Cerca nel sito

sabato 16 luglio 2016

La ricerca Ford sulla Share Economy: i cittadini europei sono pronti a condividere auto, casa, telefono e perfino animali domestici

Ford ha condotto una ricerca sulla Share Economy i cui risultati evidenziano che la maggior parte dei cittadini europei parteciperebbe a programmi di condivisione della propria auto e che una quota significativa del campione condividerebbe la propria abitazione, nonché il telefono e perfino gli animali domestici

 

·         In particolare, la ricerca condotta su un campione di 10.000 cittadini europei ha svelato che il 55% degli intervistati concederebbe ad altri l'utilizzo della propria auto a fronte di una commissione, il 44% metterebbe a disposizione la propria abitazione, il 31% il telefono e il 17% perfino il cane

 

·         Lo studio ha evidenziato, inoltre, che il 76% degli intervistati utilizzerebbe un servizio di ride-sharing, il 73% riterrebbe utile avvalersi di un servizio di parcheggio condiviso, mentre il 72% si rivolgerebbe a soluzioni di car-sharing a integrazione della propria mobilità personale

 

·         La ricerca sulla Share Economy è stata condotta nell'ambito del Ford Smart Mobility Plan, la strategia dell'Ovale Blu sviluppata per affiancare al proprio ruolo di costruttore d'auto quello di provider di soluzioni di mobilità alternativa

 

Colonia, Germania, 14 luglio 2016 – Un tempo lasciare a qualcuno le chiavi della propria auto era ritenuto un gesto di estrema fiducia. Oggi, per molti, lasciare che uno sconosciuto occupi il sedile di guida su cui ci si siede anche quotidianamente è considerato un aspetto accettabile nell'ambito di molte formule di car-sharing. 

 

Questa considerazione è una di quelle evidenziate da una ricerca condotta da Ford Motor Company sulla predisposizione dei cittadini europei rispetto alla Share Economy e alla condivisione di auto e altri beni e servizi attraverso forme e piattaforme innovative*. I risultati dello studio sono stati presentati da Will Farrelly, responsabile User Experience Innovation del programma Ford Smart Mobility alla OuiShare Fest di Parigi, il più grande evento mondiale sulla Share Economy e sugli ecosistemi emergenti della mobilità.

 

La ricerca condotta su un campione di 10.000 cittadini europei ha svelato che il 55% degli intervistati concederebbe ad altri l'utilizzo della propria auto a fronte di una commissione, il 44% metterebbe a disposizione la propria abitazione, il 31% il telefono e il 17% perfino il cane.

 

Lo studio ha evidenziato, inoltre, che il 76% degli intervistati utilizzerebbe un servizio di ride-sharing, la condivisione di passaggi in auto, il 73% riterrebbe utile avvalersi di un servizio di parcheggio condiviso, mentre il 72% si rivolgerebbe a soluzioni di car-sharing a integrazione della propria mobilità personale.

 

"Che si tratti di auto, musica o perfino vacanze, le persone oggi sono molto più predisposte alla condivisione di beni e servizi. Grazie agli smartphone, ci si può far prestare da qualcuno ogni genere di oggetto, o addirittura si può fare una passeggiata con il cane di qualcun altro" ha spiegato Farrelly. "Quando si pensa alla mobilità, la condivisione offre potenzialmente soluzioni alternative accessibili che si tratti di car-sharing, ride-sharing o anche del trasporto di merci. Oltre all'aspetto economico, gli effetti possono essere molto vantaggiosi anche sul fronte della riduzione del traffico e delle congestioni".

 

I cittadini italiani, secondo la ricerca, sono secondi in Europa per disponibilità a condividere l'auto personale (58%), preceduti solo dagli spagnoli (61%). Il terzo gradino del podio è occupato dai francesi (56%), seguiti dagli inglesi (50%), mentre i meno predisposti al car-sharing sono i cittadini tedeschi (48%). Il ride-sharing si è rivelato essere particolarmente apprezzato in tutta Europa, e in particolare in Italia (86%), preceduta nella classifica solo dalla Francia (87%) e seguita da Germania (82%), Spagna (80%) e Regno Unito (58%).

 

I più predisposti nei confronti della Share Economy risultano essere i più giovani e di sesso maschile. Infatti, nella fascia di età 25-34 anni la percentuale di coloro che si definiscono disposti a condividere la propria auto è il 68%. In generale, il 61% degli uomini si dice pronto a offrire il proprio veicolo per i servizi di car-sharing, contro il 49% delle donne.

 

Il mercato globale della Share Economy vale oggi 13 miliardi di euro e si ritiene che possa  esprimere una crescita che potrà portarlo alla soglia dei 300 miliardi entro il 2025. 
Nello stesso periodo, il solo car-sharing crescerà, secondo le stime, del 23%**.

 

La ricerca sulla Share Economy è stata condotta nell'ambito del Ford Smart Mobility Plan, la strategia dell'Ovale Blu sviluppata per affiancare al proprio ruolo di costruttore d'auto quello di provider di soluzioni di mobilità alternativa e trasformare l'esperienza di trasporto del domani grazie alle tecnologie di connettività, all'analisi dei degli scenari di mobilità e alle tecnologie 'big data'.

 

All'inizio di quest'anno l'Ovale Blu ha annunciato il lancio in tutto il mondo di FordPass, la piattaforma strategica che crea un nuovo rapporto tra casa produttrice e cliente. Oltre a una dimensione fisica, che vivrà all'interno dei FordHub, FordPass integrerà in una app soluzioni di mobilità alternativa sviluppate in base alle diverse aree geografiche. In Europa l'elenco includerà servizi di car-sharing con parcheggio garantito come GoDrive, e sistemi di condivisione dell'auto tra privati (CarAmigo).

 

# # #

 

*Studio condotto per conto di Ford Motor Company da Opinion Matters ad aprile 2016

**http://www.pwc.co.uk/issues/megatrends/collisions/sharingeconomy/the-sharing-economy-sizing-the-revenue-opportunity.html



--
www.CorrieredelWeb.it

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI