Secondo uno studio Easynet le aziende si stanno arrendendo ai social media
CIO e direttori IT negli Stati Uniti e in 5 paesi Europei tra cui l’Italia hanno ridotto in maniera significativa il blocco delle applicazioni social media
Milano, 17 ottobre 2013 – Un’indagine realizzata da Easynet Global Services e Ipanema Technologies rivela che, rispetto allo scorso anno, le aziende stanno bloccando un minor numero di applicazioni social media. L'annuncio va ad integrare i risultati iniziali pubblicati in maggio della ricerca 'Killer Apps 2013', incentrata sull’utilizzo delle applicazioni e della rete nelle aziende di medie e grandi dimensioni in Europa e USA. In particolare, il numero di CIO e responsabili IT che vietano l’utilizzo di Facebook all’interno delle loro aziende è diminuito del 15% rispetto al 2012 (del 26% in Italia), mentre il blocco di YouTube è diminuito del 17% (11% nel nostro Paese).
Applicazione | % blocco 2013 | % blocco 2013 - Italia | % blocco 2012 | % blocco 2012 - Italia | Variazione | Variazione Italia |
Facebook | 52% | 53% | 67% | 79% | -15% | -26% |
YouTube | 43% | 41% | 60% | 52% | -17% | -11% |
Twitter | 42% | 35% | 50% | 50% | -8% | -15% |
TV/video online | 28% | 34% | 56% | 63% | -28% | -29% |
Email personale (Hotmail, Gmail,..) | 25% | 14% | 32% | 25% | -7% | -11% |
Linkedin | 21% | 16% | 18% | 19% | +3% | -3% |
I diversi livelli di blocco dei social media a livello globale e in Italia
"I social media offrono grandi vantaggi per le imprese,” ha dichiarato Thierry Grenot, Executive Vice-President di Ipanema Technologies, “per questo i responsabili IT stanno alleggerendo i controlli. La sfida per i dipartimenti IT ora, però, è quella di garantire che il traffico dei social media sia gestito in modo efficace e senza impattare sulle prestazioni delle applicazioni business-critical." Ha aggiunto Grenot: "Un'esplosione di dipendenti che accedono a contenuti video di YouTube o che condividono foto attraverso Facebook può provocare un traffico sulle reti aziendali più intenso di quanto queste possano supportare e bisogna prendere in considerazione la necessità di dare priorità al traffico delle applicazioni davvero indispensabili per la produttività degli utenti e dell’azienda."
Su base globale, risulta evidente che le istanze del blocco dei social media sono più comuni negli Stati Uniti con il 69% delle imprese che limitano l'accesso del personale a Facebook e il 65% a YouTube. Rispetto alla media dei paesi presi in esame, le aziende statunitensi limitano l'accesso più frequentemente a tutte le applicazioni, ad eccezione di LinkedIn.
Applicazione | Media | Stati Uniti | Italia |
Facebook | 52% | 69% | 53% |
YouTube | 43% | 65% | 41% |
Twitter | 42% | 59% | 35% |
TV/video online | 28% | 37% | 34% |
Email personale (Hotmail, Gmail,..) | 25% | 38% | 14% |
Linkedin | 21% | 20% | 16% |
Approcci differenti in Italia e negli Stati Uniti
"È un sollievo vedere che sono diminuiti i CIO / responsabili IT che bloccano l’accesso ai siti di social media,” ha dichiarato Lisa Myers, CEO di SEO & Social Media agency Verve Search “È altresì ingenuo pensare che i dipendenti siano più produttivi una volta bloccate queste applicazioni, che sono parte della vita di tutti nel 2013. Inoltre è irrealistico pensare che, impedendo l’accesso ai social media dalle reti aziendali, i dipendenti non vi accedano comunque, tanto più che il 60% degli utenti di telefonia mobile nel Regno Unito (62% in Italia – dati Nielsen) possiede uno smartphone con cui accedere ai social ogni volta che lo desidera. Non si tratta di sapere se si può frenare o no quello che già sta avvenendo, l'unica domanda è: vuoi esserne parte o essere un minuscolo sassolino che sta per essere travolto da una marea?"
"Qualsiasi applicazione in grado di migliorare la produttività deve essere adeguatamente supportata dal dipartimento IT. E i social media non fanno eccezione” ha aggiunto Christophe Verdenne, Managing Director di Easynet per il Sud Europa. “Il fatto che i responsabili IT stiano mostrando apertura verso le applicazioni social è un segnale importante, e sono convinto che molti di loro stiano adottando misure per proteggere le prestazioni dei sistemi business-critical come ERP, CRM o Unified Communications," conclude Verdenne: "Ci stiamo impegnando per offrire la massima visibilità delle applicazioni nelle reti dei nostri clienti in modo che possano comprendere cosa sta succedendo e attuare le misure opportune per garantire la piena funzionalità delle applicazioni critiche, anche generando traffico secondario."
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A proposito della ricerca
La ricerca intitolata 'Killer Apps 2013' è stata realizzata dalla società di ricerca indipendente Vanson Bourne sulla base di un’indagine effettuata on-line quest’anno coinvolgendo un panel di 650 intervistati unici, composto da CIO, Direttori IT, Manager IT e responsabili di rete di aziende con oltre 1000 dipendenti nei seguenti mercati: Benelux, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti.
A proposito di Ipanema Technologies
Ipanema offre alle aziende una connessione diretta tra le prestazioni delle applicazioni e i loro requisiti di business. Grazie a Ipanema Technologies, le imprese sono in grado di capire automaticamente quali applicazioni utilizzano la rete e fornire le prestazioni garantite per ciascun utente. Le aziende possono adottare modelli IT strategici (cloud computing e unified communication) e controllare la crescita di Internet, riducendo le spese IT. Tra i clienti di Ipanema vi sono aziende di medie dimensioni e imprese con più di 1.000 siti. Per le imprese, Ipanema è disponibile attraverso una rete internazionale di partner di canale certificati, come prodotto, e come servizio tramite i Managed Service Provider e gli Operatori di Telefonia fornitori di servizi gestiti. Per le piccole e medie imprese, Ipanema è disponibile sotto forma di servizio attraverso la rete AppsWork™ di partner autorizzati Ipanema.
Per ulteriori informazioni, visitare: www.ipanematech.com
A proposito di Easynet Global Services
Easynet Global Services è un fornitore di infrastrutture cloud gestite. Ha clienti, collaboratori e uffici in tutti i continenti e integra la copertura globale con competenze locali, per fornire un servizio personalizzato ai propri clienti in tutto il mondo.
Tra i clienti di Easynet figurano Transport for London, Sibelco, Bridgestone, BSkyB, Q-Park e Campofrio.
Easynet è di proprietà della sua direzione e di LDC (Lloyds TSB Development Capital), un’importante società di private equity di Lloyds Banking Group che si rivolge al mid-market.
Per maggiori informazioni visitate il sito: www.easynet.com.
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