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sabato 14 settembre 2013

Esercitazione Nazionale sul rischio sismico “Nord-Est 2013”: Il CRS - Sezione Centro Ricerche Sismologiche partecipa alla simulazione di un terremoto


Esercitazione Nazionale sul rischio sismico "Nord-Est 2013"
Il CRS - Sezione Centro Ricerche Sismologiche di OGS partecipa alla simulazione di un terremoto che coinvolge le Province di Belluno, Treviso e Pordenone

IL CRS - Sezione Centro di Ricerche Sismologiche di OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale ha partecipato questa mattina a "Nord – Est 2013", esercitazione nazionale di protezione civile incentrata sul rischio sismico. L'iniziativa ha visto la simulazione alle 7.30 di un terremoto di magnitudo 5.8 con epicentro nel Comune di Tambre (Belluno) e effetti significativi sui territori e le popolazioni delle province di Belluno, Treviso e Pordenone, con l'obiettivo di mettere alla prova la capacità di risposta in situazioni di emergenza delle componenti e delle strutture operative della Protezione Civile, a livello centrale e periferico, e della rete di collaborazioni ad essa collegate. La simulazione si è svolta principalmente a livello dei posti di comando, per testare la funzionalità del flusso di informazioni e le procedure di attivazione della filiera del coordinamento, ma ha previsto anche una serie di azioni sul campo, con l'intervento di colonne mobili, attività di comunicazione e informazione alla popolazione e l'evacuazione di alcuni istituti scolastici.

"Nord-Est 2013" è promosso e realizzato dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, dalla Regione Veneto e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione dell'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e la collaborazione delle Province Autonome di Trento e Bolzano.

Il CRS di OGS è stato coinvolto fin dalle fasi immediatamente successive al terremoto simulato, con l'invio entro i 3 minuti dall'evento di segnalazioni di allarme alle sedi della Protezione Civile di Veneto e Friuli Venezia Giulia e alle Prefetture delle zone coinvolte. Tali comunicazioni sono analoghe a quelle trasmesse in caso di eventi reali che contengono i dati di localizzazione e magnitudo dell'evento, insieme a una prima stima dei possibili effetti sul territorio, elaborati sulla base dei dati raccolti dalla Rete Sismometrica dell'Italia nord-orientale, gestita dal Centro Ricerche Sismologiche dell'OGS. Queste segnalazione sono constantemente riportate sul sito web rts.crs.inogs.it dedicato al monitoraggio sismico in tempo reale e consultabile da tutti i cittadini, ad esempio per verificare se c'è stato un evento a livello locale. Sul sito infatti è possibile vedere anche i terremoti "minori" che la rete sismometrica gestita da CRS registra e che non trovano risonanza mediatica a livello nazionale, perchè fortunatamente non hanno impatto sulla popolazione. Lo studio di questi eventi permette di capire più profondamente i meccanismi di generazione dei terremoti.

Inoltre, grazie alla collaborazione tra Protezione Civile Friuli Venezia Giulia, OGS e Università degli Studi di Udine nei mesi scorsi, è stato creato un nuovo sistema, testato oggi per la prima volta, che prevede l'utilizzo dei sistema dei Volontari di Protezione Civile FVG per compilare una "Scheda di segnalazione dei dati macrosimici". Le schede, realizzate su base comunale nelle prime ore dopo un terremoto, sono state ideate per consentire una prima e veloce valutazione dei reali effetti del terremoto su un territorio e per aiutare così il sistema della Protezione Civile a organizzare e coordinare gli interventi e i soccorsi sul territorio in maniera ancora più rapida ed efficace.

La simulazione è stata preceduta da due percorsi di formazione che hanno coinvolto tra il 29 agosto e il 6 settembre circa 100 persone tra i Sindaci e funzionari degli Uffici tecnici dei comuni, e dal 9 all'11 settembre circa 200 tra dirigenti e responsabili della sicurezza di Istituti Scolastici. I seminari, che si sono focalizzati sulla formazione di figure operative in grado di svolgere le attività connesse alla pianificazione e gestione dell'emergenza, in particolare di quella sismica, sono stati tenuti da esperti della Protezione Civile, della Regione Veneto, dell' OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, dell'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, della ReLuis - Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica e del volontariato e si sono conclusi con le testimonianze di due insegnanti di istituti emiliani colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2013.

"Dal 1977 la Sezione Centro di Ricerche Sismologiche di OGS si occupa costantemente del monitoraggio sismico per la Regione Friuli Venezia Giulia, ed è ente sussidiario all'INGV per gli allarmi sul territorio. Grazie al riconoscimento delle sue competenze e al radicamento sul territorio, negli anni ha assunto il monitoraggio per la Regione Veneto e la Provincia Autonoma di Trento. - ha affermato Marco Mucciarelli, Direttore della Sezione Centro di Ricerche Sismologiche dell'OGS – Di fronte a situazioni di emergenza, come i terremoti, la nostra esperienza mostra come sia importante una rapida e coordinata capacità di risposta. Pertanto riteniamo che simulazioni come "Nord-Est 2013" siano fondamentali per testare il sistema di comunicazioni e la corretta attivazione della filiera a livello locale, che contribuiscono alla sicurezza della società e dei cittadini".

Il CRS - Sezione Centro di Ricerche Sismologiche di OGS conta oltre 40 unità tra tecnici, tecnologi e ricercatori, suddivisi nelle due sedi di Udine-Cussignacco e Trieste-Borgo Grotta Gigante. La sua attività comprende tre linee principali: Gestione delle reti di monitoraggio, Gestione del dato sismologico e dell'allarme, e Ricerche per la sismologia e sismologia applicata.

"Nord-Est 2013", organizzata in occasione del cinquantenario della tragedia del Vajont (9 ottobre 1963), rimanda al terremoto avvenuto a Bosco Cansiglio il 18 ottobre 1936 alle ore 3:10, con un'intensità massima di grado IX della Scala Mercalli. La scossa colpì la zona di confine fra le attuali province di Belluno, Treviso e Pordenone, ebbe i suoi massimi effetti a sud dell'altopiano del Cansiglio, causando 40 vittime. Fu inoltre avvertita in un'area molto vasta: in maniera forte a Trento, Padova, Trieste e, in generale, in tutto il nord Italia, in Slovenia, Austria e Svizzera e, verso sud, fu sentita fino nelle Marche meridionali e in Umbria.


Trieste, 14 settembre 2013




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