La notizia è stata diffusa da una associazione non
governativa,
“Rete siriana per i diritti Umani” ,che con una dichiarazione scritta ha detto
che dall’inizio del conflitto sono 10000 i bambini trucidati e morti nel
conflitto, iniziato nel 2011. Nel
dettaglio sono 10.913 i bambini morti di cui 2.305 sono stati uccisi durante le
operazioni del regime di Assad, mentre 3.399 sono i bambini di sesso femminile.
Nel comunicato inoltre si danno anche i dettagli dei bambini di età inferiore
ai 18 anni che attualmente sono rinchiusi nelle prigioni del regime, dove 79
hanno anche perso la vita per le torture. Dei quasi 100.000 morti dall’inizio
del conflitto l’88% era proveniente dalla popolazione civile, un vero massacro
all’ombra dei grandi. Le città maggiormente colpite sono state Aleppo, Homs e
Idlib e la periferia di Damasco. Una conferma che sussegue ad un comunicato di
un’altra organizzazione non governativa francese , del 12 aprile 2013, dove si
parlava di 10.000-12000 bambini morti e di circa 70000 vittime dall’inizio del
conflitto. Una guerra iniziata nel marzo del 2011 quando alcuni ragazzini
scrissero sui muri la parola “Libertà”, un’onta per il regime che ha arrestato
e perseguito tutti i parenti favorendo così la reazione del popolo. Una dittatura a
parvenza democratica filo comunista che regge le sorti della Siria fin dal
1963. La comunità internazionale non ha saputo reagire ad oggi ai soprusi verso
la popolazione permettendo invece l’appoggio
di potenze straniere quali la Russia,la Cina ,l’Iraq e degli Hezbollah. I riflettori
dei mass media internazionali non ha avuto gli stessi effetti degli altri paesi
della primavera araba. Gli sfollati nei
paesi limitrofi e verso l’Europa si
aggirano intorno a tre milioni di persone. Una guerra che sembra avere colpito
solo il popolo siriano. Sotto l’ombra di un conflitto locale ,molti fanno
affari sottobanco, è il caso della Russia che ha attraverso la ditta Rosoborone export fornito al regime di Assad, miliardi
di dollari. Molti oltre la russia i paesi che
attorno a questa guerra hanno fatto affari d’oro, si parla della Corea del Nord , dell'Iran ,del Venezuela,
di alcune Aziende private Italiane e degli Stati Uniti , ma anche della Grecia con
la fornitura di mezzi tecnologici per la sorveglianza e di alta tecnologia. Molti
gli interessi su questa guerra che a detta di tutti deve terminare al più
presto. Come? Quando? Quali saranno le strategie
internazionali dopo 100.000 morti ?Cerca nel blog
domenica 8 settembre 2013
Siria: “10000 bambini trucidati dall’inizio del conflitto”
La notizia è stata diffusa da una associazione non
governativa,
“Rete siriana per i diritti Umani” ,che con una dichiarazione scritta ha detto
che dall’inizio del conflitto sono 10000 i bambini trucidati e morti nel
conflitto, iniziato nel 2011. Nel
dettaglio sono 10.913 i bambini morti di cui 2.305 sono stati uccisi durante le
operazioni del regime di Assad, mentre 3.399 sono i bambini di sesso femminile.
Nel comunicato inoltre si danno anche i dettagli dei bambini di età inferiore
ai 18 anni che attualmente sono rinchiusi nelle prigioni del regime, dove 79
hanno anche perso la vita per le torture. Dei quasi 100.000 morti dall’inizio
del conflitto l’88% era proveniente dalla popolazione civile, un vero massacro
all’ombra dei grandi. Le città maggiormente colpite sono state Aleppo, Homs e
Idlib e la periferia di Damasco. Una conferma che sussegue ad un comunicato di
un’altra organizzazione non governativa francese , del 12 aprile 2013, dove si
parlava di 10.000-12000 bambini morti e di circa 70000 vittime dall’inizio del
conflitto. Una guerra iniziata nel marzo del 2011 quando alcuni ragazzini
scrissero sui muri la parola “Libertà”, un’onta per il regime che ha arrestato
e perseguito tutti i parenti favorendo così la reazione del popolo. Una dittatura a
parvenza democratica filo comunista che regge le sorti della Siria fin dal
1963. La comunità internazionale non ha saputo reagire ad oggi ai soprusi verso
la popolazione permettendo invece l’appoggio
di potenze straniere quali la Russia,la Cina ,l’Iraq e degli Hezbollah. I riflettori
dei mass media internazionali non ha avuto gli stessi effetti degli altri paesi
della primavera araba. Gli sfollati nei
paesi limitrofi e verso l’Europa si
aggirano intorno a tre milioni di persone. Una guerra che sembra avere colpito
solo il popolo siriano. Sotto l’ombra di un conflitto locale ,molti fanno
affari sottobanco, è il caso della Russia che ha attraverso la ditta Rosoborone export fornito al regime di Assad, miliardi
di dollari. Molti oltre la russia i paesi che
attorno a questa guerra hanno fatto affari d’oro, si parla della Corea del Nord , dell'Iran ,del Venezuela,
di alcune Aziende private Italiane e degli Stati Uniti , ma anche della Grecia con
la fornitura di mezzi tecnologici per la sorveglianza e di alta tecnologia. Molti
gli interessi su questa guerra che a detta di tutti deve terminare al più
presto. Come? Quando? Quali saranno le strategie
internazionali dopo 100.000 morti ?Disclaimer
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