Una scoperta incredibile. Analizzando i dati raccolti durante l'ultimo passaggio ravvicinato della sonda, realizzata con l'aiuto della tecnologia aerospaziale italiana, i ricercatori del Jet Propulsion Lab hanno riscontrato la presenza di composti organici complessi nella parte più alta dell'atmosfera di Titano.
Grazie agli spettrometri equipaggiati sulla sonda Cassini, gli studiosi del Cosmo hanno rilevato molecole come benzene e diacetilene. Composti "complessi" per l'elevato numero di atomi di carbonio. Quanto individuato dalle analisi rappresenta uno degli elementi chiave affinchè la vita possa svilupparsi nel cosmo. Secondo i teorici del brodo primordiale, Titano starebbe attraversando una fase del tutto simile all'"infanzia" del nostro pianeta.
"Stiamo iniziando a scoprire il ruolo dell'atmosfera nel complesso ciclo del carbonio grazie a Titano", sostiene il professor Hunter Waite dell'Università del Michigan, scienziato della missione Cassini.
"La domanda a cui dobbiamo rispondere è: da dove ha origine tutta la materia organica, sia sulla Terra che nel nostro sistema solare?".
Domande destinate a rimanere senza risposta per ancora molti anni, e che la sonda in loco forse potrà contribuire a fornire più di quanto non possa fare uno strumento tanto potente quanto amato da molti ricercatori: Hubble, il più potente telescopio mai realizzato, oggi ad un traguardo importante.
Il telescopio orbitale, infatti, festeggia il suo quindicesimo compleanno: una carriera fatta di oltre 700mila osservazioni.
Andrea Pietrarota



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