E cosa accade? E' arrivata la deroga! I gruppi di pressione ce l'hanno fatta e il ministro della Salute ha dato il proprio benestare. I curiosi e i turisti del cantiere Expo, potranno stare tranquilli. Potranno gustare i maialini precotti.
A parte la presunta bonta' di un cibo precotto (opinione tutta personale dello scrivente), quello che ci preme evidenziare e' il metodo utilizzato. LA DEROGA. La malattia che defalca i suini, per quei giorni e in quelle date non esistera'!! Affrontare il problema? Troppo facile. Soprattutto perche' andava fatta qualche anno fa, quando gia' si sapeva che c'era l'Expo… e non solo. E, come accade in modo diffuso nel nostro Stivale isole comprese, tutti hanno continuato a dimenticarsene o a fare e prendere iniziative di routine per dire che c'erano e facevano qualcosa,… e siamo arrivati alla vigilia, dove, oltre al divieto, ci puo' essere solo la deroga.
Cosa succedera', ammesso e sperando che questa deroga non rechi i danni che da decenni si paventano impedendo l'esportazione dall'isola verso il continente? Siamo catastrofisti se diciamo che tutto tornera' come prima, e alcuni autorevoli sponsor della deroga continueranno a fregarsene? Aspettiamo, fiduciosi, di essere smentiti, ma ci rimane -senza possibilita' di smentita- l'amaro e la tristezza per la politica delle deroghe, in cui c'e' tutto il nostro Stivale isole comprese, la sua cultura, la sua politica, la sua economia, la sua tradizione… e il suo futuro...
(1) http://www.unionesarda.it/articolo/politica_italiana/2015/02/13/peste_suina_sardegna_sotto_osservazione_soluzioni_o_ci_sar_il_com-1-407758.html
Vincenzo Donvito, presidente Aduc



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