, gestendo i rischi in un mondo sempre più virtuale. Infatti si tratta di analizzare processi quali l'apertura di nuovi account, l'accesso, le transazioni economiche.

Il documento identifica cinque tendenze che le aziende dovrebbero valutare e fronteggiare con azioni volte a diminuire le possibilità di frode e migliorare la customer experience. 



"L'obiettivo di Experian è offrire una visione globale al mercato italiano, un'utile panoramica in funzione dell'efficacia delle strategie e degli strumenti da adottare per il successo del business. Uno di questi è il Fraud Prevention Benchmark tool, uno strumento interattivo che le aziende possono usare per verificare che impatto abbiano queste tendenze sulle proprie attività e quanto i risultati del loro approccio siano all'altezza delle pratiche industriali", dice Angelo Padovani - Ad di Experian-Cerved Information Services in Italia.



I 5 ambiti di analisi del report sono:

  1. Applicare soluzioni a misura di frode per ridurre inutili problemi ai clienti: è tempo di cambiare approccio e superare quello unico e uguale per tutti che crea più frizioni del necessario con i clienti. 

Al contrario, le aziende dovrebbero utilizzare strumenti antifrode che riflettano il valore e il livello di sicurezza necessario per ogni transazione. 

Ciò significa adeguare le soluzioni perché siano allineate con la reale dimensione delle minacce e con la strategia commerciale.

2. Avere una visione universale del consumatore è centrale per il marketing e la diminuzione delle frodi: ottenere un profilo universale del comportamento del consumatore - oltre il tradizionale punto di vista a 360 gradi - richiede l'accesso a una combinazione di informazioni e dati di identità, di comportamenti online, biometrici, relativi all'intelligenza del dispositivo, allo storico delle transazioni, per interazioni del consumatore, non solo con l'azienda specifica, ma attraverso altri mercati e industrie. 

Le imprese che sono in grado di tradurre questa conoscenza e usarla per identificare i consumatori possono distinguere un truffatore da un cliente reale più facilmente, creando fiducia lungo il percorso.

3. Espandere il proprio punto di vista attraverso un ecosistema misto: oltre a usare le proprie fonti di dati, le aziende dovrebbero far parte di un ecosistema, operando su diversi settori d'affari. 

I truffatori hanno a disposizione una mole di dati superiore rispetto al passato, inclusi quelli solitamente utilizzati per verificare le identità, e li sfruttano per creare profili digitali completi. 

Dunque, occorre acquisire una molteplicità di fonti di dati collaborando sinergicamente.

4. Acquisire agilità e vantaggi di scala con modelli basati sul servizio: aggiornamenti costanti e l'accesso a una nuova logica di rischio che consegue a modelli in abbonamento offrono maggiore flessibilità e risposte più rapide nell'individuazione delle minacce, indipendentemente dalla velocità di crescita dei volumi o dai prodotti, canali o aree geografiche con cui si lavora.

5. Scegliere soluzioni antifrode all'avanguardia: le aziende devono disporre di una varietà di tecnologie e fonti di informazioni tradizionali ed emergenti per colmare il gap di conoscenza e i punti ciechi in cui cercano di nascondersi i frodatori. 

L'abilità a cambiare strategia velocemente e cogliere la frode più rapidamente migliorando la customer experience è un aspetto critico per l'avanzamento della prevenzione di frodi.

Steve Platt, global EVP, Fraud and Identity di Experian dice: "L'interazione e il confronto con i nostri clienti ci mostrano che le aziende di successo sono principalmente quelle in cui le figure di CMO, CDO e CRO collaborano per comprendere il comportamento dei consumatori e sviluppare soluzioni per la gestione delle frodi generando così nel complesso una migliore esperienza di consumo".



 

Experian (Experian Plc) è un primario operatore mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing e la protezione dei dati di aziende e consumatori. 

E' quotato alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all'indice FTSE-100, espresso dai cento titoli azionari più importanti. 

Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono a Costa Mesa (California, USA), Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). 

Conta circa 17mila addetti in 37 paesi, con un fatturato annuo di 4,6 miliardi di dollari. 

In Italia, opera dal 1995 dove ha sedi a Roma e Milano. Nel 2015 Experian è stata nominata dalla rivista Forbes come una delle "aziende più innovative del mondo" .



--
www.CorrieredelWeb.it

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI