Cerca nel sito

lunedì 13 marzo 2017

Umberto Mariani et le Monocrome Italien, Opera Gallery, Parigi 17 marzo - 6 aprile 2017

"Umberto Mariani et le Monocrome Italien" è la mostra che Opera Gallery di Parigi propone all'attenzione del mondo dal 17 marzo al 6 aprile 2017 per sottolineare come il lavoro di Mariani di questi ultimi 25 anni si inserisce perfettamente e con tutta la propria autorità nel panorama artistico italiano più qualificato.


La mostra, oltre alle quaranta opere di Mariani, tutte rigorosamente monocromatiche, presenta anche una piccola serie di lavori di Fontana, Bonalumi, Castellani, Simeti, Algardi etc, autori questi che hanno fatto, da sempre, del monocromo una specifica caratteristica del loro operare.

Questa mostra viene dopo la recente Antologica tenuta da Mariani (novembre 2016) alla Fondazione Mudima di Milano e che, anche, ha festeggiato l'ottantesimo genetliaco del maestro.
Tra le 40 opere esposte a Parigi vanno sottolineate le tre di grandi dimensioni provenienti dalla precedente mostra curata da Giuliano Serafini (febbraio -marzo 2016) ospitata a Firenze a Villa Bardini- Fondazione Roberto Capucci.

In questa mostra era stato sottolineato in maniera esemplare la vicinanza, se non addirittura la coincidenza, tra i clamorosi risultati proposti dal maestro dell'alta moda italiana e le altrettante ottime soluzioni formali di Mariani. Un incontro straordinario tra due eccellenze italiane.

Umberto Mariani
La formazione di Mariani nei lontani anni ’50 all’Accademia di Brera a Milano è avvenuta all’interno del clima neoclassico e di forte valenza tradizionale proprio della scuola di Achille Funi, fondatore e protagonista insieme a Sironi e Carrà del gruppo artistico del Novecento.

Alla metà degli anni ’60 Mariani trova la propria autonomia di linguaggio realizzando una serie di opere che lui chiama “oggetti allarmanti”, quadri che rappresentano strani umanoidi formati dall’assemblaggio di poltrone, cuscini, stivali, guanti, dipinti con la “sapienza del mestiere” assimilata in quella “bottega del Quattrocento” concepita e organizzata come una fucina classicheggiante dal suo maestro Funi.

Già in queste prime prove compaiono con insistenza particolari di quelle pieghe che in seguito diventeranno protagoniste assolute del suo lavoro, dal giorno in cui Mariani deciderà di indirizzare la sua attenzione in modo esclusivo verso il “panneggio”, ovvero il drappo, il tessuto, l’addobbo.

La piega, da dettaglio circoscritto, viene dall’artista ripetuta all’infinito acquisendo ben altro significato: diviene sudario, sipario, drappeggio, cioè un tema che è stato centrale nell’arte occidentale dagli antichi greci fino a tutto il XVIII secolo.

All’inizio e fino agli anni ’80 Mariani è pittore, e nelle sue opere la piega è dipinta. E’ però con i primi anni ’90 che l’artista scopre un materiale nuovo, il piombo, e con questo si affaccia al mondo della scultura. Con il piombo, che considera “un tessuto muto e pesante”, l’artista crea misteriose “sinfonie plissettate”. Si tratta di una lamina molto sottile e malleabile che consente all’artista di plasmare e modellare le forme più varie, spesso colorate con tinte monocrome. Nascono così opere sia in bassorilievo sia in altorilievo.

Invece delle “superfici estroflesse” di artisti quali Castellani e Bonalumi, Umberto Mariani crea piuttosto delle “superfici introflesse”, poiché la piega, per sua costituzione, è sì un elemento che invade lo spazio, ma in profondità. Per questa ragione per Mariani il riferimento costitutivo non va allo Spazialismo e a Lucio Fontana, ma a una ricerca che affonda le sue radici in forme archetipe e in modo particolare nelle pieghe geometrizzate e stilizzate desunte dalle icone e dai mosaici bizantini.
17 marzo – 6 aprile 2017


Opera Gallery
62 rue du faubourg Saint-Honoré
75008 Paris
T +33 (0)1 42 96 39 00
paris@operagallery.com

La pagina facebook di Umberto Mariani (@marianiartista)
Media Relations:
Fabrizio Pivari
fabrizio @ pivari.com

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI