31/05/2009 - Nel registrare l'ennesimo successo di pubblico alla manifestazione di piazza organizzata dalla Lista Civica "Celleno Viva Viva Celleno", sono emersi importanti aspetti della vita pubblica del piccolo centro della Teverina.
Il candidato a Sindaco Carlo Conticchio fa notare come questa compagine amministrativa abbia ricevuto in dote nel 2004 oltre 114.000 Euro di avanzo di amministrazione e che malgrado ciò è stato approvato il bilancio comunale 2009 inserendo crediti inesigibili di ipotetiche vendite immobiliari per oltre 42.000 Euro, creando di fatto un "buco" difficilmente colmabile.
"I cittadini cellenesi, precisa Carlo Conticchio, si stanno ponendo dubbi in questi giorni, sulla reale affidabilità di un Sindaco che negli ultimi anni si è distinto per concedere in uso locali di proprietà pubblica a prezzi particolarmente bassi e fuori mercato in particolare ad associazioni dove gravitano persone che oggi fanno parte della Lista del Sindaco, allo stesso tempo in questi anni si sono aumentati gli affitti alle altre attività commerciali.
Locali di 300 metri quadri, di nuova costruzione concessi ad Euro 15,00 mensili; la Sala grande del Palazzo della Cultura che dieci anni fa portava alle casse del Comune oltre 14 milioni di lire, viene concessa oggi a 150,00 Euro solo per i giorni nei quali viene utilizzata, determinando così minori entrate rilevanti ed a questo si aggiungono le spese a carico dell'Ente per luce, acqua e riscaldamento; Impianti Sportivi che costano mutui di oltre 1.300,00 Euro il mese, concessi per 10 mesi a 100,00 Euro".
Il candidato a Sindaco Carlo Conticchio incalza rilevando come il servizio di raccolta rifiuti, che costa oggi il doppio di pochi anni fa, non potrà che far scattare l'aumento della tariffa che assieme a quello già effettuato sull'addizionale IRPEF rincarata del 150% !!! porterà il Comune di Celleno ad imposizioni tariffarie davvero proibitive.
E' all'ordine del giorno del dibattito politico-amministrativo, inoltre, la gestione delle Acque che genera ampi e diffusi dubbi nell'opinione pubblica cellenese; l'adesione del Comune alla Società Talete S.p.A. con il conferimento dell'intera rete idrica; l'aumento dei costi di consumo e depurazione rilevati in bolletta; la difficile situazione finanziaria della stessa Società, creano non poche preoccupazioni alla gente che a pochi giorni dalle elezioni amministrative chiede a gran voce risposte dal Sindaco il quale, dopo la presentazione della propria lista avvenuta ormai un mese fa, ha di fatto sospeso ogni iniziativa pubblica, chiudendosi a riccio ed evitando ogni possibile confronto con la cittadinanza.
"E' questo un atteggiamento, conclude Carlo Conticchio, che non piace a nessuno e che non è rispettoso delle famiglie di Celleno che non possono e non vogliono essere trattati da "sudditi", ma partecipare e comprendere la vita pubblica del proprio Paese".
Carlo Conticchio
Lista Civica "Celleno Viva Viva Celleno"
http://vivacelleno.tuttocelleno.it/
domenica 31 maggio 2009
Celleno, Elezioni: Il Sindaco si Chiude a Riccio di fronte alle Richieste della Gente
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Il più grande Enigma del web fa impazzire gli internauti
La sua forza? E' completamente gratis e si diffonde viralmente!
Il gioco, raggiungibile a pagina www.dr-enigma.com, offre al visitatore un indovinello o enigma che, una volta risolto, svelerà una parola chiave, necessaria per accedere al livello successivo.
Dr-Enigma si sta diffondendo in maniera virale tra i navigatori che si ritrovano a risolvere rompicapi sempre più complessi.
Per sua stessa natura, Dr-Enigma.com è un gioco aperto a persone di tutte le età e nazionalità: scritto in un inglese elementare, presenta istruzioni di gioco e supporto nelle principali lingue del mondo, permettendo a chiunque di potersi mettere alla prova e migliorarsi divertendosi.
Al momento non ci risulta che nessuno sia mai riuscito a finirlo anche se, assicurano gli autori, al primo che risolverà tutti gli enigmi lo attende un ricco premio.
Postato da Sys Promotion, Press Office su IL COMUNICATO STAMPA
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sabato 30 maggio 2009
Scimmie luminose e scienziati oscurantisti
SCIMMIE LUMINOSE E SCIENZIATI OSCURANTISTI
Il Comitato Scientifico EQUIVITA contesta l'uso dilagante, nella stampa scientifica, delle dichiarazioni ad effetto, che promettono risultati straordinari, poi regolarmente disattesi. Le dichiarazioni recenti quali " Scimmie Ogm e fosforescenti: grazie a loro cureremo gli uomini", oppure "La scoperta degli scienziati giapponesi aiuterà le ricerche sul Parkinson", che prendono spunto dall'articolo di copertina dell'ultimo numero di Nature fanno della scienza uno strumento di propaganda giornalistica.
Nella notizia si apprende che all'Istituto Centrale di Sperimentazione animale dell'Università di Keio, Giappone, il gene che produce la proteina verde fluorescente (GFP), prelevato dalla medusa Aequorea victoria, è stato inserito nel DNA di 91 embrioni di scimmie marmoset. Il gene, da tempo già utilizzato su altre specie animali, rende gli arti delle scimmie trasparenti e fosforescenti. Cinque di queste scimmie sono nate con il gene estraneo incorporato e una di esse ha trasmesso la modifica genetica anche ai figli (sarebbe la prima volta, dicono gli scienziati, che una modifica genetica nei primati viene inserita nella linea germinale per trasmetterla alla prole, mentre la cosa è di ordinaria amministrazione nei topi e altri animali da laboratorio).
L'esperimento - di ben scarso valore innovativo e privo di qualsiasi utilità in se stesso - ha consentito agli scienziati di annunciare trionfalmente che la stessa procedura verrà usata per ricreare nelle scimmie, sfruttando geni umani, le malattie dell'uomo. Hanno assicurato che con questa procedura (non nuova, per la verità) si aprirà la strada a nuove cure, ad esempio per i tumori, in quanto, gli animali fino ad ora usati (principalmente i roditori e in particolare gli oncotopi, ovvero topi geneticamente modificati per ammalarsi di cancro) non hanno fornito alcun risultato.
E' IMPORTANTE NOTARE l'ammissione fatta dagli scienziati: il modello animale ancora oggi maggiormente in uso (il roditore, che ha visto investimenti di milioni e milioni di animali) non ha fornito risposte soddisfacenti per la cura delle malattie umane … a causa delle troppe differenze che intercorrono tra di esso e l'uomo. Ma:
E' ASSAI SORPRENDENTE OSSERVARE che gli scienziati, programmando lo stesso tipo di ricerca sulla scimmia, applicano una vecchia visione meccanicista quanto oscurantista e si accaniscono nello stesso identico errore:
- quello di pensare che un gene umano inserito nell'animale possa risolvere il problema delle differenze tra le specie!
- quello di pensare che le risposte di un animale, quale che esso sia, possano orientarci sulle risposte di una specie diversa: quella umana.
- quello di trascurare la complessità dei sistemi naturali oggi messa in evidenza dalle nuove conoscenze scientifiche, in particolare nella genetica e nella biologia.
- quello di trascurare quanto disse Bruce Ames, preside della Facoltà di Biochimica (Università della California): "I rischi di tumore determinati da sostanze tossiche si studiano con esperimenti su topi e ratti e il 42 per cento delle sostanze finora esaminate si è rivelato positivo nel topo e negativo nel ratto, oppure il contrario. Quindi, se due animali strettamente imparentati e di vita breve come il topo e il ratto forniscono risposte completamente diverse (…) se ne deve dedurre che la traslazione dei risultati sull'uomo è molto più opinabile". Oppure Umberto Veronesi: "i tumori dei topi, dei polli, dei ratti, delle cavie sono sostanzialmente diversi da quelli dell'uomo; diverso è il loro modo di formarsi; diverso il loro modo di accrescersi; diverso il loro modo di metastatizzare..." ("Un male curabile"). Oppure Albert Sabin: "i cancri da laboratorio non hanno nulla a che vedere con quelli naturali dell'uomo".
Del resto, nessun primate ha dato fino ad oggi risposte utili alla ricerca medica … al contrario! (due soli esempi: negli studi sull'Opren, le scimmie rhesus hanno sopportato sette volte la dose umana tollerata. Il Tgn 1412, risultato innocuo sulle scimmie e altre 3 specie animali, ha spedito in pochi minuti in rianimazione i 6 volontari sani sui quali è stato sperimentato a Londra nel 2006)
Come è stato ormai riconosciuto da un vasto numero di scienziati e da pubblicazioni di tutto rispetto (vedi editoriale della stessa Nature del 10/11/05), il modello animale, oltre a dare luogo a contestazioni di carattere etico di frequente riportate dai media, è l'oggetto di una critica sempre più diffusa nel mondo della scienza, perchè non dà risposte utili all'uomo, neppure orientativamente, perché non affidabile.
Questa critica viene raramente resa nota in quanto costituisce una minaccia per coloro che sono legati ai test su animali, vuoi per la difficoltà di accettare il nuovo paradigma scientifico, vuoi per quella, ancora maggiore, di svincolarsi dagli interessi privati che tale metodo troppo spesso favorisce.
La sperimentazione animale è stata causa della commercializzazione di farmaci dannosi per l'uomo ed ha fatto di quest'ultimo la vera ed inconsapevole cavia di innumerevoli sostanze. Essa è un errore di metodo e come tale occorre rifiutarla. Essa si è rivelata fallimentare in particolare per conoscere le cause d'insorgenza dei tumori, oltre che per scoprire le cure di questo male.
Per concludere deve essere ricordato che i tumori si combattono in primo luogo con la prevenzione, anche se porta meno gloria e se non ha gli stessi risvolti commerciali: evitando gli agenti oncogeni (sostanze chimiche, radiazioni, alcuni virus) e mantenendo al massimo il livello di efficienza delle normali difese dell'organismo.
Comitato Scientifico EQUIVITA Tel. + 39.06.3220720, + 39.335.8444949 -
Via P. A. Micheli, 62 - 00197 - Roma E-mail: equivita@equivita.it
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BARI - La voce profondamente black di 'Mario Biondi sings Carlo Alberto Rossi'
Un susseguirsi d’artisti e musicisti eccellenti accompagnati da una strepitosa orchestra di quaranta elementi il tutto perfettamente amalgamato alla voce di Mario Biondi che da showman si destreggiava tra le varie performance.
E’accaduto ieri al Teatro Team di Bari dove Mario Biondi si è esibito per cantare Carlo Alberto Rossi rielaborando un repertorio originale di alta qualità che il maestro Rossi ha generato in anni di carriera.
Grande autore di classici come “E se domani”, “Le mille bolle blu”, interpretati da Mina, e scopritore della prima Mia Martini nel periodo ye-ye come Mimì Bertè.
Le sue sono diventate musiche senza tempo, che hanno valicato i confini italici, scelte da artisti stranieri quali Dalida, Tom Jones, Nat King Cole. Melodie indimenticabili, da “Amore baciami” a “Nun è peccato”, che hanno saputo conquistare un posto nel cuore della gente e nell’immaginario collettivo.
Il Maestro in persona ha designato l’artista catanese come l’uomo giusto in grado di reinterpretare e ri-arrangiare con il suo particolarissimo stile tali successi intramontabili.
Ed ecco dar vita ad un’incontro artistico unico ed irripetibile realizzato grazie alla collaborazione della Regione Puglia (Assessorato al Turismo e Industria Alberghiera), la Provincia e il Comune di Bari, a sostegno delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto.
Dopo le due date di Milano, Biondi approda in Puglia per regale un’emozione travolgente al pubblico presente che attonito seguiva lo spettacolo, così vario e denso di emozioni, e dove il leader Biondi, con la sua assoluta naturalezza espositiva e la sua voce, è riuscito a scomporre e ricomporre in archetipi black particolarmente accattivanti pietre miliari della musica italiana.
Sul palco insieme a Mario Biondi gli High Five Quintet (Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Luca Mannutza e Lorenzo Tucci con Rosario Bonaccorso) una delle realtà più stimate nel mondo jazz ed un’orchestra di 43 elementi diretta dal Maestro Peppe Vessicchio che è stato per Biondi –così come lui stesso afferma- un preziosissimo collaboratore grazie al quale è stato possibile riorchestrare le opere del Maestro avendo cura di rispettare le melodie, gli arrangiamenti e le armonizzazioni originali.
Così lo spettacolo ha inizio..ed ecco che Mario Biondi viene presto affiancato da ospiti d’eccezione, primo tra i quali Fausto Cigliano che con voce calda ed un sound tipicamente riconducibile agl’anni ’50, interpreta ‘E se domani’, per poi regalare un inedito della stessa in versione napoletana.
Si susseguono i cambi di stile..dalla voce bassa e calda di Biondi al jazz di Stefano di Battista in una personalissima versione di ‘Mille bolle blu’.
Ma Biondi non è solamente un nuovo jazz crooner tra i più richiesti del momento, è anche dotato di verve ed ironia che sul palco traspirano continuamente, concedendo al pubblico momenti d’ilarità e di svago continuo.
Si respira poi un momento romantico e sexy insieme, dopo qualche passo di danza Mario e Italia (questo il nome della giovane cantante) si lasciano trasportare dalle note di una canzone portoghese ritmicamente avvolgente.
Le sorprese non finiscono…e l’esibizione del primo violino di Gennaro Desiderio accompagnato al piano da Pino Perris lo dimostra; ma ecco cambiare toni con l’arrivo di Michael Baker batterista, arrangiatore e producer di livello internazionale che ha lavorato con artisti del calibro di Missy Elliott, Sting, Christina Aguilera, James Taylor, Elton John, Shaggy, Wycliffe Jean, Aretha Franklin, Mary J. Blige, Ricky Martin, Usher, Luther Vandross e Ray Charles, solo per citarne alcuni e tutt’ora scrittore, arrangiatore e produttore per Giorgia.
Uno spettacolo irripetibile dove il mondo black, jazz, concertistico e popolare si fondono completamente e dove la voce di Mario Biondi rimane indiscutibilmente un’esplosione di colore che invade l’anima e la mente.
Luana Martino
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Consegnati Premi - Enohobby Club
Serata di gala al Ristorante Villa Lucrezio sulla collina di Posillipo, per la consegna dei premi del concorso qualità/prezzo dei vini campani, promosso dall'Enohobby Club, il sodalizio presieduto dalla giornalista-scrittrice Lya Ferretti che opera da anni come delegazione della Comunanza dell'Ordine dei Colli Malatestiani di Gradara. I vini premiati con medaglia d'oro, esaminati alla cieca, vale a dire con etichetta coperta e costo in busta chiusa da esperti del settore, sono il "Morabianca", Irpinia Falanghina doc 2007 dell'azienda Mastroberardino di Atripalda; "Vetus Ampelos", da viti taurasine a piede franco ultracentenarie, dell'azienda agricola Antica Hirpinia di Taurasi; "Giardini Arimei", vino da tavola da uve stramature, dell'azienda Giardini Arimei di Forio d'Ischia. Una menzione speciale è stata decisa per quest'ultimo vino ottenuto da uve stramature che lo rendono strutturalmente incomparabile con le tipologie principali cui appartengono gli altri due. Scopo del concorso promuovere le eccellenze dei vini campani e, soprattutto sfatare la convinzione che una bottiglia di rispettabile qualità debba necessariamente costare cara.
Quest'anno sono stati scelti quattordici Crus, vini prodotti da uve di vigneti di particolare pregio dell'Appennino meridionale. La giuria composta dal presidente dell'Enohobby, Lia Ferretti, con esclusivi poteri di coordinamento, dal presidente dell'Osservatorio Appenninico Meridionale, prof. Aurelio Tommasetti; dal presidente della Fondazione Universitaria di Salerno, prof. Giorgio Donsì, dagli enologi-enotecnici di Assoenologi Angelo Pizzi, Carmelo Ferrara, Nicola Trabucco; dal giornalista enogastronomo Antonio Fiore, dai sommelier dell'Enohobby Nicola Sallustio cofondatore del Club, dal Gran cancelliere Agostino Catuogno, da Michela Guadagno; dal titolare dell'Enoteca Partenopea, Rosario Russo. Per l'impegno profuso in questo premio, il neo presidente dell'Osservatorio Appenninico, prof. Tommasetti, è stato insignito del collare di socio onorario del sodalizio.
Il prof. Raffaele Beato dell'Università di Salerno, nel bel libro, fresco di stampa, presentato ai giornalisti, alle autorià e ai soci de Club, "Alle radici del Vino, i crus dell'Appennino Meridionale", spiega come il concetto di "terroir" faciliti la comprensione della personalità di un vino incidendo profondamente sulla sua identità, tanto da graduarne le qualità e la gamma delle emozioni sensoriali. Per certi versi in uno con le particolari cure in vigna i vini del territorio possono, a ragion veduta, aspirare ad una propria carta d'identità con tanto di inconfondibile impronta digitale. Non è un caso se Hacchette riassume il concetto di "Terroir" percepito essenzialmente come ecosistema derivato dalla combinazione terreno-orografia del sito-clima-vitigno.
Da sondaggi emersi in questi giorni risulta che agli italiani piace bere poco e bene. Meritevole quindi, l'intento di un sodalizio, formato da professionisti impegnati in vari campi, nel difendere, i produttori del buon vino, nell'usare la cultura come arma per la difesa del patrimonio enologico italiano
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Prostituzione. Governare i fenomeni sociali e non ridurli alla clandestinita'!
Prostituzione. Governare i fenomeni sociali e non ridurli alla clandestinita'!
Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali - Pd, segretaria commissione Igiene e Sanita'
Stamane, 30 maggio, con una delegazione di radicali (Eugenio Mascagni, Francesco Scatragli ed Edoardo Quaquini) siamo andati a visitare il quartiere aretino che, fino al 1958 ospitava le case di piacere, poi chiuse dalla legge Merlin, e dove gli abitanti ci hanno raccontato le storie. I nomi dei bordelli di Arezzo, di via delle Fosse e di via delle Paniere, erano rispettivamente "il paradisino", "la gozzona" (il peggiore e piu' economico, per i militari), "la bruna", "la bianchina" e "la tettoia" (il piu' prestigioso, dove andavano i facoltosi, notai, avvocati e preti).
Nella conferenza stampa che abbiamo tenuto a seguire, questo il mio intervento in materia:
Governare i fenomeni sociali e non ridurli alla clandestinita'. Soluzione apparentemente semplice e banale, nella pratica politica impossibile. Tra i tanti esempi quello della prostituzione e l'intervento del Governo che, per cancellare la prostituzione di strada, intende arrestare clienti e prostitute.
Il fenomeno prostituzione non puo' essere affrontato in modo monolitico: una cosa e' quella di chi e' costretto a vendere il proprio corpo, altra chi sceglie liberamente di farlo o di essere consumatore di quel servizio.
Per chi e' costretto a prostituirsi le leggi ci sono gia' (schiavitu' e tratta degli esseri umani), vanno solo applicate favorendo le forze dell'ordine nel loro compito, con maggiori risorse e anche liberandole del tempo che oggi utilizzano per perseguire chi agisce in liberta' di scelta.
Il Parlamento, invece, ha recentemente introdotto una tassa sulla pornografia: ha mostrato, cioe', di muoversi in senso contrario. Invece di incentivare le liberta' dei singoli in materia sessuale, fa pagare cara l'informazione pornografica. Continua a relegare il naturale desiderio del sesso fra le cose piu' ambite, costose, difficili e proibite, favorendo cosi' la clandestinita' di questo mercato, sia mediatico che umano. Il timore che tali scelte siano dettate da pregiudizi di natura moralistica e religiosa, e' piu' che scontanto: il vizietto di trasformare in reato cio' che, in base a determinate concezioni della vita, e' peccato, non sarebbe una novita' nel nostro ordinamento.
A quasi 50 anni dall'entrata in vigore della legge Merlin (20 febbraio 1958 n.75) e' sotto gli occhi di tutti come il fenomeno della prostituzione sia degenerato: non solo non si sono chiuse le "case", ma sono state aperte le strade; non solo non si e' abolito lo sfruttamento, ma si e' consegnato l'affare in regime di monopolio nelle mani delle organizzazioni criminali, che attraverso la violenza, la minaccia o l'inganno reclutano, gestiscono l'attivita', recepiscono i profitti delle persone che si prostituiscono, oltre ad impedire l'abbandono della prostituzione da parte di persone che lo desiderino.
Il disegno di legge del nostro Governo e' un provvedimento demagogico: propone una integrazione della legge Merlin, ma in contrasto con la finalita' di quella legge, cioe' la protezione della scelta di prostituirsi. Cio' che la legge del Governo intende colpire e' gia' sanzionato dai nostri codici, per cui non c'e' necessita' di introdurre un nuovo reato: l'articolo 1 del disegno di legge Carfagna prevede, per chi si prostituisce in pubblico e per chi ne usufruisce, ammende da 200 a 3.000 euro. Grazie -e non solo- al fatto che in merito non e' prevista una copertura finanziaria, avremo solo un ulteriore intasamento di tribunali gia' al collasso (9 milioni di processi pendenti e 140.000 prescrizioni all'anno), con l'aggiunta di costi
di traduzione visto che la prostituzione per strada e' esercitata per lo piu' da persone straniere. Non essendo, allo stato, neanche disponibili fondi per contrastare la tratta degli esseri umani e la prostituzione minorile... si capisce in quale buco nero sta per essere spinto questo problema.
La legislazione in materia di prostituzione adottata da alcuni Paesi europei va in altra direzione. Sintomatico il caso della Svezia che, vietata del tutto la prostituzione, colpisce solo i clienti.... ma il fenomeno e' in crescita, clandestinamente. In Olanda e Belgio la prostituzione e' legalizzata ormai da molti anni e non rappresenta un problema. In Germania, dove la regolamentazione e' piu' recente, le prostitute hanno adeguata assistenza sociale e sanitaria. In Austria la si autorizza in alcune zone urbane, mentre in Svizzera si prevede una autorizzazione per coloro che affittano camere alla bisogna. In questa direzione anche le legislazioni in Spagna e Grecia.
L'Olanda, in particolare, anche su pressione delle stesse organizzazioni dei cosiddetti "sex workers" (lavoratori sessuali), si e' deciso di procedere alla legalizzazione della prostituzione ed alla trasformazione di questa attivita' in una normale professione, sotto forma di lavoro dipendente, indipendente o cooperativo, con i diritti e doveri che ne conseguono, compresi quelli relativi all'assicurazione previdenziale e di tassazione. Questa misura ha permesso di separare la prostituzione volontaria da quella coatta: la prima e' "emersa" ed ha trovato forme legali di svolgimento, minimizzando i costi che ricadono sulla societa' e sulle persone che svolgono l'attivita'. L'apparato repressivo si e' potuto cosi' concentrare in modo più efficace ed efficiente sulla lotta alla prostituzione coatta ed allo sfruttamento, compreso quello dei minori, delle persone minorate o tossicodipendenti.
Ed e' a questo modello che si ispira il mio disegno di legge (1), partendo dal presupposto che e' piu' efficace governare i fenomeni che non proibirli: nella clandestinita' che il Disegno di legge del Governo non elimina ma incentiva socialmente ed economicamente, esiste solo la legge del piu' forte e i singoli soccombono alla violenza di chi per eccellenza gestisce la clandestinita', la malavita; nella legalita', invece, con diritti e doveri precisi, la persona e' libera di scegliere.
(1) http://blog.donatellaporetti.it/?p=86
Sen. Donatella Poretti - Parlamentare Radicale -Partito Democratico
Roma, Palazzo Cenci, piazza Sant'Eustachio 83, tel.0667063265, fax 0667064771
Firenze, via cavour 68, Tel. 0552302266 Fax 0552302452
Cellulare: 336252221
mailto: poretti_d@posta.senato.it
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venerdì 29 maggio 2009
Il Gusto del Viaggio - Galassia Gutenberg
Leggere in mezzo al mare, l'idea del bookcruising versione marina, alla sua terza edizione in sinergia con Msc Crociere, è stata presentata questa mattina sulla nave Sinfonia, ancorata alla banchina della stazione marittima di Napoli, dove è in corso
I vacanzieri in partenza per la crociera nel Mediterraneo su una delle navi più belle della flotta Msc Crociere, dell'armatore sorrentino Aponte, hanno trovato al momento dell'imbarco una bacheca con la scritta: "Ciao, questo è un libro speciale, viaggia solcando le onde con vacanzieri e croceristi in cerca di libertà".
I croceristi di ogni nazionalità, potranno ritirarli, leggerli durante il viaggio e poi "liberarli" nelle biblioteche di bordo o in una delle tappe della crociera, favorendo cosi la libera circolazione di idee e il confronto tra le diverse culture.
La fiera del libro, all'insegna del viaggio, si svolge per il terzo anno consecutivo nella sala Expo del Molo Angioino, in Piazza Municipio, da venerdì
La vetrina editoriale, seconda solo alla Fiera di Torino e più importante del centro-sud, propone alcune novità: "Fame di libri", un viaggio letterario nella tradizione gastronomica del Mediterraneo; Una sezione dedicata alla scrittura femminile; da Napoli a Singapore è il titolo dell'anteprima dedicata agli autori dei testi messi in scena al Napoli Teatro Festival Italia; In Viaggio col taccuino è la rassegna dei carnet di viaggio, tra raffinati prodotti editoriali, taccuini ad acquarello, libri d'artista, diari e reportage; inoltre durante la manifestazione saranno annunciati i vincitori della 55esima edizione del Premio Napoli.
Ospiti di rilievo internazionale sono il giornalista e scrittore jugoslavo Predrag Matvejevic che ha inaugurato la mostra, presente il sindaco Rosa Russo Jervolino, il presidente della Regione, Antonio Bassolino e l'antropologo Marino Niola. Patrizio Rispo, di Un posto al sole, ha parlato del suo libro di ricette, Un pasto al sole.
Nei quattro giorni di esposizione, si svolgeranno convegni, incontri con autori e editori sul tema "Un vino, un racconto, un cibo" con la partecipazione di famosi chef, il patron della Torre Saraceno di Seiano Gennaro Esposito, Licia Granello, Marino Niola e Marco Sabelli.
La location prescelta,
"Un'idea di viaggio come percorso tra culture differenti che, nello scambio di un libro ha dichiarato Franco Manco, area manager Sud Italia Msc crociere - trovano il loro punto d'incontro. Da sempre Msc crociere sostiene il piacere della lettura, anche attraverso le biblioteche di bordo ricche di volumi in diverse lingue.
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Commercio. Un mondo di schizofrenici
Commercio. Un mondo di schizofrenici
Firenze, 29 Maggio 2009. La licenza di commercio rilasciata dal Comune non puo' mancare nemmeno nei negozi virtuali in Internet. Cosi' la Cassazione con sentenza n.12355: il titolare del punto vendita on line "e' obbligato a comunicare preventivamente l'avvio dell'attivita' all'amministrazione competente" che dovra' "verificare il possesso dei requisiti previsti dalla disciplina del commercio" (1).
La Cassazione ha praticamente deciso che le leggi Bersani sulla liberalizzazione del settore (114/1998 e 248/2006) devono continuare ad essere una chimera. Non solo, ma che tutte le varie leggi comunali e regionali che in questi anni a loro modo hanno affrontato il problema con alcune liberalizzazioni a livello locale, dovrebbero essere censurate e bisognerebbe obbligare le varie amministrazioni a fare marcia indietro.
E' l'Italia della mancanza di certezza del diritto. Il Paese dove non sai mai se quello che stai facendo e' lecito o meno. E se ti azzardi in qualche modo cercando di forzare nello spirito delle varie direttive europee in materia ti puo' succedere di essere sanzionato come al negozio virtuale della nostra sentenza. Attenzione, pero', che' non e' escluso che domani ci possa essere una sentenza, magari sempre di Cassazione, che dica il contrario. Il legislatore guarda, imprenditori e consumatori ringraziano.
(1) http://www.aduc.it/dyn/tlc/noti.php?id=261235
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
Email aduc@aduc.it
Tel.055290606
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WWF AI NEGOZIATI SUL CLIMA A BONN
VERSO COPENHAGEN: 1-12 GIUGNO - A BONN I NEGOZIATI SUL CLIMA
WWF: "PER UN ACCORDO SUL CLIMA AMBIZIOSO
I DELEGATI DEVONO RAFFORZARE LE PROPOSTE ONU"
"I testi sul clima presentati dalle Nazioni Unite offrono una base solida per le negoziazioni e, se rafforzati, possono favorire l'accordo su un patto globale per il clima in grado di mitigare i devastanti impatti dei cambiamenti climatici già in atto." Lo afferma il WWF alla vigilia dei negoziati sul clima che si terranno a Bonn dal 1 al 12 giugno.
Gli scienziati stanno rivedendo le loro previsioni e affermano che il cambiamento climatico sta progredendo a ritmi molto più veloci e allarmanti di quanto stimato in precedenza. Per il WWF, ora che i delegati hanno un testo sul tavolo, non c'è altro tempo da perdere. I Governi non hanno alternative, devono agire subito e superare lo stallo.
"Ora c'è un intero menù di soluzioni sul tavolo. Nonostante alcune lacune, le bozze dei documenti presentati sono un buon punto di partenza e consentono di raggiungere un livello di ambizione in grado di affrontare una enorme minaccia per il Pianeta e per l'umanità" ha detto Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, che sarà presente ai negoziati.
"A Bonn i negoziatori devono usare le bozze come base di partenza per un trattato ambizioso. Se invece decideranno di annacquarle e seguire le opzioni meno ambiziose finiremo per avere un trattato 'marcio' " ha continuato Midulla.
I tre diversi documenti presentati dall'ONU, per un totale di 68 pagine, delineano opzioni su come affrontare le questioni principali, come la riduzione dei livelli di emissioni, l'adattamento, la tecnologia, la finanza, i mercati del carbonio e la riduzione della deforestazione, difendendone la capacità di assorbire CO2. Questi documenti costituiranno la base delle negoziazioni verso l'accordo di dicembre quando, nel Summit di Copenhagen, si dovrà varare un patto globale da costruire a partire dalla Convenzione sul Protocollo di Kyoto, le cui prescrizioni sulla riduzione delle emissioni arrivano sino al 2012.
Il WWF vuole che i delegati rafforzino i buoni propositi contenuti nei documenti e cancellino quelli meno ambiziosi. A oggi molti Paesi, in particolare quelli più vulnerabili, si aspettano un accordo che punti a mantenere l'aumento delle temperature medie ben al di sotto del limite dei 2° C rispetto ai livelli pre-industriali.
"Il mondo ha bisogno di profondi obiettivi di riduzione da parte dei Paesi industrializzati. Il WWF chiede ai Paesi sviluppati di accordarsi per un obiettivo comune di riduzione di almeno il 40% entro il 2020, rispetto ai valori del 1990" continua Midulla. Non rientrando tra i Paesi del Protocollo di Kyoto, ci aspettiamo che gli Stati Uniti si impegnino in azioni comparabili al fine di rimanere entro i parametri ambientali globali".
I testi del negoziato devono inoltre rafforzare e dare consistenza a un'impostazione istituzionale nuova e adeguatamente finanziata nell'ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), che fornisce il supporto necessario al taglio delle emissioni e all'adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo.
La conferenza di Bonn, che inizierà il 1 giugno, è la seconda di una serie di riunioni organizzate quest'anno per iniziare a stendere un'ambiziosa bozza del nuovo trattato globale per il clima prima di Copenhagen.
Roma, 29 maggio 2009
Ufficio Stampa WWF Italia 06 84497377, 265, 213 www.wwf.it/stampa
IL WWF A BONN: EVENTI MEDIA/ATTIVITA'
Lunedì 1 giugno: comunicato stampa di apertura
Mercoledì 3 giugno: comunicato stampa per commentare gli esiti della contemporanea Assemblea Generale ONU sulla Crisi finanziaria, a New York
Venerdì 5 giugno: Giornata mondiale dell'Ambiente; comunicato stampa sulla prima settimana di negoziati
Sabato 6 giugno: "photo opportunity" con foto aerea sul Rheinauen di Bonn, con centinaia di attivisti che formeranno un enorme messaggio + una marcia verso il Maritin Hotel, sede della Conferenza ONU, organizzata dal Network delle ONG
Lunedì 8 giugno: Evento collaterale ufficiale e comunicato stampa della coalizione delle ONG per lanciare la proposta di un Trattato delle ONG, un modello per l'accordo di Copenhagen (19.30-21.00, TRAM room)
Giovedì 11 giugno: evento "Climate Hearing" organizzato dalla rete delle ONG, con testimonianze dalle vittime dei cambiamenti climatici da tutto il mondo (10.30, aperto alla stampa)
Venerdì 12 giugno: comunicato stampa di chiusura
MATERIALI PER I MEDIA:
Press Pack: tutti i materiali saranno online su
Copenhagen Expectations Paper: il documetno di posizionamento WWF che delinea gli aspetti chiave per il nuovo climate deal è su http://assets.panda.org/downloads/copenhagen_expectations_paper__wwf.pdf
Media Blog: ogni giorno il WWF pubblicherà online brevi news di aggiornametno per i media: http://blogs.panda.org/climate/category/press-information
Speaker: Mariagrazia Midulla, Responsabile Clima ed Energia del WWF Italia + 39 329 8316415
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CONFERMATE LE PREVISIONI DI SUCCESSO PER EBA FORUM 2009: PIACE IL NUOVO FORMAT ORIENTATO AL CLIENTE
Pubblico e operatori hanno partecipato con grande entusiasmo alla rinnovata edizione di Everything But Advertising (EBA) Forum 2009, dedicata al web marketing. Protagonista il cliente 2.0
E’ stato il web 2.0 e, con esso, l’evolversi dell’interazione degli utenti con Internet, il vero fil rouge della quarta edizione di Everything But Advertising (EBA) Forum, l’esclusivo evento Wireless dedicato al web marketing che, con un format rinnovato e innovativo, ha visto la presenza di oltre 300 partecipanti nelle due giornate, che hanno incontrato le 13 aziende sponsor, e un panel di 35 relatori. Grazie a un successo di pubblico che ha superato le aspettative, e che ha costretto a una chiusura anticipata delle registrazioni a causa del tutto esaurito, è prevista il 7 luglio un’edizione speciale dell’evento, dal titolo “EBA Focus”.
Le due giornate di EBA Forum 2009 hanno dato voce a operatori di spicco che hanno presentato strumenti di marketing 2.0 applicabili, realmente efficaci e in grado di incrementare il business. Dall’e-mail marketing, ai mobile media, dall’e-commerce ai nuovi trend digitali, sono state molte le esperienza condivise attraverso interventi concreti che non hanno mai perso di visto la centralità del cliente 2.0. La sessione di apertura della prima giornata ne ha messo in risalto caratteristiche ed esigenze, sottolineandone l’interesse a partecipare attivamente ed essere protagonista sul web, oltre che a ricevere informazioni personalizzate e di qualità. Per essere efficaci, le strategie 2.0 di comunicazione devono essere coinvolgenti e rivolte all’ascolto del cliente, consentendogli di comunicare con l’azienda per contribuire alla sua evoluzione e al suo miglioramento e ottenendone, nel contempo, una forte fidelizzazione.
Che le aziende non possano prescindere dall’investire in azioni di web marketing è supportato anche dalla continua crescita del mercato e-commerce in Italia, in grado di offrire reali opportunità di sviluppo per le PMI in numerosi settori merceologici in forte espansione quali, ad esempio, turismo e tempo libero. Il commercio elettronico può, infatti, creare occasioni di business innovative per le imprese, attraverso strategie di differenziazione legate alla fidelizzazione del cliente, alla credibilità del marchio, a politiche promozionali e a tempi/costi di consegna.
Le esperienze di info-commerce dei consumatori sui motori di ricerca evidenziano come, accanto alle informazioni presenti sul sito del produttore, gli utenti considerino recensioni/commenti di altri utenti tra le fonti più autorevoli in fase di decisione di acquisto. Grazie a strategie di Search Engine Marketing è possibile realizzare attività marketing che, tenendo in considerazione l’evoluzione del consumatore 2.0 e degli strumenti a sua disposizione, consentono di sviluppare business attraverso le pagine di risultati dei motori di ricerca.
L’attenzione alla relazione con il consumatore e l’importanza di creare con esso un rapporto di fiducia, basato su un comportamento etico da parte delle aziende e da una profilazione spontanea da parte dell’utente, sono stati al centro della sessione di apertura della seconda giornata, dedicata all’ E-mail Marketing 2.0. Nuovi spazi per il marketing sono emersi durante la sessione dedicata al Mobile Marketing 2.0, che ha evidenziato come il telefono cellulare sia un importante strumento di fidelizzazione in grado di creare una relazione stabile con i consumatori. La sessione ha messo in risalto le grandi potenzialità di promozione e crescita del canale mobile, sottolineandone l’affidabilità, l’efficienza e una redemption superiore a una campagna online. Focus sui più innovativi strumenti pubblicitari nell’ambito della telefonia mobile: SMS, MMS, web, Bluetooth, QR Codes.
Micro TV via web, Web Analytics e social network hanno, invece, caratterizzato la sessione dedicata ai nuovi trend digitali, offrendo spunti significativi sull’aumento esponenziale della quantità di dati e informazioni fruibili su Internet da parte dei consumatori. L’evolversi del comportamento degli utenti sul web, sempre più protagonisti nella creazioni di contenuti, e di conseguenza anche nella percezione dell’immagine di una azienda, indica chiaramente come sia fondamentale creare un rapporto di attenzione e fiducia con gli utenti. Al fenomeno di massa dei social network, in particolare Facebook e Twitter, è stato dato grande rilievo durante la tavola rotonda Bufala 2.0?. Diversi i temi proposti dai partecipanti, che hanno evidenziato come tali piattaforme possano diventare un innovativo strumento di viral marketing e debbano essere approcciate in modo diverso rispetto ad altri canali di web marketing, attraverso strategie, servizi e applicativi
A conclusione della tavola rotonda, sono stati presentati in anteprima i primi risultati del progetto “Diario aperto”, (www.diarioaperto.it), una ricerca non ancora conclusa sui social network in Italia. L’indagine, condotta e promossa dall’Istituto di Ricerca SWG, ha voluto analizzare il rapporto tra socialità su Internet e consumo, evidenziando alcuni dati interessanti. Il 76% degli intervistati utilizza quotidianamente i social network, con una percentuale che dichiara di essere “sempre connesso quando possibile” in rapida crescita. Inoltre, il 58% giudica abbastanza/molto positivamente la scelta delle aziende di inserirsi nei sociale network, sostenendo, tuttavia, per il 91% di non aver modificato le proprie abitudini di acquisto, confermando così un trend già evidenziato, ossia quello che tali siti abbiano una forte valenza socializzante piuttosto che commerciale.
Le presentazioni di EBA Forum 2009 saranno disponibili a breve sul sito dell’evento www.ebaforum.it, insieme a maggiori informazioni sull’evento EBA Focus in programma il 7 luglio presso la Casa dell’Energia a Milano.
WIRELESS è il punto di riferimento italiano della filiera di operatori nel settore delle tecnologie ICT e multimedia. Wireless anticipa scenari e soluzioni, descrive esperienze e prodotti concreti, offre occasioni di dibattito, confronto, scambio commerciale e networking tra aziende, istituzioni e mercati, realizzando eventi, conferenze, convegni e seminari formativi (www.gowireless.it).
Contatti:
Michela Gnemmi
mgnemmi@gowireless.it
WIRELESS Srl
Via Monte Rosa, 11 – 20149 Milano
Tel 02/48517925 - Fax 02/460015
astralys
Via Matteotti, 77 – 20041 Agrate Brianza (MI)
Tel/Fax 0396210037
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Ecco come cambia il processo civile
Tutto questo per l’immediato, poi qualcosa di positivo (almeno negli intenti) si vedrà nel futuro. Si spera prossimo. Tra i punti dello “straordinario risultato raggiunto” (come presto si è affrettato a definire il disegno di legge il Guardasigilli Alfano dopo l’ok dell’Aula), il capitolo delle deleghe punta a una radicale riduzione delle forme processuali. Tolto di mezzo il processo societario, si lascia in vita solo il rito ordinario, quello sommario e pochi altri: quelli su famiglia, fallimento, proprietà industriale e lavoro. Senza contare il deciso intento di far decollare finalmente le procedure “alternative” al rito ordinario cioè la famosa conciliazione nel settore commerciale e civile che finora nel nostro Paese è rimasta al palo. Sarà l’inizio della realizzazione del sogno di completare tutti i gradi di giudizio in soli 5 anni? E’ presto per svegliarsi: prima dovrà venire l’accorpamento delle sedi giudiziarie più piccole e costose. Poi dovranno essere eliminati i tanti (troppi) sprechi della “macchina” ingolfata da vent’anni; poi bisognerà decidere con serietà su come fronteggiare le carenze di personale e risorse negli uffici e, soprattutto puntare veramente alla giustizia on line del processo telematico che, al di là dei ripetuti buoni intenti susseguitisi nel tempo, resta ancora una chimera. Persa com’è tra una delega e l’altra nel passaggio di “colore” da un Governo ad uno nuovo.
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Giustizia: tutti cascano nel tritacarne pre-elettorale
C’è il Guardasigilli Alfano che definisce il Ddl sicurezza approvato dalla Camera (e ora all’esame del Senato) il “più grosso sistema di contrasto alla mafia dai tempi di Giovanni Falcone al ministero della Giustizia” (più poteri ai Prefetti, ai Pm antimafia, 41bis più stringente etc). C’è la proposta lanciata dal leader della Lega Umberto Bossi, di eleggere magistrati e pubblici ministeri direttamente dal popolo che ha preso i fischi di mezza magistratura (dall’Anm, ai togati del Csm, a Unicost) oltre all’accoglienza freddina all’interno della stessa maggioranza.
E ancora. Un piano carcerario nuovo di zecca che sembra fare da “sponda” ai continui sbarchi che arrivano da Lampedusa che tanto preoccupano il ministro dell’Interno Maroni. L’idea di costruire ex novo una decina di istituti penitenziari nei prossimi tre anni, così come stabilito dalle linee del piano, è sicuramente positiva. Peccato che per far partire il tutto, si chieda ai privati di investire all'incirca un miliardo. Intento quanto meno “difficile” in un periodo “difficile” per tutto il sistema economico attanagliato dalla crisi. Ci sono poi i giudici di pace e le sedi “disagiate” del Meridione (dove è forte la presenza della criminalità organizzata) che, merito della riforma dell’ordinamento giudiziario (che impedisce ai magistrati di prima nomina di essere destinati come primo incarico alle funzioni di Pm o giudice unico), sono praticamente alla paralisi per carenza di organico. Indi? Le toghe minacciano lo sciopero dalle udienze per 15 giorni.
Ci sono i 65 articoli del disegno di legge che riordina la professione forense appena licenziati dalla Commissione giustizia di Palazzo Madama che, dopo lo sforzo congiunto delle varie anime dell’avvocatura (Consiglio nazionale forense, Oua, Aiga e Cassa forense) rischia di perdere pezzi durante il cammino dopo il recente “j’accuse” dell’Antitrust al Governo, colpevole di frenare le tanto discusse liberalizzazioni di Bersani.
Una matassa quanto meno aggrovigliata da sbrogliare in un clima politico già surriscaldato di per sé sui temi della giustizia-sicurezza. Visto che si parla di pubblicità, tariffe massime e minime della prestazione, accesso alla professione e Ordini, su cui l’Avvocatura ha in passato mostrato i denti aguzzi. All’orizzonte, si prospetta quindi un acceso dibattito sul punto tra Governo e le sigle dell’avvocatura. L'attenuazione delle regole, come previsto dalla Legge Bersani, si risolve per gli avvocati in una perdita deontologica, delle qualità e in una minor protezione del cliente. Per l’Antitrust invece resta il pallino della “lotta alle caste”. Quelle stesse “caste” che poi magari offrono una consulenza gratuita ( i legali), un check up gratuito su principali fattori di rischio legati al’obesità ( i medici), una verifica gratuita delle dichiarazioni (i commercialisti) mentre fai la spesa all’Ipercoop, all’Auchan o nei centri commerciali Conad di mezza Italia.
E se nel pentolone a pressione finiscono anche ddl sul processo penale, quello sul processo civile (approvato ieri dal Senato), il progetto di separazione delle carriere di giudici e pm, con conseguente divisione in due del Csm, le intercettazioni “controllate” per gli 007 dopo lo scandalo Genchi (con tanto di avviso al premier entro cinque giorni dall´inizio dell´ascolto), il calendario delle cose da fare è molto fitto. Ma in mezzo ci sono le elezioni europee, il referendum e la programmazione finanziaria anti-crisi.
Che si parli di mozioni di sfiducia “ad personam”, Lodo, caso Mills e chi più ne ha più ne metta, testimonia quanto sia incauta e al contempo impotente di fronte ai veri mali della giustizia italiana, una politica che forse, da una parte e dall’altra, ha più di un interesse a mantenere alta la miscela tossica dello scontro con i giudici. Una frustrazione continua che per essere esorcizzata si trasforma in inutile nervosismo e aggressività. E il solito scarica barile dal sapor agrodolce tutto pre elettorale.
Daniele Memola
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Lulu.com è rock: “Fatti di Vasco! Trent’anni di vita spericolata”
Un accurato libro su Vasco Rossi, che ne ripercorre la carriera trentennale, criticandone anche alcuni eventi
29 maggio 2009 – “Fatti di Vasco!” (http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/fatti-di-vasco/2346788) è un libro sulla storia di Vasco Rossi piuttosto atipico e per questo motivo non avrebbe trovato terreno migliore per la pubblicazione, se non su Lulu.com, il mercato leader per i nuovi contenuti digitali su Internet.
L’autore, Marco Gallico, non ha mai incontrato di persona il cantante, non si ritiene uno dei suoi più sfegatati fan, ma lo ha seguito a molti dei suoi concerti. Marco è un semplice simpatizzante del Blasco, che ha vissuto un amore per le sue canzoni negli anni ’80 e ’90 e che è rimasto deluso da alcuni libri letti che parlavano del cantante.
Marco ritiene Vasco una sorta di padre putativo, l’esatto opposto rispetto al suo vero padre, rigoroso, proibizionista e molto all’antica. Con il cantante, ha condiviso le emozioni e i sentimenti esposti nei testi delle canzoni e per questo, ha sempre ritenuto, con un minimo di presunzione trasformatasi poi nell’ambizione di scrivere questo libro, di conoscerne i pensieri. Questa presunzione si è poi confermata nelle interviste, fatte a Vasco Rossi in occasione del suo ultimo album.
Partendo da “…ma cosa vuoi che sia una canzone” (1978) fino ad arrivare a “Il mondo che vorrei” (2008), l’autore viviseziona ogni canzone e inquadra i dischi realizzati da Vasco nel contesto storico e sociale nel quale sono stati prodotti. In pratica Marco Gallico, analizza i dischi del Blasco, esaminando i cambiamenti dell’uomo-artista, sempre con un occhio al personaggio.
Cercando di equilibrare passione e ragione, per dare una visione più ampia e credibile del testo, Marco Gallico non si limita ad osannare il cantante, come tanti fan e tanti scrittori di altri libri hanno fatto in passato. Marco arriva anche a criticare alcune scelte, sia artistiche che di vita, fatte dal cantante più amato dai giovani.
Proprio questa scelta di critica, ha portato Marco a pubblicare con Lulu.com, che gli ha permesso di mantenere la propria integrità intellettuale, oltre a raggiungere un pubblico di lettori affine al suo progetto. In pratica, un pubblico di lettori “rock”!.
“Fatti di Vasco!” è disponibile su Lulu.com a questo indirizzo http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/fatti-di-vasco/2346788 al prezzo di 15,50 € per il libro a copertina morbida, e a soli 3 € per il download.
Lulu.com (www.lulu.com) è il mercato per i contenuti digitali su Internet, con oltre 1.1 milioni di titoli pubblicati, e oltre 8.000 nuovi titoli aggiunti ogni settimana, creati da persone provenienti da oltre 80 diversi paesi. Con oltre 2 milioni di utenti registrati, e due milioni di visitatori ogni mese, Lulu sta cambiando il panorama editoriale permettendo agli autori di pubblicare i propri lavori in maniera gratuita e con il completo controllo editoriale e dei diritti e permette loro di venderli direttamente ai propri clienti a al resto del mercato globale di Lulu.com. Con Vetrine Virtuali gratuite, offerte di Social Network e servizi di distribuzione, gli autori di Lulu sono pienamente supportati per trarre profitto dai propri lavori. Con uffici a Raleigh (North Carolina), Londra, Toronto e Bangalore, i clienti di Lulu possono raggiungere tutto il mondo.
Per ulteriori informazioni:
Eleonora Gandini - Lulu.com
European PR Manager
egandini@lulu.com
Mobile: +39 3480528567
Y! IM: sandgirl333
Gtalk: eleonora.gandini
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Lezioni di paesaggio #2 - sperimentazioni tra arte e architettura
Mario Galvagni, Torre del Mare Stefano Boccalini, Sehenswürdigkeiten
Savignone (Ge), Colonia di Renesso 1-4 Luglio 2009
un workshop con
Stefano Boccalini, artista
Mario Galvagni, architetto
Lezioni di paesaggio #2 - sperimentazioni tra arte e architettura è un evento, in forma di workshop, al quale interverranno l'artista Stefano Boccalini e l'architetto Mario Galvagni. Nel 2008, durante la prima edizione di “Lezioni di Paesaggio”, la Colonia di Renesso ha ospitato incontri, conferenze ed happening sul tema del paesaggio. Quest'anno, per la seconda edizione, abbiamo ideato un workshop che possa dare vita a un dialogo tra l'arte e l'architettura proprio a partire dal luogo che l'ospiterà. La Colonia montana di Renesso, edificio del primo razionalismo italiano progettato dall’ingegnere Camillo Nardi Greco nel 1933, è una ex colonia femminile, oggi dismessa, inserita all'interno di un parco. I temi che affronterà il workshop saranno le relazioni che si stabiliscono tra la memoria del luogo e il paesaggio.Lezioni di paesaggio #2 vuole quindi mettere in relazione arte e architettura attraverso il confronto tra la ricerca sull'ecologia della forma attuata dall'architetto Mario Galvagni, ossia una disciplina applicativa sulle relazioni tra l’uomo e la morfologia socio-estetica del territorio, e la ricerca dell'artista Stefano Boccalini che basa la sua riflessione sulla ridefinizione dell'immaginario di un luogo coinvolgendo gli abitanti in una forma di arte pubblica (in quanto finalizzata ai cittadini) che genera l'opera. L'obiettivo è favorire un'esperienza formativa nel confronto con un contesto sia architettonico che artistico partendo da approcci, sensibilità e apparati culturali differenti. L’iniziativa Lezioni di paesaggio #2 è organizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione architettonica e culturale della Colonia in “Cantiere Sperimentale di Cultura Contemporanea”, ideato dall’associazione culturale plug_in - laboratorio di architettura e arti multimediali in collaborazione con l’amministrazione comunale di Savignone, proprietaria dell’immobile. Il progetto mira a far diventare la Colonia di Renesso un luogo della cultura contemporanea, attraverso la promozione di iniziative che facciano interagire il futuro Cantiere Sperimentale con altre istituzioni culturali italiane ed europee, senza trascurare tuttavia il rapporto (permanente) con la comunità locale di riferimento.
La partecipazione al workshop è limitata a 20 persone ed è rivolta a studenti delle Facoltà di Architettura e delle Accademie di Belle Arti, ad artisti e architetti, ma anche a cittadini e appassionati di architettura e arte contemporanea che sentano la necessità di vivere un'esperienza spazio-sensoriale nel paesaggio.
Scheda tecnica:
Titolo: Lezioni di paesaggio #2 - sperimentazioni tra arte e architettura
Ideazione: Emanuele Piccardo, Luisa Siotto/ plug_in - laboratorio di architettura e arti multimediali (www.plugin-lab.it)
Organizzazione e cura: Emanuele Piccardo
Con il sostegno di: DIPARC della Facoltà di Architettura di Genova
In collaborazione con: Archphoto.it_rivista digitale di architettura, arti visive e culture (www.archphoto.it)
Comunicazione web: Luisa Siotto/Archphoto.it
Quando: 1- 4 luglio 2009
Dove: Savignone (Ge)_Colonia di Renesso
Programma:
1-3 luglio_ workshop
4 luglio_ presentazione finale dei progetti e conferenze aperte di Stefano Boccalini e Mario Galvagni
Iscrizioni: entro il 20/06/2009
Informazioni:
tel/fax: 010 9643822
e-mail: info@plugin-lab.it
website: www.plugin-lab.it
Come raggiungerci:
_in auto:
Autostrada A7 Milano-Genova, uscita Busalla
prendere in direzione Casella-Montoggio
percorrere circa 3 km e svoltare a sinistra in direzione di Savignone
seguire le indicazioni per Renesso
_in treno:
Linea Genova-Milano/Genova-Torino
scendere alla Stazione di Busalla
prendere servizio autolinee per Savignone www.orariotrasporti.regione.liguria.it
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ANSYS e Autodesk forniscono soluzioni interoperabili
Grazie all’interoperabilità fra le tecnologie ANSYS e Autodesk, gli utenti possono velocizzare i tempi di progettazione e sviluppo dei nuovi prodotti riducendone i costi
Milano, 29 maggio 2009 — Autodesk, leader mondiale nei software di progettazione 2D e 3D, ha rilasciato la certificazione Inventor® per il software Autodesk Inventor 2010 a 32 e 64 bit a cinque prodotti di ANSYS, Inc. (NASDAQ: ANSS), leader mondiale di software per l’analisi e l’ottimizzazione ingegneristica.
Questa certificazione è riservata alle soluzioni di aziende partner, revisionate da Autodesk, che hanno dimostrato che l’integrazione è affidabile ed efficace. Grazie alla forte interoperabilità tra le tecnologie di ANSYS e Autodesk, i clienti possono importare in modo efficiente modelli CAD per analisi di simulazione, risparmiando tempo, migliorando la qualità e incoraggiando l’innovazione nei processi di sviluppo dei loro prodotti.
“Siamo riusciti ad ottenere queste certificazioni grazie all’architettura aperta dell’ambiente di simulazione ANSYS® Workbench™ e al nostro impegno costante per sviluppare e mantenere l’interoperabilità al passo con i principali sistemi di progettazione”, dichiara Dipankar Choudhury, vice president of corporate product strategy and planning. “La stretta integrazione di ANSYS Workbench e Inventor permette ai nostri reciproci clienti di ottimizzare rapidamente prodotti e processi, velocizzando i tempi di progettazione e sviluppo e riducendo i costi. Tale ottimizzazione è un punto fondamentale del Simulation Driven Product Development™, in cui modellazione e simulazione sono utilizzati per sviluppare nuove soluzioni, più che per verificare semplicemente quelle esistenti”.
I prodotti della linea Autodesk Inventor 2010 sono alla base delle soluzioni Autodesk per il Digital Prototyping, che connette ogni fase del processo di progettazione attraverso un singolo modello digitale. Autodesk Inventor produce un accurato modello 3D che permette agli utenti di convalidare forma e funzione di un progetto, prima di costruirlo fisicamente. Il software, potente e semplice da utilizzare, aiuta i produttori di qualsiasi dimensione a sfruttare efficacemente il flusso di lavoro del Digital Prototyping per progettare e costruire prodotti migliori in minor tempo.
I prodotti ANSYS certificati per l’utilizzo con Autodesk Inventor 2010 ora includono ANSYS® DesignSpace®, ANSYS® Mechanical™, ANSYS® Multiphysics™, ANSYS® CFX™ e ANSYS® DesignXplorer™. La combinazione di queste soluzioni con Autodesk Inventor permette simulazioni avanzate sin dalle prime fasi del processo di progettazione, un’efficace valutazione di progetti alternativi e la possibilità di effettuare ripetute modifiche, funzionalità molto utile nel caso della progettazione di prodotti, quali attrezzature pesanti, che richiedono simulazioni e collaborazioni tra diversi gruppi. Queste soluzioni dispongono di un’interfaccia comune e bidirezionale tra gli ambienti di ANSYS Workbench e Autodesk Inventor.
“Ora più che mai, in questa fase economica incerta, il time to market di un prodotto innovativo è fondamentale per creare e mantenere la competitività”, spiega Brenda Discher, vice president of industry marketing per il Manufacturing Industry Group di Autodesk. “La certificazione degli strumenti di analisi di ANSYS migliora la produttività dei nostri reciproci utenti in termini di efficienza e qualità dei prodotti”.
Informazioni su ANSYS
ANSYS, Inc., fondata nel 1970, sviluppa e commercializza sul mercato globale software e tecnologie di simulazione ingegneristica adottate da ingegneri e progettisti nei più diversi ambiti industriali. L’azienda si concentra sullo sviluppo di soluzioni aperte e flessibili che permettono agli utenti di analizzare e verificare i progetti in modo virtuale, offrendo una piattaforma integrata che assicura uno sviluppo rapido, efficace ed economico dalla concezione del prodotto fino al test finale e alla sua validazione. Con sede a Canonsburg, Pennsylvania, U.S.A., uffici vendita in 40 località strategiche nel mondo, ANSYS Inc. ha un organico di oltre 1400 dipendenti e distribuisce i suoi prodotti attraverso una rete di partner in 40 paesi. Ulteriori informazioni sono disponibili visitando il sito www.ansys.com.
Informazioni su Autodesk
Autodesk Inc. è leader mondiale nella fornitura di 2D e 3D design software per i settori industriale, architettonico ed edilizio, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall’introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all’avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 1000 si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni. Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare www.autodesk.it
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Autodesk, AutoCAD, Autodesk Inventor e Inventor sono marchi o marchi registrati di Autodesk negli Stati Uniti e/o in altri paesi. Tutti gli altri nomi, nomi di prodotto o marchi appartengono ai rispettivi proprietari.
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Oltre la crisi: aziende e terziario. Conferenza economica organizzata da Market Trend
Il seminario, presentato e moderato da Marco Mancinelli, giornalista ed esperto di comunicazione aziendale, ha toccato argomenti di stretta attualità economica in tema di aziende, scenari di mercato e servizi di supporto alle imprese.
Davanti a una cospicua platea composta da imprenditori e marketers, sono stati trattati diversi aspetti attinenti alle strategie aziendali orientate a reagire all'attuale e difficile fase congiunturale.
Marco Mancinelli, nel corso del suo intervento “Aziende e managers alla prova congiunturale”, ha sottolineato l'ineluttabilità del ricorso a iniziative maggiormente dinamiche da parte del mondo aziendale, sul duplice versante del marketing e della comunicazione: “Limitarsi a un prudente atteggiamento attendista non è e non può essere la soluzione ottimale, occorre rilanciare la visibilità della produzione aziendale e del suo valore aggiunto”.
Giuseppe Valenti, partner di Market Trend (“Servizi per competere”) ha indicato la valenza tattica e strategica di appropriati strumenti offerti dagli operatori del terziario avanzato.
Paolo Fabbri, partner di Market Trend (“Il marketing dell’emergenza”) ha portato all'attenzione dei presenti alcuni esempi concreti di casi aziendali in cui sono stati implementati progetti mirati di marketing per lo sviluppo di nuovo business.
Antonio Galbiati, esperto di human resources (“Qualificare le risorse umane in azienda”), ha posto l'accento sull'analisi delle nuove e potenziali professionalità latenti all'interno degli organici aziendali, analisi finalizzata all'aumento della performance d'impresa.
In occasione del dibattito, i presenti hanno potuto assistere alla proiezione del video “Business Italia”, testimonianza documentata della capacità aziendale Made in Italy.
Ufficio Stampa Evento
Francesca Ross
francy_ross@yahoo.it
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Adiconsum ed ICMQ presentano la Guida alla Certificazione Energetica
L'Italia, paese europeo con il maggiore impiego di energia nel patrimonio edilizio, secondo le stime dell'ENEA, dal 1990 al 2006 ha visto incrementare i consumi energetici del settore civile (residenziale e terziario) di quasi il 2% all'anno.
Recita così il Comunicato Stampa dell'Associazione Nazionale dei Consumatori (Adiconsum) e dell'ICMQ per la presentazione della Guida su La CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI. Gli Obblighi, le scadenze, i benefici. [...]
continua su: paroleverdi.blogosfere.it
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Prestazioni energetiche degli edifici: cosa prevede il primo DPR - 10 Mar 2009
Via libera al primo dei 3 decreti attuativi in tema di Certificazione Energetica - 06 Mar 2009
Parole e fatti - 27 Feb 2009
Certificato energetico: l’Europa bussa alla porta dell’Italia - 20 Gen 2009
La Commissione Europea promuove l’efficienza energetica - 23 Dic 2008
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PROIEZIONI FUTURE: Workshop di arti visive, multimediali e interattive | AreaOdeon
OPEN CALL
PROIEZIONI FUTURE: Workshop di arti visive, multimediali e interattive
Monza, 22 giugno – 4 luglio 2009
Progetto a cura di AreaOdeon Associazione Culturale nell’ambito di HUBYOUNG – CREATIVI IN IMPRESA
FINALITA’ E CONTENUTI
AreaOdeon presenta, nell’ambito del progetto HubYoung - Creativi in impresa, PROIEZIONI FUTURE: workshop di arti visive, multimediali e interattive che si svolgerà a Monza dal 22 giugno al 4 luglio. La partecipazione è aperta a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni con la voglia di mettere in pratica il proprio talento e sperimentare con i professionisti del settore le potenzialità delle nuove tecnologie.
Durante le due settimane di workshop, i partecipanti, guidati da esperti che hanno fatto dell’arte multimediale il loro lavoro, avranno modo di integrare le proprie conoscenze tecniche, i linguaggi della creatività e della comunicazione con la sperimentazione tecnologica, nella prospettiva di sviluppare queste competenze in ambito professionale.
MODALITA’ e SVOLGIMENTO
Il programma sarà strutturato in tre fasi: una teorica in cui diversi professionisti illustreranno ai partecipanti la loro personale esperienza; una pratica, in cui si lavorerà con le strumentazioni multimediali e interattive, e un’ultima fase applicativa, in cui le tecniche approfondite si concretizzeranno nella progettazione e realizzazione di una performance audiovisiva per un evento pubblico che si svolgerà il 4 luglio 2009.
DESTINATARI
L’Open Call è indirizzata a giovani motivati di età compresa tra 18 e 30 anni, di qualsiasi nazionalità, che siano interessati ad approfondire l’uso dei media tecnologici ed interattivi nel campo della creatività con la prospettiva di applicare le competenze acquisite in ambito professionale.
TERMINI DI PARTECIPAZIONE
L’Open Call sarà disponibile a partire dal 25 maggio 2009 sul sito www.areaodeon.it/hubyoung
Gli interessati dovranno compilare il modulo di partecipazione disponibile on-line. Le domande di partecipazione verranno accettate fino ad esaurimento di posti disponibili. L’ eventuale chiusura delle iscrizioni per il raggiungimento del numero massimo dei partecipanti verrà debitamente indicata in fase di iscrizione. La partecipazione è gratuita.
TEMPISTICHE SVOLGIMENTO
Lunedì 22 giugno, ore 10: accoglienza e registrazione dei partecipanti
Lunedi’ 22 giugno, ore 10.30: inizio del workshop
Sabato 4 luglio : evento pubblico
Sarà presto disponibile on-line sul sito www.areaodeon.it/hubyoung il programma dettagliato dello svolgimento del workshop.
NOTE
La partecipazione all’Open Call Creativi d’impresa - Workshop di arti visive, multimediali e interattive, autorizza automaticamente l’associazione AreaOdeon al trattamento dei dati personali dei partecipanti. La partecipazione alla convocazione aperta vale come accettazione del presente regolamento.
INFORMAZIONI
AreaOdeon - Associazione culturale
Via Arosio 14 Stazione F.S. 1°piano, 20052 Monza - Mi -
Tel/fax: +39 039 5964994 cell: +39 380 9098437mail: hubyoung@areaodeon.it web: www.areaodeon.it/hubyoung
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LO SCONTRO DI POTERE TRA "CASCETTA E LETTIERI"
SCONTRO DI POTERE.LO SCONTRO TRA "CASCETTA E LETTIERI".
di: Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco
In questa campagna elettorale, in cui non si parla affatto della Provincia e dell'Europa, registriamo l'inizio dello scontro politico vero, quello a cui assisteremo nel prossimo futuro: le elezioni regionali. Sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, ci sono stati i primi interventi. All'Assessore ai Trasporti della Regione Ennio Cascetta, uno dei possibili candidati alla successione di Bassolino , ha risposto polemicamente, il Presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Gianni Lettieri.
Come qualcuno ricorderà, Lettieri fu candidato alla Regione dallo stesso Berlusconi nella assemblea degli industriali che si tenne a Napoli nell'Ottobre del 2008. In questo anticipo di campagna elettorale regionale, Cascetta ha già dimostrato il limite della sua azione politica: è costretto a difendersi, più che attaccare. Infatti, ha ripetuto il buon lavoro svolto dalla Giunta, soprattutto in merito alla metropolitana ed ai trasporti regionali, al buon utilizzo dei Finanziamenti Europei ed alle buone prospettive per lo sviluppo della Regione. Per Lettieri è stato facile cogliere in fallo l'Assessore di lungo corso di Bassolino, affermando che per la metropolitana siamo in ritardo enorme, che i Fondi Europei sono stati spesi male. Infine Lettieri ha fatto una denuncia che condividiamo, si sta preparando una infamia grande. Il "Progetto Isola" è concluso, non ha fatto formazione ma ha erogato solo assistenza a 3500 persone. Per continuare questa pratica, si sta organizzando una Agenzia in cui sistemare queste persone e continuare ad assisterle on i soldi della collettività .
Il volersi ostinare, da parte di Bassolino e del suo gruppo di stretti collaboratori, ad una difesa acritica del loro operato è l'errore che, se ripetuto in futuro, porterà a difficoltà il centro sinistra. Gli errori sono sotto gli occhi di tutti e la mancanza di un bilancio delle attività svolte, non consente un esame approfondito dei limiti e delle difficoltà che chiunque verrà dovrà affrontare.
Si impedisce in questo modo una lettura politica più corretta di quello che è avvenuto in questa Regione. Innanzi tutto, deve essere ricordato che l'attuale giunta si basa sull'accordo politico tra Bassolino, De Mita e Mastella da una parte e Rifondazione dall'altra, stabilito nel 2000.
L'accordo con De Mita e Mastella era basato sulla gestione del settore della Sanità, che da solo rappresenta il 70% del bilancio Regionale, una cifra enorme, di quasi 10 miliardi di Euro. L'Assessore della prima Giunta Bassolino, che tutti hanno dimenticato, tanto era insignificante, Rosetta Tufano, era indicata da De Mita e serviva solo per non disturbare il vero referente del vecchio leader irpino: Angelo Montemarano, responsabile dell'A.S. L . Napoli 1. Il quale finito il suo compito nella Azienda, è diventato l'Assessore alla Sanità nel 2005, ha fatto eleggere il figlio nel Consiglio Comunale a Napoli nel 2006, ed ora è candidato alle europee per il Partito Democratico non avendo scelto di seguire il suo antico riferimento politico; per la sua candidatura, è stato dimissionato dal Presidente della Regione, che non ha fatto la stessa cosa con l'altro Assessore candidato, Cozzolino. Una cortesia fatta a De Mita?
Come tutti sanno, quando Veltroni non volle candidare l'ottantenne De Mita alla Camera nelle elezioni politiche, questo ultimo è passato con l'UDC di Casini ed oggi è candidato alle Europee. Il De Mita, nel suo passaggio con Casini non ha messo in crisi la Regione, ma la provincia di Avellino, dove si vota in questa tornata. In Campania l'UDC appoggia il centro destra nelle elezioni provinciali, nel resto d'Italia no! E' strano non è vero?
Per quello che riguarda la famiglia Mastella le cose sono ancora meno limpide. La signora Mastella resta Presidente del Consiglio Regionale, come tutti ricordano, fu arrestata e posta agli arresti domiciliari dai magistrati di Santa Maria Capua Vetere, per una telefonata in cui rivendicava per il suo gruppo politico la posizione di un dirigente nella Asl di Caserta. Ancora e sempre la Sanità!
Su quella vicenda cadde il Governo Prodi. Ora, Clemente Mastella è candidato alle Europee nella lista del centro destra. Che senso ha?
D'altra parte, bisognava mantenere dentro la coalizione Rifondazione Comunista che nel 2006 aveva avuto attorno all'otto per cento dei consensi. Ed ecco la politica di sostegno assistenziale alle liste dei disoccupati, ed altri provvedimenti assistenziali come il reddito minimo garantito. L'appoggio di Rifondazione a Bassolino, era circoscritto alle sole questioni regionali, mentre veniva attaccato da Sodano e dal sindaco di Acerra per l'operazione del termo valorizzatore. In queste condizioni come si potevano utilizzare correttamente i Finanziamenti Europei? Il loro utilizzo è stato, troppo spesso sostitutivo dell'intervento ordinario, non poteva creare sviluppo. Anche perché lo sviluppo è tutta altra cosa da quella che immagina De Mita.
Ma veniamo a Lettieri, agli imprenditori napoletani che alzano la voce perché è cambiato il vento. Con chi sono stati dal 1993 ad oggi? Chi li ha sostenuti, finanziati ed inseriti nell'accordo politico con i vecchi democristiani? Non sono imprenditori i Romiti, amministratori di Impregilo, la società della spazzatura? Non è imprenditore Della Morte, che ha l'appalto per la realizzazione della metropolitana napoletana? Dove era l'Unione Industriali quando si è deciso ad un tavolo di concertazione regionale la stazione ad Afragola, e chi l'ha costruita? Non sono imprenditori tutti coloro che hanno ottenuto Finanziamenti Europei per opere che non sono servite a niente? Perché quando si tratta di guadagnare gli imprenditori sono bravi, quando si tratta di assumersi le proprie responsabilità la colpa è dei politici che non gli hanno dato quello che non è giusto che avessero?
Infine, con tutti soldi per la formazione, per il turismo ed il commercio che sono stati messi in moto in questa regione, quanti posti di lavoro hanno realizzato questi imprenditori napoletani che oggi si fanno portatori di indignate reazioni. Una vecchia politica, è quella a cui assistiamo, ma l'impresa napoletana è sempre la stessa, assistita come i disoccupati organizzati, entrambe le categorie inserite dentro un patto che ha significato solo la gestione del potere e la sopravvivenza.
Ed il nuovo chi sarebbe? Gigino Cesario? Il vecchio socialista craxiano di Sant'Antimo, che non fanno parlare mai in televisione perché altrimenti sarebbero guai, vista la sua poca capacità e competenza?
Quale è il nuovo patto che si muove attorno al geniale rappresentate del centro destra? Una politica ancora più vecchia dell'industrializzazione fallita di De Mita e Bassolino, l'abuso del territorio, la speculazione edilizia, cara a Lauro e Gava. Così torneremo indietro a quelle politiche di distruzione del territorio che hanno portato solo degrado e mancato sviluppo, in cui i fratelli costruttori di Cesario sono tra i maggiori esponenti. Qualcuno crede che le Vele di Scampia ci sono sempre state? No, sono la incredibile invenzione di una politica di costruzione di alloggi popolari che doveva arricchire gli imprenditori che hanno fatto la fortuna di un modo di fare politica nel quale i cittadini non contano e non devono mai contare.
Quando ci fu la crisi della Regione, travolta da arresti e dalla inchieste, mentre la spazzatura era dapertutto o, chiedemmo con forza alla giunta di cambiare passo nom perché quella politica era sbagliata e perdente, volevamo e vogliamo una politica nuova, che faccia crescere i cittadini in un percorso difficile, ma che valorizzi le nostre potenzialità. Vogliamo una Campania senza assistenza, ne per i disoccupati, ne per gli imprenditori, vogliamo un a Campania in cui la gente per bene possa contare. E' un sogno, può darsi, sicuramente non lo può garantire Berlusconi, ma nemmeno lo può garantire Bassolino o Lettieri.
Una nuova politica per una nuova impresa, in una società più libera.
d
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Raffaele Pirozzi
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giovedì 28 maggio 2009
CIRCONDIAMO TERRA FUTURA DI VERDE CON BRAIN EMOTION

L’AGENZIA VERONESE PARTECIPA ALL’EVENTO ESPOSITIVO “FUORITERRA”, CHE SI TIENE ALL’ESTERNO DELLA MOSTRA-CONVEGNO TERRA FUTURA A FIRENZE DAL 29 AL 31 MAGGIO
Fuoriterra, alla sua prima edizione, è una nuova esperienza ricca di appuntamenti che la zona di Via del Pollaiolo offre durante le giornate dal 29 al 31 maggio, dedicate alle “buone pratiche” di vita, di governo e d’impresa.
Fuoriterra è organizzato e gestito dall’omonima associazione culturale, di cui fanno parte Cremonesi Consulenze, Consorzio Soluzioni per il Risparmio Energetico e Brain Emotion e che mira alla promozione di eventi culturali in linea con gli obiettivi della mostra-convegno Terra Futura, in questi stessi giorni a Firenze.
Proprio per sottolineare la condivisione di questo messaggio ambientale e della tutela dei diritti della persona, Brain Emotion è infatti entrata nel “team” dell’associazione ed è presente tra le strade del capoluogo fiorentino a fianco delle altre due società promotrici e creatrici dell’evento.
Brain Emotion contribuisce al progetto con la propria consulenza in ambito creativo per la progettazione del logo, del sito web e delle attività promozionali, il tutto senza scopo di lucro. L’obiettivo è creare un format che si affianchi alla fiera, riproponendone i valori in un contesto conviviale dove ritrovarsi dopo una giornata tra stand e padiglioni.
La partecipazione di Brain Emotion a Fuoriterra rinnova l’impegno dell’agenzia su tematiche verdi, impegno che l’aveva già vista collaborare proprio assieme a Cremonesi Consulenze al progetto Energia, mostra dedicata ai temi dello sviluppo sostenibile tenutasi a Verona nel dicembre 2008.
Come allora, Brain Emotion ha fatto propria la filosofia dell’iniziativa, intervenendovi anche attivamente e proponendo la campagna di eco-incentivi “Risparmio Verde Acido”. Le cartoline distribuite nei punti aderenti a Fuoriterra spiegano ai visitatori l’idea del progetto, che si riassume in una promozione con sconti speciali per “rottamare” la vecchia immagine aziendale e rinnovarla per idee fresche e al contempo attente al budget. Gli interessati hanno tempo fino al 31 dicembre 2009 per contattare Brain Emotion, citando il codice che è riportato sulla cartolina, e sviluppare il proprio progetto.
“Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta di entrare nellassociazione Fuoriterra; sono situazioni in cui crediamo molto e che ci piace poter “creare” sul fronte visivo e comunicativo.” – commenta l’ing. Ianeselli, managing director di Brain Emotion – “Cremonesi Consulenze e Consorzio Soluzioni per il Risparmio Energetico sono clienti propositivi, con i quali condividiamo l’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico. Del resto non dimentichiamo che il ns. colore istituzionale è il verde!”
Per info su Fuoriterra e la promozione Eco-incentivi si rimanda a www.fuoriterra.it e www.brainemotion.it
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Brain Emotion
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Filmmaster e SKY Cinema: Nel Nome del Male
Filmmaster Television realizza per Sky Cinema
“ Nel Nome del Male”
In 35 anni in Italia sono scomparse più di 20.000 persone, piu’ di 9.000 sono minori di 18 anni. Solo negli ultimi 3 anni si contano 400 vittime di sette di vario genere. Queste le cifre inquietanti relative al fenomeno del satanismo nel nostro paese, che ha scosso la cronaca degli ultimi anni tanto da far pensare a un vero e proprio “allarme” sette. Una tema di scottante attualità che SKY Cinema ha deciso di raccontare e scandagliare, proseguendo con la sua linea editoriale di privilegiare soggetti che siano particolarmente rilevanti all’audience italiana. Da qui la scelta di produrre con FilmMaster Television, Filmmaster Group, la mini-serie in 2 puntate NEL NOME DEL MALE, incentrata sul fenomeno del satanismo tra i giovani italiani, con Fabrizio Bentivoglio, per la prima volta interprete in una fiction italiana per la tv, e con lui nel cast Michela Cescon, Alessandra Agosti, Vitaliano Trevisan, Pierpaolo Spollon e Davide Lorino, per la regia di Alex Infascelli. Si tratta di una esclusiva produzione in 2 puntate, in cui SKY e FilmMaster hanno investito anche in termini di qualità tecnologica. Per la prima volta in una fiction italiana è stata utilizzata la camera HD Red, uno strumento sensibilissimo già adoperato da Spielberg e Soderbergh, che consente la massima risoluzione possibile. La mini-serie tv NEL NOME DEL MALE, in onda martedì 2 e mercoledì 3 giugno alle 21.00 su SKY Cinema 1, e in simulcast su SKY Cinema HD, racconta il dramma di un padre, il protagonista Giovanni Baldassi, un piccolo industriale benestante, un genitore come tanti, costretto a confrontarsi con il drammatico coinvolgimento del figlio nel mondo oscuro delle sette sataniche. L’ingresso del male oscuro nella pacata vita di un piccola cittadina di provincia lo farà letteralmente detonare e metterà a dura prova una vicenda familiare apparentemente solida.
"Il tutto nasce da una telefonata di Nils Hartman, direttore di Sky Cinema, che mi chiede: 'che ne sai di satana?' - Tutto! rispondo come il più classico dei produttori!.” Dice Sergio Castellani presidente Filmmaster Television e Filmmaster Group e continua: “ Da lì è cominciata la nostra avventura ma, soprattutto, sono cominciate le "scelte". La prima è stata quella relativa ad un autore per questo particolare soggetto ed abbiamo individuato la più "satanica" delle scrittrici italiane, la bellissima Paola Barbarto che ha realizzato un soggetto vincente. Poi abbiamo scelto un regista capace di trasformare una storia così forte in immagini ed atmosfere d’impatto. E solo un "satanico" come Alex Infascelli poteva essere il regista giusto. Per il protagonista abbiamo puntato su uno "special one" Fabrizio Bentivoglio e l'abbiamo convinto alla sua prima mondiale televisiva. E’ facilmente deducibile che si è trattato di un progetto caratterizzato da scelte innovative, originali e alcune volte coraggiose che si sono potute attuare grazie ad una straordinaria sintonia tra il team Sky Cinema e Filmmaster che, grazie ad un confronto serrato e quotidiano, ci ha portato a raggiungere obiettivi di qualità ed originalità sia nel linguaggio sia nello stile del nostro film. Grazie SKY!”
Sinossi
La famiglia Baldassi è apparentemente l’immagine della serenità: padre piccolo industriale, madre casalinga, un figlio adolescente tranquillo e studioso e una bella bambina fresca di prima comunione. Improvvisamente questa calma apparente viene spezzata: Matteo, il figlio maggiore scompare. Alla prima ipotesi di una ragazzata segue quella della fuga volontaria. Poi il padre Giovanni inizia a nutrire degli strani sospetti, dopo il ritrovamento in camera del figlio di piccoli, macabri trofei.
Entra in contatto con la madre di un’altra ragazza, anch’essa scomparsa. Lei è certa che sua figlia sia stata irretita da una setta satanica. Baldassi prima respinge questa ipotesi, poi cerca conferme nelle amicizie del figlio. Indagando, scopre la passione del ragazzo per i locali gotici e le atmosfere dark. Legge la posta e le chat che Matteo frequentava. Non ci sono più dubbi, il ragazzo era entrato in un giro di satanisti. Le indagini di un giovane agente, Andrea Savino, cominciano a dare fastidio a qualcuno e inizia una catena di incidenti misteriosi. Parenti ed amici considerano Giovanni uno squilibrato che si è messo in testa di scoperchiare tombe, la moglie non gli perdona di avere sporcato l’immagine della famiglia e lo manda via di casa, all’uomo non resta che trasferirsi nella vicina Trieste. Qui Giovanni entra nell’ambiente delle piccole sette sataniche, incontra nuovamente la madre della ragazza scomparsa e conosce il capo di una grande setta, Riccardo Tramer, un personaggio carismatico che lo introduce a una serie di inquietanti rituali. Solo, disperato, abbandonato dai suoi cari e ossessionato dalle sue stesse paure, Giovanni continuerà la sua ricerca della verità negli ambienti macabri e cupi delle sette, alla ricerca del figlio nascosto nell’ombra del male...
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Alessandra Montresor - FilmMaster Group
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3Com presenta la seconda tappa del tour "la velocità non è tutto"
Cosa si nasconde dietro una rete efficiente: consigli pratici, esperienze e tecnologie
17 giugno 2009, Villa Ottoboni, Padova (Via Padre E. Ramin, 1)
Il management 3Com, supportato da testimonial qualificati, offrirà consigli pratici per garantire sicurezza e business continuity
Milano, 28 maggio 2009 – 3Com presenta la seconda tappa del tour “La velocità non è tutto: cosa si nasconde dietro una rete efficiente”, cominciato a Milano il 5 marzo scorso e destinato agli utenti finali di grandi aziende del settore pubblico e privato. Il convegno, riservato a un numero ristretto di partecipanti, questa volta si svolgerà a Padova il 17 giugno presso Villa Ottoboni.
Le infrastrutture di rete sono sempre più un elemento centrale per ogni strategia di crescita del business aziendale e la crescente tendenza alla mobilità dei dipendenti impone alle aziende l’implementazione e la gestione di reti wireless che siano sicure e affidabili.
Con l’adozione di questi nuovi servizi e applicazioni, l’efficienza dell’infrastruttura di rete non è più misurabile solo in base alla velocità: diventano, invece, fondamentali la sicurezza fisica e logica e la possibilità di gestire e controllare la rete in modo dinamico.
Edoardo Accenti, Sales Manager 3Com Italia, aprirà il convegno, durante il quale verranno approfonditi tutti gli aspetti che contribuiscono a realizzare un sistema di rete all’avanguardia, con l’apporto di testimonial qualificati, quali Guglielmo Galasso, dirigente del servizio sistema informativo regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che illustrerà la propria esperienza in termini di controllo e gestione della rete, e Giuseppe Cortiula, referente Informatico ASS3 Alto Friuli Ospedali di Gemona e Tolmezzo, che tratterà il tema della continuità operativa.
Pierpaolo Alì, Regional Sales Manager TippingPoint Italia, mostrerà un approccio efficace per il controllo degli accessi in rete e per l’enforcement delle policy per sapere in ogni momento chi si collega alla rete, controllarne lo “stato di salute” ed eventualmente restringere l’accesso alle risorse.
Nel corso dell’incontro Stefano Brioschi, System Engineer di 3Com Italia, dedicherà ampio spazio al tema del Voip e del wireless per spiegare quando e per quali tipologie di applicazioni è opportuno prendere in considerazione la realizzazione di reti wireless e come far fronte ai problemi di sicurezza legati a questa tecnologia.
Luca Guerra, Professional Service Engineer di 3Com Italia, spiegherà come garantire la continuità dell’erogazione dei servizi nelle reti aziendali, sottolineando come l’aumento delle applicazioni mission critical, nonché la crescente richiesta di sicurezza hanno evidenziato l’importanza del Core, che oggi più che mai ha un ruolo fondamentale nella protezione dei sistemi informativi.
È possibile consultare l'agenda dettagliata del convegno e prenotarsi all'evento compilando l'apposito modulo di registrazione scaricabile all'indirizzo: www.soiel.it/documenti/3compadova.pdf oppure www.soiel.it
# # #
Informazioni su 3Com Corporation
3Com Corporation è una società da 1 miliardo e 300 mila dollari leader a livello mondiale nella fornitura di soluzioni di networking che hanno stabilito un nuovo standard di mercato in termini di rapporto prezzo/prestazioni. 3Com si struttura in tre global brand – H3C, 3Com e TippingPoint – che offrono soluzioni di rete e sicurezza ad alte performance per aziende di tutte le dimensioni. La gamma di soluzioni enterprise H3C – leader di mercato in Cina – include prodotti che spaziano dal data center al cuore della rete, mentre TippingPoint fornisce sistemi network-based di prevenzione delle intrusioni, in grado di garantire una protezione completa per le applicazioni, l’infrastruttura e le prestazioni.
Copyright© 3COmCorporation, 3Com, il logo 3COm H3C e Tipping Point sono marchi registrati di 3Com Corporation e di tutte le filiali presenti a livello mondiale. Tutte le altre società e nomi di prodotto potrebbero essere marchi registrati dei rispettivi proprietari.
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FLORA ALPINA IN FUGA VERSO L'ALTO - PARTE IL MONITORAGGIO WWF E UNIVERSITA' PAVIA
"ANNO DEL CLIMA"
FLORA ALPINA IN FUGA VERSO L'ALTO,
PARTE IL MONITORAGGIO WWF E UNIVERSITA' PAVIA
WWF e Università di Pavia presentano il progetto GLORIA per il monitoraggio della flora delle alpi italiane durante la conferenza internazionale: "Mountains: energy, water and food for life. The SHARE project: understanding the impacts of climate change" in corso a Milano organizzata da Ev-K2-CNR; Comune di Milano; CNR.
Nell'anno che il WWF dedica al clima, e in attesa della conferenza a Copenaghen, partirà a luglio nel parco Orobie bergamasche il progetto di monitoraggio dei cambiamenti in atto nella flora alpina, a causa dei cambiamenti climatici, con l'allestimento di una stazione di rilevamento che indagherà questo fenomeno per poter pianificare interventi di conservazione della flora sulla base di dati certi.
Il progetto pluriennale è portato avanti da WWF Italia, Parco Regionale delle Orobie Bergamasche, Parco Regionale delle Orobie valtellinesi, Centro regionale flora autoctona, Centro Meteorologico lombardo, Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Ecologia del Territorio, con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lombardia.
Il progetto è stato presentato oggi dal Prof. Graziano Rossi dell'Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Ecologia del Territorio durante la conferenza internazionale: "Mountains: energy, water and food for life. The SHARE project: understanding the impacts of climate change" in corso a Milano organizzata da Ev-K2-CNR; Comune di Milano; CNR.
La stazione di rilevamento sarà la prima nel settore meridionale nelle Alpi gestita da un team italiano e, per valutare la velocità di tali processi di migrazione ed estinzione che accomunano a livello globale con maggiore o minore intensità tutti gli ecosistemi alpini. Farà parte di GLORIA (Global Observation Research Initiative in Alpine environments, www.gloria.ac.at) la rete di monitoraggio in Europa e nel mondo attiva dal 2000 con ben 178 siti.
Il metodo prevede la misurazione periodica di numerosi parametri su clima, suolo e flora in quattro vette campione per ogni regione.
Nell'aprile 2007 l'Università di Pavia ha pubblicato uno studio(*) che ha dimostrato che le piante del gruppo del Bernina, sulle Alpi valtellinesi, negli ultimi 50 anni sono risalite in quota in modo consistente a causa del cambiamento climatico, studio che ha confrontato i dati raccolti nel 1959 dal botanico Augusto Pirola, con quelli raccolti da loro stessi tra il 2003 e il 2005.
56 sono le specie migrate a quote più alte da 10 a 430 metri, 25 sono le specie "nuove" trovate dai ricercatori, 15 quelle di cui si sospetta la scomparsa, a fronte di un aumento medio della temperatura nella zona di 1,2 °C. Infatti un aumento della temperatura in aree montuose si traduce in una "forza trainante", che innesca flussi migratori di specie verso quote più elevate.
Alle quote più basse e marginali della catena alpina si prevede infatti che il 60% della flora ora presente venga progressivamente annientata e sostituita a causa dell'aumento della temperatura entro il 2080. Per monitorare la velocità e la direzione di questi cambiamenti è necessario superare la fase delle stime e condurre rigorosi studi scientifici di monitoraggio, sia meteorologico che botanico.
SCHEDA (*)
Tra le numerose specie erbacee risalite la farfara (Tussilago fanfara; foto 1 nel 1959 era a 2.620 metri, ora a 3.025) e la genziana della Baviera (Gentiana bavarica var. subacaulis; foto 2 prima 2.850 metri ora 3.080) hanno mostrato incrementi notevoli, pari rispettivamente a 405 m e 230 m. La farfara, pianta dai bei fiori gialli che proprio in questi giorni è fiorita in pianura, è stata sorprendentemente trovata a 3025 m; la genziana della Baviera è invece una specie alpina tipica delle pietraie e delle morene, facilmente osservabile negli ambienti nivali.
Minori incrementi in altitudine (pari a 85-90 m) sono stati registrati per il salice elvetico (Salix helvetica; foto 3 prima era 2.600) e per lo sparviere vischioso (Hieracium intybaceum; foto 4), quest'ultimo, rinvenuto fino a 2840 m, ma tipico di quote più basse e di ambienti assolati.
Tra le 25 nuove specie giunte nell'area di studio ricordiamo i salici arbustivi (Salix hastata, S. purpurea, S. appendiculata) e le specie erbacee epilobio angustifoglio, dall'infiorescenza viola (Epilobium angustifolium; foto 5 ora è a 2.400 metri), e trifoglio della neve (Trifolium pratense subsp. nivale; foto 6 trovato a 2.550 metri), tutte piante che fino a pochi decenni fa vivevano a quote decisamente inferiori, ben lontano dai ghiacciai alpini.
DISPONIBILI FOTO DELLA FLORA CITATA:
http://www.transferbigfiles.com/Get.aspx?id=af70d790-14c4-4878-93d2-1ebe523d3024
http://www.transferbigfiles.com/Get.aspx?id=8c3936e4-2a9c-4a80-a360-d9553a702abd
Programma del convegno:
http://www.montagna.org/montagnaftp/evk2cnr/Cheariatira_EvK2CnrConferenceProgramme.pdf
Milano, 28 maggio 2009
Ufficio stampa WWF Italia Sara Bragonzi tel 0283133233 – 3298315718 s.bragonzi@wwf.it
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Sensi, Ateliers Arts & Sens: l'arte entra in azienda. 29 maggio - Mole Vanvitelliana Ancona
SENSI, Ateliers Arts & Sens: l'arte entra in azienda.
Presentazione: venerdì 29 maggio dalle 10,00 alle 13,00 Mole Vanvitelliana Ancona
SENSI, Ateliers Arts & Sens, è un concept nuovo che valorizza le potenzialità creative della persona attraverso l'incontro di artisti e l'esperienza dei mestieri d'arte, per stimolare la capacità d'innovazione, la relazione e il benessere. Si rivolge a managers e dirigenti di impresa.
Nato a Parigi, ha già organizzato ateliers di scultura, pittura, teatro, cucina, fotografia, canto etc per molte aziende, tra cui: Axa, Carita, Coty, Euroexpo, Givaudan, L'Oréal, Kérastase, Monnaie de Paris, Renault, Safig, Saint-Gobain, Spie Batignolles, Unilever.
Barbara Albasio, laureata in relazioni internazionali a Sciences Po Paris, MBA negli Stati Uniti, è la fondatrice di SENSI, Ateliers Arts & Sens e dei suoi ateliers di creazione artistica e stimolo sensoriale.
A poco più di un anno di attività questa innovativa impresa, ha riscosso un successo tale oltre 30 sessioni in un anno da approdare anche in Italia.
''L'isolamento e l'eccessivo stress dei dirigenti sono fattori che penalizzano il rendimento aziendale'' ha dichiarato Barbara Albasio. Per questo SENSI, Ateliers Arts & Sens propone percorsi diversi per potenziare le performance professionali.
Creati su misura per i clienti, gli ateliers si declinano in numerosi campi di attività che stimolano la creatività come la scultura, la pittura, l'espressione corporea, la fotografia, l'arte di cucinare oppure di creare profumi, o ancora di inventare cocktails.
In genere riuniscono una decina di partecipanti intorno a un artista di talento in base all'attività artistica scelta. L'atelier si sviluppa in due fasi, la creazione e poi la condivisione dell'esperienza. L'obiettivo e' quello di liberare le tensioni, di sbloccare i conflitti tra colleghi, di favorire le relazioni, di instaurare legami di solidarietà, equilibrio, fiducia. Il tutto divertendosi. L'impresa ci guadagna in creatività, motivazione e innovazione.
Quella di Ancona è la seconda data italiana di presentazione. La prima edizione si è svolta infatti il 15 maggio scorso al Superstudio di Milano. L'atelier è inserito all'interno della mostra Adriatic Design 09 (dedicata alle eccellenze del design della fascia adriatica). Esso rappresenta un momento speciale dedicato alle imprese.
A coordinare il progetto italiano sarà Fabiola Ruggiero, imprenditrice nel mondo del Tè (www.cosedite.it), che già attraverso la sua Scuola di Tè propone corsi ed eventi per raccontare la cultura del Tè, non solo come momento estetico ma anche come occasione di conoscenza e di miglioramento personale.
Promuovere SENSI in Italia significa fare tesoro dell'esperienza di un'eccellenza internazionale per proporre alle imprese del Paese percorsi nuovi di crescita, guidati dall'esplorazione, la scoperta e la valorizzazione del talento delle persone.
Per informazioni:
Fabiola Ruggiero
fabiola.ruggiero@sensi-ateliers.com
Tel.+39.335.7744001
PRIVACY
Ai sensi del D.Lgs.196/2003 si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate e ad uso esclusivo del destinatario. Qualora il messaggio le fosse pervenuto per errore, la invitiamo ad eliminarlo senza copiarlo ed a non inoltrarlo a terzi, dandocene comunicazione all'indirizzo: info@cosedite.it. Please note that according to the law decree 196/2003 the information contained in this message are confidential and exclusively destined to the addressee. Whereas the message should arrive to you by mistake, we invite you to delete it without copying it and to not send it to third parties upon previous communication to the following e-mail address: info@cosedite.it.
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Assolutismo e Razzismo
Le istituzioni hanno elaborato un sistema normativo contro i comportamenti intolleranti e razzisti.
L'articolo 3 della Costituzione della Repubblica, in Italia, prevede che tutti cittadini abbiano pari dignità sociale e siano uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali.
Rispetto a questi principi, si vieta di ricostituire il partito fascista e di diffondere idee razziste e l'incitazione alla discriminazione razziale.
Laura Tussi
I MECCANISMI SOCIALI DEL RAZZISMO
Dal pregiudizio alla discriminazione
di Laura Tussi
In Europa, sono fattore di enorme preoccupazione le politiche repressive, così come gli atteggiamenti xenofobi e intolleranti, nei confronti dell'immigrazione clandestina e delle minoranze. Esempio di queste politiche e di questi atteggiamenti è la decisione del governo italiano di rendere reato l'immigrazione clandestina.
Le istituzioni hanno elaborato un sistema normativo contro i comportamenti intolleranti e razzisti. L'articolo 3 della Costituzione della Repubblica, in Italia, prevede che tutti cittadini abbiano pari dignità sociale e siano uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali. Rispetto a questi principi, si vieta di ricostituire il partito fascista e di diffondere idee razziste e l'incitazione alla discriminazione razziale.
Le indagini della scuola psicanalitica di Francoforte hanno cercato di individuare i tratti e le caratteristiche di una personalità orientata al razzismo, alla xenofobia e all'antisemitismo, considerando il pensiero rigido e la personalità autoritaria, come una sorta di ricettacolo per l'insorgenza del pregiudizio antisemita e razzista quali elementi di un pensiero standardizzato e conformista.
I ragazzi allevati secondo lo stile educativo autoritario tendono a reprimere i sentimenti negativi nei confronti di genitori severi e a sviluppare un atteggiamento di sottomissione verso l'autorità, ma anche a proiettare contro persone più deboli le loro frustrazioni.
La personalità autoritaria è caratterizzata da rigidità, stereotipi, incapacità di tollerare l'ambivalenza e il cambiamento.
Secondo Adorno, lo stereotipo antisemita e razzista è un potere completamente antiilluministico, naturalista, irrazionale e superstizioso che si afferma anche in una società razionale e tecnologica. Questo aspetto dell'analisi pone l'accento sulla personalità dell'individuo intollerante, mentre gli studi di psicologia sociale degli ultimi decenni accentuano e pongono in evidenza le dimensioni sociali del pensiero e del contesto che agevolano il formarsi dello stereotipo e del pregiudizio etnico e di genere.
Palmonari sostiene che il naturale sviluppo di un'interazione fra l'attività cognitiva dei bambini e delle bambine, la risonanza emotiva e l'ambiente socio-culturale determinano l'insorgere delle categorie concettuali dello stereotipo e del pregiudizio.
Le caratteristiche personali, quali la rigidità ed economicità di pensiero, le frustrazioni e la conseguente dimensione relazionale intraindividuale, determinano l'insorgere della concezione intollerante nella relazione.
Dunque, quali sono i principali elementi che spiegano la nascita e l'evoluzione del pregiudizio, dell'intolleranza e dell'odio razzista e antisemita?
Gli studi sul pregiudizio sono riconducibili alle relazioni sociali e ai processi di categorizzazione che tendono ad amplificare le differenze tra i gruppi e rafforzare le somiglianze all'interno degli stessi.
Alla base del pensiero prevenuto e preconcettuale, sussistono meccanismi di categorizzazione che permettono di inserire gli "altri", automaticamente, in predefinite tipologie distinte per caratteristiche di genere, età, ceto sociale, etnia, e altro ancora.
I pregiudizi che sorgono nei gruppi e fra i gruppi sono riconducibili alla teoria realistica del conflitto che evidenzia le contese sociali per l'utilizzo delle risorse e la competitività sul piano economico e politico.
Il concetto di identità sociale è costituito dagli aspetti dell'immagine di sé che derivano dalle categorie sociali, di cui l'individuo percepisce l'appartenenza.
La teoria di Bandura, relativa al disimpegno morale, evidenzia i meccanismi tramite cui l'individuo arriva a compiere azioni immorali, giustificando il proprio comportamento, usando eufemismi, distorcendo le conseguenze, dislocando le responsabilità.
Inoltre, nella società autoritaria, monolitica e ideologica, strutturata in senso gerarchico, sono abituali i meccanismi di discriminazione.
In tali contesti, come nella Germania nazista, è possibile osservare una progressione di azioni che muovono critica e dissenso contro il gruppo bersaglio, discreditandolo e autorizzando ripercussioni violente e brutali, giustificando il discredito stesso, perché tali atteggiamenti sfociano nella considerazione che il capro espiatorio costituisce una categoria sociale inferiore e degenerata. Fromm aveva evidenziato come nei regimi totalitari la vita e la sorte dei cittadini viene riposta nelle azioni politiche e nelle decisioni di un capo assoluto, dove la mancanza di condivisione democratica e di autonomia critica costituisce elemento di rischio per la possibile comparsa di meccanismi di distruzione.
In situazioni di insicurezza sociale e di difficili condizioni di vita, le circostanze possono attivare sentimenti di ostilità e rivalsa nei confronti di persone percepite come responsabili di simili problemi.
Infatti, colpevolizzare gli altri, trasformarli in capri espiatori, diminuisce le proprie responsabilità.
Questi processi possono rappresentare motivo di conflitto e fomentare i fenomeni di antisemitismo, razzismo e xenofobia.
In ogni programma politico di contrasto del pregiudizio, assumono importanza la tipologia di struttura sociale, le disposizioni culturali, le condizioni economiche e sociali, la presenza di conflitto, i rapporti tra gruppi, la storia collettiva e le predisposizioni individuali.
In una società democratica, dove sono in atto meccanismi di condivisione e partecipazione alle decisioni, tramite la considerazione della cittadinanza attiva, nell'autonomia critica, soprattutto tramite il rilievo posto all'istruzione scolastica e alla libertà degli ambiti di stampa, risulta possibile considerare la presenza di anticorpi atti a prevenire gli elementi che ingenerano lo stereotipo, il pregiudizio e la discriminazione che, inevitabilmente innescano meccanismi di distruzione e atrocità collettive.
Attualmente tutto questo non appare così scontato, a causa delle degenerazioni del gioco democratico, rischio sempre presente in caso di affidamento totale delle istituzioni al capo carismatico e anche perché il meccanismo del capro espiatorio agisce in condizioni di crisi sociale, morale e politica e di insicurezza e di incertezza istituzionale.
Laura Tussi
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Redazione del CorrieredelWeb.it
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Comunicato Stampa: smettere di fumare senza ingrassare? Con il Generale Dieta si può
Smettere di fumare senza ingrassare si può. Soprattutto se questo auspicio diventa un ordine e se a darlo è un ufficiale dell'esercito. Non stiamo parlando del sergente Hartman di Full Metal Jacket, come si potrebbe pensare, ma del Generale Dieta, il personal trainer virtuale di Dietaland, il nuovo blog del network di iSayBlog!, da oggi ufficialmente on line all'indirizzo www.dietaland.com.
Al grido di "smettere di fumare è una vostra scelta, ma non ingrassare quando lo fate ..è un ordine", il Generale Dieta sta "arruolando" seguaci su Facebook e promuovendo sul social network il post che svela i segreti e i consigli chiave per non ingrassare una volta presa la decisione di fare il grande passo e liberarsi dalla dipendenza per le sigarette.
Da tenere un diario già una settimana prima del fatidico giorno per monitorare i cambiamenti nell'alimentazione una volta rinunciato alle bionde, a preferire cibi ricchi di fibre per evitare spiacevoli episodi di stipsi, sempre in agguato quando si decide di smettere di fumare, fino ad eliminare caffé e alcolici che, anche secondo una ricerca delle Duke University, fanno rimpiangere maggiormente il "gusto" delle sigarette. Questi ed altri, i suggerimenti da tenere a mente se non si vuole sostituire il fumo con i chili di troppo.
E per chi non ha problemi con il fumo, ma vuole comunque tenersi in forma in vista dell'estate, in Dietaland è possibile reperire aggiornamenti quotidiani effettuati da esperti del settore nutrizionista con consigli e informazioni su diete innovative, tisane e integratori naturali utili per il benessere psicofisico, ma anche ricette dietetiche particolarmente gustose, per non dimenticare che stare bene a tavola non significa rinunciare ai piaceri del palato.
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Simona Falasca
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Occhiali da sole. Consigli per gli acquisti
Occhiali da sole. Consigli per gli acquisti
Con la bella stagione e la maggiore incidenza dei raggi solari diventa frequente l'uso di occhiali da sole, il cui scopo, e' bene ricordarlo, e' quello di proteggere gli occhi dalle radiazioni solari. La tentazione di rivolgersi alla prima bancarella e' forte, vista la differenza tra i prezzi praticati dal tradizionale negozio di ottica e quelli del venditore ambulante. A differenza della falsa borsetta griffata, il cui acquisto non provoca un danno alla salute, gli occhiali da sole, quando non sono conformi alle prescrizione di legge (1), possono causare danni alla vista, cioe' cataratta, degenerazione maculare e congiuntiviti. Gli occhiali da sole fuori legge sono proprio quelli messi in vendita sulle bancarelle, per strada o sulle spiagge da improvvisati venditori, spesso extracomunitari. Come scegliere dunque un buon paio di occhiali? Gli occhiali da sole devono essere accompagnati dalla nota informativa, prevista tra l'altro dalla legge, dove sono indicati:
* il fabbricante o mandatario;
* il grado di protezione, la categoria (da 0 a 4, dal piu' chiaro al piu' scuro);
* i limiti di impiego;
* le istruzioni d'uso;
* la marchiatura CE (conformita' europea).
Certo tutto questo non basta, perche' la nota informativa puo' essere allegata anche ad un paio di occhiali fasulli. Allora? Non rimane che rivolgersi ad un ottico di fiducia ricordando che, a parita' di prestazioni, spesso e' la marca che fa lievitare il prezzo.
Per approfondimenti si veda: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=118551
Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc
(1) Decreti Legsl. n. 475/1992 e n.10/1997. Direttiva comunitaria 89/686/CEE
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
Email aduc@aduc.it
Tel.055290606
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Lampertz è silver sponsor del 'Security Summit' l'evento sulla sicurezza dei sistemi informatici che si terrà a Roma il 10 e 11 giugno 2009
L’appuntamento organizzato da Edipi Conference con la collaborazione del Clusit sarà un momento di divulgazione e confronto sulle principali e più attuali tematiche relative alla sicurezza informatica
Milano, 28 maggio 2009 – Lampertz, azienda leader nella fornitura di soluzioni rivolte alla sicurezza fisica sia per l'archiviazione dei dati sia dei sistemi informatici, dopo il successo della tappa milanese continua nella capitale la sponsorizzazione del ‘Security Summit’, l’appuntamento promosso da Edipi Conference e dal Clusit (Associazione italiana per la Sicurezza Informatica) rivolto agli utenti interessati alla sicurezza dei sistemi informatici, della rete e alla protezione dei dati. Il 10 e 11 giugno prossimi Lampertz sarà presente al Summit romano anche con uno spazio espositivo dove un team di esperti sarà a disposizione dei visitatori per illustrare le soluzioni più innovative e affidabili per la protezione funzionale delle infrastrutture informatiche.
Nel corso delle due giornate di lavoro, scandite da tavole rotonde, atelier tecnologici e seminari tecnici, verranno trattati temi scottanti che riguardano la sicurezza informatica, grazie anche agli interventi dei maggiori esperti del settore quali ad esempio Gadi Evron, tra i protagonisti della difesa dalla Estonia contro l’attacco di massa degli hacker russi, Steve Santorelli, da anni in prima linea nelle indagini sulla criminalità informatica, e Piotr Oleszkiewicz, esperto nel networking, nella crittografia, nel software design e nell'information security.
Lampertz vanta una gamma di soluzioni di sicurezza in linea con i maggiori standard e livelli di certificazione richiesti oggi dal mercato. La propria offerta si articola in soluzioni basate su tecnologia all’avanguardia come ad esempio camere ignifughe modulari per data center e soluzioni “rack server” per infrastrutture “rack based” con l’obiettivo di garantire un livello più elevato di continuità dei sistemi riducendo i rischi di down-time imprevisti causati da eventi esterni naturali e/o accidentali (incendi, inondazioni, induzione elettromagnetica etc),attraverso soluzioni tecniche e funzionali che garantiscano la protezione fisica e perimetrale necessaria, per la preservazione dei sistemi dalle suddette minacce.
***
Lampertz Italia Srl, filiale italiana del Gruppo Internazionale tedesco LAMPERTZ GmbH & CO. KG, fondato nel 1932 a Berlino e appartenente al Friedhelm Loh Group, fornisce soluzioni per la sicurezza fisica di dati e sistemi ICT, con certificazione di conformità alla norma EN 1047 rilasciata dallo European Certification Board for Security. Tali soluzioni spaziano dagli armadi ignifughi monoblocco per supporti magnetici e ottici di backup fino a celle ignifughe modulari per Data Centres, complete su richiesta di tutti gli impianti ausiliari quali ad esempio la climatizzazione, la rivelazione e lo spegnimento automatico incendi, l’anti-intrusione ed il controllo accessi. Lampertz vanta una presenza diretta in oltre 30 paesi e supporta le più importanti organizzazioni internazionali nel massimizzare il valore dei propri investimenti nei piani di continuità operativa. In Italia è presente con la sede di Monza gestita da Sandra Calabrese.
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Sasol Italia emblema di sicurezza dei sistemi tecnologici
Sasol Italia emblema di sicurezza dei sistemi tecnologici
Affiancata da SCC e McAfee, Sasol Italia ha ottenuto importanti successi nel Risk Management Lifecycle
Milano, 28 maggio 2009 – SCC SpA, azienda leader nelle integrazioni tecnologiche, specializzata nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite, annuncia i successi ottenuti nel progetto di sicurezza informatica da Sasol Italia, compagnia sudafricana leader nell'estrazione mineraria, nella produzione di energia e di carburanti sintetici.
L’azienda produttrice di benzina e diesel a base di carbone e gas naturale possiede in Italia 5 siti produttivi. In particolare ad Augusta vi è il più importante stabilimento europeo per la produzione di paraffina, mentre a Milano risiedono gli uffici amministrativi e l’hub di servizi tecnologici per Italia, Dubai e Slovacchia con un’architettura che fornisce servizi IT a 550 utenti.
Gestendo in prima persona un’infrastruttura molto estesa l’It Manager Marcaurelio Zavatti ha riscontrato il bisogno di rendere più sicura ed efficiente la propria struttura. Il controllo degli accessi verso gli ambienti intranet ed extranet ed il monitoraggio delle numerose cause di arresto dei servizi e delle vulnerabilità dei sistemi IT a 360° erano le principali esigenze, a cui si aggiungeva la necessità di valutare il grado di conformità degli endpoint. Per questo, l’IT Manager ha voluto potenziare le misure di sicurezza a sua disposizione cercando uno strumento di controllo totale dei sistemi in una soluzione che permettesse di correlare tre fondamentali funzioni: la gestione degli antivirus, il rilevamento dei malware e l’ambiente di vulnerability scan.
E’ stata adottata una soluzione per il Security Risk Management di McAfee, che integra funzioni di risk management, intrusion prevention e protezione degli endpoint che opera in modo integrato. Mediante un unico cruscotto tale soluzione consente di vedere dal punto di vista della sicurezza informatica il grado di rischio dell’azienda in quanto integra i risultati delle verifiche costantemente svolte le vulnerabilità dei sistemi e le policy di protezione richieste dall’azienda con le minacce note e la priorità di business delle risorse IT. L’integrazione di questi elementi consente di ottenere un profilo di protezione che garantisce una protezione proattiva dell’infrastruttura, bloccando gli attacchi prima che si propaghino.
L’apporto di SCC in questo processo è stato fondamentale nell’installazione, integrazione ed implementazione dell’infrastruttura, in uno stretto rapporto di collaborazione col CIO. Infatti SCC si è occupata di tutta l’operatività strategica permettendo di ottenere dei risultati subito esprimibili ed estremamente significativi, poiché riguardano:
- l’efficienza e la leggibilità delle informazioni sulla sicurezza informatica, relative in media al blocco di 55.000 attività di malware giornaliere
- la diminuzione di circa il 20% delle chiamate per l’assistenza IT immediatamente dopo l’installazione del prodotto, quindi già nel 2007. Ad oggi si contano il 90% in meno di chiamate da parte degli utenti rispetto alla situazione iniziale
- il risparmio di tempo in termini operativi dedicato ai laptop, maggiormente soggetti ai virus in quanto i più di 150 utenti dotati di portatile si muovono in tutto il mondo in ambienti spesso non protetti
- il miglioramento delle prestazioni della rete, che subisce meno rallentamenti e dispone di tutta la banda disponibile, non più impegnata dal malware.
- un risparmio economico diretto, non dovendo più commissionare dei vulnerability assessment esterni molto costosi i risultati dei quali diventano presto obsoleti e non indicano come comportarsi, al contrario di questo sistema che indica esattamente come agire su ogni singolo computer o apparato di rete in caso di necessità
“La conoscenza operativa è arrivata dal partner SCC che mi ha fatto capire come sfruttare a pieno la tecnologia, ricoprendo un importante ruolo formativo nell’ambizioso progetto di monitorare in real time tutto ciò che accade ai nostri sistemi informativi. Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione e dei risultati ottenuti” ha affermato Marcaurelio Zavatti, Supervisore tecnologia IT, gestione operativa e sicurezza Sasol Italia, fermamente convinto che “La sicurezza non è finalità tecnica ma è asservita al business. Da qui l’importanza di attivarsi per garantire la massima efficienza ai propri sistemi informativi”.
“SCC ha affiancato Sasol gestendo questo vasto progetto sin dall’inizio. L'obiettivo è stato quello di implementare con successo una soluzione innovativa che garantisse sicurezza continua al business dell'azienda. Inoltre ci siamo trovati di fronte ad un IT Manager davvero interessato a sfruttare appieno la tecnologia che offriamo, con cui è stato sin da subito molto stimolante lavorare”, ha commentato Pietro Moles - Business & Solutions Manager – Enterprise di SCC SpA.
SCC SpA
SCC SpA e MVS - Multivendor Service sono aziende leader nelle integrazioni tecnologiche, specializzate nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite. SCC ed MVS operano congiuntamente per offrire ad aziende pubbliche e private in svariati settori verticali un miglioramento delle performance IT a costi contenuti grazie ad un portafoglio di soluzioni completo e coerente che copre tutti gli ambiti e l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura IT. Le due società fanno parte del Gruppo Bartolini Progetti SpA
Per maggiori informazioni e immagini
Ufficio stampa SCC
Barbara
SEIGRADI
Tel. +39.02.54020230
barbara.lamalfa@seigradi.com/ilaria.sala@seigradi.com
www.seigradi.com
Contatto SCC:
Maud Allioux - Marketing Manager
SCC SpA
+39 02-38.035.360
Maud.allioux@it.scc.com
www.it.scc.com
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DA CAROSELLO A FACEBOOK. BREVE STORIA DELLA PUBBLICITA' IN ITALIA.
IL DOTT. DINO PALMA -AUTORE DI UN BEL ROMANZO INTITOLATO "DUE SOLITUDINE"EDITRICE ZONA-.COMINCIA CON QUESTO ARTICOLO LA COLLABORAZIONE CON www.notiziesindacali.com A LUI IL BENVENUTO.
Direttore www.notiziesindacali.com
DA CAROSELLO A FACEBOOK.
BREVE STORIA DELLA PUBBLICITÀ ITALIANA.
di Danilo Palma
C'era una volta un mondo fatto di anatroccoli a cui tutti volevano male perché erano piccoli e neri, un universo di idee geniali e indimenticabili popolato da Angelino, Carmencita, l'omino coi baffi, Papalla, Topo Gigio. Era il 3 febbraio 1957 quando dai televisori delle famiglie italiane si ascoltava per la prima volta la storica sigla di Carosello. Mamme e papà, bambini e bambine di tutte le classi sociali, da Nord a Sud, venivano rapiti da un mondo fantastico di piccole grandi storie.
Il format televisivo fu creato nel 1957 quando la RAI decise di iniziare a trasmettere messaggi pubblicitari. Per una legge dell'epoca, non era consentito fare pubblicità negli spettacoli serali prima di 90 secondi dall'inizio del medesimo. Per aggirare questa legge, fu creato Carosello: un programma della durata di 10 minuti in cui ogni sketch era seguito da una situazione o frase che faceva da tramite con l'annuncio pubblicitario finale, quello che in gergo viene ancora oggi chiamato codino.
Carosello andò in onda per ben 20 anni, fino al 1 gennaio 1977, diventando uno dei programmi televisivi più amati dalle famiglie italiane. La popolare frase " a letto dopo carosello" è rimasta per lungo tempo nel gergo popolare.
Alla fine degli anni '70, con l'enorme presenza di televisori in tutta la penisola e con l'ormai imminente avvento della tv commerciale, Carosello risultava inadeguato alle richieste delle aziende. Le ditte minori, che non potevano permettersi i costi di Carosello, cominciarono a volersi ritagliare il proprio spazio nel mondo della pubblicità televisiva.
Inoltre, le aziende internazionali mal digerivano l'idea di doversi adeguare agli standard della tv italiana.
Fu così che la pubblicità in Italia conobbe un periodo d'oro (sia per le aziende che per le agenzie): i favolosi anni '80.
Nell'era della tv commerciale, con spot infilati di continuo tra un film e un varietà, gli investimenti pubblicitari aumentarono notevolmente.
E' in quell'epoca che nascono le identità di molti marchi, destinati a entrare nel cuore delle famiglie italiane. Slogan come: Silenzio parla Agnesi, Dove c'è Barilla c'è casa, Il gusto pieno della vita, Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano, Chi Vespa mangia le mele, diventano frasi di uso comune che ancora oggi vengono spesso utilizzate e citate nelle conversazioni di ogni giorno.
Tutti ricordano gli spot della Barilla e sanno riconoscere la musica di Vangelis dopo le prime due note. Gli anni '80 sono stata un'epoca florida per l'economia pubblicitaria e chi ha vissuto da dentro quella fase storica ricorda un momento di grande fermento, di innovazione e rottura col passato.
Da Carosello si passava a storie più complesse, con cast curati nei minimi particolari e testimonial internazionali. Le aziende non badavano a spese pur di costruirsi una propria identità. Perché è questo in fondo il fine ultimo della pubblicità; non tanto il far vendere più copie di un giornale o più barattoli di sugo, quanto il creare un'anima ai prodotti e far sì che il consumatore possa riconoscersi nelle scarpe che indossa o nell'auto che guida.
La pubblicità costruisce sogni e vende speranze, colpendo l'inconscio con messaggi ironici e poetici che talvolta raggiungono il limite dell'arte e della poesia. A tal proposito ci piace ricordare due degli spot più memorabili degli ultimi anni: il commercial per Enel magistralmente interpretato da Giancarlo Giannini e realizzato dall'agenzia Saatchi & Saatchi e lo spot per Alfa Romeo basato su uno splendido testo ispirato a un brano tratto da L'elogio della follia di Erasmo da Rotterdam. Piccole perle che sono state in grado di accendere emozioni nel cuore dello spettatore, elevando la pubblicità ad arte sopraffina e geniale.
Oggi con l'avvento di internet e dei Social Network, con la sempre maggiore diffusioni di siti come Youtube, la pubblicità si interroga sul proprio futuro e cerca di sfruttare le nuove potenzialità offerte dalla rete. Con la crisi economica in agguato, le aziende diminuiscono sensibilmente gli investimenti optando per forme nuove di comunicazione dal costo minore e sul cui impatto è ancora tutto da scoprire.
Facebook permette di conoscere alla perfezione gusti e interessi di un potenziale consumatore. A quanti sarà capitato di veder scorrere nella parte destra del proprio profilo annunci pubblicitari mirati e studiati ad hoc, piccoli testi che ci invitano a provare prodotti che potenzialmente dovrebbero rispecchiare i nostri gusti, i nostri interessi e addirittura (come nel caso dei siti di incontri) il nostro stato civile?
Ma qual è il reale effetto e l'efficacia di questi nuovi strumenti? Se da un lato internet fornisce un numero di potenziali lettori o ascoltatori maggiore della tv, cosa resta nella mente di chi guarda un banner o un video virale su Youtube?
Domande a cui il settore pubblicitario dovrà rispondere negli anni a venire. Dopo un probabile boom delle nuove forme di comunicazione, cosa ne sarà del caro vecchio e bistrattato spot? E' una forma di comunicazione destinata a morire o a evolversi e passare in secondo piano rispetto al nuovo che avanza?
La recente decisione del primo ministro francese Sarkozy di eliminare gli spot dalla tv di stato, lascia presagire il peggio.
Ma in un paese in cui la pubblicità è entrata di diritto nella storia del costume e della cultura italiana, da Carosello in poi, c'è davvero il rischio di arrivare a una scelta drastica come quella francese?
.
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Raffaele Pirozzi
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Trofeo Endurance 2009: 1a tappa genovese
INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LA PRIMA TAPPA GENOVESE DEL TROFEO ENDURANCE 2009
Tutto è pronto per la Prima Tappa del Trofeo Endurance 2009, denominata "Genova Karting Cup"- Circuito della Superba che si terrà il 7 Giugno 2009 nel cuore della città di Genova, dalle 8:30, inizio delle prove libere, alle 20:00 con le Premiazioni finali.
Come nel 1937 e nel 1946, si riprenderà, infatti, un tratto del famoso "Circuito della Superba", rievocando, come allora, l'emozione di vedere Corso Italia, di nuovo trasformato in asfalto di gara di un Gran Premio prestigioso.
La più grande novità, per il Circuito cittadino di Genova e nel panorama automobilistico, non solo sarà quella di utilizzare, anziché automobili, go kart (agili mezzi che esalteranno al massimo le doti di guida dei piloti dei 39 Team, aziendali e di appassionati, formati da un minimo di tre ad un massimo di otto componenti), ma anche quella di far correre, grazie al supporto della Regione Lombardia, due squadre di diversamente abili, composte da indomiti ragazzi, che si confronteranno in pista insieme ai normodotati per tutto il Campionato.
E, per la prima volta in assoluto, il TGCom, seguirà l'avventura dei diversamente abili in ogni Tappa del Trofeo Endurance 2009, attraverso testimonianze, aggiornamenti sul sito internet e durante l'appuntamento televisivo delle news nel week-end sulle reti Mediaset.
Inoltre, dalla Prima Tappa di Genova il 7 luglio alla Quinta filale di Jesolo il 24 ottobre, vi saranno due Testimonial d'eccezione: Nico & Armando.
I nostri super poliziotti italiani non potevano certo farsi "sfuggire" un'occasione del genere e, indossate le tute speciali, i guanti e i caschi, dovranno essere pronti ad affrontare questa nuova sfida su quattro ruote che li vedrà protagonisti e alle prese con un misterioso caso da risolvere durante questo mitico Trofeo Endurance in 5 Tappe.
Ogni gara si svolge in un'unica giornata, quattro di Sabato e una di Domenica; ogni round avrà 90 minuti di Prove Libere, 15 minuti di Prove di Qualifica e 8 ore di Gara, divise in 2 Manche da 4 ore ciascuna, ognuna con la propria partenza. La partenza di Gara-1 avverrà con l'ordine di classifica delle qualifiche,mentre Gara-2 partirà con l'ordine d'arrivo inverso di Gara-1.
Infine, saranno disponibili, già per la Prima Tappa Genovese, al Box del Team Mokart, le Magliette Ufficiali e Originalissime del Trofeo Endurance 2009 Limited Edition. Potranno essere anche prenotate on-line, compilando l'apposito form su sito: http://trofeoendurance.blogspot.com/.
Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito www.trofeoendurance.it, info@trofeoendurance.it .
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Andrea Pietrarota
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mercoledì 27 maggio 2009
COMUNI FIORITI: Citta' giardino
LA CITTA' ADRIATICA OSPITERA' NEL 2010 LA PREMIAZIONE INTERNAZIONALE DI ENTE FLORALE
COMUNI FIORITI, IL VICEPRESIDENTE PIEMONTESE
CLAUDIO MINETTO (VERCELLI/BIELLA)
A CERVIA PER L'INAUGURAZIONE DI "CITTA' GIARDINO"
Ci sarà anche CLAUDIO MINETTO, vicepresidente regionale e presidente interprovinciale per Biella e Vercelli di "Asproflor" tra gli ospiti d'onore venerdì a Cervia (Ravenna) per l'inaugurazione della kermesse internazionale "Città Giardino".
Il vicepresidente di Asproflor, l'Associazione Produttori Florovivaisti che organizza il concorso "Comuni Fioriti", ha ricevuto l'invito direttamente dal sindaco di Cervia ROBERTO ZOFFOLI e dall'assessore delegato al verde pubblico RICCARDO TODOLI, con cui già ha avuto modo di collaborare attivamente (insieme ai vertici e allo staff dell'associazione) in occasione della candidatura di Cervia al concorso europeo per le città fiorite "Entente Florale", nell'ambito del quale la città ravennate ha pure vinto la medaglia d'oro.
"La collaborazione con Cervia è proficua e prosegue anche quest'anno in vista della premiazione internazionale di Entente Florale che questa città avrà l'onore di ospitare nel settembre 2010: tutti sono già al lavoro in vista di questo importante evento, di volta in volta ospitato da un diverso Paese europeo, che costituirà una vetrina di ampio respiro sia per Comuni Fioriti che per la stessa città adriatica".
Ma torniamo a "Città Giardino": l'evento costituisce oggi uno degli appuntamenti più significativi in ambito nazionale ed europeo per la realtà e per gli enti che operano nel settore della cura del verde e dell'abbellimento floreale, grazie alle grandi opportunità di confronto e di scambio tra le realtà che si occupano di ambiente e di arredo urbano, conferendo alla manifestazione un risalto ancora più significativo sul piano promozionale e di immagine.
I giardini, le aiuole, le sculture nel verde e tutte le altre creazioni sono quindi in esposizione, come museo all'aperto, per tutta l'estate, fino alla fine di settembre, distribuiti in vari punti di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata. La cura ed il mantenimento delle opere floreali sarà curato dal Servizio Verde e Pinete del Comune di Cervia.
Quest'anno l'iniziativa può contare sull'adesione di 56 tra città e enti, più di 250.000 piante di fiori e migliaia di metri quadrati di tappeto erboso.
Intanto, Cervia ha confermato l'iscrizione al concorso nazionale Comuni Fioriti: le iscrizioni al concorso verranno accettate fino al 30 giugno prossimo – confermano dall'organizzazione – in modo da dare la possibilità di partecipare anche alle municipalità impegnate nell'ormai prossima tornata elettorale.
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Redazione del CorrieredelWeb.it
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Scarica gratis l'intervista a Jacopo Fo: 1000 Motivi per cui e' meglio Ridere che Piangere
"1000 Motivi per cui e' meglio Ridere che Piangere" e' un'intervista a Jacopo Fo che ti sorprendera'.
Scrittore satirico, Artista, Ideatore dello Yoga Demenziale, Fondatore della Libera Universita' di Alcatraz, Jacopo Fo racconta il suo rapporto con il comico ed il potere taumaturgico della risata in una generosa intervista di oltre 1 ora.

- Perche' la societa' di oggi sembra aver paura della comicita', del senso del ridicolo e dell'umorismo intelligente?
- Guarire ridendo: Patch Adams e Jacopo Fo, la comico "terapia" o comico "filosofia" dei clown dottori
- Chi ha detto che la vita deve essere piena di sensi di colpa e sofferenza?
- Se "ridere e' energetico, disinquinante, antiallergico, geniale e creativo..." come si può impar are a prendersi meno sul serio?
- "Lo Zen e l'Arte di Scopare" è stato il primo bestseller di Jacopo Fo. Cosa hanno in comune il sesso, le discipline orientali e l'umorismo?
- Clownismo come stile di vita, ma anche come espressione più vera di noi stessi. Che rapporto c'e' tra l'arte ed il comico?
- Perchè Jacopo Fo sostiene che "lo Yoga Demenziale salvera' il mondo"?
- Il complesso rapporto tra ironia, autostima e disfattismo.
- Comico, politica e lavoro. Perche' e come ridere anche quando intorno a noi tutto sembra andare storto?
Organizzata on line da Viviana Taccione e Leonardo Di Paola (Wellness Coach e Trainer dell'Associazione Culturale I Feel Good) tramite un'innovativa sala virtuale, questa imperdibile intervista fa parte di una serie di eventi nati per diffondere Benessere, Abbondanza e Liberta' pers onale.
Nella stessa sala virtuale si svolgono abitualmente corsi di Autodifesa Alimentare, Wellness Coaching e Crescita Personale che possono essere seguiti comodamente da casa ed in qualsiasi parte del mondo si abiti. Appuntamenti in diretta che permettono un'interazione dei partecipanti tramite una live chat sempre attiva. Un sistema di comunicazione e formazione che permette grandi emozioni, ma allo stesso tempo pratico, economico ed a bassissimo impatto ambientale!
L'intervista a Jacopo Fo, "1000 Motivi per cui e' meglio Ridere che Piangere", e' diponibile gratuitamente in rete. Per scaricarla in formato mp3, clicca qui.
Per conoscere il calendario dei prossimi eventi di I FEEL GOOD, iscriviti alla newsletter
L'intervista a Jacopo Fo, 1000 Motivi per cui e' m eglio Ridere che Piangere e' realizzata da ifeelgood - http://www.ifeelgood.it
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Francesco D. P.
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Ecodom: riciclo elettrodomestici: Italia indietro
L'Italia e' ancora indietro nel recupero degli elettrodomestici dato che vengono riciclati solo due chilogrammi per abitante contro una media europea di sette chilogrammi. E' quanto emerge dal 1° rapporto di sostenibilita' ambientale di Ecodom, il consorzio italiano per il riciclo dei grandi elettrodomestici del bianco, costituito dai principali produttori del settore.
Nel 2008 sono state trattate 30.500 tonnellate di frigoriferi, condizionatori, forni, lavastoviglie e lavatrici. In questo modo sono state ottenute 20.193 tonnellate di ferro, 827 di alluminio, 449 di rame e 2.933 di plastica, una quantita' di materiale pari a due Torri Eiffel, un tracciato dell'Alta Velocita' da Milano a Piacenza, tutta la plastica presente in 28mila automobili e tutto l'alluminio consumato in un anno a Roma, con un risparmio di CO2 di 477mila tonnellate.
Lo studio fotografa anche la realta' geografica del recupero di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee): guidano la classifica delle regioni piu' sensibili al problema la Lombardia (21%) e il Piemonte (15%), mentre l'intero nord Italia raggiunge il 65%. Nel centro-sud le piu' attive sono la Toscana con 2200 tonnellate e la Sardegna con 1500.
I ricavi di Ecodom, che ammontano a 47,9 milioni di euro, derivano dall'eco-contributo Raee, una somma inclusa nel prezzo degli elettrodomestici che serve a finanziare il sistema di gestione dei rifiuti.
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Doppio cognome: legge per dare dignita' al cognome delle donne
Doppio cognome: serve una legge per dare dignita' al cognome delle donne
Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicali - Pd, segretaria della commissione Igiene e Sanita'
Quello che e' accaduto a Salerno e' emblematico di come nell'Italia delle troppe leggi esistono vuoti normativi che si trascinano da anni nell'indifferenza consapevole del legislatore.
Un bimbo nasce nel 1990 e prende il cognome della madre. Nel 1994 il padre naturale lo riconosce e nel 1997, su istanza di questo padre, il ragazzo cambia cognome assumendo solo quello paterno. Nel 2000 la corte d'Appello di Salerno conferma. Nel 2001 la Cassazione riapre il caso e stabilisce che il cognome debba essere quello materno e nel 2002, dopo l'adeguamento della corte d'Appello di Salerno il ragazzo torno' a chiamarsi col cognome della madre. Ma nel 2004 la cassazione torna indietro e la corte d'Appello di Napoli nel 2007 stabili' che il ragazzo doveva portare il cognome materno seguito da quello paterno. Il ragazzo intanto aveva 17 anni. Il ragazzo, ceh voleva solo il cognome materno fece ricorso in Cassazione che, con la sentenza n.12147, ha respinto la richiesta: se vuole cambiare cognome si deve rivolgere agli uffici dello stato civile come prevede il decreto parlamentare 396 del 2000.
La famiglia patriarcale e il modello maschilista passano anche dalla negazione del doppio cognome e dalla pari dignita' del cognome materno rispetto a quello paterno. Sembra difficile da intaccare e altra spiegazione non e' possibile sul perche' i figli non possano chiamarsi anche o solo con il cognome della madre.
Si puo' arrivare cosi' alla degenerazione giudiziaria del nostro caso, per cui un padre che riconosce un figlio naturale dopo alcuni anni puo' spazzare via il cognome della madre, perfino contro la volonta' del ragazzo ormai diciassettenne cui i tribunali hanno negato la possibilita' di mantenere solo il cognome della madre.
Una mio disegno di legge giace nei cassetti del Senato, dopo una quasi approvazione alla Camera nella scorsa legislatura. Di fronte a questa mostruosita' credo sia proprio il caso di ritirarlo in gioco:
http://blog.donatellaporetti.it/?p=193
Sen. Donatella Poretti - Parlamentare Radicale -Partito Democratico
Roma, Palazzo Cenci, piazza Sant'Eustachio 83, tel.0667063265, fax 0667064771
Firenze, via cavour 68, Tel. 0552302266 Fax 0552302452
Cellulare: 336252221
mailto: poretti_d@posta.senato.it
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Press Out
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"Sicuramente Internet" con i genitori di Aulla
CON L'ASSOCIAZIONE GENITORI
Sarà distribuito gratuitamente a tutte le famiglie del comprensorio aullese con figli in età scolare e prescolare "Sicuramente Internet", un prontuario fortemente voluto dall'Associazione Genitori A.Ge. "Alice e Flavio" di Aulla, per un uso corretto e sicuro della rete. Un opuscolo di grande utilità (con l'indicazione dei numeri telefonici e dei siti cui segnalare materiale illegale o turbativo per l'infanzia ) e, al contempo, di facile lettura, arricchito dai disegni dei bambini dell'A.Ge., per cogliere le indubbie valenze positive ma anche le insidiose negatività della navigazione virtuale.
"Per questo -precisa la presidente dell'A.Ge. aullese, Marina Pratici- come Associazione di genitori che persegue la tutela dei diritti dell'infanzia, abbiamo ritenuto di fondante importanza proporre l'estensione di questa guida". Una guida da leggere insieme, genitori e figli, operatori scolastici e alunni, per 'navigare' insieme, incentivando così il dialogo generazionale e rafforzando il ruolo del primario soggetto sociale, la famiglia, sovente sommersa in un 'mare magnum' di presunte agenzie educanti.
"Ringraziamo coloro che hanno permesso che questo progetto diventasse realtà- prosegue la presidente dell'A.Ge. aullese- frutto di un operato coeso e compartecipato. Grazie pertanto all'Azienda USL 1 Massa Carrara, alla Società della Salute Lunigiana, al Comune di Aulla-Assessorato ai Servizi Sociali, al caro amico Dottor Franco Giovannoni, responsabile dell'Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia e Adolescenza Zona Lunigiana, e ai suoi collaboratori che, con la consueta magistrale professionalità ed infinita passione, sono pervenuti a questo prezioso strumento informativo.
E, infine, grazie ai nostri bambini che, con i loro disegni, ci hanno ricordato quanto è ricco di colori, di voglia di conoscere e di camminare insieme, il mondo dei <germogli del domani>".
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Rita Manzani
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Festival Internazionale di Tango a Roma
"Roma Tango Meeting"
Seconda edizione
Al Salone delle Fontane, dal 25 al 28 giugno 2009
comunicato stampa
Dal 25 al 28 giugno torna al Salone delle Fontane di Roma il Roma Tango Meeting, il festival internazionale di tango argentino dedicato completamente a questa bellissima danza. Gli artisti più famosi a livello mondiale, provenienti dall’Argentina, dalla Francia e dall’Italia, daranno vita per quattro giorni a questo spettacolare evento.
Il Festival è organizzato dall’associazione Tango in Progress in collaborazione con artisti di fama mondiale per realizzare un programma unico che esprima sia la tradizione, sia la direzione futura del tango argentino.
L’altissima internazionalizzazione dell’evento, legata alla provenienza da oltre 20 paesi dei partecipanti, è motore principale per lo spirito del Festival: un’occasione unica per far incontrare le diverse scuole, i diversi ballerini, garantendo così un ambiente altamente motivato all’approfondimento, allo studio ed alla socializzazione.
I CORSI
Oltre 14 ore al giorno di lezioni, indirizzate sia a chi volesse provare per la prima volta questa affascinante danza sia ai professionisti del settore, in cerca di nuove idee, di spunti per nuove riflessioni, ma soprattutto saranno indirizzate a coloro che il tango lo ballano, e lo vivono, come una passione.
Stage, laboratori e gruppi di studio faranno da coronamento ai corsi.
ORCHESTRE e DJ
Quattro le serate con musica da vivo, interpretate magistralmente dalle orchestre Ensemble Hyperion, formazione di fama internazionale presente nei maggiori festival e dal Trio de la Sombra, gruppo emergente italiano di altissima professionalità.
Entrambe le orchestre si esibiranno in un repertorio vario, con brani ballabili per permettere ai ballerini in sala di poter ballare sulle loro note.
Le orchestre accompagneranno quindi i ballerini, ed i ballerini accompagneranno le orchestre, formando così assieme uno spettacolo unico, coinvolgente, emozionante.
La musica dal vivo sarà intervallata dalla professionalità di alcuni tra i maggiori Dj tra cui Horacio Luis Gabriel Quota di Buenos Aires, Stefan Wimmer di Nijmegen, Carlo & Giusy di Roma.
Le selezioni musicali andranno a coprire tutta la storia del tango argentino, con i primordi, i tanghi classici degli anni 40, le splendide interpretazioni di Astor Piazzolla fino ad arrivare alla musica elettronica dei nostri giorni.
Ogni serata sarà caratterizzata da un diverso Dj, ognuno con le sue selezioni ed il suo carattere, così da renderle uniche.
Alla serata di apertura parteciperà straordinariamente la cantante intenzionale Sandra Rumolino
SPETTACOLI ED ESIBIZIONI
Ogni sera gli artisti del Festival daranno vita a spettacoli ed esibizioni improvvisate, mostrando così al pubblico il cammino intrapreso negli anni da questi grandissimi artisti, Mariano “Chicho” Frumboli, Sebastian Arce, Damian Rosenthal, Mariana Montes, Celine Ruiz, Juana Sepulveda, sei interpreti leggendari a cui fanno riferimento tutti i professionisti del tango argentino per conoscere le nuove tendenze e per apprendere una tecnica oramai consolidata.
Il cuore pulsante del Festival saranno proprio loro, con le esibizioni, per mostrare l’espressione massima di questa danza, e con le lezioni, per insegnare come metterla di atto.
MILONGA
Per quattro notti il Salone delle Fontane di Roma, spazio monumentale congressuale, si trasforma in una milonga, 1800 mq a disposizione dei ballerini, degli insegnanti, delle orchestre, il tutto allestito nella miglior tradizione di Buenos Aires, con tavolini divani e poltrone a disposizione del pubblico, che parteciperà così in prima persona allo svolgersi della serata, per vivere realmente l’atmosfera del tango
TANGO LOUNGE
In parallelo alle lezioni ed alle altre attività pomeridiane sarà messo a disposizione uno spazio nel quale i partecipanti al Festival potranno incontrarsi in un ambiente rilassato, scambiare idee, provare passi, conoscersi, ballare.
Il Tango Lounge sarà l’epicentro del Festival per gli studenti provenienti da tutto il Mondo.
Il Roma Tango Meeting è prodotto dall’Associazione Tango in Progress, con il Patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia, il contributo della Regione Lazio, il patrocinio del Comune di Roma Municipio XII ed il patrocinio dell’Eur Spa.
Direzione Artistica Giusy Blandamura, Direzione Esecutiva Carlo Paolantoni.
Info 349-2332416 (It) – 348-3862271 (En)
info@tangoinprogress.it
www.romatangomeeting.com
Prenotazioni online ed al botteghino.
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Tango
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