il "Vagabondo della Carità" che chiese ai potenti di rinunciare a due cacciabombardieri per vincere la lebbra! Pace, giustizia, obiezione di coscienza, strade aperte da RAOUL FOLLEREAU con le quali oggi possiamo e dobbiamo costruire un mondo migliore.
È iniziata la causa di Beatificazione di Raoul Follereau
Pompei 6 dicembre 2007 - "Contro la lebbra, contro tutte le lebbre, per la giustizia, verso la pace! E' l'appello rilanciato da Guido Barbera, presidente dell'Associazione Voglio Vivere di Biella, nel ricordare a Pompei i trenta anni della morte di Raoul Follereau: avvocato, giornalista, poeta, scrittore francese che dedicò la sua vita, con la moglie Madelaine, a percorrere le strade del mondo per liberare la dignità che sta in ogni essere umano" per il quale in questi giorni è stato iniziato il cammino per la beatificazione.
"Perché il malato di lebbra, anche guarito, cessasse di essere emarginato, bisognava guarire quelle persone terribilmente fortunate che siamo noi, da un altro contagio, ben più contagioso e più sordido e più miserabile: la paura, con l'indifferenza che troppo spesso essa porta con se." Ripercorrendo il cammino di Follereau attraverso i suoi appelli alla gioventù del mondo nel convegno organizzato a Pompei dall'Associazione Voglio Vivere di Biella – Membro dell'Unione Internazionale delle associazioni Raoul Follereau – il Cardinale Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della salute; Michel Recipon – Presidente dell'Unione Internazionale Raoul Follereau; Don Roberto Sonetto – missionario tra i malati in Cina; Mons Giuseppe Colavero – presidente dell'Associazione Agimi; il prof. Alessandro Melluzzi – psicoterapeuta; in un convegno coordinato da Enzo Romeo – giornalista Rai – hanno rilanciato con forza la voce di Follereau alla società mondiale attuale. "Vivere è aiutare gli altri a vivere" ricorda Barbera, riprendendo la prima conferenza che Follereau fece a Parigi a soli 15 anni! "Uomo è il mio nome, Cristiano è il mio cognome" ribadiva Follereau. Valori e principi etici e morali forti e chiari, con i quali caratterizzare la nostra azioni sociale e politica. Follereau - continua Barbera – non si è limitato ad intervenire sugli effetti, ma è sceso alle cause, affrontando con coraggio e determinazione i problemi, richiamando al dovere i cittadini ed i politici. "Ciò che vi lascio, è il bene che io non ho fatto e che voi farete dopo di me". E' l'eredità lasciataci da Follereau a tutti i giovani del mondo, di ogni credo religioso e politico. Camminare insieme, lavorare insieme, costruire insieme. Questo è il nostro compito. Questa è la strada davanti a noi per ritrovare alcuni punti di riferimento ed orientamento nella nostra vita sociale.
In questi giorni, le Edizioni Cantagalli pubblicano con l'Associazione VOGLIO VIVERE (via Piave 9 bis – Biella – tel. 051.80.18.00 – mail segrteteria@voglio-vivere.it<mailto:segrteteria@voglio-vivere.it> ) il volume – UNA GUERRA D'AMORE - (200 pagine – 15 euro) nel quale vengono riproposte in riquadri storici elaborati da Roberto Beretta, gli appelli di Raoul Follereau alla gioventù del mondo. Un testo da non perdere per tutti coloro che credono ancora in una nuova Primavera.
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