Corriere del Web

Cerca nel blog

lunedì 28 gennaio 2008

ITALIA DEL TRUCCO, ITALIA CHE SIAMO



L'ITALIA DEL TRUCCO: L'ITALIA CHE SIAMO


Sig. Direttore,

L'Associazione Contro Tutte le Mafie, nell'ambito della sua attività statutaria, intenta a dimostrare che in Italia nulla funziona, ha portato avanti inchieste ed approfondimenti, basandosi solo su un reportage di articoli di stampa pubblicati nel tempo e nello spazio, riconducibili ad autori citati, preparati e coraggiosi, a cui va il nostro riconoscimento di verità. Dati di fatto incontestabili e visionabili, pubblicati sul sito www.controtuttelemafie.it o www.ingiustizia.info .

Da questo studio d'insieme si delinea e si rileva un quadro desolante per tutta l'Italia e tutti gli Italiani, ancorché le istituzioni e i media cerchino di tacitare una verità scottante, dove finanche la magistratura è arrivata a sequestrare il sito dell'associazione, al fine di oscurarne la realtà.

L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro che non c'è, e non sulla libertà, che tutti declamano, ma nessuno ha il coraggio di costituzionalizzare nei principi.  

L'Italia è sfiduciata nelle Istituzioni, sfilacciata, mal governata; una mucillaggine sociale e una poltiglia di massa rassegnata all'inezia e che inclina verso il peggio, che si uccide e si ferisce nei festeggiamenti di capodanno: insomma: una caos organizzato.

L'Italia dove non c'è libertà di stampa e di parola. I media appartengono ad una casta foraggiata dallo Stato e dai partiti politici; con emolumenti stratosferici, sottoposti a dipendenza e servilismo, nepotismo e clientelismo. I giornalisti sono precari, censurati ed intimiditi dal potere politico e giudiziario.

L'Italia dove i servizi pubblici sono indecenti: emergenza idrica; posta ferma nei depositi; rifiuti ammassati e bruciati per le strade; telefonia in monopolio mal funzionante ed intercettata; ferrovie nel caos, con passeggeri abbandonati o congelati, con treni affollati, sporchi, con legionella, pulci, cimici e zecche.

L'Italia dove non c'è giustizia: con abusi nelle carceri pieni di gente indigente e presunta innocente; con meno carceri per i reati più gravi; con 4 milioni di vittime di errori giudiziari.

L'Italia dove c'è illegalità e malagiustizia; con le 31.353 richieste in 3 anni di equa riparazione per violazione del termine ragionevole del processo; dove si spara nei tribunali o dove gli avvocati sono stressati.

L'Italia dove il fallimento di aziende sane è una fabbrica del reddito per gli operatori della giustizia.

L'Italia dove è impedita la difesa e l'accesso al gratuito patrocinio.

L'Italia dove tutti sono responsabili per le loro azioni, meno che i magistrati: casta impunita, ai quali il peggio che li può capitare è il trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale.

L'Italia dove è norma insabbiare i procedimenti penali contro gli stessi colleghi magistrati e i poteri forti e, nonostante tutto ciò, vi sia una marea di magistrati inquisiti.

L'Italia dove la magistratura è una casta con privilegi e segreti; definita come una lobby mafiosa, sovversiva ed eversiva, che influisce sul potere esecutivo e legislativo.

L'Italia dove vige l'impunità per i parlamentari, i magistrati, i commissari d'esame dei concorsi truccati; i funzionari pubblici non sono licenziati, pur condannati per gravi delitti.

L'Italia dove gli avvocati e i notai non sono stinchi di santo, abusando del loro status.

L'Italia dove la stessa magistratura, per la pseudo lotta alla mafia: usa l'incompatibilità ambientale per i magistrati scomodi o le lotte di potere per le carriere; o lincia Giovanni Falcone e Agostino Cordoba; o processa Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che arrestò Riina; o non confisca i beni sequestrati alla mafia.

L'Italia dove le indagini sulla massoneria e sulle stragi sono bloccate.

L'Italia dove risulta essere governata da politici drogati, ignoranti, pregiudicati, falsi, voltagabbana, puttanieri e mafiosi, assenteisti e costosi per la comunità.

L'Italia dove ci sono sprechi: aeroporti inutili, compagnie aeree e marittime inutili e dannose; opere pubbliche incompiute; voli di Stato; auto blu; pensioni faraoniche; privilegi faraonici ai parlamentari, ai magistrati, ai consiglieri regionali, ai funzionari pubblici, ai professori universitari, ai giornali.

L'Italia dove si "regalano" le case pubbliche ai politici.

L'Italia dove tutti e sempre sono in conflitto di interessi.

L'Italia dove le elezioni sono truccate.

L'Italia dove amministrare la cosa pubblica significa cadere in tentazione e delinquere.

L'Italia dove ci sono appalti pubblici truccati.

L'Italia dove gli impiegati pubblici sono malati, assenteisti e improduttivi.

L'Italia dove i militari sono condannati per tangenti, o segretano le morti per l'uranio impoverito o il vaccino.

L'Italia dove la polizia, l'arma dei carabinieri, la guardia di finanza sono accusati di violenza o altri reati, facendo fare i lavori sporchi ai vigilantes, considerati polizia di serie B.

L'Italia dove si elevano sanzioni amministrative truffa.

L'Italia dove ci sono collaudi falsi dei veicoli.

L'Italia dove ci sono abusi edilizi ed inquinamento atmosferico, inquinamento delle acque, inquinamento ambientale, inquinamento acustico.

L'Italia dove ci sono gli incendi boschivi redditizi.

L'Italia dove per trovare lavoro ti devi asservire e far raccomandare, dove è inconsistente il collocamento pubblico o privato, se non per creare precariato.

L'Italia dove i sindacati sono un'altra casta, con poteri e privilegi.

L'Italia dove c'è sfruttamento dei lavoratori, addirittura sfruttamento a danno dei giudici onorari, dei giudici di pace, degli assistenti parlamentari, dei medici specializzandi, dei praticanti avvocato, dei giornalisti.

L'Italia dove c'è il mobbing nelle istituzioni.

L'Italia dove non c'è tutela della salute dei lavoratori e prevenzione degli infortuni.

L'Italia dove sono truccati gli esami scolastici e delle patenti, oltre che i test di ammissione alle università.

L'Italia dove tutti occupano un posto di responsabilità che non merita, in quanto sono truccati tutti i concorsi pubblici, compresi quelli forensi, giudiziari, accademici, notarili, giornalistici, sanitari, televisivi, inps, postali, scolastici, sportivi, canterini; negli enti locali i concorsi sono truccati, o sono concorsi senza concorso, o sono concorsi a sorteggio, o sono concorsi parentali.

L'Italia dove ci sono compagnie assicurative riunite in cartello, rincari RCA ingiustificati e inadempienze risarcitorie, sinistri truffa e avvocati con magistrati collusi tra di loro, che assicurano il risarcimento.

L'Italia dove ci sono truffe bancarie, le mani della giustizia sui banchieri e la piovra delle banche sulla giustizia, le banche come la più grande rete di connivenza con la mafia, l'usura bancaria.

L'Italia dove tutti evadono le tasse.

L'Italia dove c'è il caro prezzi ingiustificato.

L'Italia dove c'è lo sciopero selvaggio, senza rispetto e tutela dei diritti altrui.

L'Italia dove ci sono i falsi invalidi e le barriere architettoniche.

L'Italia dove gli stranieri clandestini emulano gli italiani.

L'Italia dove i padri separati rivogliono i loro figli.

L'Italia dove di pedofilia si abusa parlando o accusando.

L'Italia dove la politica crea clientelismo nella sanità e, per gli effetti, crea malasanità.

L'Italia dove, addirittura, lo sport e insito di dubbi sulla sua correttezza e lealtà.

Questa è l'Italia che siamo. Possiamo anche nascondercelo, ma non si può negare l'evidenza.

Grazie dell'attenzione.

Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

099.9708396 – 328.9163996 – 348.1352344 

www.controtuttelemafie.it

www.malagiustizia.eu

www.ingiustizia.info

www.illegalita.altervista.org

 




--
Postato  su IL COMUNICATO STAMPA 

Nessun commento:

Posta un commento

Follow by Email

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *