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lunedì 12 gennaio 2015

Pompe sommerse per pozzi

Le pompe sommerse sono macchine idrauliche che hanno lo scopo di pompare acqua verso l'alto, lavorando immerse all'interno di pozzi, vasche di raccolta o in generale vani in cui è presente acqua da prelevare. E' chiaro che, dovendo lavorare interamente immersa in acqua, la pompa sommersa ha una costruzione ed una struttura che si differenziano dalle pompe di superficie e in generale da tutte quelle macchine che non sono costruite in maniera specifica per lavorare a contatto con l'acqua in maniera totale e continuativa. Questo per dire che nel momento in cui andiamo per comprare o valutare una pompa sommersa dobbiamo riferirci a quel particolare tipo di macchina, e non possiamo perciò prendere in considerazione pompe che non sono specificatamente realizzate per questi scopi.

Questa era la premessa per poter parlare di pompe sommerse. Ora vediamone più da vicino il funzionamento.

Anzitutto la struttura: la pompa è costituita da due parti fondamentali, il motore ed il corpo pompa. Il motore fornisce la spinta alla macchina, le fornisce l'energia, mentre il corpo pompa rappresenta la parte strettamente idraulica della macchina. La pompa ha 2 fori: uno rappresenta la bocca attraverso la quale la pompa raccoglie l'acqua dal pozzo, questo può essere collegato ad un tubo: abbiamo in questo caso un esempio di pompa autoadescante, dove il tubo non ha la necessità di essere ricolmo d'acqua. La pompa infatti, in questo caso, è in grado di aspirare l'acqua grazie ad una particolare forza d'aspirazione. Il secondo foro della pompa è la cosiddetta bocca di mandata: è il foro da dove l'acqua fuoriesce carica della pressione che il movimento delle giranti gli ha impresso. Le giranti sono installate all'interno dell'albero presente nella pompa: queste, girando (attivate dal motore) imprimono all'acqua una forza di pressione tale da consentirle di risalire lungo la tubazione e sconfiggere la gravità. Ogni girante ha un suo "stadio": ragione per la quale una pompa a più giranti è una pompa multistadio. Altra questione invece quando parliamo delle pompe monoblocco, o intubate: in questo caso non parliamo di pompe multistadio, ma semplicemente di multigiranti. Le giranti possono essere sia in noryl (un materiale plastico) sia in ghisa o acciaio inox (nei casi in cui la pompa sia destinata ad un uso più prettamente industriale o acquedottistico, piuttosto che domestico).

Dopo aver visto i principali elementi costruttivi, andiamo a vedere quelle che sono le caratteristiche principali delle pompe sommerse.

Quando parliamo di pompe sommerse e sommergibili, le caratteristiche principali che dobbiamo tenere a mente sono 2: la portata e la prevalenza. E' l'incrocio fra questi due parametri che ci permetterà di capire le caratteristiche essenziali di una pompa sommersa. La portata rappresenta la quantità d'acqua che la pompa sommersa è in grado di movimentare durante un determinato arco di tempo: generalmente essa viene indicata in metri cubi al minuto. Il suo valore, per una determinata pompa, è variabile: esso varia proprio in relazione alla prevalenza. la prevalenza è l'altezza alla quale la pompa riesce a mandare l'acqua: anche questo valore non è fisso ma è variabile. La pompa ha quindi due rangedi valori che sono quelli di portata e prevalenza che variano in maniera inversamente proporzionale: all'aumentare dell'uno, abbiamo il decrescere dell'altro.
Affianco ai valori di portata e prevalenza troviamo quello della potenza. Il valore che descrive la potenza non è però centrale nell'analisi del prodotto: saranno infatti i parametri di portata e prevalenza a incontrare o meno le nostre esigenze, indipendentemente da quanti kilowatt o hp avrà la pompa sommersa di cui parliamo.








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