IN-URBAN#3
08 dicembre 2007 – 06 gennaio 2008
a cura di Lorenzo Manenti, testo di Giulio Agostini
Centro Commerciale Bennet
s.s. Soncinese, Romano di Lombardia (Bg).
orari di apertura: tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30
chiuso 25, 26 dicembre, 1 gennaio
-Sabato 08 dicembre ore 16,00: inaugurazione con performance 'Storie di strada' dell'attore Biagio Vinella
-In contemporanea all'esposizione verranno presentati i disegni eseguiti dalle classi della scuola media di Romano di Lombardia che hanno visitato la mostra nello spazio ABeCEDARiO.
In Urban giunge alla sua terza tappa. La proposta neo-figurativa di un gruppo di giovani artisti contemporanei si fa strada nei luoghi meno consueti, ma forse più consoni: dopo la stamperia "Piscina Comunale" di Milano e la ex fabbrica Montecatini di Romano di Lombardia, giunge ora a un centro commerciale. Non a caso. E' nei luoghi legati al vissuto quotidiano di chi non frequenta le gallerie che è possibile l'incontro tra arte e pubblico: arte sperimentale, perché ogni volta gli artisti rinnovano le loro proposte, e comprensione del pubblico, che include persino i bambini delle scuole, chiamati a realizzare disegni sul tema della città.
Attraverso la pittura, la fotografia o opere di istallazione si affrontano molti temi legati all'urbanizzazione: da una parte l'incomunicabilità, l'alienazione, o il perseguimento di un'affermazione autoreferenziale; dall'altra colori e forme architettoniche serene, anche se forse soltanto all'apparenza, perché la metropoli è pur sempre affollata e invivibile. C'è chi dipinge con nostalgia le fabbriche abbandonate e chi si lascia coinvolgere dalla monumentalità di un contenitore di sostanze chimiche dipinto con materiali poveri.
In-urban mostra ciò che di fatto c'è 'nella città' ('in' preposizione), ciò che non le è proprio e forse sarebbe meglio non ci fosse ('in' negazione come in 'in-urbàno') e ciò che, bene o male, nella città non c'era, ma ci sta entrando (come in 'in-urbazione'). Certo è che la città si espande inglobando senza preoccupazioni deontologiche ciò che le sta attorno e portando a stretto contatto il vecchio e il nuovo, il ricco e il povero; alcune zone si degradano, altre si riqualificano, alcune cambiano funzione e attirano nuove professioni, contribuendo spesso al depauperamento demografico e culturale delle campagne. Si espande, ma i suoi spazi all'interno non diventano più larghi e ci si chiede quali vantaggi vi siano per i cittadini, quali possibilità abbiano di vivere la città come protagonisti, come quegli 'animali politici/urbani' che i greci identificavano con gli uomini liberi, cioè con gli uomini tout court. In molte di queste opere, gli uomini non ci sono o scompaiono per la loro insignificanza di fronte ad architetture imponenti e razionali, tanto razionali da suggerire in certi casi la forma di un tempio greco, senza dio e senza offerte…"
Giulio Agostini
biglietti: ingresso libero
vernissage: 08 dicembre ore 16,00
artisti: Graziano Amastini, Giuseppe Buffoli, Gabriele Buratti, Sara di Calogero, Luciano Evarchi, Agostino Gallina, Fabio Loda, Lorenzo Manenti, Maria Mesch, Adriano Moneghetti, Simone Montanari, Adriano Pasquali, Pietro Perego, Alessandro Pozzi, Carmelo Violi, Matteo Zanardi, writers
genere: arti visive, collettiva
In collaborazione con:
Comune di Romano di Lombardia Assessorato alla Cultura
Credito Valtellinese
'Il Borgo' (centro commerciale)
Abecedario (studio danza)
PISCINA COMUNALE (spazio d'arte in copisteria, Milano)
Il Romanino (associazione per la promozione artistica)
InformaGiovani (Romano di Lombardia)
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