Cerca nel blog

domenica 11 dicembre 2016

CNR: Artico, ecco cosa è accaduto 14 mila anni fa

Roma, 11 dicembre 2016 - Uno studio dell’Ismar-Cnr pubblicato su Nature Communication analizza per la prima volta, grazie agli archivi paleoclimatici in Artico, lo scioglimento del permafrost durante l’ultima deglaciazione, evidenziando un sensibile aumento di anidride carbonica e metano. Processi che, secondo gli studiosi, potrebbero verificarsi in maniera simile in futuro
Finora erano ipotesi di alcuni studiosi, ora c’è la prova. Esiste una corrispondenza tra lo scioglimento massiccio del permafrost in Artico e l’aumento dei gas serra in atmosfera. La notizia arriva dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Ismar-Cnr) che ha coordinato uno studio internazionale pubblicato su Nature Communication, prendendo in esame carote di sedimento dell’ultima deglaciazione.

“È noto che oltre un terzo del carbonio della Terra si trova in Artico in uno stato congelato noto come permafrost. Negli ultimi trent’anni questi suoli stanno subendo un progressivo riscaldamento e sono quindi a rischio di destabilizzazione termica, ossia di scioglimento”, spiega Tommaso Tesi, ricercatore Ismar-Cnr e primo autore del lavoro.

“Tale processo trasforma materiale virtualmente inerte in un substrato nuovamente disponibile per la decomposizione batterica con il conseguente rilascio in atmosfera di carbonio e metano, due gas serra coinvolti nel riscaldamento globale”.

Prima di questo studio però non esistevano evidenze dirette di un reale scioglimento del permafrost. “Per la prima volta abbiamo analizzato la destabilizzazione termica del permafrost durante il riscaldamento post-glaciale, risalente dai 14.000 mila ai 7 mila anni fa, quando la concentrazione di anidride carbonica passò da 190 a 270 ppm (parti per milione) e la temperatura globale media aumentò di circa 4 gradi”, prosegue Tesi.

“Considerando che il permafrost contiene oltre due volte la quantità di carbonio presente in atmosfera prima della rivoluzione industriale, il processo di scioglimento e il successivo rilascio dei gas serra rappresentano un significativo riscontro al contemporaneo riscaldamento globale”.

Il gruppo di ricerca internazionale si è concentrato sul Mare di Laptev, margine siberiano del Mar Glaciale Artico.

“Nel 2014, durante la campagna oceanografica Swerus-C3 a bordo della rompighiaccio svedese Oden, abbiamo prelevato delle carote di sedimento, un archivio unico per la ricostruzione storica del permafrost durante l’ultima deglaciazione”, racconta Tesi.

“Usando le informazioni contenute nel sedimento, abbiamo rivelato che la quantità di carbonio terrestre trasferito dal permafrost all’ambiente marino durante la fine della deglaciazione è stata accelerata, con un flusso medio annuale di carbonio rilasciato pari ad oltre sette volte il contemporaneo apporto da parte dei fiumi”.

Sulla base di questi risultati, gli autori hanno ricostruito l’evoluzione del permafrost durante il passaggio glaciale-interglaciale.

“Durante l’ultima deglaciazione, circa 21.000 anni fa, il nord della Siberia era dominato da un permafrost spesso e molto più esteso rispetto alle condizioni moderne”, conclude il ricercatore dell’Ismar-Cnr.

“Con il progressivo inspessimento di questo strato del suolo superficiale nella fase post-glaciale, è prevalso lo scioglimento, favorendo l’erosione del materiale terrestre e quindi il rilascio di permafrost nell’ambiente marino, che ha implicato come conseguenza anche un aumento sensibile nella produzione di anidride carbonica e, potenzialmente, di metano durante il riscaldamento post-glaciale. È credibile che quanto descritto nel nostro lavoro possa rappresentare una prefigurazione del paventato futuro cambiamento climatico e che quindi questi processi possano manifestarsi nuovamente in uno scenario di riscaldamento antropico”.


Immagini
Foto della campagna Swerus-C3 e dei carotaggi a bordo della rompighiaccio svedese Oden
Fig. 6 Modello concettuale che descrive l’apporto di materiale terrestre in aree dominate da permafrost in differenti periodi glaciali-interglaciali.


(a) Durante periodi glaciali il carbonio organico tende ad accumularsi velocemente mentre il suolo è caratterizzato da un strato non congelato relativamente sottile che stagionalmente scambia con l’atmosfera ('active layer'). In queste condizioni il trasporto di sostanza organica verso l’Oceano Artico è modesta.


(b) Come le temperature si alzano durante la deglaciazione, il permafrost rilascia materiale precedentemente intrappolato nel suolo. Questo processo fisicamente avviene con l’inspessimento dell’'active-layer' in congiunzione con altri processi tipo termocarsismo e sviluppo del reticolo idrografico. L’implicazione climatica di questa destabilizzazione termica è la trasformazione di materiale organico virtualmente stabile in un substrato disponibile per la degradazione microbica e quindi la produzione di anidride carbonica e metano.


La scheda
Chi: Ismar-Cnr di Bologna
Che cosa: Studio analizza per la prima volta lo scioglimento del permafrost in Artico durante l’ultima deglaciazione. Nature Communication (2016) Massive remobilization of permafrost carbon during post-glacial warming DOI: 10.1038/ncomms13653 T. Tesi, F. Muschitiello, R.H. Smittenberg, M. Jakobsson, J.E. Vonk8, P. Hill7, A. Andersson, N. Kirchner, R. Noormets, O. Dudarev, I. Semiletov & Ö Gustafsson

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *

Follow by Email