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domenica 1 gennaio 2017

Internet of things (IoT) e domotica: presto basterà la nostra voce per telecomandare casa ed elettrodomestici

"COMANDARE" CASA ED ELETTRODOMESTICI CON LA VOCE SARÀ PRESTO REALTÀ


Testato con successo il progetto europeo "Listen" per la domotica intelligente, al quale partecipa l'italiana Cedat 85.

Nella città greca di Candia (Grecia) è stata testata con successo "Listen", l'interfaccia tecnologica che permette di attivare e gestire impianti domestici, elettrodomestici e servizi internet con il semplice utilizzo della voce (hands-free control system). 

Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea, è sviluppato da un consorzio al quale partecipa per l'Italia Cedat 85 (www.cedat85.com), che da 30 anni si occupa di sviluppare servizi e tecnologie per il trattamento del parlato (resocontazione, sottotitolazione, trascrizione automatica). Del gruppo di lavoro fanno parte anche per la Grecia la Foundation for Research and Technology - Hellas (FORTH) e per la Germania RWTH Aachen e EML European Media Laboratory.

La dimostrazione è stata fatta utilizzando un mini microfono contenente al suo interno 8 microfoni e un software in grado di riconoscere 4 lingue europee (Tedesco, Inglese, Italiano e Greco). Alina Suhetzki, funzionaria dell'UE preposta al progetto, ha testato "Listen" impartendo comandi vocali in Inglese per spegnere e accendere le luci: "È stata una dimostrazione sorprendente – ha detto. Un sistema piccolo e intelligente che funziona contemporaneamente in quattro lingue, e che può essere impostato per funzionare anche con altri idiomi".

I partner del progetto sono ora impegnati a colmare tutti i gap esistenti nel funzionamento dei sensori acustici e del sistema di riconoscimento automatico del parlato. 

La maggiore integrazione di hardware e software renderà più veloce la risposta del sistema ai comandi vocali dell'utente.

Cedat sta sviluppando l'intera infrastruttura tecnologica per il sistema di riconoscimento vocale di "Listen" e curando l'implementazione del vocabolario per la versione italiana.

"Il test che abbiamo effettuato – spiega Enrico Giannotti, condirettore generale di Cedat 85ha dato riscontri positivi. 
Da qui al 2019, con i nostri partner europei, lavoreremo per migliorare l'accuratezza del software e per garantire la massima capacità di interazione vocale di "Listen". 
Anche se la domotica non è il nostro core business, siamo convinti che la trasversalità e flessibilità dei nostri servizi per il riconoscimento vocale saranno molto utili allo sviluppo di "Listen". 
La nostra tecnologia – prosegue il direttore generale di Cedat 85 - è utilizzata alla Camera dei Deputati, in oltre 200 consigli comunali e in numerose altre istituzioni pubbliche e private, contribuendo a realizzare una vera e propria "democrazia digitale". 
Continueremo a investire in ricerca e sviluppo – conclude Giannotti – convinti, come siamo convinti, che le tecnologie per il riconoscimento del parlato potranno evolversi nel futuro trovando ambiti di applicazione che, come nel caso di "Listen", miglioreranno sensibilmente la qualità della vita delle persone".

La tecnologia adottata da "Listen" è basata su un sistema a viva voce che, tramite una rete di microfoni distribuiti in casa e un apposito software, riconosce la voce del padrone e mette in funzione gli strumenti di volta in volta nominati dall'utente, senza che questo debba utilizzare tastiere, mouse o comunque utilizzare le mani. 

"Listen" sarà, quindi, di grande aiuto per anziani e persone affette da gravi disabilità e, in casi di emergenza, potrà salvare vite umane. 

Queste funzionalità saranno utilizzate anche per garantire un pieno accesso ai servizi internet, dalla navigazione sui siti alla dettatura e invio delle mail.

"Listen" rientra nell'ambito del programma RISE (Research and Innovation Staff Exchange - Marie Skłodowska) di HORIZON 2020, piano di finanziamento della Commissione Europea per la ricerca e l'innovazione. 

Il progetto, avviato nel giugno 2015, sarà chiuso nel 2019.


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