Presentati a Firenze i risultati degli 11 progetti sulla “sicurezza stradale come sistema”.
Il Comitato Centrale Albo degli Autotrasportatori, nell’ambito della 1° campagna europea di studio sulla sicurezza applicata al settore dell’autotrasporto, ha promosso, finanziato e sostenuto insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 11 progetti convergenti su un unico obiettivo: “La sicurezza stradale come sistema”.
Al Convegno, che si è tenuto oggi presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze, hanno partecipato il Presidente della Consulta dell’Autotrasporto e Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Paolo Uggè, l’On. Luigi Enrico Zanda della VIII Commissione Permanente del Senato (LLPP), il Vice Presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori Giorgio Colato, il Sindaco della città di Firenze Leonardo Domenica, il Presidente della Camera di Commercio di Firenze Luca Mantellassi.
Nutrita anche la presenza tra i relatori di esperti di settore come il Responsabile Studi, Ricerche e Sicurezza del Comitato Centrale Rocco Giordano, la Consulente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori in materia di certificazione di qualità Claudia Nicchiniello, il Dirigente del Dipartimento Trasporti Terrestri – Ufficio Controlli sull’Autotrasporto Paolo Sangiorgio, il Dirigente della Polizia Stradale Michele La Fortezza, il Presidente SOCITRAS (Società Italiana di Traumatologia della Strada) Andrea Costanzo.
Il dibattito è stato animato dai rappresentanti delle Associazioni di categoria degli autotrasportatori che si sono confrontati con i rappresentanti IVECO, casa costruttrice dei veicoli pesanti, e con i rappresentanti AISCAT, gestore delle infrastrutture.
Le 5 aree di intervento
I progetti realizzati per conto del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori hanno investito cinque aree di intervento: Sicurezza del Conducente; Sicurezza del Veicolo; Sicurezza come Contesto Aziendale; Ricerca e tecnologie di supporto; Formazione ed informazione.
Tutti i progetti puntano ad evidenziare il ruolo giocato dall'Istituzione nella “costruzione” del sistema sicurezza come fattore cardine per la definizione di un nuovo assetto competitivo del settore dell’autotrasporto su gomma. Non è esclusa nessuna area o ambito di intervento e si stanno analizzando tutte le criticità per rendere l'autotrasporto merci un settore sempre più efficiente e sicuro.
Il 1° monitoraggio sull’incidentalità nell’autotrasporto
Di particolare rilievo per i risultati che sono emersi è stato lo studio che ha effettuato il primo monitoraggio su scala nazionale dell’incidentalità collegata al trasporto merci.
Dal 2000 al 2003 (un anno particolarmente significativo, se si pensa che è stato il primo ad evidenziare i positivi effetti dell’introduzione della patente a punti) il numero degli incidenti con il coinvolgimento di veicoli per l’autotrasporto è sensibilmente diminuito, passando da 15.721 a 14.572.
In termini percentuali i dati ISTAT del 2003 hanno, quindi, rilevato che gli incidenti stradali con il coinvolgimento di autotrasportatori in Italia sono stati pari al 7% dell’incidentalità totale avvenuta in Italia, che si riduce al 4% considerando i morti e i feriti.
Contemporaneamente il traffico dei mezzi pesanti è aumentato del 42.3% in 10 anni, eppure la massima riduzione dei tassi di mortalità è avvenuta proprio nell’ambito del traffico pesante.
Tale risultato ridimensiona significativamente il concorso di tutti i veicoli adibiti al trasporto rispetto al totale degli incidenti che accadono ogni anno nel nostro Paese.
Dopo questa attività di monitoraggio è emersa, quindi, una più chiara valutazione del ruolo significativo, ma non determinante che ha l’autotrasporto merci nella fenomenologia dell’incidentalità in Italia e si può a ragione confutare molti di quegli stereotipi che, nel vissuto quotidiano, hanno contribuito spesso ad un’immagine sfavorevole della categoria degli autotrasportatori.
Giorgio Colato, Vice Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori
“Da qualche anno il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori si sta sempre più specializzando in studi e ricerche, predisponendo quaderni sulla fiscalità, sulle problematiche dei valichi alpini e sull’incidentalità stradale. La giornata odierna, conferma la scelta d’interesse del Comitato Centrale a divulgare l’attività dell’organismo su studi e ricerche che sono quotidianamente punto di riferimento da parte del Governo italiano, in primis, ma anche di economisti e di aziende del mondo della produzione, del trasporto e della logistica”.
Rocco Giordano, Responsabile Studi, Ricerche e Sicurezza del Comitato Centrale
“La sicurezza su strada è data da tre componenti: il veicolo, l’ambiente e il conducente. Se noi operiamo solamente su un versante lasciamo scoperti gli altri due. Invece la logica con la quale stiamo affrontando il tema della sicurezza è il concetto di sistema. Cerchiamo di capire quali spazi oggi ci sono per poter verificare simultaneamente come creare le migliori sinergie possibili. – sostiene il Responsabile Studi, Ricerche e Sicurezza del Comitato Centrale, Rocco Giordano – Dal punto di vista della pericolosità, le autostrade risultano essere più sicure rispetto alla strade statali e provinciali, che presentando numerosi fattori di interferenza, hanno il primato di strade più pericolose in assoluto per i danni a cose e persone”.
Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
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Sito ufficiale: http://www.alboautotrasporto.it/
Campagna “Per la sicurezza”: http://autotrasportomerci-sicuro.blogspot.com/



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