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giovedì 6 dicembre 2007

Teatro: "Questo Silenzio Atroce" di Claudio De Santis e Daniele Scattina

In "Questo Silenzio Atroce" scritto da Claudio De Santis e Daniele Scattina che firma anche la regia, si racconta la guerra, attraverso gli occhi, le lacrime e i vuoti dell'animo di chi si trova preso in quest'ingranaggio spietato.La scenografia è semplice ed eloquente: una carta geografica sullo sfondo a contenere come un grembo un croce insanguinata e piccole candele consumate.Chi ha sparato per primo? - si chiede uno dei protagonisti - ma la risposta non è importante, saperlo non rimedia all'abisso di sofferenza, alle catene di lutti che quel primo colpo ha provocato. Non è utile giudicare, si guarda come spettatori l'orrore della follia-guerra che tutto travolge e trascina con sé. Impercettibile la linea di confine tra vittime e carnefici che spesso, inesorabilmente si scambiano i ruoli. Intollerabile il dolore dello spezzarsi dei sogni e dei sentimenti che, uccisi, trascinano con loro, nella tomba, anche la dignità dell'individuo. Ed Atroce è il Silenzio del risveglio dall'incubo in cui non si può far altro che lasciare andare il ricordo di chi e di cosa non esiste più.
Il testo risulta molto ben scritto, poetico e toccante ed è onorato dalla notevole prova delle interpreti femminili Milena Mancini e Roberta Marcucci che danno corpo e voce al cuore e alla sofferenza delle donne innamorate, abbandonate, violate e tradite, fiori spezzati dall'orrore e dal disprezzo di chi esse amavano, madri - madonne senza aureola - svuotate di figli uccisi perchè "alla guerra piacciono giovani".Ottime ed intense anche le interpretazioni dei bravi Marco Di Campli San Vito e Daniele Scattina che danno voce ai soldati di questa guerra, il primo semplice ed eroico, il secondo vittima e carnefice anche di se stesso.Come un calcio al cuore, questo spettacolo colpisce dentro. Non serve giudicare. Si vorrebbe scappare per non sentire ma la verità ha una voce che urla anche se costretta nel silenzio più atroce, appunto.
Andate a vederlo. Non potrà non emozionarvi.
In scena al Teatro Tordinona dal 4 al 9 Dicembre ore 21.


TEATRO TORDINONAVia degli Acquasparta ,16ROMA 00186Tel.: 06-68805890 Fax.: 06-68804982info@teatrotordinona.it

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