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giovedì 31 gennaio 2008

SAN CATALDO (CALTANISSETTA). RIFIUTI: RESPONSABILITA' DELLA (MALA)POLITICA


 

Luigi Nocera

www.luiginocera.splinder.com

 

 

SAN CATALDO. RIFIUTI: LE RESPONSABILITA'

DELLA (MALA)POLITICA

 

In relazione all'irrisolta problematica della raccolta dei rifiuti a San Cataldo (Caltanissetta), Luigi Nocera ha dichiarato:

 

 

"Nelle scorse settimane ho letto con interesse i vari comunicati stampa inerenti il problema rifiuti, ed ho notato che anche su questo delicato argomento si tende a fare strumentalizzazione politica per ricavarne utilità elettorale, senza che ciò sia di minimo aiuto per trovare valide soluzioni per risolvere il problema.

 

Non voglio assolutamente osannare e celebrare con immense lodi - come pateticamente fanno taluni - il proprio referente politico, in quanto io amici da difendere o da far apparire come insindacabilmente giusti e perfetti non ne ho. Dico semplicemente – sorretto anche dall'opinione di una grossa fetta della cittadinanza sancataldese, a dispetto dei continui e pesanti attacchi personali dei quali è oggetto - che Giampiero Modaffari fa bene la sua attività di consigliere di minoranza: pungola e critica costruttivamente l'Amministrazione comunale quando vi sono dei problemi così importanti per la vita civile del nostro Comune e, senza scomodare i Santi e la Religione, suggerisce le soluzioni che ritiene opportuno attuare per risolvere i problemi.

 

Condivido l'opinione di chi sostiene che gli ATO (di cuffaresca matrice) sono dei baracconi politici che servono solo ad ingrossare le file dei posti di sottogoverno a discapito della "buona Amministrazione", ma ritengo anche che se le critiche si fanno solo "a mezzo stampa" e si limitano ai giornali, allora ottengono l'unico risultato di gettare discredito e basta. Se invece tali critiche vengono avanzate e motivate nelle sedi di competenza, allora acquisiscono maggiore valore, servono a dare un concreto contributo diverso dalla mera protesta; se poi la contestazione viene verbalizzata e, se richiesto, posta ai voti di un'assemblea, allora l'azione diviene seria e produttiva.

 

Il consigliere Modaffari ha votato in Consiglio comunale la sfiducia al governo Cuffaro il quale era così tanto "immondezzaio" che non ha avuto riguardo di occuparsi concretamente di immondizia.

Ma mettiamo da parte le responsabilità del governo regionale ed esaminiamo quelle del Sindaco di San Cataldo, se ne ha e se amministra bene. Intanto prendo le distanze da quei politici che si appellano "alla intelligenza dei cittadini", significando che se i cittadini acconsentono alle loro chiacchiere allora sono intelligenti, se invece non si lasciano convincere o turlupinare sono cretini! Lasciamo perdere...

 

Il Sindaco prima di Natale, appellandosi alla mia correttezza, mi disse che sarebbe stato disponibile a rimettere il suo mandato nella mie mani, lasciandomi libero di presentarle, se lui avesse perso un confronto pubblico con due esponenti politici avversari riguardo il problema spazzatura. È chiaro che il Sindaco - come è suo solito fare - scherzava. Era solo una sfida verbale nei miei confronti, perché voleva che io gli dessi ragione. Ma così non è. Ho risposto che con le chiacchiere non si risolvono i problemi. Quando lui comprenderà che l'azione del buon Sindaco prevede che si sotterrino le asce di guerra della campagna elettorale e, invece, ci si sieda ad un tavolo di lavoro con il proposito di volere risolvere le questioni secondo il principio della buona amministrazione, allora avrà il mio consenso.

 

Prendendo ancora ad esempio il problema rifiuti ed il comportamento del Sindaco di San Cataldo, ritengo che un buon amministratore prima tutela i propri amministrati rispettando le condizioni imposte dagli Enti, e poi - qualora non intenda sottostare ad atti ritenuti illegittimi (cofirma del contratto con la discarica) - tutela i propri amministrati agendo per via giurisdizionale (ricorso al TAR ed altro). Nella vicenda sancataldese così non è stato: le azioni del Sindaco hanno comportato soltanto la trasformazione della nostra città in un letamaio".

 

31 gennaio 2008

luigi nocera

 



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Postato su IL COMUNICATO STAMPA 

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