Cerca nel blog

lunedì 18 gennaio 2016

Equivita: "Quando la cavia è una cavia la vera cavia siamo noi"

Su 100 sostanze che risultano innocue nelle prove fatte su animali 92 vengono scartate nelle prove successive sull’uomo (dati del FDA degli USA)

Lo slogan diffuso molti anni fa dal CSA- Comitato Scientifico Antivivisezionista (oggi Comitato Scientifico EQUIVITA- www.equivita.it) “Quando la cavia è una cavia la vera cavia siamo noi !” si è reso nuovamente e drammaticamente veritiero.

Nei giorni scorsi le prove su “volontari sani” di una nuova molecola, la “BIA 10-2474”, creata dalla casa farmaceutica portoghese Bial, (quale antidolorifico destinato anche a trattare i disturbi di umore e di ansia e i problemi motori legati alle malattie neurodegenerative come il Parkinson), sono state affidate al laboratorio Biotrial, una società francese, “di buona reputazione”, che ha una delle sue sedi a Rennes (Francia) e dà lavoro a 300 persone.

Le prove hanno portato alla morte cerebrale di un giovane, e al ricovero urgente di altri 5, di cui in gravi condizioni 4 (che potrebbero avere danni neurologici permanenenti).
 
Come informano le autorità (e come da obbligo di legge), le prove su animali erano state eseguite; in questo caso perfino sugli scimpanzè (specie animale evolutivamente più vicina all’uomo).

Purtroppo le leggi europee da un lato e i cittadini che si espongono a questi rischi quali “volontari” dall’altro, non hanno ancora recepito il messaggio di un crescente numero di scienziati che in tutto il mondo lanciano il loro appello con toni sempre più forti sul rischio che rappresentato le prove su animali per la salute umana e per il progresso della scienza. Ne è un esempio molto recente l'Iniziativa dei Cittadini Europei STOP VIVISECTION, di cui EQUIVITA è stato promotore, che ha raccolto ben 1.371.000 firme in tutta Europa.

Come dice Gianni Tamino, presidente del Comitato Scientifico EQUIVITA:
“Le prove su animali  non hanno alcun valore predittivo per l’uomo e costituiscono purtroppo:
1)    Un alibi per poter procedere ad una sperimentazione sull’uomo senza le dovute precauzioni.
2)    Una tutela giuridica per i casi di disastri farmacologici in quanto forniscono “l’incertezza della prova” che esonera le aziende produttrici dei farmaci dalla responsabilità civile.
3)    Un ostacolo alla diffusione dei nuovi metodi di ricerca, che sono di gran lunga più predittivi per l’uomo, più esaurienti nelle risposte che forniscono, oltre che mille o milioni di volte più rapidi ed economici … un ostacolo dunque al progresso della scienza"

Inoltre: se è certo che la scienza deve progredire, come è sempre stato detto, essa di certo non deve progredire sulla disperazione dei più poveri, che li porta a mercificare il loro bene più prezioso ed esclusivo: la salute.

I legislatori dovrebbero dunque migliorare le leggi che riguardano il reclutamento dei “volontari” e guardarsi bene dal chiudere un occhio sui presunti “rimborsi spese” che percepiscono le “cavie umane” e che in Francia vengono perlomeno (appena un poco più onestamente) definiti “indennità”.
 

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *