È Fabio Genovesi il vincitore della seconda edizione del Premio Strega Giovani, un'iniziativa promossa dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Spa con il sostegno di Roma Capitale, Unindustria – Unione degli Industriali e delle Imprese Roma Frosinone Latina Rieti Viterbo e BPER Banca.
La cerimonia di proclamazione si è svolta oggi pomeriggio a Palazzo Montecitorio alla presenza della presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, che ha voluto salutare personalmente i relatori insieme all'Amministratore della società Strega Alberti, Giuseppe D'Avino.
Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi è stato il libro più votato da una giuria composta da ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 18 anni in rappresentanza di quarantaquattro scuole secondarie superiori in Italia e tre all'estero (Berlino, Bucarest, Parigi). Gli studenti, raccolti in gruppi di lettura di dieci per scuola, hanno letto le dodici opere concorrenti al LXIX Premio Strega e inviato il loro voto per via telematica. Al vincitore sarà consegnato un assegno di 3000 euro nel corso della serata conclusiva del Premio Strega, giovedì 2 luglio a Villa Giulia.
Durante la cerimonia, coordinata da Edoardo Nesi, scrittore Premio Strega 2011 e deputato in questa legislatura, sono intervenuti Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, Antonella Sabrina Florio, consigliere della Fondazione Bellonci e componente del Consiglio direttivo della Piccola industria di Unindustria, e Antonio Rosignoli, direttore territoriale della Campania BPER Banca.
Sono stati quindi invitati tre ragazzi a leggere le motivazioni del loro voto (selezionate tra le oltre 120 ricevute dalla Fondazione), ciascuna relativa a una delle tre opere più votate. I tre libri prescelti dalla giovane giuria (376 le preferenze complessivamente pervenute) ricevono un voto valido per la designazione dei finalisti all'edizione 2015 del Premio Strega:
1. Chi manda le onde (Mondadori) di Fabio Genovesi (voti 69)
«Ogni pagina di questo romanzo è un'ondata di emozioni. Brancoliamo tutti nel buio di un oceano piatto e infinito che è la nostra vita, alla ricerca di correnti giuste che possano condurci a certezze e verità» (Beatrice Bengasi, Liceo Scientifico Rossetti di San Benedetto del Tronto).



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